Investimenti innovativi e sostenibili: sostegni in arrivo per le PMI danneggiate da Covid-19.

Investimenti innovativi e sostenibili: sostegni in arrivo per le PMI danneggiate da Covid-19.

Nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 2 aprile 2022 è stato pubblicato il decreto del MISE 10 febbraio 2022, che disciplina il regime di aiuto istituito per agevolare investimenti innovativi e sostenibili proposti da MPMI.

Gli obiettivi sono molteplici, in particolare si punta a sostenere la trasformazione tecnologica e digitale, la transizione verso il paradigma dell’economia circolare e la sostenibilità energetica, superare la contrazione economica dovuta alla pandemia da Covid-19 e orientare gli investimenti verso ambiti strategici per la crescita sostenibile del sistema economico,

Le risorse disponibili.

Le risorse messe a diposizione dall’agevolazione sono pari a euro 677.875.519,57, di cui:

  1. Euro 250.207.123,57 per le Regioni del centro-nord (Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto, Umbria e Province Autonome di Bolzano e di Trento);
  2. Euro 427.668.396,00 per le Regioni del mezzogiorno (Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna).

Chi potrà beneficiare della misura per gli investimenti innovativi e sostenibili.

Potranno richiedere l’accesso alle agevolazioni le MPMI, in possesso, alla data di presentazione della domanda, dei seguenti requisiti:

  • Essere regolarmente costituite, iscritte e «attive» nel registro delle imprese;
  • Essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
  • Non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019;
  • Trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati presso il registro delle imprese ovvero aver presentato, nel caso di imprese individuali e società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi;
  • Essere in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell’ambiente ed essere in regola in relazione agli obblighi contributivi;
  • Aver restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
  • Non aver effettuato, nei 2 anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento in relazione al quale vengono richieste le agevolazioni, impegnandosi a non farlo anche fino ai due anni successivi al completamento dell’investimento stesso.

Quali sono i programmi finanziabili.

Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi che prevedono, tramite l’utilizzo delle tecnologie, la realizzazione di investimenti innovativi, sostenibili e con contenuto tecnologico elevato e coerente al piano nazionale Transizione 4.0.

I programmi caratterizzati da un particolare contenuto di sostenibilità potranno ottenere un punteggio aggiuntivo nell’iter di valutazione.

Ecco le soglie che gli investimenti saranno tenuti a rispettare:

  1. Per i programmi di investimento da realizzare nelle zone A (Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna), le spese ammissibili non dovranno essere inferiori complessivamente a euro 500.000,00 e non superiori a euro 3.000.000,00 e, comunque, all’80% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato;
  2. Per i programmi di investimento da realizzare nelle zone diverse dalle zone A (Abruzzo, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Toscana, Trentino Alto-Adige, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto), le spese ammissibili non dovranno essere inferiori a euro 1.000.000,00 e non superiori a euro 3.000.000,00 e, comunque, all’80% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato.

L’agevolazione.

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti, a copertura di una percentuale massima delle spese ammissibili che sarà determinata in base al territorio di realizzazione dell’investimento e alla dimensione delle imprese beneficiarie:

  1. Per i programmi di investimento da realizzare nelle zone A ricadenti nei territori delle Regioni Calabria, Campania, Puglia, Sicilia: il contributo massimo è pari al 60% delle spese ammissibili per le micro e piccole imprese; 50% per le medie imprese;
  2. Per i programmi di investimento da realizzare nelle zone A ricadenti nei territori delle regioni Basilicata, Molise e Sardegna: il contributo massimo è pari al 50% delle spese ammissibili per le micro e piccole imprese e al 40% per le medie imprese;
  3. Per i programmi di investimento da realizzare nelle zone diverse dalle zone A, il contributo massimo è pari al 35% per le imprese di micro e piccola dimensione e al 25% delle spese ammissibili per le imprese di media dimensione.

Tempistiche di presentazione delle domande.

Le agevolazioni saranno concesse con procedura valutativa a sportello. Ogni impresa può presentare una sola domanda di agevolazione.

Un provvedimento del Direttore Generale per gli incentivi alle imprese del Ministero definirà i termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione.

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