SIMEST - Novità sui Finanziamenti Agevolati a valere sulle risorse del PNRR – NextGenerationEU
SIMEST. Novità sui Finanziamenti Agevolati a valere sulle risorse del PNRR - NextGenerationEU.
Novità sui Finanziamenti Agevolati a valere sulle risorse del PNRR – NextGenerationEU.
Sono state riservate alla transizione digitale e verde delle PMI risorse per 1,2 mld di euro.
Fissata al 28 ottobre l’apertura del Portale; la pre-apertura è prevista dal 21ottobre al fine di rendere più agevoli le operazioni di caricamento delle domande.
SIMEST, società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, ha comunicato che il Comitato Agevolazioni, riunitosi ieri, ha deliberato la riapertura del “nuovo” Fondo 394: lo strumento pubblico che sostiene le imprese italiane nel loro processo di internazionalizzazione è stato finanziato dall’Unione europea - NextGenerationEU attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con lo scopo di incoraggiare la transizione digitale e verde delle PMI italiane a vocazione internazionale.
SIMEST, in convenzione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), gestisce il Fondo che presenta una dotazione di 1,2 miliardi di euro - di cui 400 milioni relativi alla quota di cofinanziamento a fondo perduto.
Chi potrà beneficiare del Fondo?
Le risorse del Fondo sono destinate esclusivamente alle imprese di piccola e media dimensione (PMI), asse portante del sistema produttivo italiano. Tale strumento mira a supportarne la competitività internazionale finanziandone la transizione digitale e verde, obiettivo del Piano europeo NextGenerationEU nonchè driver di crescita importantissimi per competere sullo scenario globale. A tal fine, sono state fissate delle quote minime di spesa, destinate a questa tipologia di investimento.
Per consentire l’accesso all'agevolazione a un più ampio numero di imprese, ogni azienda potrà presentare una sola domanda di finanziamento.
Condizioni.
L'impresa potrà richiedere un finanziamento a tasso agevolato (attualmente lo 0,055% annuo) con una quota di cofinanziamento a fondo perduto fino al 25%, nel limite delle agevolazioni pubbliche complessive concesse in regime di temporary framework, e senza necessità di presentare garanzie.
PMI del Mezzogiorno: risorse dedicate e fondo perduto al 40%.
Per le PMI che hanno almeno una sede operativa nel Sud Italia (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), il tetto di cofinanziamento a fondo perduto sale fino al 40%. A queste imprese, inoltre, vengono riservati 480 milioni di euro, pari al 40% della dotazione complessiva del Fondo.
Transizione digitale e verde: i 3 finanziamenti.
Tre sono i finanziamenti attraverso cui verranno veicolate le risorse del fondo: Transizione digitale e verde delle PMI a vocazione internazionale; Partecipazione delle PMI a fiere e mostre internazionali, anche in Italia, e missioni di sistema e Sviluppo del commercio elettronico delle PMI in Paesi esteri (e-commerce).
Scopriamo assieme le caratteristiche:
- Transizione digitale e verde delle PMI con vocazione internazionale. È un finanziamento agevolato, dedicato alle PMI costituite in forma di società di capitali, aventi un fatturato export di almeno il 10% nell’ultimo anno o del 20% nell’ultimo biennio. Le risorse ottenute dovranno essere destinate per una quota almeno pari al 50% a investimenti per la “transizione digitale” e per la restante quota a investimenti per la transizione verde, la crescita e l’internazionalizzazione. La durata dello strumento è di 6 anni, con 2 di pre-ammortamento, e un importo massimo finanziabile di 300mila euro che non può comunque superare il 25% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati;
- Partecipazione delle PMI a fiere e mostre internazionali, anche in Italia, e missioni di sistema. È un finanziamento agevolato per la partecipazione di PMI a un singolo evento di carattere internazionale, anche virtuale, tra: fiera, mostra, missione imprenditoriale e missione di sistema, per promuovere l’attività d’impresa sui mercati esteri o in Italia. Almeno il 30% del finanziamento deve essere destinato a spese digitali connesse all’evento, a meno che l’evento stesso non sia a tema digital o verde. L’importo massimo del finanziamento è pari a 150mila euro e non può comunque superare il 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati. Il periodo di rimborso è di 4 anni, con 1 anno di pre-ammortamento.
- Sviluppo del commercio elettronico delle PMI in Paesi esteri (E-commerce). È un finanziamento agevolato, dedicato alle PMI costituite in forma di società di capitali, per la creazione o il miglioramento di una piattaforma propria di e-commerce o l’accesso a una piattaforma di terzi (market place) per la commercializzazione di beni o servizi prodotti in Italia o con marchio italiano. L’importo finanziabile va da 10 mila euro fino a un massimo di 300 mila per una piattaforma propria e fino a un massimo di 200 mila per market place, senza comunque superare il 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati. La durata del finanziamento è di 4 anni con 1 anno di pre-ammortamento.
Tempistiche di presentazione delle domande.
Il portale operativo per la ricezione delle richieste di finanziamento aprirà il 28 ottobre alle ore 9:30. Tuttavia, dal 21 ottobre, al fine di agevolare l'iter di presentazione delle domande, le imprese potranno pre-caricare il modulo di richiesta di accesso al fondo, digitalmente firmato.
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Tax Credit Edicole 2021: il 30 settembre chiude la presentazione delle domande.
Ultimo giorno per la presentazione delle domande per la Tax Credit Edicole.
Tax Credit Edicole: le attività finanziabili.
La Legge di Bilancio 2021 ha prorogato, per gli anni 2021 e 2022, un credito di imposta a favore degli esercenti attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici e alle imprese di distribuzione della stampa che riforniscono di giornali quotidiani o periodici le edicole dei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti e dei comuni con un solo punto vendita.
Il credito di imposta viene esteso anche agli esercenti attività commerciali non esclusivi, anche nei casi in cui la predetta attività commerciale non rappresenti l’unico punto vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici nel comune di riferimento. Si specifica che l’agevolazione è riconosciuta prioritariamente agli esercenti attività commerciali che operano esclusivamente nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici.
Chi potrà beneficiare dell'agevolazione?
Potranno accedere alla misura le attività commerciali che operano esclusivamente nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici, nonché gli esercenti attività commerciali non esclusivi, anche nei casi in cui la predetta attività commerciale non rappresenti l’unico punto vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici nel comune di riferimento.
Sono ammesse inoltre all'agevolazione le imprese di distribuzione della stampa che riforniscono giornali quotidiani e/o periodici a rivendite situate nei comuni con una popolazione inferiore a 5.000 abitanti e nei comuni con un solo punto vendita.
Per essere ammessi al bando, i soggetti beneficiari dovranno avere:
La sede legale in uno Stato dell’unione europea o nello spazio economico europeo;
La residenza fiscale in Italia ovvero la presenza di una stabile organizzazione sul territorio nazionale, cui sia riconducibile l'attività commerciale cui sono
correlati i benefici;
L’indicazione, per i punti vendita esclusivi, del codice attività primario ATECO 47.62.10 di cui al registro delle imprese;
L'indicazione, per i punti vendita non esclusivi, abilitate alla vendita di quotidiani o periodici alle condizioni stabilite dall’articolo 2, comma 3, del
decreto legislativo 24 aprile 2001, n. 170, di uno dei seguenti codici attività primario ATECO, di cui al registro delle imprese (per lista completa contatta Golden Group).
Tipo di sovvenzione.
Per gli esercenti attività commerciali che operano esclusivamente nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici, il credito d'imposta è parametrato agli importi pagati dal titolare del singolo punto vendita per i locali in cui la vendita viene esercitata, nell'anno precedente a quello dell'istanza di accesso al credito d'imposta, con riferimento alle seguenti voci:
a. Imposta municipale unica - IMU;
b. Tassa per i servizi indivisibili - TASI;
c. Canone per l'occupazione di suolo pubblico - COSAP;
d. Tassa sui rifiuti - TARI;
e. Spese per locazione, al netto dell'imposta sul valore aggiunto (IVA).
Il credito di imposta può essere, inoltre, parametrato agli importi pagati nell'anno precedente per:
a. Servizi di fornitura di energia elettrica;
b. Servizi telefonici e di collegamento a Internet;
c. Servizi di consegna a domicilio delle copie di giornali.
Per gli anni 2021 e 2022, il credito d’imposta può essere altresì parametrato agli importi spesi per l’acquisto o il noleggio di registratori di cassa o registratori telematici e di dispositivi POS.
Per gli esercenti attività commerciali non esclusivi, il credito di imposta è parametrato alle medesime voci di cui sopra, e commisurato per punto vendita al
rapporto tra i ricavi provenienti dalla vendita di giornali, riviste e periodici al lordo di quanto dovuto ai fornitori e i ricavi complessivi, considerando per le vendite soggette ad aggio o ricavo fisso il prezzo di cessione al pubblico.
Il credito di imposta è riconosciuto nella misura massima di 4.000 euro a partire dall'anno 2020 per ciascun esercente ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante modello F24. Inoltre, il credito d'imposta è indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta di concessione del credito e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi di imposta successivi fino a quello nel corso del quale se ne conclude l'utilizzo.
I soggetti con periodo di imposta non coincidente con l'anno solare indicano il credito d'imposta nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta in corso al 31 dicembre dell'anno di concessione del credito.
Retroattività.
È possibile fruire dell’agevolazioni nelle annualità 2021 e 2022. Il beneficio si riferisce all’anno precedente a quello dell’istanza di accesso al credito d'imposta.
Il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, presentando il modello di pagamento F24, pena lo scarto dell'operazione di versamento, a partire dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’elenco dei soggetti beneficiari.
Cumulabilità.
Le agevolazioni previste dal presente bando sono cumulabili con altri aiuti di Stato, concessi per le medesime spese, unicamente se tale cumulo non porta al superamento dell’intensità di aiuto o dell’importo di aiuto più elevati applicabili all’aiuto in questione in base al regolamento di riferimento.
Gli aiuti di Stato sono altresì cumulabili con le misure a carattere generale fino al raggiungimento del 100% dell’importo delle spese ammissibili.
Tempistiche.
La domanda deve essere presentata tra il 01 Settembre ed il 30 Settembre di ciascuno dei due anni cui si riferisce il credito d’imposta (2021 e 2022).
DL Sostegni Bis, art.2: fondo per il sostegno delle attività chiuse
DL Sostegni Bis: fondo per il sostegno delle attività chiuse.
DL Sostegni Bis: fondo per il sostegno delle attività chiuse. Le attività finanziabili.
Il fondo per il sostegno delle attività chiuse si pone l'obiettivo di favorire la continuità delle attività economiche per le quali, a causa delle misure adottate per il contenimento dell’epidemia Covid-19, sia stata disposta, fra il 1° gennaio 2021 e il 25 luglio 2021 (data di entrata in vigore della legge di conversione del DL sostegni Bis 25 maggio 2021, n. 73), la chiusura per un periodo della durata complessiva di almeno 100 giorni.
Chi sono i beneficiari del fondo?
Potranno avere accesso al fondo e dunque agli aiuti previsti dal presente decreto i soggetti esercenti attività d’impresa, arte e professione che:
- Alla data del 23 luglio 2021 (data di entrata in vigore del DL Sostegni Bis 23 luglio 2021, n. 105), svolgono, come attività prevalente, un’attività che risulta chiusa in conseguenza delle misure di prevenzione adottate per il contenimento dell’epidemia Covid-19, rappresentate dalle attività individuate dal codice ATECO 2007 “93.29.10 - Discoteche, sale da ballo night-club e simili”;
- Alla data del 26 maggio 2021 (data di entrata in vigore del DL Sostegni Bis 25 maggio 2021, n. 73), svolgono, come attività prevalente, un’attività riferita ai codici ATECO 2007 indicati in Allegato, rispetto alla quale dichiarano, nell’istanza di accesso al contributo, di aver registrato, per effetto delle misure di prevenzione adottate, nel periodo intercorrente fra il 1° gennaio 2021 e il 25 luglio 2021, la chiusura per un periodo complessivo di almeno 100 giorni.
Per poter beneficiare degli aiuti previsti dal presente decreto, alla data di presentazione dell’istanza, i soggetti beneficiari devono:
- Essere titolari di partiva IVA attiva prima del 23 luglio 2021(data di entrata in vigore del DL Sostegni Bis 23 luglio 2021, n. 105);
- Essere residenti o stabiliti del Territorio dello Stato;
- Non essere già in difficoltà al 31 dicembre 2019, fatta salva la deroga disposta per le microimprese e le piccole imprese.
Non possono beneficiare degli aiuti del presente bando:
- Gli enti pubblici;
- Gli intermediari finanziari e le società di partecipazione.
Tipi di sovvenzione.
Il DL sostegni bis, in merito al fondo riconosciuto alle attività economiche in difficoltà, prevede un contributo a fondo perduto. Successivamente alla chiusura del termine finale per la trasmissione delle istanze di accesso al contributo, fissato con successivo provvedimento, le risorse finanziarie saranno prioritariamente ripartite, in egual misura, con un limite massimo di contributo, per ciascun soggetto beneficiario, pari a euro 25.000,00.
Qualora la dotazione finanziaria non fosse sufficiente a soddisfare la richiesta di agevolazione riferita a tutte le istanze ammissibili, successivamente al termine ultimo di presentazione delle stesse, mantenendo il riconoscimento di un contributo in egual misura per tutte le istanze ammissibili fino a un importo di euro 3.000,00, l’Agenzia delle entrate ridurrà in modo proporzionale il contributo sulla base delle risorse finanziare disponibili e del numero di istanze ammissibili pervenute.
Tempistiche.
Prossima apertura.
L’operatività delle disposizioni sarà subordinata alla notifica alla Commissione Europea del regime di aiuti e alla successiva approvazione da parte della stessa.
Per ottenere il contributo, i soggetti interessati dovranno presentare, in via telematica, una domanda all’Agenzia delle entrate.
L’istanza può essere presentata, per conto del soggetto interessato, anche da un intermediario delegato al servizio del cassetto fiscale dell’Agenzia delle entrate.
Le modalità di effettuazione della domando, il suo contenuto informativo, i termini di presentazione della stessa verranno definiti con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate.
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Voucher a sostegno dell’occupazione e della formazione giovanile e femminile
Voucher a sostegno dell’occupazione e della formazione giovanile e femminile.
Voucher a sostegno dell’occupazione e della formazione giovanile e femminile: le attività finanziabili.
La Camera di Commercio di Ferrara sceglie di supportare le Micro, Piccole e Medie Imprese del territorio che scelgono di assumere lavoratori, in particolare giovani e donne in quanto categorie più esposte alle conseguenze generate dalla crisi. Questa misura ha l'obiettivo di favorire ed incentivare la partecipazione giovanile femminile al mercato del lavoro e contrastare l’aumento, nella provincia di Ferrara, del numero di giovani tra i 15 e il 29 anni disoccupati o inattivi.
I voucher saranno concessi alle MPMI per l’inserimento in azienda di lavoratrici – di tutte le età – e di giovani di età inferiore ai 29 anni, a seguito della realizzazione di queste linee di intervento:
- Linea 1: tirocinio extracurriculare, della durata di almeno 3 mesi;
- Linea 2: assunzione a tempo determinato, della durata di almeno 6 mesi;
- Linea 3: apprendistato;
- Linea 4: assunzione a tempo indeterminato e trasformazione da tempo determinato a tempo indeterminato.
- Linea 5: Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) e tirocini/stage curricolari.
La sede di lavoro dovrà essere ubicata nella provincia di Ferrara (sede legale e/o operativa dell’impresa sita nella provincia di Ferrara).
Sono esclusi dall'accesso ai voucher i contratti di lavoro intermittente (c.d. a chiamata) e di somministrazione.
Tra titolare, soci o amministratori d’impresa e i lavoratori assunti non devono sussistere vincoli e legami di parentela alcuna (non devono essere coniugi, discendenti, ascendenti o parenti in linea collaterale fino al secondo grado).
Per le linee 2, 3 e 4 sono ammessi i contratti di lavoro a tempo parziale per una percentuale non inferiore al 60% dell’orario di lavoro previsto per i contratti nazionali di riferimento.
La durata minima dei percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) deve essere di 70 ore svolte nel corso del periodo indicato. Nel caso di tirocini/stage curricolari la durata minima è, invece, di 100 ore svolte nel corso del periodo considerato, delle quali almeno il 50% in presenza presso l’impresa.
I percorsi ed i tirocini curricolari debbono riguardare, rispettivamente, studenti della scuola secondaria di secondo grado, degli IFTS (percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore) e dell’istruzione e formazione professionale (IeFP) e studenti impegnati nella formazione terziaria (ITS e universitaria), sulla base di convenzioni stipulate tra istituto/ente scolastico/formativo promotore e soggetto ospitante, presso la sede legale e/o operativa dell’impresa situata nella provincia di Ferrara.
Beneficiari dei voucher a sostegno dell’occupazione e della formazione giovanile e femminile.
Potranno richiedere l'agevolazione le imprese e loro consorzi che, alla data di presentazione della domanda, rispettino i seguenti requisiti:
- Siano Micro o Piccole o Medie imprese;
- Abbiano sede legale e/o un’unità locale operativa nella provincia di Ferrara;
- Siano attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese;
- Siano in regola con il pagamento del diritto annuale dovuto alla Camera di Commercio di Ferrara;
- Non siano in stato di fallimento, liquidazione, amministrazione controllata, concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente, e nei cui riguardi non sia in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni;
- Siano in regola con il versamento dei contributivi previdenziali e assistenziali (DURC);
- Non abbiano forniture in essere con la Camera di Commercio di Ferrara.
Tipi di sovvenzione.
Le agevolazioni, per ogni intervento, accordate sotto forma di voucher, avranno un importo massimo di:
- Linea 1: tirocinio extracurriculare (della durata di almeno 3 mesi) 1.000,00 euro.
- Linea 2: assunzioni a tempo determinato (della durata di almeno 6 mesi) 1.500,00 euro.
- Linea 3: apprendistato 2.000,00 euro.
- Linea 4: assunzioni a tempo indeterminato e trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato 3.000,00 euro.
- Linea 5: Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO) e tirocini/stage curricolari 500,00 euro; nel caso in cui l’intervento riguardi studenti diversamente abili l’importo del contributo è aumentato a 800,00 euro.
Alle imprese in possesso del rating di legalità verrà riconosciuta una premialità di 250,00 euro nel rispetto dei pertinenti massimali relativi agli aiuti temporanei di importo limitato.
Per conoscere i dettagli di retroattività e cumulabilità, contatta Golden Group.
Tempistiche di presentazione delle domande per richiedere il voucher a sostegno dell’occupazione e della formazione giovanile e femminile.
Le domande possono essere presentate dalle ore 10:00 del 6 ottobre 2021 alle ore 16:00 del 5 novembre 2021.
(Valutazione a sportello fino ad esaurimento fondi).
Per conoscere ulteriori agevolazioni in materia di imprenditoria femminile in Emilia Romagna, clicca qui.
Bando Nuova Impresa. La Lombardia eroga contributi per l'avvio di nuove imprese
Bando Nuova Impresa - Contributi per l'avvio di nuove imprese.
Bando Nuova Impresa: attività finanziabili.
La Regione Lombardia e il Sistema Camerale lombardo, con l'obiettivo di incentivare la ripresa e il rilancio dell’economia lombarda che è stata duramente colpita dalla pandemia Covid 19, mettono in campo una misura per supportare l’avvio di nuove imprese dei seguenti settori: commercio, terziario, manifatturiero e artigiani dei medesimi settori. La misura è rivolta anche a sostenere l’autoimprenditorialità, intesa come opportunità per ricollocare professionalmente i soggetti fuoriusciti forzatamente, causa Covid 19, dal mercato del lavoro.
Saranno dunque erogati contributi sui costi connessi alla creazione delle nuove imprese.
Beneficiari del Bando Nuova Impresa.
Beneficiari del bando sono le micro, piccole e medie imprese (MPMI) del commercio, terziario, manifatturiero e artigiani degli stessi settori che decidono di avviare una nuova attività, avente sede legale e operativa in Lombardia, dopo la data di approvazione della presente Deliberazione (26 Luglio 2021).
Possono inoltre accedere ai contributi le nuove imprese iscritte all’Albo delle imprese agro-meccaniche di Regione Lombardia.
I beneficiari, a partire dalla data di presentazione della domanda, devono rispettare i seguenti criteri:
- Essere in regola con l’iscrizione al Registro delle imprese ed essere attive con sede in Lombardia (essere in regola con il pagamento del diritto camerale
2021); - Per le nuove imprese artigiane, essere iscritte alla sezione speciale del Registro Imprese delle Camere di Commercio;
- Avere legali rappresentanti, amministratori e soci per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dalla normativa antimafia;
- Avere assolto gli obblighi contributivi (DURC regolare);
- Non avere forniture in essere con la Camera di commercio di pertinenza.
Tutte quelle imprese costituite in forma cooperativa per le quali sono già attive altre misure di agevolazione non potranno avere accesso al Bando Nuova Impresa.
Inoltre, saranno escluse dal contributo anche le nuove imprese che detengono apparecchi per il gioco d’azzardo lecito.
Spese ammesse dal Bando Nuova Impresa.
Sono ammissibili, al netto di IVA, le seguenti tipologie di spesa per l’avvio della nuova impresa:
- Onorari notarili e costi relativi alla costituzione dell'impresa;
- Onorari per prestazioni e consulenze relative all'avvio dell'impresa, nei seguenti ambiti:
Marketing e comunicazione;
Logistica;
Produzione;
Personale, organizzazione, sistemi informativi e gestione di impresa;
Contrattualistica;
Contabilità e fiscalità; - Acquisto di beni strumentali/macchinari/attrezzature/arredi nuovi, anche finalizzati alla sicurezza, incluse le spese per il montaggio/trasporto/manodopera e le relative opere murarie strettamente collegate. Le spese devono riguardare esclusivamente beni durevoli;
- Acquisto di software gestionale, professionale e altre applicazioni aziendali, licenze d’uso e servizi software di tipo cloud e saas e simili, brevetti e licenze d’uso sulla proprietà intellettuale, nella misura massima del 50% della spesa totale di progetto;
- Acquisto di hardware (sono escluse le spese per smartphone e cellulari);
- Registrazione e sviluppo di marchi e brevetti e per le certificazioni di qualità e relative spese per consulenze specialistiche;
- Canoni di locazione della sede legale e operativa della nuova impresa;
- Sviluppo di un piano di comunicazione (progettazione del logo aziendale, progettazione e realizzazione sito internet, registrazione del dominio, progettazione piano di lancio dell’attività) e strumenti di comunicazione e promozione;
- Spese generali riconosciute in maniera forfettaria nella misura massima del 7% delle spese di cui ai precedenti punti (da a) a h)).
Le spese presentate devono essere pariteticamente suddivise tra spese di natura corrente e spese di natura capitale.
Il contributo regionale è fino al 50% delle spese ammissibili suddiviso pariteticamente tra corrente e capitale, nei limiti delle disponibilità finanziarie delle risorse in corrente e in capitale. In caso di esaurimento delle risorse di natura capitale o corrente verranno riconosciute solo le spese ammissibili relative alla tipologia di risorse ancora disponibili.
Per poter presentare domanda di accesso al bando e in relazione alle spese sostenute, non possono essere fornitori di beni e di servizi imprese o soggetti che siano in collegamento con i beneficiari. L’impresa che richiederà l'accesso al fondo, inoltre, non potrà utilizzare fornitori che a loro volta presentano domanda al Bando Nuova Impresa indicando tra i loro fornitori l’impresa richiedente stessa.
Tipo di sovvenzione.
L’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto fino al 50% della spesa ritenuta ammissibile, nel limite massimo di 10.000,00 euro.
L'investimento minimo è di 5.000,00 euro. Il contributo regionale è fino al 50% delle spese ammissibili suddiviso pariteticamente tra corrente e capitale, nei limiti delle disponibilità finanziarie delle risorse in corrente e in capitale.
In caso di esaurimento delle risorse di natura capitale o corrente saranno riconosciute solo le spese ammissibili relative alla tipologia di risorse ancora disponibili.
Per retroattività e cumulabilità contatta Golden Group.
Tempistiche di presentazione delle domande di accesso al Bando Nuova Impresa.
Le domande di partecipazione potranno essere presentate dalle ore 14.30 del 01 Dicembre 2021 fino alle ore 12.00 del 20 Dicembre 2021.
Per far sì che le imprese richiedenti possano espletare gli adempimenti amministrativi finalizzati all'avvio dell’attività di impresa e per sostenere e quietanzare le spese prima della presentazione della domanda, l’apertura dello sportello per la presentazione delle domande di partecipazione al Bando Nuova Impresa è prevista a Dicembre 2021.
L’assegnazione del contributo avverrà con procedura “a sportello” a rendicontazione secondo l’ordine cronologico di invio telematico della richiesta e fino ad esaurimento delle risorse a disposizione e comunque entro la data di chiusura dello sportello (20 Dicembre 2021).
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