Mini contratti di sviluppo automotive: stanziati 300 milioni per la filiera
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha stanziato 300 milioni di euro per accompagnare la trasformazione industriale della filiera automotive attraverso i mini contratti di sviluppo. Le risorse sosterranno investimenti nella mobilità sostenibile e nelle tecnologie avanzate, con agevolazioni che potranno coprire fino al 75% delle spese ammissibili.
Il provvedimento punta alla transizione verde del settore, allo sviluppo di soluzioni a basse emissioni e alla riconversione delle attività produttive. Le modalità per richiedere e ottenere gli incentivi saranno dettagliate con un successivo decreto direttoriale.
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Mini contratti di sviluppo automotive e programmi finanziabili
La misura si rivolge alle aziende della filiera automotive. I programmi devono rientrare negli ambiti individuati dal provvedimento, collegando gli investimenti agli obiettivi di decarbonizzazione e riduzione delle emissioni nei trasporti.
Gli interventi finanziabili riguardano tre ambiti principali:
- sviluppo, ingegnerizzazione, testing e produzione di nuovi veicoli e soluzioni di mobilità, compresi sistemi di alimentazione e propulsione a basse emissioni;
- sviluppo di parti, componenti, sistemi e tecnologie avanzate per una mobilità sostenibile, autonoma, connessa, intelligente e sicura;
- diversificazione e riconversione industriale verso tecnologie strategiche caratterizzate da un’elevata intensità di ricerca e sviluppo.
Agli investimenti produttivi potranno affiancarsi progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Sono previsti anche percorsi di formazione del personale, che non potranno superare il 10% dell’investimento complessivo. Questo limite riguarda la componente formativa del programma.
A chi sono destinate le risorse
Il 60% della dotazione è riservato alle iniziative proposte dalle PMI. Un’altra riserva, pari al 40%, riguarda i programmi da realizzare in stabilimenti del Mezzogiorno.
Sono inoltre previste due riserve del 10%, rispettivamente per le imprese in possesso del rating di legalità e per quelle dotate della certificazione della parità di genere. Le riserve riguardano l’assegnazione delle risorse, mentre la copertura delle spese del singolo progetto segue le regole delle agevolazioni.
Quali aiuti prevedono i mini contratti di sviluppo automotive
Le agevolazioni saranno concesse attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati. La copertura potrà arrivare fino al 75% delle spese ammissibili, nel rispetto delle condizioni applicabili al programma.
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Come accedere ai mini contratti di sviluppo automotive
Il calendario e le istruzioni operative per fare domanda saranno definiti dal successivo decreto direttoriale. È stato stabilito che le richieste saranno esaminate in ordine cronologico di presentazione, attraverso un’istruttoria articolata in due fasi. La concessione delle agevolazioni è prevista entro 120 giorni dal ricevimento della domanda.
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Fonte: Ministero delle Imprese e del Made in Italy; pre-informativa dell’Ufficio Tecnico Golden Group del 7 settembre 2026.

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
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