pnrr logistica agroalimentare

PNRR: 500 milioni per lo sviluppo della logistica agroalimentare.

Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MiPAAF) ha reso noto che è stato firmato il decreto per sostenere lo sviluppo della logistica dei settori agroalimentare, pesca e acqua cultura, silvicultura, floricultura e vivaismo. La misura, compresa nel PNRR, ha l'obiettivo di potenziare i sistemi di logistica e stoccaggio del settore agroalimentare, anche al fine di rafforzare la competitività delle filiere, ridurre i costi ambientali ed economici e sostenere l'innovazione dei processi di produttivi.

Beneficiari.

Il Decreto definisce in particolare i soggetti beneficiari delle agevolazioni, le modalità di accesso e di concessione e i limiti e i casi di revoca delle agevolazioni.

Potranno accedere alla misura, in forma individuale o associata, le imprese, le società cooperative, i consorzi che operano nel settore agricolo e agroalimentare, le OP, le imprese commerciali e/o industriali e/o addette alla distribuzione.

Saranno selezionati e finanziati progetti di investimento in attivi materiali e immateriali per la realizzazione e l'efficientamento di strutture di stoccaggio, magazzinaggio e trasformazione, per la digitalizzazione dei processi di logistica, per la realizzazione di interventi infrastrutturali su aree produttive e snodi logistici e commerciali.

Specifiche del contributo.

Il Decreto istituisce lo strumento dei "Contratti per la logistica agroalimentare" ai quali saranno destinati 500 milioni di euro, finanziati dal PNRR. Il 40% delle risorse è destinato al finanziamento di progetti da attuare nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

In conformità con quanto previsto dal PNRR, le risorse sono destinate al finanziamento di programmi per la logistica agroalimentare, finalizzati a sostenere gli investimenti delle imprese per la transizione verso forme produttive più moderne e sostenibili, volte a perseguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

  • ridurre l'impatto ambientale e incrementare la sostenibilità dei prodotti;
  • migliorare la capacità di stoccaggio e trasformazione delle materie prime;
  • preservare la differenziazione dei prodotti per qualità, sostenibilità, tracciabilità e caratteristiche produttive;
  • potenziare, indirettamente, la capacità di esportazione delle PMI agroalimentari italiane;
  • rafforzare la digitalizzazione nella logistica anche ai fini della tracciabilità dei prodotti;
  • ridurre lo spreco alimentare.

Tempistiche di presentazione delle domande. 

Per l'attuazione della misura, inserita all'interno del PNRR, il Ministero si avvarrà Invitalia che curerà la ricezione, valutazione e approvazione delle domande di agevolazione, la stipula del contratto di ammissione, l'erogazione, il controllo e il monitoraggio.

Il MiPAAF manterrà il ruolo di punto unico di contatto con il Servizio centrale per il PNRR e avrà la responsabilità in tema di supervisione complessiva dell'intervento, in ognuna delle diverse fasi di attuazione dei progetti, oltre che in materia di gestione dei flussi finanziari.

Per ulteriori dettagli sulla misura per lo sviluppo dei sistemi di logistica agroalimentare contatta Golden Group e resta aggiornato sul nostro blog!


Bando Innovaturismo 2022

Lombardia: Bando Innovaturismo 2022

Le Camere di Commercio lombarde promuovono il bando Innovaturismo 2022 per favorire la ripresa della domanda turistica sui territori lombardi. Il bando prevede 3 workshop formativi e diverse forme di contributi per le imprese del settore.

L'obbiettivo principale del bando Innovaturismo 2022 è quello di favorire la ripresa della domanda turistica sui territori lombardi attraverso il finanziamento di progetti in grado di migliorare la fruizione delle esperienze turistiche, aumentare la sostenibilità ambientale, dei servizi offerti e rendere più sicura l’esperienza turistica, similmente agli sgravi fiscali del 2021.

Beneficiari.

Le imprese che possono presentare la domanda sono le Singole Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) aventi sede operativa o un’unità locale in Lombardia o partenariati costituiti da almeno 3 Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) e 1 Associazione o Consorzio.

Specifiche del contenuto.

L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto pari al 60% delle spese, nel limite massimo di 60.000,00 euro.

L’investimento minimo per l’impresa che partecipa in forma singola è pari a euro 10.000,00, l’investimento minimo per partenariato è pari a euro 25.000,00; ciascuna impresa appartenente al partenariato deve sostenere un investimento minimo di 2.500,00 euro all’interno del progetto.

Tempistiche di presentazione delle domande.

Le domande di contributo possono essere presentate dal 30 giugno al 30 settembre 2022.

Più nello specifico le imprese che partecipano in forma singola o il soggetto capofila, nel caso di partenariato, devono inviare la domanda dalle ore 11.00 del 30 giugno alle ore 12.00 del 30 settembre 2022 tramite il sito di Infocamere. Nel caso di partenariati, ai fini della presentazione delle domande i soggetti devono sottoscrivere un accordo di partenariato e individuare un soggetto capofila, unico referente nei confronti di Unioncamere Lombardia.

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nuova sabatini green

Nuova Sabatini green e Sud: pubblicate le disposizioni attuative

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto che definisce le disposizioni attuative delle due nuove misure introdotte dalla legge di Bilancio 2020: la Nuova Sabatini green e la Nuova Sabatini Sud. Le linee di intervento si affiancheranno ai contributi per gli investimenti in beni strumentali 4.0 e ordinari.

Beneficiari. 

Per la Nuova Sabatini green, possono beneficiare delle agevolazioni le MPMI, con sede legale/unità locale in Italia. Per le imprese non residenti nel territorio italiano, il possesso dell’unità locale in Italia deve essere dimostrato in sede di presentazione della richiesta di erogazione del contributo.

Invece per la Nuova Sabatini Sud, invece, il contributo è riservato alle micro e piccole imprese aventi la sede legale o un’unità locale nelle Regioni del Mezzogiorno.

Specifiche del contributo.

La Nuova Sabatini green prevede un contributo pari al 3,575% a favore delle PMI che investono in macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica a uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi.

La Nuova Sabatini Sud, invece, istituisce un contributo del 5,5% per gli investimenti realizzati dalle micro e piccole imprese nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

L’ammontare del contributo è pari agli interessi calcolati sull’importo di un finanziamento di 5 anni ad un tasso d’interesse annuo pari al:

  • 2,75% per gli investimenti in beni strumentali;
  • 3,575% per gli investimenti 4.0;
  • 3,575% per gli investimenti green;
  • 5,5% per la Nuova Sabatini Sud.

Il contributo è condizionato all’adozione di una delibera di finanziamento a favore dell’impresa richiedente da parte di una banca/intermediario finanziario aderente alla misura. Il finanziamento deve essere:

  • interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili;
  • di importo non inferiore a 20.000 euro e non superiore a 4 milioni di euro;
  • erogato in un’unica soluzione, entro 30 giorni dalla stipula del contratto di finanziamento/dalla data di consegna del bene (in caso di leasing);
  • può essere assistito dalla garanzia del Fondo di Garanzia PMI fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso.

Tempistiche di presentazione delle domande. 

Per la Nuova Sabatini green rimane vigente la modalità classica: le imprese presentano alla banca/intermediario finanziario, unitamente alla richiesta di finanziamento, la domanda di accesso al contributo stanziato dalla Nuova sabatini green, attestando il possesso dei requisiti e l'aderenza degli investimenti alle previsioni di legge. La banca/intermediario finanziario verifica la regolarità formale e la completezza della documentazione trasmessa dall’impresa e, successivamente, trasmette al Ministero richiesta di prenotazione delle risorse relative al contributo. Entro 5 giorni lavorativi dalla ricezione della richiesta, il Ministero comunica al soggetto finanziatore la disponibilità, parziale o totale, delle risorse stanziate attraverso la Nuova Sabatini green.

Completamente diversa è invece la procedura per la Nuova Sabatini Sud.

La domanda di agevolazione dovrà essere compilata dall’impresa in via telematica attraverso la procedura disponibile nella piattaforma Nuova Sabatini Sud. Conclusa la fase di compilazione dell’istanza, la piattaforma Nuova Sabatini Sud permetterà all’impresa proponente la generazione del modulo di domanda, che dovrà essere inoltrato al MISE tramite la medesima piattaforma.

La piattaforma rilascerà un codice identificativo per ogni domanda di agevolazione correttamente trasmessa con un periodo di validità temporale pari a 60 giorni.

Entro tale periodo l’impresa deve individuare un soggetto finanziatore che, attraverso l' accesso alla piattaforma Nuova Sabatini Sud, dovrà confermare il finanziamento, abbinandolo al codice identificativo della domanda comunicato dall’impresa.

Per ulteriori dettagli sulla Nuova Sabatini Green contatta Golden Group e resta aggiornato sul nostro blog!


contributi fotovoltaico

Trento: nuovi contributi per l'installazione di impianti fotovoltaici

La misura: di cosa si tratta.

Sono stati messi in campo una serie di contributi FESR con l'obiettivo di supportare le aziende che scelgono di investire nella realizzazione di impianti fotovoltaicicombinati a sistemi di accumulo, volti ad incrementare la produzione da fonti rinnovabili.

Quali saranno le iniziative ammesse.

Potrà fare richiesta per i contributi fotovoltaico, in regime di esenzione oppure in regime de minimis, l'impresa che seguirà la presentazione di:

  1. Domande di qualsiasi importo, in regime di esenzione, per le seguenti iniziative: fornitura e installazione di nuovi impianti fotovoltaici con potenza di picco (P) da 15 kW fino a 1000 kW; sistema di accumulo con spesa massima ammissibile pari a 800 €/kWh; spese tecniche relative all’intervento in oggetto (progettazione, direzione lavori, consulenze, collaudo…) nel limite del 10% del totale delle spese ammissibili per la realizzazione dell’intervento.
  1. Domande di importo di spesa ammessa superiore a 200 mila euro, in regime de minimis, per le seguenti iniziative: fornitura e installazione di nuovi impianti fotovoltaici con potenza di picco (P) da 15 kW fino a 1000 kW; sistema di accumulo con spesa massima ammissibile pari a 800 €/kWh; rimozione con smaltimento di coperture in cemento amianto nel limite di 20 €/mq; spese tecniche relative all’intervento in oggetto (progettazione, direzione lavori, consulenze, collaudo…) nel limite del 10% del totale delle spese ammissibili per la realizzazione dell’intervento; colonnine di ricarica per veicoli elettrici.

Beneficiari della misura.

I contributi fotovoltaico sono destinati a piccole, medie, grandi imprese, identificabili come:

  • Imprese, contratti di rete, consorzi con attività esterna, iscritti nel Registro delle imprese e con sede legale ed operativa nel territorio della Provincia di Trento o con unità operativa attiva nel territorio provinciale;
  • Imprese, contratti di rete, consorzi con attività esterna, con sede legale e operativa fuori dal territorio della Provincia di Trento, ma con unità operativa attiva nel territorio provinciale prima dell’erogazione dell’aiuto.

Per avere accesso ai contributi fotovoltaico, l’impresa che presenterà la domanda dovrà essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • Avere uno dei codici ATECO indicati nell’allegato 8 dell’Avviso;
  • Disporre di una diagnosi energetica ai sensi della UNI CEI EN 16247, redatta da un tecnico abilitato iscritto all’albo professionale, dichiarata conforme ai criteri minimi contenuti nella stessa norma tecnica e in grado di individuare le opportunità di miglioramento/risparmio energetico e/o la riduzione delle emissioni climalteranti relativamente all’installazione di pannelli fotovoltaici;
  • Impegnarsi a rimuovere l’eventuale copertura in cemento amianto;
  • Non essere in liquidazione (anche volontaria);
  • Non essere un’impresa in difficoltà, ai sensi del Reg. (UE) n. 651/2014.

I dettagli del contributo.

Il contributo fotovoltaico che l’impresa può ottenere è:

  1. Per domande di qualsiasi importo, in regime di esenzione, la misura di contribuzione sulla spesa ammessa e in base alla dimensione di impresa è la seguente:
  2. Per domande di importo di spesa ammessa superiore a euro 200 mila, in regime de minimis, la misura di contribuzione sulla spesa ammessa è la seguente: 40%

Una procedura valutativa a sportello valuterà le domande di contributo fotovoltaico inviate dalle imprese potenzialmente beneficiarie della misura.

 L’importo di spesa massima ammissibile ai contributi fotovoltaico sarà determinato a punteggio in base a diversi criteri di premialità.

Tempistiche di presentazione delle domande.

Dal 27 giugno 2022 al 31 dicembre 2023 si aprirà la finestra temporale di presentazione delle domande, che si estenderà comunque fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

La concessione del contributo fotovoltaico avverrà entro 90 giorni dal giorno successivo alla presentazione della richiesta.

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sgravio fiscale turismo

Sgravio fiscale turismo e lavori stagionali: è prevista la fruizione entro settembre 2022

L'INPS con una nuova circolare ha fornito le istruzioni per usufruire dello sgravio fiscale turismo e lavoratori stagionali. Si tratta dell'esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali previsto in favore dei datori di lavoro privati per le assunzioni a tempo determinato o le stabilizzazioni nei settori del turismo e degli stabilimenti termali. L’esposizione del beneficio potrà essere effettuata attraverso le denunce contributive di competenza dei mesi di luglio, agosto e settembre 2022.

Beneficiari.

I beneficiari dello sgravio fiscale turismo e lavori stagionali sono i datori di lavoro privati dei settori del turismo e degli stabilimenti termali che effettuano assunzioni a tempo determinato o con contratto di lavoro stagionale. Inoltre lo sgravio fiscale è previsto per quei contratti a termine di lavoro subordinato a tempo indeterminato tra l’1 gennaio e il 31 marzo 2022.

L’esonero contributivo spetta anche per le assunzioni a scopo di somministrazione, purché tali contratti riguardino il settore del turismo o degli stabilimenti termali.

Specifiche del contributo. 

 

L’esonero contributivo può essere riconosciuto se sussistono le seguenti condizioni:
  • rispetto della regolarità degli obblighi di contribuzione previdenziale;
  • assenza di violazioni delle norme fondamentali a tutela delle condizioni di lavoro e rispetto degli altri obblighi di legge;
  • rispetto degli accordi e contratti collettivi;
  • applicazione dei principi generali in materia di incentivi all’occupazione.

 

Lo sgravio fiscale turismo è riconosciuto è pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, per un importo massimo di 8.060 euro su base annua.
Invece la soglia massima di esonero della contribuzione mensile è pari a 671,66 euro e, per rapporti di lavoro instaurati e risolti nel corso del mese, questa soglia va riproporzionata considerando la cifra di 21,66 euro per ogni giorno di fruizione dell’esonero contributivo.
Infine nelle ipotesi di rapporti di lavoro a tempo parziale, il massimale dell’agevolazione deve essere proporzionalmente ridotto.

Tempistiche di presentazione della domanda.

 

Per beneficiare dello sgravio fiscale turismo il datore di lavoro interessato dovrà inoltrare all’INPS, la domanda di ammissione fornendo le seguenti informazioni:
  • dati del lavoratore nei confronti del quale è intervenuta l’assunzione o la trasformazione;
  • codice della comunicazione obbligatoria relativa al rapporto instaurato;
  • importo della retribuzione mensile media;
  • eventuale percentuale di part-time nel caso di svolgimento della prestazione lavorativa a tempo parziale;
  • misura dell’aliquota contributiva datoriale oggetto dello sgravio.

 

L’invio delle domande di ammissione allo sgravio fiscale turismo deve essere effettuato entro e non oltre il 30 giugno 2022. Una volta accantonate le risorse il soggetto interessato potrà fruire dell’importo spettante, in quote mensili, a partire dal mese di assunzione.
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zone logistiche semplificate

Credito di imposta per gli investimenti nelle zone logistiche semplificate: aggiornato il modello di comunicazione

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il modello di comunicazione con cui definisce le modalità di presentazione della comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nelle Zone logistiche semplificate (ZLS) e aggiorna nuovamente il modello per il Credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, nei Comuni del Sisma e nelle ZES.

Specifiche del contenuto. 

Le zone logistiche semplificate sono delle aree geografiche di dimensioni limitate all'interno delle quali sono previsti particolari agevolazioni e incentivi per le aziende insediate o che decidono di insediarsi.

Per quanto riguarda il credito d'imposta per gli investimenti nelle zone logistiche semplificate, con il nuovo provvedimento sono definite le modalità di presentazione della comunicazione per la fruizione del credito d’imposta ZLS.

In particolare, la comunicazione per il credito d'imposta zone logistiche semplificate deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate utilizzando il nuovo modello di comunicazione aggiornato.

E' stato inoltre aggiornato anche il modello per il credito d'imposta Mezzogiorno e ZES. Il provvedimento ha previsto alcune modificazioni al modello di comunicazione per la fruizione del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, nei Comuni del Sisma e nelle ZES.

In particolare, il modello è stato aggiornato per consentire ai beneficiari la restituzione degli importi eccedenti i massimali. Infatti al beneficiario che abbia superato uno o più dei massimali è consentito di sottrarre dal credito d'imposta gli eventuali importi eccedenti. In tal caso, l'ammontare massimo del credito d'imposta fruibile è ridotto dell'importo che si intende restituire. In particolare, la restituzione degli importi eccedenti deve avvenire entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2021.

Infine ogni impresa può presentare una o più comunicazioni nello stesso anno. Non si possono indicare nella stessa comunicazione gli investimenti relativi sia al bonus Mezzogiorno sia ai crediti d’imposta Sisma, Zes e Zls.

Tempistiche di presentazione delle domande.

Il modello di comunicazione, nella versione aggiornata che fa parte integrante del presente provvedimento, è reso disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle entrate e sostituisce il precedente modello a partire dal 7 giugno 2022. 

Per ulteriori dettagli e per beneficiare del credito d'imposta per gli investimenti nelle zone logistiche semplificate contatta Golden Group oppure resta aggiornato sul nostro blog!


avviso pubblico riparto

Avviso pubblico Riparto: novità per agevolare il rientro al lavoro delle madri, favorire la natalità e il work-life balance

L’Avviso pubblico Riparto ha la finalità di sostenere il ritorno al lavoro delle lavoratrici madri dopo l’esperienza del parto, anche attraverso l’armonizzazione dei tempi di lavoro e dei tempi di cura della famiglia.

Il finanziamento dedicato dalla legge è pari a 50 milioni di euro.

Beneficiari.

Possono presentare domanda di finanziamento circa l'avviso pubblico Riparto:

  • le imprese aventi sede legale o unità operative sul territorio nazionale;
  • consorzi e i gruppi di società collegate o controllate.

Specifiche del contributo.

Le proposte progettuali devono prevedere azioni come:

  1. il supporto all’assunzione del nuovo ruolo genitoriale in un’ottica di armonizzazione della vita privata e lavorativa, comprese iniziative di sostegno psicologico e fisico;
  2. gli incentivi economici finalizzati al rientro al lavoro dopo il parto/adozione;
  3. la formazione e l' aggiornamento per l’accompagnamento al rientro al lavoro dopo il parto/adozione.

L’Avviso prevede tre mesi di tempo per costruire il progetto di welfare aziendale finalizzato a sostenere il rientro al lavoro delle lavoratrici madri.

La richiesta di finanziamento, inerente all'avviso pubblico Riparto, deve essere compresa:

  1. tra un minimo di euro 15.000,00 e un massimo di euro 50.000,00 per microimprese. Il soggetto proponente deve contribuire ai costi del progetto con risorse finanziarie pari ad almeno il 10% del totale dell’importo richiesto ovvero con risorse umane, beni e servizi messi a disposizione dal soggetto proponente quantificabili nella percentuale suddetta;
  2. tra un minimo di euro 30.000,00 e un massimo di euro 100.000,00 per le piccole imprese. L'impresa richiedente deve contribuire ai costi del progetto con risorse finanziarie pari ad almeno il 15% del totale dell’importo richiesto;
  3. tra un minimo di euro 80.000,00 e un massimo di euro 250.000,00 per le medie imprese. In questo caso il soggetto proponente deve contribuire ai costi del progetto con risorse finanziarie pari ad almeno il 20% del totale dell’importo;
  4. tra un minimo di euro 200.000,00 e un massimo di euro 1.000.000,00 per le grandi imprese. L'azienda deve contribuire ai costi del progetto con risorse finanziarie pari ad almeno il 30% del totale dell’importo.

Tempistiche di presentazione della domanda.

Le imprese dovranno dunque inoltrare i progetti alla PEC dedicata entro il 5 settembre 2022, alle ore 12.

Per ulteriori dettagli sull’ autodichiarazione sull'avviso pubblico Riparto contatta Golden Group e resta aggiornato sul nostro blog!


credito d' imposta ricerca e sviluppo

Credito d’imposta ricerca e sviluppo: approvato il modello per il riversamento spontaneo

Il 1 Giugno 2022, l’Agenzia delle Entrate ha approvato le modalità per accedere alla procedura di riversamento spontaneo del credito d'imposta ricerca e sviluppo indebitamente utilizzato.

Beneficiari.

Possono accedere alla sanatoria del credito d'imposta ricerca e sviluppo i soggetti che si trovano in almeno una delle seguenti condizioni:

  • hanno realmente svolto, sostenendo le relative spese, attività in tutto o in parte non qualificabili come attività di ricerca sviluppo;
  • hanno applicato in maniera non conforme a quanto dettato dalla legge il credito d'imposta ricerca e sviluppo. Ossia hanno utilizzato l'agevolazione per spese non  relative ad attività di ricerca e sviluppo svolte direttamente e in laboratori/strutture situati nel territorio dello Stato italiano;
  • hanno commesso errori nella quantificazione o nell’individuazione delle spese ammissibili in violazione dei principi di pertinenza e congruità;
  • hanno commesso errori nella determinazione della media storica di riferimento.

Specifiche del contributo.

La sanatoria per le indebite compensazioni del credito d'imposta ricerca e sviluppo era stata introdotta solamente per le spese sostenute ma ritenute non agevolabili (non vi rientrano, dunque, i crediti relativi a spese non sostenute oppure non documentate).

Con la procedura di riversamento spontaneo, è possibile riversare il credito maturato in uno o più periodi di imposta a decorrere da quello successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2019 e utilizzato indebitamente in compensazione alla data del 22 ottobre 2021. 

Inoltre, la regolarizzazione è esclusa, nei casi in cui il credito d’imposta ricerca e sviluppo sia stato utilizzato in compensazione:

  • di condotte fraudolente;
  • di fattispecie oggettivamente o soggettivamente simulate;
  • di false rappresentazioni della realtà basate sull’utilizzo di documenti;
  • falsi o di fatture che documentano operazioni inesistenti;
  • della mancanza di documentazione idonea a dimostrare il sostenimento delle spese ammissibili al credito d’imposta.

Tempistiche di presentazione della domanda.

Il modello per risanare il credito d'imposta ricerca e sviluppo deve essere presentato entro il 30 settembre 2022, esclusivamente per via telematica direttamente dai contribuenti abilitati a Entratel o Fisconline.

L’istanza si considera presentata nel momento in cui è conclusa la ricezione dei dati da parte dell’Agenzia delle entrate.

L’importo da regolare deve essere riversato entro il 16 dicembre 2022 in unica soluzioneoppure in tre rate annuali di pari importo, da corrispondere entro il 16 dicembre 2022, 16 dicembre 2023 e 16 dicembre 2024.

Il riversamento del credito d’imposta, in un’unica soluzione o a rate, è effettuato mediante modello F24, utilizzando i codici tributo approvati con successiva risoluzione.

Per ulteriori dettagli e per accedere al risanamento credito d'imposta ricerca e sviluppo contatta Golden Group oppure resta aggiornato sul nostro blog!


fondi settore agricoltura

Fondi settore agricoltura: 26 milioni stanziati dalla Regione Toscana per il miglioramento delle aziende

Fondi settore agricoltura: 26 milioni stanziati dalla Regione Toscana per il miglioramento delle aziende.

Fondi settore agricoltura: 26 milioni stanziati dalla Regione Toscana per il miglioramento delle aziende.

La Giunta regionale, su proposta dell’assessora all’agricoltura, Stefania Saccardi, ha approvato una delibera che stanza 26 milioni di euro destinandoli, per l’anno 2022, al miglioramento della competitività e della redditività delle aziende agricole toscane.

Specifiche del bando.

“Si tratta – spiega la vicepresidente della Regione e assessora all’agricoltura e allo sviluppo rurale, Stefania Saccardi – di una importante dotazione finanziaria. Intendiamo infatti concedere contributi in conto capitale agli Imprenditori Agricoli Professionali (IAP) o ai soggetti equiparati che intendano realizzare, all’interno della propria azienda, investimenti, materiali ed immateriali, finalizzati a migliorarne le prestazioni e la sua sostenibilità”.

Le spese che possono essere coperte dai fondi settore agricoltura della Regione Toscana sono quelle finalizzate alla costruzione o ristrutturazione di fabbricati produttivi aziendali nell’ambito delle produzioni vegetali, zootecniche ed anche per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli. Le misure riguardano inoltre gli interventi di efficientamento energetico. Per ciò che riguarda la rimozione e lo smaltimento di coperture e parti in cemento amianto sono ammissibili anche gli interventi sulle strutture destinate alla rimessa di macchine e di attrezzature utilizzate nella coltivazione o nella raccolta.

Sono finanziabili anche gli interventi di realizzazione o ristrutturazione di strutture per lo stoccaggio e il trattamento degli effluenti palabili e non palabili degli allevamenti, per il trattamento delle acque riciclate, per i miglioramenti fondiari.

I contributi potranno variano dai 150.000 ai 350.000 euro in base al numero di occupati e da quello dei tirocini non curriculari attivati.

Tempistiche di presentazione della domanda.

Per quanto riguarda le tempistiche di presentazione delle domande relative ai fondi agricoltura Regione Toscana, è necessario aspettare l'uscita del bando sul sito ufficiale della Regione Toscana (entro la prima metà di maggio).

Per ulteriori dettagli sui fondi previsti per il settore agricolo resta aggiornato attraverso la sezione dedicata sul nostro blog!


fondo mise murano

MISE: nuovi fondi per ceramica e vetro artistico di Murano

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con un comunicato del 16 maggio 2022, rende nota l’operatività di due misure a sostegno della filiera della ceramica artistica e tradizionale e del vetro artistico di Murano. I fondi previsti hanno lo scopo di contenere gli effetti negativi causati dalla pandemia da COVID-19 e dagli aumenti dei prezzi nel settore elettrico e del gas naturale, concedendo così un ristoro ad un piccolo settore di eccellenza.

Beneficiari.

Il Fondo a sostegno della ceramica artistica e del vetro artistico di Murano si rivolge alle imprese la cui attività è individuata dai codici ATECO 2007 23.1 o ATECO 2007 23.41, con sede operativa nell’isola di Murano (comune di Venezia). Mentre il provvedimento relativo alla valorizzazione delle imprese operanti nel settore della ceramica ha come requisito fondamentale che queste siano individuate con il codice ATECO primario 23.41.

Specifiche del contributo.

Le due misure in oggetto sono così ripartite:

  • Fondo a sostegno della ceramica artistica e del vetro artistico di Murano. Si tratta di contributi a fondo perduto finalizzati a ridurre i costi delle bollette di gas e dell’energia elettrica per l’anno 2022 di entrambi i settori;
  • Valorizzazione ceramica. In questo caso sono i finanziamenti previsti per la realizzazione di progetti volti alla valorizzazione del settore della ceramica artistica e tradizionale, nonché della ceramica di qualità.

Nel complesso le due misure prevedono un finanziamento pari a dieci milioni di euro equamente ripartiti.

Più nel dettaglio, per quanto riguarda il fondo a sostegno della ceramica artistica e del vetro artistico di Murano, sono ritenute ammissibili le spese per le bollette energetiche nel periodo compreso tra il 16 maggio ed il 31 agosto 2022, per le sole forniture di gas naturale ed energia elettrica. Il contributo a fondo perduto è erogato in via anticipata e le agevolazioni non sono cumulabili con nessun’altra fonte di finanziamento pubblica nazionale, europea o regionale. Infine, entro dieci giorni dalla data di erogazione del contributo anticipato, l’impresa beneficiaria è tenuta a trasmettere attestazione dell’avvenuto pagamento.

Invece il provvedimento relativo alla valorizzazione del settore della ceramica prevede un contributo in conto capitale per importi non superiori all’80% delle spese totali ammissibili. L’importo, comunque, non potrà essere superiore a 50.000 euro per singola impresa.

I progetti che possono godere di questa forma di contributo devono avere specifiche finalità, tra le quali:

  • lo sviluppo di piattaforme informatiche dedicate al settore;
  • lo sviluppo tecnologico dell’impresa;
  • lo sviluppo industriale avente ad oggetto l’acquisto di uno o più macchinari nuovi di fabbrica. In questo caso è necessaria la dichiarazione liberatoria del fornitore attestante il requisito nuovo di fabbrica.

Tempistiche di presentazione della domanda.

Le tempistiche di presentazione delle domande sono differenti per ognuna delle due misure. Infatti per il fondo a sostegno della ceramica artistica e del vetro artistico di Murano le domande devono essere presentate via PEC a Invitalia dal 17 maggio 2022 ed entro il termine del 15 settembre 2022. Invece per quanto riguarda il provvedimento relativo alla valorizzazione del settore ceramico, le imprese dovranno richiedere accesso alle agevolazioni dal 1 giugno 2022 al 30 giugno 2022.

Le domande di rimborso dovranno poi contenere la relazione tecnica di progetto relativa alle attività e alle spese effettuate, corredata da copia dei titoli giustificativi delle spese sostenute e dei titoli di pagamento delle stesse. Ciascuna impresa può presentare una sola istanza.

Infine i contributi in conto capitale sono concessi sulla base di procedura valutativa con procedimento a sportello.

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