Transizione 5.0: cosa cambia rispetto alla Transizione 4.0 e perché

Tempo di lettura: 2 minuti

La Transizione 5.0 è in programma ormai da mesi nell’agenda del Governo italiano, che la inquadra come una revisione del piano di Transizione 4.0. Ma cosa cambia in pratica tra la quinta rivoluzione industriale?

Sebbene le tecnologie previste dalla Transizione 5.0 siano più evolute di quelle 4.0, la vera differenza tra i due paradigmi sta nel rapporto tra uomo e macchina. Se con la quarta rivoluzione industriale le imprese di piccole, medie e grandi dimensioni si sono focalizzate su produttività e utilizzo dell’intelligenza artificiale, nei prossimi anni il focus si sposterà sulla collaborazione tra uomo e robot.

Transizione 5.0 cos’è e come cambierà il mercato

L’industria 5.0 si basa su tre pilastri: umanocentricità, sostenibilità e resilienza. Sono questi i punti cardine del rapporto Industria 5.0, presentato dalla Commissione Europea a gennaio 2021. Documento che formalizza il concetto di avanzamento industriale che la Commissione Europea si impegna a mettere in atto nei prossimi anni.

Tuttavia non possiamo ignorare il fatto che nel linguaggio politico la nuova rivoluzione industriale è sinonimo anche di transizione green e digitalizzazione. Due elementi che in realtà sono già presenti nel concetto di industria 4.0 e che restano fondamentali per la gestione sostenibile delle risorse.

In altre parole, come chiarito in un recente articolo pubblicato su Innovation Post (a firma del giornalista Franco Canna), la Transizione verso l’industria 5.0 potrebbe tradursi in un ampliamento dell’attuale piano di Transizione 4.0 con una maggiore componente di sostenibilità ambientale e maggiore attenzione ai diritti umani.

Come la Transizione 5.0 impatterà sulle imprese

Entrando nel dettaglio, è certo che con la Transizione all’industria 5.0 non basterà utilizzare le tecnologie abilitanti individuate dall’Europa, come materiali intelligenti e interazione uomo-macchina individualizzata. Le imprese che mirano a rimanere al passo con la nuova concezione industriale dovranno fare sforzi anche sul campo della gestione del personale.

Le nuove sensibilità sociali impongono alle imprese una revisione dei modelli di business. Il rispetto delle persone e l’attenzione verso il pianeta sono fondamentali per affrontare i cambiamenti del mercato e della società. Ecco perché è probabile che le prossime agevolazioni di finanza agevolata per gli investimenti 5.0 saranno concesse solo a fronte di certificazioni ambientali e di carattere sociale.

I principi ESG rimangono quindi un punto di riferimento per l’evoluzione industriale, sia pure in una nuova concezione. Oltre al rispetto della diversità e delle minoranze, infatti, imprese e società dovranno occuparsi di garantire principi fondamentali come privacy, autonomia e dignità umana.

In conclusione possiamo dire che la Transizione 5.0 non è tanto un passaggio a tecnologie più avanzate quanto una rivoluzione culturale. L’attenzione si sposta dalla produttività al benessere delle persone e dell’ambiente.

Società e sostenibilità sono in primo piano nella definizione del processo di produzione e ciò impone alle aziende di assumersi delle importanti responsabilità in merito all’impatto del lavoro sulla società e sul pianeta. Come? Cambiando i modelli di business verso un’economia circolare e aumentando l’adattabilità dei processi produttivi.

Vuoi maggiori informazioni sulla Transizione 5.0 e gli incentivi in programma per l’Europa? Compila subito il modulo sottostante per entrare in contatto con i nostri esperti.


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.

Privacy Preference Center

Scarica la brochure

"*" indica i campi obbligatori

COME OTTENERE FINANZIAMENTI