Credito d’imposta 4.0: istituito il codice tributo per il 2025
L’Agenzia delle Entrate ha istituito un nuovo codice tributo per l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta riconosciuto alle imprese per gli investimenti in beni materiali rientranti nella Transizione 4.0, come avevamo annunciato in questo articolo. Con la Risoluzione n. 41/E dell’11 giugno 2025, è stato definito il codice 7077, dedicato specificamente agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2025. Questa misura rientra nell’ambito del credito d’imposta 4.0 e semplifica l’accesso e la gestione del beneficio per le aziende.
Come funziona il credito d’imposta 4.0
La Legge di Bilancio 2025 ha confermato e definito le modalità per accedere al credito d’imposta per beni materiali Transizione 4.0. Il sostegno è valido per gli investimenti realizzati tra il 1° gennaio 2025 e il 31 dicembre 2025.
È prevista un’estensione temporale fino al 30 giugno 2026, a condizione che l’ordine per il bene sia stato accettato dal venditore entro il 31 dicembre 2025 e sia stato versato un acconto pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione. È importante notare che esiste un limite di spesa complessivo di 2.200 milioni di euro per questa agevolazione, fatto salvo per gli investimenti già ordinati e accontati prima della pubblicazione della legge.
Per garantire il rispetto del limite di spesa stabilito dalla legge, le imprese beneficiarie del credito sono tenute a inviare una comunicazione telematica al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Questa comunicazione deve riportare l’ammontare delle spese sostenute e il credito d’imposta maturato.
Il modello per questa comunicazione è stato approvato con il decreto direttoriale del 15 maggio 2025, che ha anche definito le relative modalità attuative. Il MIMIT, a sua volta, trasmette all’Agenzia delle Entrate un elenco mensile delle imprese ammesse e l’importo utilizzabile in compensazione.
Come utilizzare il credito d’imposta 4.0 in compensazione
Il credito d’imposta maturato può essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite la presentazione del modello F24. L’utilizzo è consentito a partire dal decimo giorno del mese successivo a quello in cui il MIMIT ha trasmesso i dati all’Agenzia delle Entrate. L’importo complessivo del credito d’imposta 4.0 utilizzabile è reso visibile e consultabile nel cassetto fiscale del contribuente, offrendo trasparenza e controllo sull’agevolazione.
Le quote annuali e il nuovo codice tributo 7077
Secondo quanto previsto dalla legge n. 178 del 2020, il credito d’imposta 4.0 deve essere utilizzato in tre quote annuali di pari importo. Questo diluisce nel tempo il beneficio fiscale per l’impresa. Per identificare e utilizzare questo specifico credito d’imposta relativo agli investimenti 2025 (e prorogati), è stato istituito il codice tributo 7077.
La sua denominazione completa è “Credito d’imposta di cui all’articolo 1, comma 1057-bis, della legge 30 dicembre 2020, n. 178 – Transizione 4.0 – articolo 1, commi da 446 a 448, della legge 30 dicembre 2024, n. 207”. Quando si compila il modello F24, il codice 7077 deve essere inserito nella sezione “Erario”.
Distinzione con investimenti precedenti: codice tributo 6936
È importante distinguere la gestione del credito d’imposta per gli investimenti del 2025 da quelli effettuati in periodi precedenti. Per gli investimenti per i quali, al 31 dicembre 2024, l’ordine era già stato accettato e il pagamento di un acconto pari ad almeno il 20% era già avvenuto, si continuerà a utilizzare il codice tributo 6936.
Le modalità per l’utilizzo di questo codice sono quelle stabilite dal decreto direttoriale 24 aprile 2024. Questa distinzione garantisce la corretta imputazione dei crediti fiscali in base al periodo di maturazione dell’investimento.
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Martina Moretti
Martina è la copywriter e content writer specializzata nel settore finance che cura il blog di Golden Group.
Il suo percorso nel digital marketing inizia nel 2015, quando si confronta per la prima volta con la scrittura e con i temi del mondo finance. Da allora è verticale sui testi SEO oriented.
Sempre in cerca di sfide, ha scritto per progetti di grandi e piccole dimensioni affrontando le molte declinazioni del mondo del credito e della finanza, tra cui prestiti personali, mutui, risparmio gestito, ETF, trading, fondi di investimento, contributi a fondo perduto, bandi europei.
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