Calcolo dell’Iperammortamento per una S.a.s.: esempio con due soci
In una società in accomandita semplice, il beneficio fiscale dell’Iperammortamento dipende dal reddito imponibile dei soci e dalla quota di reddito loro attribuita. Non si ottiene quindi applicando automaticamente l’aliquota IRES del 24% alla maggiorazione del costo. La nostra guida all’Iperammortamento 2026 illustra il meccanismo generale e presenta un esempio riferito a una società soggetta a IRES; per una S.a.s. occorre invece verificare l’effetto della deduzione sull’IRPEF di ciascun socio.
La comunicazione tecnica utilizzata per questo esempio considera un macchinario dal costo di 100.000 euro, una maggiorazione del 180%, dieci anni di ammortamento e due soci con quote paritarie. I redditi ipotizzati servono a mostrare il calcolo: il risparmio effettivo cambia se cambiano quote, redditi o aliquote applicabili.
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Calcolo Iperammortamento: dalla spesa alla deduzione
Sul costo di 100.000 euro, la maggiorazione del 180% produce una deduzione aggiuntiva complessiva di 180.000 euro. Il costo fiscalmente maggiorato del nostro esempio è quindi pari a 280.000 euro, ma la parte extra rispetto al costo ordinario è di 180.000 euro.
Distribuendo la maggiorazione su dieci anni di ammortamento, la società ottiene una deduzione extra di 18.000 euro all’anno. Con due soci che partecipano ciascuno per il 50%, la quota considerata sarebbe di 9.000 euro annui per socio. La deduzione ordinaria del costo del bene resta distinta da questa maggiorazione.
Perché conta il reddito dei soci
Per la S.a.s. il vantaggio fiscale va determinato socio per socio. La comunicazione tecnica richiama tre aliquote IRPEF: 23% per il reddito fino a 28.000 euro, 33% per la fascia oltre 28.000 e fino a 50.000 euro, 43% oltre 50.000 euro. Una deduzione può ridurre reddito soggetto a più scaglioni, perciò l’aliquota marginale iniziale non si applica necessariamente a tutta la quota dedotta.
Nel caso da noi ipotizzato, il socio A ha un reddito imponibile di 60.000 euro prima dell’agevolazione. La deduzione extra di 9.000 euro lo porta a 51.000 euro: l’intero importo riduce reddito collocato nello scaglione del 43%. Il risparmio IRPEF annuo è quindi 3.870 euro, dato da 9.000 euro per il 43%.
Il socio B parte invece da un reddito imponibile di 35.000 euro. Dopo la deduzione di 9.000 euro, il reddito scende a 26.000 euro. Dei 9.000 euro dedotti, 7.000 euro riducono reddito tassato al 33% e 2.000 euro reddito tassato al 23%. Il risparmio annuo è quindi 2.770 euro: 2.310 euro più 460 euro.
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Il risultato dell’esempio
Sommando i due risparmi annui, il beneficio fiscale aggiuntivo nell’ipotesi illustrata è di 6.640 euro all’anno. Se redditi, quote e aliquote rimanessero costanti per tutti i dieci anni, il totale sarebbe di 66.400 euro: 38.700 euro per il socio A e 27.700 euro per il socio B. Il totale decennale è una proiezione costruita sulle stesse condizioni dell’esempio, non una percentuale fissa garantita a ogni S.a.s.
La quota ordinaria di ammortamento, pari nell’esempio a 10.000 euro annui sul costo storico del bene, resta separata dalla deduzione extra. Il relativo effetto fiscale non è incluso nei 66.400 euro indicati per la sola maggiorazione. Per stimare il vantaggio di un’impresa concreta occorrono quindi almeno le quote di partecipazione dei soci e i loro redditi imponibili previsti negli anni interessati.
La differenza rispetto all’esempio IRES è sostanziale: un’aliquota unica consente di calcolare un risparmio teorico uniforme sulla quota dedotta, mentre l’IRPEF progressiva richiede di verificare quali fasce di reddito vengono effettivamente ridotte. Quando la deduzione attraversa più scaglioni, come per il socio B, il calcolo deve essere diviso tra le rispettive aliquote.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
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