Stop alle compensazioni dei crediti d’imposta: le novità della Legge di Bilancio 2026

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Nella bozza della legge di bilancio 2026, l’articolo 26 introduce importanti misure per contrastare le indebite compensazioni. La principale novità prevede lo stop, a partire dal 1° luglio 2026, all’utilizzo in compensazione tramite modello F24 di tutti i crediti d’imposta (ad eccezione di quelli emergenti dalla liquidazione delle imposte) con i debiti per contributi previdenziali INPS e per premi assicurativi INAIL.
È fondamentale sottolineare che il testo è ancora una bozza e dovrà essere approvato dalle Camere, potendo quindi subire modifiche.

Cosa cambia per le compensazioni dei crediti d’imposta?

La nuova norma, se approvata, sostituirà integralmente quanto previsto dall’art. 4-bis del DL 39/2024, trasformando in regola generale un divieto che inizialmente era un’eccezione. Il divieto di utilizzare i crediti d’imposta per pagare i debiti INPS e INAIL viene infatti ampliato in modo significativo sia dal punto di vista soggettivo che oggettivo. La modifica più rilevante riguarda proprio le compensazioni crediti d’imposta. Vediamo nel dettaglio l’ampliamento del divieto:

  • Dal punto di vista soggettivo: il divieto non riguarderà più solo banche, intermediari finanziari e imprese di assicurazione, ma sarà esteso a tutti i contribuenti.
  • Dal punto di vista oggettivo: il divieto non si applicherà solo ai crediti derivanti da superbonus e bonus edilizi, ma a tutti i crediti d’imposta diversi da quelli che emergono direttamente dalle dichiarazioni fiscali, compresi i crediti trasferiti a soggetti terzi.

In pratica, dal 1° luglio 2026, solo i crediti certificati e maturati nelle dichiarazioni fiscali o nei flussi contributivi potranno essere usati in compensazione per pagare premi assicurativi INAIL, contributi previdenziali e assistenziali, ritenute alla fonte e imposte sostitutive.
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Abbassamento della soglia per il blocco delle compensazioni

Un’altra importante novità contenuta nel disegno di legge di Bilancio 2026 riguarda l’abbassamento della soglia di debiti iscritti a ruolo che impedisce l’utilizzo delle compensazioni. Attualmente, la facoltà di compensare è esclusa per i contribuenti con debiti iscritti a ruolo per imposte erariali o carichi affidati agli agenti della riscossione per un importo complessivamente superiore a 100.000 euro. La nuova bozza prevede di dimezzare tale soglia, portandola a 50.000 euro.

Questa stretta ha lo scopo di rendere i requisiti più stringenti, evitando che un contribuente possa accedere alla compensazione pur avendo un’elevata esposizione debitoria. Di conseguenza, ogni operazione di compensazione di crediti che superi i 50.000 euro annui sarà soggetta a una verifica preventiva da parte dell’Agenzia delle Entrate. In caso di mancata validazione, la compensazione sarà bloccata.

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Fonte: www.ipsoa.it


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.

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