Lo sviluppo delle PMI italiane: i dati Istat su digitalizzazione e AI
Il panorama imprenditoriale italiano è caratterizzato da una massiccia presenza di piccole e medie imprese, che rappresentano la spina dorsale del tessuto economico nazionale. E in un’era sempre più dominata dalla trasformazione digitale, queste aziende si trovano ad affrontare sfide cruciali nell’adozione di tecnologie all’avanguardia. Dovendo competere anche con realtà di maggiori dimensioni, in un mercato globale.
Non c’è quindi da stupirsi che le PMI italiane possano incontrare difficoltà nell’adozione di strumenti digitali e soluzioni di AI per rimanere competitive. Il rapporto “Imprese e ICT 2023” dell’Istat evidenzia con chiarezza lo stato del processo di digitalizzazione delle PMI italiane, mettendo in luce anche quelle che sono le difficoltà maggiormente riscontrate. Difficoltà che la finanza agevolata cerca di arginare da anni, e su cui si concentra in maniera anche il Piano di Transizione 5.0.
La digitalizzazione nelle PMI: dal cloud computing all’analisi dati
Un aspetto incoraggiante emerso dal rapporto Istat riguarda l’adozione del cloud computing e della fatturazione elettronica da parte delle PMI italiane. In questi ambiti, le imprese del Belpaese si collocano al di sopra della media europea, con il 61,4% delle imprese che ha abbracciato il cloud computing (contro il 45,2% della media UE) e il 97,5% che ha implementato la fatturazione elettronica (rispetto al 38,6% europeo). Questo successo è in parte attribuito agli obblighi di legge imposti in Italia, che hanno agito da catalizzatore per l’adozione di queste soluzioni digitali.
Nonostante questi punti di forza, il rapporto Istat rivela che le PMI italiane affrontano ancora sfide significative nel percorso di digitalizzazione. L’adozione di software gestionali come ERP e CRM rimane limitata, con solo il 41,4% delle PMI che li utilizza, rispetto all’85% delle grandi aziende. Inoltre, solo il 13,6% delle PMI condivide dati elettronicamente con fornitori o clienti nella catena di approvvigionamento. Un dato ben al di sotto della media europea, che si attesta al 23,5%.
L’indice composito Digital Intensity Index (DII), che misura il livello di digitalizzazione delle imprese, rivela ulteriori lacune. Nel 2023, solo il 21,3% delle PMI ha raggiunto livelli di digitalizzazione almeno alti secondo l’indicatore. Risultato ottenuto invece dal 68,1% delle grandi imprese. Questo divario si acuisce quando si considerano attività che richiedono competenze specialistiche più elevate, come l’analisi dei dati: 25,7% per le PMI contro il 74,1% per le grandi aziende.
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Un settore in cui le PMI italiane appaiono particolarmente indietro è l’adozione dell’Intelligenza Artificiale (AI). Solamente il 5% delle imprese con 10 o più dipendenti utilizza almeno una delle sette tecnologie di AI analizzate dal report Istat, una percentuale che rimane sostanzialmente invariata rispetto all’analisi del 2022.
Tra le imprese che hanno adottato l’AI le tecnologie più diffuse riguardano l’automazione dei flussi di lavoro attraverso software robot, l’estrazione di conoscenze e informazioni da documenti di testo e il riconoscimento vocale. Questi strumenti trovano applicazione in ambiti come i processi di produzione, il marketing e le vendite, la sicurezza informatica e le attività di ricerca e sviluppo.
Tuttavia, numerose PMI che hanno preso in considerazione l’utilizzo dell’AI non l’hanno ancora implementata, citando ostacoli come la mancanza di competenze (55,1%), i costi elevati (49,6%) e l’indisponibilità o la scarsa qualità dei dati necessari (45,5%).
Il rapporto “Imprese e ICT 2023” dell’Istat descrive lo stato della digitalizzazione nelle PMI italiane come un quadro fatto di luci e ombre. Da un lato ci sono dati che superano le medie europee, dall’altro permangono lacune significative nell’adozione di tecnologie più avanzate, come l’Intelligenza Artificiale e l’analisi dei dati.
Questo divario rappresenta una sfida cruciale per le PMI italiane, poiché la trasformazione digitale è ormai un imperativo per rimanere competitive in un mercato globale in rapida evoluzione. Soltanto attraverso una strategia articolata e un impegno costante nella digitalizzazione, le PMI italiane potranno allinearsi ai livelli di digitalizzazione richiesti ed emergere nei vari settori del mercato, adattandosi ai cambiamenti in atto nel panorama globale.

Martina Moretti
Martina è la copywriter e content writer specializzata nel settore finance che cura il blog di Golden Group.
Il suo percorso nel digital marketing inizia nel 2015, quando si confronta per la prima volta con la scrittura e con i temi del mondo finance. Da allora è verticale sui testi SEO oriented.
Sempre in cerca di sfide, ha scritto per progetti di grandi e piccole dimensioni affrontando le molte declinazioni del mondo del credito e della finanza, tra cui prestiti personali, mutui, risparmio gestito, ETF, trading, fondi di investimento, contributi a fondo perduto, bandi europei.
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