Decreto Sostegni TER: i beneficiari dei nuovi contributi a fondo perduto per il 2022.

Decreto Sostegni TER: quali attività potranno beneficiare dei contributi?

Il Decreto Sostegni Ter mette in campo un nuovo ventaglio di contributi. Ammonta a 200 milioni di euro la dotazione più consistente, indirizzata al commercio al dettaglio.

Bar, ristoranti, imprese di catering, imprese organizzatrici di feste e cerimonie, gestori di piscine vedranno, invece, destinati loro 40 milioni di euro.

Altri 30 milioni di euro verranno riservati alle attività che hanno subito una chiusura a causa delle misure di prevenzione adottate ai sensi del D.L. n. 221/2021, come sale da ballo, discoteche e locali assimilati. Ulteriori fondi sono altresì previsti a favore degli operatori del settore sportivo e della cultura.

Commercio al dettaglio.

La dotazione più consistente prevista dal Decreto Sostegni, 200 milioni di euro, stante la bozza circolata, verrà assegnata al commercio al dettaglio.

Nello specifico, le agevolazioni sono previste per le imprese che svolgono in via prevalente, attività di commercio al dettaglio identificate dai seguenti codici della classificazione delle attività economiche ATECO 2007:

  • 47.19 “Commercio al dettaglio in altri esercizi non specializzati”;
  • 47.30 “Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione”;
  • 47.43 “Commercio al dettaglio di apparecchi audio e video in esercizi specializzati”;
  • 47.5 “Commercio al dettaglio di altri prodotti per uso domestico in esercizi specializzati”;
  • 47.6 “Commercio al dettaglio di articoli culturali e ricreativi in esercizi specializzati”;
  • 47.71 “Commercio al dettaglio di articoli di abbigliamento in esercizi specializzati”;
  • 47.72 “Commercio al dettaglio di calzature e articoli in pelle in esercizi specializzati;
  • 47.75 “Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale;
  • 47.76 “Commercio al dettaglio di fiori, piante, semi, fertilizzanti, animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati”;
  • 47.77 “Commercio al dettaglio di orologi, articoli di gioielleria e argenteria;
  • 47.78 “Commercio al dettaglio di altri prodotti (esclusi quelli di seconda mano) in esercizi specializzati”;
  • 47.79 “Commercio al dettaglio di mobili usati e oggetti di antiquariato”;
  • 47.82 “Commercio al dettaglio ambulante di prodotti tessili, abbigliamento, calzature e pelletterie”;
  • 47.89 “Commercio al dettaglio ambulante di chincaglieria e bigiotteria”;
  • 47.99 “Altro commercio al dettaglio al di fuori di negozi, banchi o mercati”.

Per aver diritto al contributo, le imprese dovranno:

  • Presentare un ammontare di ricavi riferito al 2019 non superiore a 2 milioni di euro;
  • Aver subito una riduzione del fatturato nel 2021 non inferiore al 30% rispetto al 2019. Ai fini della quantificazione della riduzione del fatturato rilevano i ricavi di cui all’art. 85, c. 1, lett. a) e b), TUIR relativi ai periodi d’imposta 2019 e 2021;
  • Avere sede legale od operativa nel territorio dello Stato e risultare regolarmente costituite, iscritte e “attive” nel Registro delle imprese per una delle attività sopra indicate;
  • Non essere in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • Non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019, come da definizione stabilita dall’articolo 2, punto 18, del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, fatte salve le eccezioni previste dalla disciplina europea di riferimento in materia di aiuti Stato;
  • Non essere destinatarie di sanzioni interdittive.

Il contributo di cui potranno beneficiare le imprese sarà determinato applicando alla differenza tra l’ammontare medio mensile dei ricavi relativi al periodo d’imposta 2021 e l’ammontare medio mensile dei medesimi ricavi riferiti al periodo d’imposta, una delle seguenti percentuali:

  • 60%, per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 non superiori a 400.000 euro;
  • 50%, per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 superiori a 400.000 euro e fino a un milione di euro;
  • 40%, per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 superiori a un milione di euro e fino a 2 milioni di euro.

I contributi saranno concessi nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla Sezione 3.1 del Temporay Framework, ovvero, successivamente al periodo di vigenza dello stesso, del regime “de minimis” di cui al regolamento (UE) n. 1407/2013.

Per l’ottenimento del contributo, le imprese interessate dovranno presentare, esclusivamente in via telematica, un’istanza al Ministero dello sviluppo economico. Il Ministero definirà termini e modalità per l’invio delle domande e le indicazioni operative in merito all’attuazione della misura.

Organizzazione di feste e cerimonie.

Ulteriori 40 milioni di euro sono destinati dal comma 2 dell’articolo 3 alle imprese che svolgono attività di:

  • “Organizzazione di feste e cerimonie”;
  • “Ristoranti e attività di ristorazione mobile”;
  • “Fornitura di pasti preparati (catering per eventi)”;
  • “Bar e altri esercizi simili senza cucina”;
  • “Gestione di piscine”.

Per l’ottenimento del contributo, le imprese dovranno:

  • Aver subito nell’anno 2021 una riduzione del fatturato non inferiore al 40% per cento rispetto al fatturato del 2019. Per le imprese costituite nel corso dell’anno 2020, la riduzione del fatturato, nella medesima misura, è rapportata al periodo di attività del 2020 decorrente dalla data di costituzione e iscrizione nel registro delle imprese, prendendo in considerazione il fatturato registrato nel detto periodo e il fatturato registrato nel corrispondente periodo del 2021;
  • Aver registrato, nel periodo d’imposta 2021, un peggioramento del risultato economico d’esercizio in misura pari o superiore al 30%.

Operatori del settore sportivo.

Altri 20 milioni di euro sono poi riservati dal Decreto Sostegni Ter agli operatori del settore sportivo interessati dalle misure restrittive introdotte.

Il Decreto Sostegni prevede l’erogazione di un contributo a fondo perduto a ristoro delle spese sanitarie di sanificazione e prevenzione e per l’effettuazione di test di diagnosi dell’infezione da COVID-19. Potranno beneficiare della misura le società sportive professionistiche e le società ed associazioni sportive dilettantistiche iscritte al registro nazionale delle associazioni e società dilettantistiche.

Le risorse di cui al “Fondo unico a sostegno del potenziamento del movimento sportivo italiano”, possono essere parzialmente destinate all’erogazione di contributi a fondo perduto per le associazioni e società sportive dilettantistiche maggiormente colpite, specialmente le associazioni e società sportive dilettantistiche che gestiscono impianti sportivi. Una quota delle risorse, fino a 30 milioni di euro, è riservata alle società e associazioni dilettantistiche che gestiscono impianti per l’attività natatoria.

L’Autorità politica delegata in materia di sport, con un decreto, definirà le modalità e i termini di presentazione delle domande e i criteri di ammissione.

Settore della cultura.

Nuove risorse anche per il settore della cultura.

In particolare, è stato incrementato di 75 milioni di euro (di cui 50 milioni per la parte corrente e 25 milioni di euro per gli interventi in conto capitale), per l’anno 2022, il Fondo emergenze spettacolo, cinema e audiovisivo.

30 milioni di euro sono stati assegnati a favore del Fondo per le emergenze delle imprese e delle istituzioni culturali, rivolto al sostegno delle librerie, dell’intera filiera dell’editoria, compresi le imprese e i lavoratori della filiera di produzione del libro, a partire da coloro che ricavano redditi prevalentemente dai diritti d’autore, nonché dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura.

Il Fondo è destinato inoltre al ristoro delle perdite causate dall’annullamento, dal rinvio o dal ridimensionamento, in seguito all’emergenza epidemiologica, di spettacoli e mostre.

Ulteriori stanziamenti del Decreto Sostegni.

Al comma 1 dell’articolo 1 del Decreto Sostegni, inoltre, sono stanziati 30 milioni di euro a favore delle attività che alla data di entrata in vigore del decreto risultano chiuse in conseguenza delle misure di prevenzione adottate ai sensi dell’art. 6 c. 2, D.L. n. 221/2021, tra cui sale da ballo, discoteche e locali assimilati.

Come espressamente indicato dalla norma, per l’attuazione della disposizione si applicano, in quanto compatibili, le vigenti misure attuative disciplinate dall’art. 2, D.L. n. 73/2021.

Con il comma 1 dell’articolo 3 vengono poi destinati 20 milioni di euro, per l’anno 2022, ad interventi in favore dei:

  • Parchi tematici;
  • Acquari;
  • Parchi geologici;
  • Giardini zoologici.

Il riparto del fondo fra le Regioni e le Province autonome viene effettuato, sulla base della proposta formulata dalle Regioni in sede di auto coordinamento, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze, d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano.

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