Ricerca industriale e UE:come accedere alle agevolazioni

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DAL 1 LUGLIO I CRITERI DEFINITI DAL MISE

Il decreto di luglio ha definito i criteri per concessione ed erogazione di agevolazioni rivolete a progetti di ricerca industriale. Inoltre, altra destinazione degli incentivi è lo sviluppo sperimentale.

In Gazzetta Ufficiale n. 205 del 18 agosto 2020 è stata pubblicato il decreto 1 luglio 2020 del Ministero dello Sviluppo Economico. Questo definisce i criteri generali per la concessione ed erogazione delle agevolazioni in favore dei progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale delle imprese italiane selezionati nei bandi emanati dalle istituzioni dell’Unione europea.

CHI SONO LE IMPRESE CHE POSSONO BENEFICIARE DELLA MISURA

Tra i soggetti beneficiari troviamo:

  • artigiane
  • agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale
  • che esercitano attività ausiliarie rispetto alle imprese menzionate
  • che esercitano le attività industriale e di trasporto, comprese le imprese artigiane;
  • agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
  •  che esercitano le attività ausiliarie in favore delle imprese citate
  •  i Centri di ricerca.

OBIETTIVO 

Promuovere relazioni più strette tra la comunità dei ricercatori e l’industria. Ciò in modo da conseguire una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva nell’Unione europea.  Allo stesso modo una manovra capace di sostenere la valorizzazione economica dell’innovazione sull’intero territorio nazionale.  Questo soprattutto attraverso la sperimentazione e l’adozione di soluzioni innovative di alto profilo.

ENTRO QUANDO PRESENTARE DOMANDA

Inoltre, è possibile presentare domanda entro il 16 settembre.

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese e i costi relativi:

  •    al personale dipendente del soggetto proponente o in rapporto di collaborazione con contratto a progetto, con contratto di somministrazione di lavoro. Sono compresititolare di specifico assegno di ricerca, limitatamente a tecnici, ricercatori ed altro personale ausiliario. Questi sono compresi nella misura in cui sono impiegati nelle attività di ricerca e di sviluppo oggetto del progetto. Sono esclusi i costi del personale con mansioni amministrative, contabili e commerciali;
  •    agli strumenti ed alle attrezzature di nuova fabbricazione, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto di ricerca e sviluppo;
  •  ai servizi di consulenza e agli altri servizi utilizzati per l’attività del progetto di ricerca e sviluppo, inclusa l’acquisizione o l’ottenimento in licenza dei risultati di ricerca;
  •   alle spese generali, ivi comprese le spese per comunicazione e disseminazione dei risultati, calcolate su base forfettaria nella misura del 25 per cento dei costi diretti ammissibili del progetto, secondo quanto stabilito dall’art. 20 del regolamento delegato (UE) n. 480/2014 e dall’art. 29 del regolamento (UE) n. 1290/2013;
  •    Infine, ai materiali utilizzati per lo svolgimento del progetto.

PORTATA DEL CONTRIBUTO

Inoltre, le  agevolazioni  sono  concesse,  nei  limiti  delle  intensità  massime  di  aiuto  e  delle  soglie  di notifica individuali stabilite:

  • dall’articolo 25
  • dall’articolo 4 del Regolamento GBER ed in raccordo con ciascun intervento emanato dalle istituzioni UE,.  Questo nella forma del contributo diretto alla spesa e/o del finanziamento agevolato.

Infine, le agevolazioni saranno erogate dal Ministero, sulla base delle richieste avanzate periodicamente dai soggetti beneficiari.

Ciò in non più di cinque soluzioni, più l’ultima a saldo, in relazione a stati di avanzamento del progetto.

 

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