Bando nuova impresa

Bando Nuova Impresa. La Lombardia eroga contributi per l'avvio di nuove imprese

Bando Nuova Impresa - Contributi per l'avvio di nuove imprese.

Bando Nuova Impresa: attività finanziabili.

La Regione Lombardia e il Sistema Camerale lombardo, con l'obiettivo di incentivare la ripresa e il rilancio dell’economia lombarda che è stata duramente colpita dalla pandemia Covid 19, mettono in campo una misura per supportare l’avvio di nuove imprese dei seguenti settori: commercio, terziario, manifatturiero e artigiani dei medesimi settori. La misura è rivolta anche a sostenere l’autoimprenditorialità, intesa come opportunità per ricollocare professionalmente i soggetti fuoriusciti forzatamente, causa Covid 19, dal mercato del lavoro.

Saranno dunque erogati contributi sui costi connessi alla creazione delle nuove imprese.

Beneficiari del Bando Nuova Impresa.

Beneficiari del bando sono le micro, piccole e medie imprese (MPMI) del commercio, terziario, manifatturiero e artigiani degli stessi settori che decidono di avviare una nuova attività, avente sede legale e operativa in Lombardia, dopo la data di approvazione della presente Deliberazione (26 Luglio 2021).
Possono inoltre accedere ai contributi le nuove imprese iscritte all’Albo delle imprese agro-meccaniche di Regione Lombardia.
I beneficiari, a partire dalla data di presentazione della domanda, devono rispettare i seguenti criteri:

  • Essere in regola con l’iscrizione al Registro delle imprese ed essere attive con sede in Lombardia (essere in regola con il pagamento del diritto camerale
    2021);
  • Per le nuove imprese artigiane, essere iscritte alla sezione speciale del Registro Imprese delle Camere di Commercio;
  • Avere legali rappresentanti, amministratori e soci per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dalla normativa antimafia;
  • Avere assolto gli obblighi contributivi (DURC regolare);
  • Non avere forniture in essere con la Camera di commercio di pertinenza.

Tutte quelle imprese costituite in forma cooperativa per le quali sono già attive altre misure di agevolazione non potranno avere accesso al Bando Nuova Impresa.
Inoltre, saranno escluse dal contributo anche le nuove imprese che detengono apparecchi per il gioco d’azzardo lecito.

Spese ammesse dal Bando Nuova Impresa.

Sono ammissibili, al netto di IVA, le seguenti tipologie di spesa per l’avvio della nuova impresa:

  • Onorari notarili e costi relativi alla costituzione dell'impresa;
  • Onorari per prestazioni e consulenze relative all'avvio dell'impresa, nei seguenti ambiti:
     Marketing e comunicazione;
     Logistica;
     Produzione;
     Personale, organizzazione, sistemi informativi e gestione di impresa;
     Contrattualistica;
     Contabilità e fiscalità;
  • Acquisto di beni strumentali/macchinari/attrezzature/arredi nuovi, anche finalizzati alla sicurezza, incluse le spese per il montaggio/trasporto/manodopera e le relative opere murarie strettamente collegate. Le spese devono riguardare esclusivamente beni durevoli;
  • Acquisto di software gestionale, professionale e altre applicazioni aziendali, licenze d’uso e servizi software di tipo cloud e saas e simili, brevetti e licenze d’uso sulla proprietà intellettuale, nella misura massima del 50% della spesa totale di progetto;
  • Acquisto di hardware (sono escluse le spese per smartphone e cellulari);
  • Registrazione e sviluppo di marchi e brevetti e per le certificazioni di qualità e relative spese per consulenze specialistiche;
  • Canoni di locazione della sede legale e operativa della nuova impresa;
  • Sviluppo di un piano di comunicazione (progettazione del logo aziendale, progettazione e realizzazione sito internet, registrazione del dominio, progettazione piano di lancio dell’attività) e strumenti di comunicazione e promozione;
  • Spese generali riconosciute in maniera forfettaria nella misura massima del 7% delle spese di cui ai precedenti punti (da a) a h)).

Le spese presentate devono essere pariteticamente suddivise tra spese di natura corrente e spese di natura capitale.

Il contributo regionale è fino al 50% delle spese ammissibili suddiviso pariteticamente tra corrente e capitale, nei limiti delle disponibilità finanziarie delle risorse in corrente e in capitale. In caso di esaurimento delle risorse di natura capitale o corrente verranno riconosciute solo le spese ammissibili relative alla tipologia di risorse ancora disponibili.

Per poter presentare domanda di accesso al bando e in relazione alle spese sostenute, non possono essere fornitori di beni e di servizi imprese o soggetti che siano in collegamento con i beneficiari. L’impresa che richiederà l'accesso al fondo, inoltre, non potrà utilizzare fornitori che a loro volta presentano domanda al Bando Nuova Impresa indicando tra i loro fornitori l’impresa richiedente stessa.

Tipo di sovvenzione.

L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto fino al 50% della spesa ritenuta ammissibile, nel limite massimo di 10.000,00 euro.
L'investimento minimo è di 5.000,00 euro. Il contributo regionale è fino al 50% delle spese ammissibili suddiviso pariteticamente tra corrente e capitale, nei limiti delle disponibilità finanziarie delle risorse in corrente e in capitale.

In caso di esaurimento delle risorse di natura capitale o corrente saranno riconosciute solo le spese ammissibili relative alla tipologia di risorse ancora disponibili.

Per retroattività e cumulabilità contatta Golden Group.

Tempistiche di presentazione delle domande di accesso al Bando Nuova Impresa.

Le domande di partecipazione potranno essere presentate dalle ore 14.30 del 01 Dicembre 2021 fino alle ore 12.00 del 20 Dicembre 2021.
Per far sì che le imprese richiedenti possano espletare gli adempimenti amministrativi finalizzati all'avvio dell’attività di impresa e per sostenere e quietanzare le spese prima della presentazione della domanda, l’apertura dello sportello per la presentazione delle domande di partecipazione al Bando Nuova Impresa è prevista a Dicembre 2021.
L’assegnazione del contributo avverrà con procedura “a sportello” a rendicontazione secondo l’ordine cronologico di invio telematico della richiesta e fino ad esaurimento delle risorse a disposizione e comunque entro la data di chiusura dello sportello (20 Dicembre 2021).

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boost your ideas

Boost Your Ideas: il Lazio progetta il futuro post Covid-19.

Boost Your Ideas: il Lazio progetta il futuro post Covid-19.

Boost Your Ideas: cos'è?

Boost your ideas è una misura che raggruppa un insieme di premi, nella forma sia di servizi che di contributi in denaro, destinati a team, imprese, startup, spin-off di Università e organismi della ricerca, che parteciperanno alle sfide per lo scouting di soluzioni innovative volte a contribuire al riposizionamento competitivo del Lazio nella ripresa post Covid.

Quali saranno le attività finanziabili da "Boost your Ideas"?

La sfida è quella di proporre soluzioni su come affrontare il futuro dopo l’emergenza da Covid-19. L'idea di fondo è quella di un programma che si svilupperà nell’arco di un anno accompagnando e favorendo la creazione e lo sviluppo di impresa.

L’obiettivo è immaginare le nostre città, il fare impresa, i luoghi di lavoro, la socialità, la cultura nella fase della ripresa, attraverso di progetti soluzioni concrete che ci consentano di allinearci alle limitazioni ancora presenti, soddisfacendo bisogni sociali ed economici con nuovi modelli di business, applicabili rapidamente.

I temi proposti per la presente sfida sono:

  • Sostenibilità e resilienza - soluzioni per valorizzare l’economia circolare, economia del mare, smart city, bioeconomia e green economy.
  • Digitalizzazione - nuovi servizi e modelli di business che connettono i diversi attori, fornitori, produttori, distributori e clienti, in maniera più efficiente ed
    efficace.
  • Cultura, turismo e life style - Soluzioni per nuove modalità di svolgimento di eventi culturali e di networking, fiere, anche a distanza.
  • Semplificazione nella P.A. - Soluzioni per immaginare un nuovo rapporto tra imprese, cittadini e pubblica amministrazione, e per favorire la digitalizzazione dei servizi pubblici da parte dei governi locali.
  • Valorizzazione dei risultati della ricerca e innovazione - Soluzioni generate dal rapporto tra ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico.
  • Fragilità sociali - Soluzioni per migliorare la “nuova normalità” della popolazione, per sostenere i gruppi a rischio di marginalizzazione e facilitare il
    dialogo con le istituzioni.
  • Ripresa del lavoro - Iniziative per fronteggiare il cambiamento e generare nuove occasioni di impresa e di lavoro. Soluzioni per favorire la digitalizzazione nell’educazione e nella formazione.
  • Logistica e distribuzione - Soluzioni innovative e nuovi modelli di business per la logistica di prossimità, per la riconnessione e digitalizzazione delle reti,
    per dare risposta ai cambiamenti di comportamento dei consumatori.

Chi potrà beneficiare di "Boost your Ideas" e presentare progetti?

Potranno presentare progetti e proposte di soluzioni innovative coerenti con le finalità della Call, imprese costituite o da costituire.
Nello specifico i candidati chiamati a partecipare saranno:

  • Startup, micro, piccole e medie imprese (MPMI);
  • Team informali composti da almeno tre persone fisiche, maggiorenni, in possesso almeno di un diploma di maturità;
  • Spin-off di dipartimenti e Istituti di Università e Centri di Ricerca.

In cosa consiste l'agevolazione "Boost your Ideas"?

L’agevolazione consentirà l’erogazione di servizi accompagnati a premi in denaro dal valore massimo di 20.000€.
Le proposte selezionate al termine, beneficeranno di un percorso di mentoring e tutoraggio che avrà lo scopo di preparare il progetto, limandolo nei suoi aspetti principali, alla successiva fase di selezione.

Il percorso avrà la durata 4 settimane e si svolgerà in modalità one to one con il supporto di mentor e tutor.
I servizi offerti saranno di due tipologie:

  • Approfondimento delle soluzioni tecnologiche e organizzative con la compiuta definizione di un progetto di prodotto e l’eventuale elaborazione di un
    prototipo;
  • Accompagnamento nella prima individuazione di potenziali utilizzatori, partner, investitori.

Al termine di questa fase si svolgerà una seconda selezione, a seguito della quale a 12 progetti finalisti verranno attribuite le seguenti premialità:

  • 10 progetti con un IRL (Investment Readiness Level) tra 3 e 5 riceveranno un premio in denaro di € 5.000 e un percorso di formazione per design di prodotto e definizione del modello di business;
  • 2 progetti con un IRL (Investment Readiness Level) da 6 a 9 riceveranno un premio in denaro di € 20.000 e un percorso di accompagnamento go to market

Per i dettagli su cumulabilità e retroattività contatta Golden Group o segui la sezione blog del sito www.goldengroup.biz.

Tempistiche di presentazione delle domande per "Boost your Ideas".

Le domande potranno essere inoltrate nelle seguenti finestre:
1. Prima call: entro le ore 24:00 del 13 Ottobre 2020;
2. Seconda call: apertura dalle ore 09:00 del 1 Febbraio 2021 alle ore 24:00 del 15 Marzo 2021;
3. Terza call: apertura dalle ore 09:00 del 28 Giugno 2021 alle ore 12:00 del 30Settembre 2021.

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fondo energia

Fondo Energia 2021 - Fondo rotativo di finanza agevolata per il finanziamento della Green Economy

Fondo Energia - Fondo rotativo di finanza agevolata per il finanziamento della Green Economy.

Green Economy: cos'è il Fondo Energia.

Il Fondo Energia è un fondo rotativo a compartecipazione privata che si pone come obiettivo il finanziamento della green economy per la promozione dell’efficienza energetica e dell’uso di energia rinnovabile delle imprese.
Il Fondo, nella forma di sovvenzione diretta (contributo a fondo perduto), va a coprire i costi che precedono l’attuazione dell’intervento, per ciò che riguarda le spese tecniche per la redazione della diagnosi energetica e/o di un progetto di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni climalteranti.

A titolo esemplificativo, potranno essere finanziati:
1. Interventi di green economy volti all’efficienza energetica ed alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti nell’unità produttiva oggetto dell’intervento, come, ad esempio:

  • Interventi su edifici (rivestimenti, infissi isolanti, coibentazioni, pavimentazioni, ecc);
  • Interventi sui processi produttivi (installazione di impianti ad alta efficienza energetica, sostituzione di motori elettrici, inverter, rifasamento, gruppi di continuità, utilizzo di energia recuperata dai cicli produttivi, ecc.);
  • Sistemi di gestione e monitoraggio dei consumi energetici;

2. Interventi di green economy volti alla produzione di energia da fonti rinnovabili, specie quelle in autoconsumo e gli impianti di cogenerazione ad alto
rendimento ai sensi della Direttiva 2012/27/UE.

Cosa finanzia il Fondo Energia.

Il Fondo Energia finanzia interventi per la produzione da fonti rinnovabili di energia termica ed elettrica.
Quanto alla produzione di energia elettrica, potranno essere finanziati impianti che riducano o compensino i consumi dell’impresa. Ciò potrà avvenire in due modi:

  • Mediante impianti realizzati in autoconsumo, dove parte dell’energia elettrica prodotta non viene immessa nella rete di trasmissione o distribuzione, ma
    direttamente utilizzata nel luogo di produzione;
  • Tramite impianti che vadano a bilanciare in tutto o in parte i consumi dell’azienda. In questo caso è necessario che i consumi dell’azienda non siano inferiori al 70% della produzione dell’impianto.

Per ciò che ha a che fare, invece, con la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, l’impianto oggetto del finanziamento dovrà soddisfare in tutto o in parte i fabbisogni dell’impresa richiedente.

Beneficiari delle agevolazioni del fondo energia.

Sono ammissibili a finanziamento le imprese (MPMGI), iscritte al Registro delle imprese, aventi unità locale in cui si realizza il progetto di investimento in Emilia-Romagna, risultante da visura camerale, e attive alla data di presentazione della domanda.

Sono escluse le imprese che operano in alcuni settori come ad esempio produzione e commercio di armi, pornografia, tabacco, gioco d’azzardo.
Le imprese non dovranno risultare “Imprese in difficoltà” ai sensi della definizione di cui alla normativa comunitaria vigente.
Oltre alle imprese che realizzano interventi ad impatto energetico sul proprio sito produttivo, possono presentare domanda al Fondo Energia anche le E.S.Co. (Energy Service Company), che attuano interventi di efficienza energetica nei siti produttivi delle imprese clienti.

Spese ammesse.

Sono considerate ammissibili le seguenti tipologie di spese:

  • Interventi su immobili strumentali: ampliamento e/o ristrutturazione, opere edili funzionali al progetto;
  • Acquisto ed installazione, adeguamento di macchinari e impianti, attrezzature, hardware;
  • Acquisizione di software e licenze;
  • Consulenze tecniche e/o specialistiche funzionali al progetto di investimento ed alla presentazione e rendicontazione, parziale e finale, della domanda;
  • Spese per la redazione di diagnosi energetica e/o progettazione utili ai fini della preparazione dell’intervento in domanda.

In fase di presentazione della domanda l’impresa dovrà dettagliare il piano dei costi previsto, allegando obbligatoriamente la diagnosi energetica e/o il progetto (sarà sufficiente quest’ultimo documento solo qualora la redazione della diagnosi risulti tecnicamente non eseguibile).

Tipo di sovvenzione.

Il Fondo concede finanziamenti a tasso agevolato con provvista mista, derivante per il 70% dalle risorse pubbliche del Fondo (Por Fesr 2014-2020) e per il restante 30% da risorse messe a disposizione degli Istituti di credito convenzionati.

I finanziamenti, erogati nella forma tecnica di mutuo con rientri trimestrali a scadenze fisse, possono avere durata minima di 36 mesi e massima di 96 mesi (incluso un eventuale preammortamento massimo di 12 mesi), ed importo ricompreso tra un minimo di 25.000 euro ad un massimo di 750.000 euro.
È finanziabile il 100% del progetto presentato.

Il finanziamento è obbligatoriamente composto da una parte di provvista pubblica ed una parte di provvista bancaria. Dobbiamo precisare che possono essere
richieste garanzie chirografarie o reali (ad esclusione di garanzie ipotecarie) a copertura dell’intero finanziamento.

Il Fondo energia concede, inoltre, un contributo a fondo perduto sulle spese sostenute per il supporto tecnico alla realizzazione degli interventi intendendo incluse in tali spese esclusivamente quelle per la redazione della diagnosi energetica e la progettazione degli interventi nei suoi vari livelli di dettaglio (per esempio: studio di fattibilità, progetto preliminare, progetto definitivo e progetto esecutivo).

Le spese coperte dal fondo perduto non possono in alcun modo rientrare nel finanziamento agevolato, pertanto tali spese, per diagnosi energetica e/o studio di fattibilità e/o progetto definitivo e progetto esecutivo, sostenute per la preparazione e il supporto tecnico del progetto d’investimento, devono essere inserite esclusivamente nel riquadro “RICHIESTA CONTRIBUTO ALLA SPESA” e non anche nel “PIANO DEI COSTI PER I QUALI DI CHIEDE IL FINANZIAMENTO”.
In fase di domanda è obbligatorio allegare preventivo/titolo di spesa relativo alla diagnosi/progetto.

Per la lista delle banche convenzionate, retroattività e cumulabilità, contatta Golden Group.

Tempistiche di presentazione delle domande di accesso al Fondo Energia.

Le domande possono essere presentate dalle ore 11.00 del 13 Settembre 2021 fino alle ore 16.00 del 15 Novembre 2021.

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bando internazionalizzazione

Nuovo Bando Internazionalizzazione: La Camera di Commercio della Basilicata promuove la competitività di MPMI

Nuovo bando Internazionalizzazione.

Bando Internazionalizzazione: di cosa si tratta.

La Camera di commercio della Basilicata vuole promuovere la competitività delle Micro, Piccole e Medie Imprese di tutti i settori economici, sostenendole nell’acquisizione di servizi che incoraggino l’avvio o lo sviluppo del commercio internazionale, anche tramite l’uso di strumenti innovativi e tecnologie digitali.

Per concretizzare azioni di supporto alle imprese, si prevede l'attivazione di voucher o contributi per la copertura parziale delle spese sostenute per l’acquisizione di servizi o per la copertura degli oneri finanziari su prestiti per l’attuazione di programmi di internazionalizzazione delle aziende.

Obiettivi e ambiti di attività del bando internazionalizzazione.

Questi gli obiettivi della Misura Unica proposta:

  • Supportare le imprese nel processo di ricorso a servizi o soluzioni per avviare o rafforzare la presenza all’estero delle MPMI della circoscrizione territoriale camerale;
  • Promuovere lo sviluppo della consapevolezza e dell’utilizzo delle possibili soluzioni offerte dal digitale a sostegno dell’export da parte delle imprese;
  • Favorire interventi delle imprese, funzionali alla continuità operativa delle attività commerciali sull’estero e alla ripartenza nella fase postemergenziale.

Gli ambiti di attività a sostegno del commercio internazionale del presente Bando dovranno riguardare:

  • Percorsi di rafforzamento della presenza dell'impresa all’estero;
  • Sviluppo di canali e strumenti di promozione all’estero.

Contatta Golden Group per conoscere tutti i dettagli del bando!

Chi potrà beneficiare del Bando Internazionalizzazione.

Potranno beneficiare delle agevolazioni del presente bando le imprese che, alla data di presentazione della domanda e fino alla concessione dell’aiuto, presentino i seguenti requisiti:

  • Siano Micro o Piccole o Medie imprese come definite dall’Allegato 1 del regolamento UE n. 651/2014;
  • Abbiano sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio della Basilicata;
  • Siano attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese; ×
  • Siano in regola con il pagamento del diritto annuale;
  • Non siano in stato di fallimento, liquidazione (anche volontaria), amministrazione controllata, concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
  • Abbiano legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza) e soci per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste; × abbiano assolto gli obblighi contributivi e siano in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro;
  • Non abbiano forniture in essere con la Camera di commercio della Basilicata.

Spese ammissibili dal bando internazionalizzazione.

Sono ammissibili le spese per:

  • Servizi di consulenza e/o formazione relativi a uno o più ambiti di attività a sostegno del commercio internazionale;
  • Acquisto o noleggio di beni e servizi strumentali funzionali allo sviluppo delle iniziative;
  • Realizzazione di spazi espositivi (virtuali o, laddove possibili, fisici) e incontri d’affari, comprendendo anche la quota di partecipazione, iscrizione e le spese per l’eventuale trasporto dei prodotti (compresa l’assicurazione);

Per la lista completa delle spese ammissibili, contatta Golden Group.

Le agevolazioni concesse tramite il presente bando avranno forma di voucher, con un importo unitario massimo di euro 5.000,00.

L’investimento minimo dovrà essere pari a 2.500€ e l’entità massima dell’agevolazione non può superare il 70% delle spese ammissibili.

Tutte le spese possono essere sostenute a partire dal 1° gennaio 2021 e fino al 120° giorno successivo alla data di comunicazione all’impresa del provvedimento di concessione.

Cumulabilità.

Gli aiuti del Bando Internazionalizzazione sono cumulabili, per gli stessi costi ammissibili:

  • Con altri aiuti in regime de minimis fino al massimale de minimis pertinente;
  • Con aiuti in esenzione o autorizzati dalla Commissione nel rispetto dei massimali previsti dal regolamento di esenzione applicabile o da una decisione di autorizzazione.

Sono inoltre cumulabili con aiuti senza costi ammissibili. Ogni impresa può presentare una sola richiesta di contributo.

Tempistiche di accesso.

Le domande di accesso al Bando Internazionalizzazione devono essere presentate dalle ore 09:00 del 15 Settembre 2021.

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microcredito

Fondo Rotativo per il Microcredito.

Fondo Rotativo per il Microcredito.

Fondo Rotativo per il Microcredito: cos'è.

Lo scopo della creazione del fondo rotativo è la promozione dell'accesso al credito da parte di liberi professionisti, degli artigiani e delle imprese artigiane, delle micro imprese operanti sul territorio regionale, grazie a finanziamenti di entità ridotta a favore di micro attività operanti sul territorio regionale.

Nello specifico l'obiettivo è quello di accompagnare i soggetti beneficiari individuati, che per loro natura hanno maggiori difficoltà nell'accesso al credito, in un percorso che li supporti nel processo di strutturazione della loro attività e li porti ad acquisire, quindi, livelli minimi di credibilità nei confronti dei soggetti eroganti il credito.

Attività finanziabili

Il Fondo Rotativo di microcredito va a finanziare lo sviluppo di piccole iniziative imprenditoriali e professionali sulla base di una valutazione sull'ammissibilità
formale e di merito di credito del soggetto richiedente.

Le iniziative finanziabili riguardano lo sviluppo di un’attività di lavoro autonomo, professionale o di microimpresa.
Le finalità del finanziamento che verrà richiesto dalle attività potranno riguardare i seguenti ambiti:

  • L'acquisto di beni, comprese le materie prime necessarie alla produzione di beni o servizi e le merci destinate alla rivendita, o di servizi strumentali
    all'attività svolta;
  • Il pagamento di corsi di formazione, anche universitari o postuniversitari, volti migliorare la qualità professionale e le capacità
    tecniche e gestionali del lavoratore autonomo, dell'imprenditore e dei relativi dipendenti; i finanziamenti concessi alle società di persone e alle società
    cooperative possono essere destinati anche a consentire la partecipazione a corsi di formazione da parte dei soci;
  • Esigenze di liquidità connesse allo sviluppo dell'attività compreso il costo di personale aggiuntivo;
  • Investimenti in innovazione, in prodotti e soluzioni di ICT, sviluppo organizzativo messa a punto di prodotti e/o servizi che presentino potenzialità
    concrete di sviluppo e consolidamento di nuova occupazione.

Le spese per IVA, imposte e tasse, interessi passivi, consolidamento debiti bancari e spese sostenute fuori dal periodo di eleggibilità sono da considerarsi escluse.

Beneficiari del Fondo rotativo per il microcredito.

Tra coloro che possono presentare domanda ritroviamo:

1. Lavoratori autonomi e liberi professionisti operanti in Emilia-Romagna, che alla data di presentazione della domanda siano titolari di partita IVA da
minimo un anno e da non più di cinque anni e che dichiarino un fatturato negli ultimi 12 mesi massimo di 100.000,00 euro. Sono ammissibili al fondo rotativo per il microcredito anche iniziative promosse da forme aggregate tra professionisti (società tra professionisti) con i medesimi requisiti previsti per le imprese;
2. Imprese individuali, Società di persone, società a responsabilità limitata semplificata o società cooperative operanti in Emilia Romagna che, alla data
di presentazione della domanda, siano avviate da almeno un anno e da non più di cinque anni e che dichiarino un fatturato negli ultimi 12 mesi massimo
di 200.000,00 euro. Le imprese devono, inoltre, essere regolarmente costituite e iscritte al Registro delle imprese presso la CCIAA territorialmente competente.

In ogni caso, i richiedenti dovranno dichiarare di non avere un livello di indebitamento a breve superiore a 50.000,00 Euro e dovranno risultare con domicilio fiscale nella Regione Emilia Romagna.

Settori ammissibili.

Possono essere finanziate le iniziative appartenenti a tutti i settori, con le esclusioni previste dai Regolamenti UE n. 1407/2013 e 1408/2013.

Per conoscere la lista completa di ciò che i richiedenti, in fase di domanda, dovranno dichiarare, contatta Golden Group.

Tipo di sovvenzione.

Il Fondo rotativo per il microcredito offre finanziamenti, in forma di mutuo chirografario, di durata minima 36 mesi e massima di 60 mesi, comprensivi di un eventuale periodo di preammortamento di massimo 12 mesi, e rimborso a rate trimestrali. Inoltre, copre il 100% delle spese ammissibili del progetto, rispettando i massimali previsti.
I finanziamenti, di importo da 5.000 euro a 25.000 euro, saranno affiancati da una garanzia pari al 50% dell’importo erogato, in linea capitale, che sarà rilasciata dal soggetto gestore. Non possono essere richieste, a sostegno del finanziamento, garanzie reali e/o patrimoniali.
L’agevolazione consiste nell’applicazione al finanziamento di un tasso d’interesse pari a zero su base annua.

Al gestore verrà corrisposta una commissione di gestione e i costi di garanzia da parte del beneficiario. Tali costi verranno trattenuti direttamente dal gestore all’atto di erogazione del finanziamento.

Retroattività e cumulabilità.

Sono ammissibili le spese fatturate da non oltre 3 mesi dalla data di presentazione della domanda e le spese ancora da sostenere. A partire dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento, il progetto dovrà essere realizzato e rendicontato entro 12 mesi.

Le agevolazioni previste dal presente bando non sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche, concesse per le stesse spese.

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