PNRR 2024: 42 milioni per lo sviluppo di 6 nuovi poli di innovazione digitale
Il 2024 porta con sé diverse novità sul fronte della finanza agevolata, una delle più interessanti è senza dubbio la rimodulazione del PNRR, per cui sono stabiliti nuovi stanziamenti da parte degli enti comunitari al fine di potenziare le misure per il sostegno e la crescita delle imprese.
In particolare alla fine di dicembre 2023 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato la graduatoria relativa alle sei nuove strutture che saranno inserite nell’elenco dei soggetti attuatori del PNRR. La lista completa arriva così a contare ben 51 soggetti attuatori, attivi nei servizi per il trasferimento tecnologico.
A questi nuovi centri è affidato un compito fondamentale: operare come punti di accesso per il sistema di trasferimento tecnologico, in favore delle imprese che intendono approfittare delle relative misure, erogando servizi di first assesment digitale e orientamento. Gestendo risorse per un totale di 42 milioni di euro.
L’iniziativa rientra nel quadro del PNRR 2024, nello specifico nei programmi di attuazione dell’Investimento 2.3 “Potenziamento ed estensione tematica e territoriale dei centri di trasferimento tecnologico per segmenti di industria”. Che è parte, a sua volta, della Missione 4 “Istruzione e ricerca”.
Come funzioneranno i 6 nuovi poli di innovazione digitale
Le 6 nuove strutture che vanno a costituire i nuovi poli per le strategie del PNRR 2024 stati selezionate tra enti pubblici e privati. Il principale criterio è stato la loro capacità di fornire un supporto alle PMI nel percorso di digitalizzazione, offrendo un accesso semplificato a tecnologie avanzate e consulenze specializzate.
L’obiettivo è quello di accelerare il processo di trasformazione digitale, rendendo le imprese italiane più competitive sul mercato globale. Un imperativo che diventa ancora più urgente in vista del nuovo Piano di Transizione 5.0.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha avuto un ruolo cruciale nell’approvazione della graduatoria provvisoria, selezionando con cura le entità destinate a ricevere il finanziamento. Questa selezione si basa su criteri rigorosi che mirano a massimizzare l’impatto dell’investimento sul tessuto imprenditoriale nazionale. Le entità selezionate rappresentano una varietà di settori, garantendo che l’innovazione digitale si diffonda in modo capillare attraverso l’economia italiana, fornendo un impulso significativo alla competitività e alla sostenibilità delle imprese.
Del resto con l’allocazione di ulteriori 42 milioni di euro, mirati a rafforzare l’ecosistema imprenditoriale attraverso l’innovazione, si aprono nuove opportunità per le piccole e medie imprese (PMI). Ed è fondamentale che ogni segmento dell’economia italiana sia incentivato a svilupparsi in questo senso.
Gli obiettivi del progetto e la rimodulazione del PNRR
La creazione di questi nuovi poli per l’innovazione digitale mira a dare una spinta alla trasformazione digitale dell’Italia, contribuendo alla competitività e alla resilienza dell’economia nazionale nel contesto globale. Ed è proprio con questa prospettiva che gli obiettivi del progetto sono stati rivisti alla luce della rimodulazione del PNRR, avvenuta a fine 2023.
In particolare, il decreto direttoriale pubblicato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy specifica che l’obiettivo dell’investimento cui fa riferimento il progetto è stato aggiornato. I target di cui dovranno tenere conto i nuovi poli per l’innovazione digitale sono i seguenti.
- Target M4C2-13 dell’Investimento 2.3: entro il quarto trimestre 2025 rendere operativi almeno 27 poli nuovi nell’ambito della prima linea di intervento della misura. Le tipologie di poli coinvolte sono centri di competenza, seal of excellence e rete dei poli di innovazione sul campo.
- Target M4C2-14 dell’Investimento 2.3: entro il secondo trimestre 2026, l’erogazione da parte dei centri di 307 milioni di euro in forma di servizi, nell’ambito della prima linea di intervento.
- Target M4C2-15 dell’Investimento 2.3: entro il secondo trimestre 2026, la concessione di un sostegno da parte dei centri di trasferimento tecnologico in favore di almeno 5.000 piccole e medie imprese.
- Target M4C2-15 bis dell’Investimento 2.3: il completamento dei pacchetti operativi 13 EDIH e 2 TEF, nell’ambito della seconda linea di intervento prevista dal progetto. Sono esclusi però i pacchetti operativi che vengono finanziati dal programma Europa digitale.
Questo nuovo investimento rappresenta quindi una tappa cruciale nella strategia di digitalizzazione delle imprese italiane che fa parte del PNRR 2024, ponendo le basi per un futuro in cui l’innovazione digitale è un pilastro della crescita economica italiana.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
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