Cultura Cresce: incentivi per le imprese culturali del Mezzogiorno
La Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura ha lanciato l’avviso pubblico Cultura Cresce, un importante incentivo per le imprese culturali e creative del Mezzogiorno. Con una dotazione finanziaria di 151.710.000,00 euro, l’iniziativa si inserisce nel Programma Nazionale Cultura 2021-2027 e mira a sostenere le micro, piccole e medie imprese nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. La misura è gestita da Invitalia.
Chi può partecipare al bando Cultura Cresce
L’intervento è stato pensato per assicurare il rafforzamento delle imprese culturali e creative esistenti, incoraggiarne di nuove e promuovere la creazione di nuova occupazione. L’obiettivo è stimolare nel tempo un mercato culturale e creativo più solido, supportando nuovi progetti, prodotti e iniziative. L’efficacia della misura sarà valutata attraverso specifici indicatori, come il numero di posti di lavoro creati, l’aumento del fatturato delle imprese beneficiarie e il numero di imprese sostenute tramite sovvenzioni.
Le linee di intervento di Cultura Cresce
Il bando Cultura Cresce si articola in tre diverse linee di intervento, pensate per rispondere a esigenze specifiche all’interno della filiera culturale e creativa. I progetti imprenditoriali devono rientrare in una delle seguenti categorie:
- Capo A – Consolidamento: dedicato alle imprese costituite da oltre cinque anni (incluse le imprese sociali) che operano nel settore culturale e creativo, supportandone la crescita e il posizionamento competitivo.
- Capo B – Nuove imprese: rivolto ai team di persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa e alle imprese costituite da non oltre cinque anni che svolgono attività culturali e creative.
- Capo C – Terzo Settore: destinato a imprese sociali, soggetti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni costituiti da almeno due anni che svolgono attività economica nelle filiere culturali e creative.
Settori ammissibili
I progetti devono rientrare in una delle seguenti filiere culturali e creative:
- Musica
- Audiovisivo (film/cinema, televisione, videogiochi, software, multimedia, radio)
- Teatro, danza e arti performative
- Patrimonio culturale materiale e immateriale (archivi, biblioteche, musei)
- Arti visive e fotografia
- Architettura e design
- Letteratura ed editoria
- Moda e artigianato artistico
Progetti e investimenti finanziabili
I progetti presentati devono prevedere investimenti e capitale circolante di importo non superiore a 2,5 milioni di euro per i Capi A e B, oppure non superiore a 500.000 euro per il Capo C. Le iniziative devono essere localizzate nelle sette regioni del Mezzogiorno individuate dall’avviso e realizzate entro 24 mesi dalla data del contratto di finanziamento. Per altre opportunità rivolte alle imprese del Sud, consulta la nostra guida a Resto al Sud 2.0 e la selezione di altri bandi nazionali aggiornata mensilmente.
Gli investimenti finanziabili devono rientrare in una di queste tipologie:
- acquisizione di mezzi di produzione e insediamento di nuove attività nell’ambito culturale-creativo;
- sviluppo di nuovi processi, prodotti e servizi che connettono il territorio con la produzione culturale;
- innovazione organizzativa per favorire occupazione di qualità.
In generale, i progetti devono favorire l’incremento di fatturato, la creazione di nuova occupazione e l’inclusione sociale di giovani e donne.
Spese ammissibili al bando Cultura Cresce
Sono ammissibili gli investimenti in impianti, macchinari, opere murarie (entro il limite massimo del 20%), beni pluriennali e consulenze specialistiche. È inoltre agevolabile il capitale circolante fino al 20% degli investimenti ammessi, comprendendo materie prime, utenze, canoni di locazione, servizi, personale e fideiussioni.
Le agevolazioni previste
Cultura Cresce prevede un finanziamento complessivo fino all’80% delle spese ammissibili, con una quota a fondo perduto e una quota di finanziamento agevolato a tasso zero, modulate in base al Capo:
- Capo A – Consolidamento: finanziamento fino all’80% su progetti fino a 2,5 milioni di euro, di cui 30% a fondo perduto e 50% di finanziamento a tasso zero della durata di 10 anni. Rispetta i limiti dell’articolo 53 del Regolamento GBER.
- Capo B – Nuove imprese: finanziamento fino all’80% su progetti fino a 2,5 milioni di euro, di cui 30% a fondo perduto e 50% di finanziamento a tasso zero della durata di 10 anni. Rispetta i limiti dell’articolo 22 del Regolamento GBER e/o del Regolamento de minimis.
- Capo C – Terzo Settore: finanziamento fino all’80% su progetti fino a 500.000 euro, di cui 40% a fondo perduto e 40% di finanziamento a tasso zero della durata di 10 anni. Rispetta i limiti del Regolamento de minimis.
A supporto dei beneficiari è previsto anche un servizio di tutoring fino a 10.000 euro (in regime de minimis), erogato in modalità telematica o in presenza.
Come presentare la domanda per il bando Cultura Cresce
Le domande per accedere al bando Cultura Cresce possono essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 10 dicembre 2025. La procedura è gestita da Invitalia e la compilazione deve avvenire esclusivamente online, tramite l’area personale di Invitalia, accessibile con identità digitale (SPID, CNS o CIE).
I contributi sono concessi sulla base di una procedura valutativa a sportello: le domande sono istruite da Invitalia in ordine cronologico di ricezione, senza formazione di graduatoria, fino a esaurimento delle risorse disponibili.
La procedura per accedere ai contributi si articola nei seguenti step:
- accesso all’area personale di Invitalia con identità digitale;
- compilazione della domanda online;
- caricamento del piano d’impresa e dei relativi allegati;
- sottoscrizione della domanda con firma digitale;
- invio tramite PEC (posta elettronica certificata);
- assegnazione del protocollo elettronico al completamento dell’invio.
Il piano d’impresa deve contenere i dati del soggetto richiedente, la descrizione dell’attività, l’analisi di mercato, le strategie e le finalità del progetto, nonché gli aspetti tecnico-produttivi, organizzativi ed economico-finanziari. Invitalia mette a disposizione una “Guida alla presentazione della domanda” e una modulistica differenziata per le tre linee di intervento (Capo A, B e C).
La valutazione delle domande si basa su sei criteri principali: credibilità del soggetto proponente, potenzialità di mercato, qualità progettuale, impatto culturale-sociale-occupazionale, sostenibilità economica e capacità inclusiva. È previsto inoltre un colloquio con il team di Invitalia per approfondire il piano d’impresa presentato.
Golden Group affianca le imprese culturali e creative del Mezzogiorno nella verifica dei requisiti, nella costruzione del piano d’impresa e nella presentazione della domanda, per cogliere al meglio le opportunità offerte da Cultura Cresce.
Hai un’impresa nel Mezzogiorno e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.
Fonte: www.invitalia.it

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
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