Istat: i dati sulla digitalizzazione delle imprese

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L’ultimo “Rapporto sulla competitività dei settori produttivi” dell’Istat offre una panoramica sulla condizione delle imprese italiane, da cui si evidenzia chiaramente l’importanza degli investimenti in tecnologie digitali per mantenere competitività e produttività. Questa edizione del rapporto, la dodicesima, prosegue l’analisi iniziata lo scorso anno esaminando gli effetti della pandemia di COVID-19 e della crisi energetica sul tessuto produttivo italiano.

Combinando i dati provenienti dai registri definitivi del 2021, dal Censimento permanente sulle imprese del 2022 e dalla survey sul clima di fiducia di dicembre 2023, il rapporto dell’Istat quantifica gli impatti di questi shock sulla struttura e sulle strategie delle imprese italiane. Ciò che emerge in maniera chiara è che le imprese con un maggior livello di digitalizzazione si sono dimostrate più resilienti e capaci di affrontare le sfide economiche, superando i limiti tradizionali legati alla dimensione aziendale.

I dati Istat 2023 sulle imprese italiane

Il 2023 si è caratterizzato per un contesto economico globale incerto, amplificato dalle tensioni geopolitiche. Secondo il Fondo Monetario Internazionale, la crescita economica globale è rallentata al +3,1%, in calo rispetto al +3,5% del 2022 e al di sotto della media storica del +3,8% (2000-2019). In particolare, si sono osservate performance economiche diversificate: mentre Stati Uniti e Cina hanno registrato crescite robuste (+2,5% e +5,2% rispettivamente), l’area dell’euro ha mostrato una crescita modesta (+0,4%) e la Germania è entrata in recessione (-0,3%).

L’Italia invece ha ottenuto una crescita del PIL reale del +0,9% nel 2023, sostenuta principalmente dagli investimenti, dai consumi finali delle famiglie e dalla domanda estera netta. Gli investimenti lordi in volume sono aumentati significativamente (+4,7%), trainati soprattutto dai mezzi di trasporto e dalla spesa per ICT.

Tuttavia, il commercio estero italiano ha risentito della volatilità internazionale, con importazioni in calo e esportazioni stagnanti. I settori energetico e dei prodotti intermedi hanno registrato le maggiori contrazioni, mentre i beni strumentali e di consumo non durevoli hanno mostrato una crescita.

Il mercato del lavoro ha comunque dimostrato segni di vitalità, con un aumento dell’occupazione di 467.000 unità, sostenuto sia dai lavoratori dipendenti che autonomi. Questo nonostante il rallentamento economico, e le sfide senza precedenti che ha dovuto affrontare l’industria italiana.

Come la digitalizzazione delle imprese incide su dinamicità e competitività

Il rapporto dell’Istat sottolinea come le imprese più digitalizzate, incluse le piccole e medie imprese, siano più dinamiche, produttive e competitive. Tra il 2019 e il 2022 si è osservato un aumento dei dipendenti e del valore aggiunto nelle imprese più grandi e produttive. Merito degli investimenti in tecnologie digitali, capitale umano e internazionalizzazione.

L’adozione di tecnologie digitali come il cloud, il 4G e il 5G, la cyber security e i software gestionali ha contribuito infatti a migliorare la competitività delle imprese, con un elevato tasso di adozione. Tuttavia, la diffusione di tecnologie come l’IoT, i Big Data, la Realtà Aumentata e Virtuale, la robotica e la stampa 3D rimane ancora limitata.

Nel confronto tra le imprese, quelle digitalmente avanzate, anche se di piccole dimensioni, hanno dimostrato una maggiore competitività e produttività. Anche rispetto alle grandi aziende meno digitalizzate. A conferma che la digitalizzazione delle imprese resta un driver fondamentale per il successo delle attività nel medio e lungo termine.

L’analisi dell’Istat mette in luce anche alcuni aspetti legati alla sostenibilità economico-finanziaria delle unità produttive locali, che è migliorata in tutte le regioni tra il 2011 e il 2021. Con una crescita delle imprese “in salute” e una riduzione di quelle “a rischio”. Tuttavia, il Mezzogiorno ha mostrato un contesto di selezione più severo, con un valore aggiunto “in salute” generalmente inferiore alla media nazionale.

Il “Rapporto sulla competitività dei settori produttivi” dell’Istat fornisce quindi una fotografia del panorama italiano in cui la digitalizzazione per le imprese italiane è la chiave per migliorare la capacità di adattarsi alle sfide economiche, incrementando produttività e competitività. Nonostante le incertezze macroeconomiche e le differenze regionali, introdurre soluzioni digitali nei processi aziendali sembra essere la via migliore per raggiungere risultati apprezzabili.


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.

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