Decreto Fiscale 2026: tutte le novità per imprese, Iperammortamento e Transizione 5.0

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La Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva il disegno di legge di conversione del Decreto Fiscale 2026 (D.L. n. 38/2026). Si attende ora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del testo definitivo, che porta con sé importanti novità per le imprese italiane. Tra le misure più attese figurano gli interventi su Iperammortamento, Transizione 5.0, il nuovo Fondo MIMIT per le imprese artigiane e un inedito credito d’imposta per gasolio e benzina destinato al comparto agricolo.

Novità per l’Iperammortamento

Sul fronte dell’Iperammortamento la legge di conversione interviene su due aspetti rilevanti. Oltre alla conferma dell’eliminazione del vincolo “made in UE” (esclusione che non riguarda i moduli fotovoltaici), in sede di conversione si è intervenuti su una criticità relativa all’esclusione dall’Iperammortamento delle imprese aderenti al concordato preventivo biennale.

In particolare, attraverso l’integrazione dell’art. 16 del D.Lgs. n. 13/2024, l’Iperammortamento viene inserito tra le voci deducibili dal reddito oggetto della proposta di concordato. Tale novità si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026, allineando il trattamento fiscale dell’agevolazione alle esigenze delle imprese che hanno scelto il regime concordatario.
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Novità per le imprese “esodate” del credito d’imposta Transizione 5.0

Un capitolo centrale del provvedimento riguarda le cosiddette imprese “esodate” in relazione al credito di imposta Transizione 5.0. Il decreto conferma e amplia le tutele già previste.

  • Viene confermato il termine del 31 dicembre 2026 per l’utilizzo in compensazione, senza riporto, del credito d’imposta Transizione 5.0 per gli “esodati” (pari all’89,77% dell’ammontare del credito d’imposta richiesto con le comunicazioni preventive e con riferimento agli investimenti relativi agli allegati A e B alla L. 232/2016 e alle spese di formazione del personale). Gli emendamenti per il riporto pluriennale del credito non compensato non sono passati.
  • Il comma 3-bis, inserito in sede di conversione, conferma a favore delle imprese “esodate” un contributo (nel limite massimo di 57,7 milioni di euro per l’anno 2026, 80 milioni di euro per l’anno 2027 e 60 milioni di euro per l’anno 2028), in proporzione:
  • alle spese sostenute per gli investimenti in impianti finalizzati all’autoproduzione di energia elettrica da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, comprese le spese per i sistemi di accumulo dell’energia prodotta;
  • alle spese sostenute per le certificazioni di carattere contabile;
  • alle spese necessarie alla dimostrazione della riduzione dei consumi energetici rilasciate da soggetti abilitati.
  • L’articolo precisa che il contributo non può eccedere, per ciascuna istanza, l’ammontare del credito d’imposta richiesto con le comunicazioni citate per le stesse spese. Il beneficio è quindi parametrato alle spese già indicate nelle comunicazioni 5.0 e trova un limite massimo nell’importo del tax credit originariamente richiesto sulle stesse componenti.

Sul piano fiscale, viene specificato che il contributo non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi né della base imponibile Irap e non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi e dei componenti negativi previsti dagli articoli 61 e 109, comma 5, del Tuir.

Viene confermato espressamente che il contributo si applica nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato: il contributo riconosciuto per impianti da fonti rinnovabili, sistemi di accumulo e certificazioni rientra nel quadro degli aiuti di Stato. Questo apre un evidente problema di cumulabilità per le imprese che, sugli stessi investimenti, hanno già ricevuto un altro aiuto di Stato. La norma rinvia alla disciplina UE degli aiuti di Stato senza qualificare la base giuridica né regolare il cumulo: sarà il decreto del MIMIT a definire e a chiarire questo punto.
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Nuovo Fondo a favore delle imprese artigiane

Tra le misure inedite spicca l’istituzione di un Fondo dedicato alle imprese artigiane. Per la promozione, lo sviluppo e la crescita delle imprese artigiane, il nuovo comma 4-sexies dell’art. 8 istituisce, presso il MIMIT, un Fondo con una dotazione finanziaria complessiva di:

  • 20 milioni di euro per l’anno 2027;
  • 30 milioni di euro per l’anno 2028.

Il Fondo è finalizzato alla concessione di agevolazioni per l’accesso al credito in regime “de minimis”, sotto forma di contributi in conto interessi, in relazione a programmi di investimento o progetti qualificati di sviluppo aziendale. Sarà un decreto del MIMIT e del MEF, da adottare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, a stabilire le modalità di funzionamento della misura.
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Credito d’imposta per l’acquisto di gasolio e benzina a favore delle imprese agricole

L’art. 8-ter del provvedimento istituisce un credito d’imposta per l’acquisto di gasolio e benzina a favore delle imprese agricole. Nell’iter parlamentare è stato ampliato l’ambito oggettivo del beneficio, estendendolo anche alle spese sostenute per l’acquisto di carburante utilizzato per il riscaldamento di serre destinate alla coltivazione di piante orticole.

La definizione delle modalità di attuazione dell’agevolazione è demandata a un decreto del MASE e del MEF, che dovrà disciplinare requisiti, percentuali e tempistiche di fruizione del bonus.

In attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

Le imprese italiane sono ora in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del Decreto Fiscale, momento dal quale decorreranno i termini di efficacia delle nuove misure e l’avvio dell’iter dei decreti attuativi del MIMIT, del MEF e del MASE necessari per rendere operative le diverse agevolazioni.

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Fonte: www.ipsoa.it


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.

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