Il PNRR lavora a 360 gradi per aumentare la competitività delle imprese italiane, attraverso diverse forme di incentivi agli investimenti. Tra queste c’è il Green Transition Fund (GTF), un fondo per la transizione green appositamente creato per rispondere alle direttive del Piano di Ripresa e Resilienza in relazione all’investimento 5.4 “Supporto a startup e venture capital attivi nella transizione ecologica”.
Il fondo è stato creato, con una dotazione finanziaria di 250 milioni, per effetto del DM del 3 marzo 2022. Lo stesso decreto ministeriale stabilisce anche un accordo tra MiSE e CDP Venture Capital SGR Spa, a cui viene assegnata la gestione del fondo.
Investimenti per la transizione ecologica: quali sono le imprese beneficiarie
I contributi per la transizione green erogati tramite il Green Transition Fund sono concessi in forma di investimenti di capitale di rischio, ossia in venture capital. Questi investimenti possono essere sia diretti che indiretti, a seconda del caso e del tipo di richiesta presentata dall’impresa.
Questa particolare forma di agevolazione per imprese è molto diversa dai contributi a fondo perduto e in conto capitale cui siamo abituati. In questo caso, per stimolare e supportare la crescita di un tessuto imprenditoriale innovativo nei settori della transizione verde, sono impiegate le risorse del PNRR e vengono attivati ulteriori capitali privati. Per garantire supporto in tutte le fasi di sviluppo delle imprese.
Unendo le proprie risorse e quelle degli investitori privati, il fondo investe in imprese target, ovvero attive nella transizione ecologica. Ai fini dell’investimento è fondamentale che questo concorra al 100% al raggiungimento di un obiettivo climatico, come indicato dalla normativa europea di riferimento.
Particolare attenzione viene riservata a:
- startup con elevato potenziale di sviluppo;
- PMI afferenti alle filiere della transizione ecologica;
- PMI che sviluppano progetti innovativi.
Gli investimenti di capitale di rischio fatti dal fondo riguardano imprese del settore delle tecnologie green, con focus su attività che favoriscono la transizione ecologica. Sono prese in esame anche le imprese che operano in ambiti relativi all’uso delle fonti di energia rinnovabile, all’economia circolare, alla mobilità sostenibile e all’efficienza energetica.
Rientrano nella platea delle imprese interessate dagli investimenti per la transizione green anche quelle che operano nella gestione dei rifiuti, nello stoccaggio dell’energia e in altri ambiti attinenti alla transizione ecologica.
Come avviene l’investimento del Green Transition Fund
Ma come vengono erogate alle imprese le risorse del Green Transition Fund? Gli investimenti per la transizione green sono condotti dal fondo per via diretta o indiretta tramite la sottoscrizione di venture capital. Queste riguardano aziende target (in qualsiasi fase di sviluppo) e prevedono ticket di investimento con importo da 1 a 15 milioni di euro.
Gli investimenti diretti sono realizzati tramite strumenti di equity e quasi-equity, nel rispetto di quanto stabilito dallo specifico Invito cui si fa riferimento. Il programma di investimenti del Green Transition Fund non prevede infatti bandi ma inviti a presentare opportunità di investimento, a cui sia le imprese che gli investitori privati sono tenuti a rispondere.
CDP Venture Capital SGR Spa, in qualità di gestore delle risorse del fondo, si riserva la possibilità di subordinare l’erogazione di capitali al riconoscimento di alcuni diritti specifici. Come ad esempio i diritti informativi o di governance.
Gli investimenti indiretti invece avvengono in modalità fondo di fondi, ovvero mediate la sottoscrizione di strumenti di fondi target di soggetti terzi. Questi strumenti sono anche gestiti da soggetti terzi autorizzati e non fanno quindi capo a CDP Venture Capital SGR Spa.
In ogni caso, gli investimenti del Green Transition Fund possono avvenire solo in forma di:
- investimenti di equity;
- quasi equity;
- debito;
- quasi debito.
L’obiettivo è attivare entro il 30 giugno 2026 risorse private per almeno 250 milioni di euro da investire in imprese operative nel settore delle tecnologie green e nella transizione green. Il fondo favorisce anche il co-investimento con fondi gestiti direttamente dall’ente di competenza o da altri soggetti.
Come ottenere i contributi per la transizione ecologica
Le imprese green che desiderano essere considerate per gli investimenti del Green Transition Fund devono presentare candidatura seguendo le indicazioni fornite dal Mimit. A tal proposito è di particolare importanza prestare attenzione alle linee guida per la presentazione della domanda e alla documentazione richiesta. Pena il rigetto della richiesta di finanziamenti per la transizione green.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
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