Emilia-Romagna: attivo il bando internazionalizzazione 2023
Con la delibera di Giunta regionale n. 545 del 12 aprile 2023 è stato pubblicato il bando Emilia-Romagna per il sostegno ai progetti di internazionalizzazione che riguardano PMI, Consorzi e aggregazioni di piccole e medie imprese.
Con questa azione la Regione punta ad accompagnare il sistema produttivo locale verso il completo superamento della crisi pandemica, rafforzandone anche la resilienza con interventi mirati per l’aumento dell’export e uno scale up delle imprese esportatrici. Un progetto che favorisce anche le imprese beneficiarie nell’intraprendere e/o potenziare attività come il digital export e il multicanale, per incoraggiare ad una diversificazione dei mercati di sbocco.
Chi può richiedere il bando regionale Emilia-Romagna
Il bando Emilia-Romagna per il sostegno ai progetti di internazionalizzazione si rivolge alle PMI che presentano progetti di internazionalizzazione e di promozione internazionale. Possono ottenere il contributo sia le PMI che sviluppano il progetto singolarmente sia quelle che realizzano tali iniziative in aggregazione o tramite i consorzi.
Per la presentazione della domanda, il richiedente può essere:
- Un soggetto giuridico con un’attività economica di micro, piccole o medie dimensioni.
- Un Consorzio.
I soggetti economici possono partecipare alla richiesta di contributo singolarmente o aggregati in associazioni temporanee di imprese o di scopo. In alternativa è possibile la partecipazione in forma di Reti di imprese o Consorzi.
Cosa finanzia il bando Regione Emilia-Romagna
Il bando Emilia-Romagna ammette tra gli interventi finanziabili quelli volti alla realizzazione di percorsi di internazionalizzazione che individuano come obiettivo un’area geografica omogenea. E per il cui sviluppo l’azienda ricorre a consulenze, partecipa a fiere o eventi promozionali che si tengono nell’area di interesse, mette in atto azioni di digital marketing e sviluppa materiale promozionale.
Spese ammissibili
Il bando Emilia-Romagna per il sostegno ai progetti di internazionalizzazione riconosce diverse spese ammissibili per ciascuno dei capitoli di intervento previsti.
- Assessment: consulenze finalizzate all’aumento delle potenzialità dell’impresa beneficiaria tramite servizi di analisi e orientamento specialistico, incluse le consulenze di avvicinamento ai servizi digitali e virtuali. Spese sostenute per la preparazione di un piano export digitale e per quella di un piano di sviluppo sui mercati obiettivo del progetto di internazionalizzazione.
- Temporary export manager e/o digital export manager: spese per lo sviluppo delle competenze interne tramite l’uso di un TEM o DEM.
- Marketing digitale: spese sostenute per lo sviluppo di campagne di marketing digitale o di vetrine digitali in lingua straniera, nonché per la promozione del sito internet tramite strumenti come Search Engine Optimization, Search Engine Marketing o metodologie analoghe. Incluse le spese per il monitoraggio e la reportistica dei risultati.
- Consulenza per business on line: spese sostenute per servizi di consulenza e assistenza tecnica finalizzate all’avvio e allo sviluppo di attività promozionali e per la commercializzazione on line in ambito B2B e B2C.
- Materiale promozionale: spese sostenute per la realizzazione di video, di cataloghi, di repertori, dépliant e altri materiali promozionali (anche in formato digitale) purché siano redatti in una lingua diversa dall’Italiano. Le spese in questione sono ammesse per un valore massimo di € 3.000.
- Fiere internazionali: spese sostenute per la partecipazione a fiere sia in Italia (purché con qualifica internazionale) che all’estero, in presenza o in modalità virtuale.
- B2B ed eventi: sono ammesse le spese sostenute per l’adesione ad eventi promozionali, nonché la partecipazione a incontri di affari, B2B sia in forma fisica che virtuale. Tali eventi devono però essere collettivi e di livello internazionale, oltre a risultare organizzati da soggetti terzi che possono vantare una comprovata esperienza in ambito internazionale.
Caratteristiche dei contributi Regione Emilia-Romagna
I contributi Regione Emilia Romagna per il sostegno ai progetti di internazionalizzazione sono concessi in forma di contributi a fondo perduto. La misura dell’agevolazione è pari al 50% delle spese sostenute e ritenute ammissibili.
In ogni caso, il bando Emilia-Romagna stabilisce dei limiti di importo. Il contributo non può infatti superare il valore di:
- 60.000 euro per i partecipanti in forma singola;
- 150.000 euro per associazioni temporanee di imprese o di scopo, Reti e Consorzi.
In materia di aiuti “de minimis”, i contributi previsti dal bando regionale Emilia-Romagna prevedono l’applicazione del Regolamento CE 1407/2013 del 18 dicembre 2013.
Come presentare la domanda bando Emilia-Romagna
La domanda per l’accesso al bando Regione Emilia-Romagna per il sostegno ai progetti di internazionalizzazione va presentata utilizzando l’applicativo Sfinge 2020. La richiesta può essere inoltrata a partire dalle ore 12.00 del 27 aprile 2023, la scadenza per l’inoltro è fissata alle ore 16.00 del 21 giugno 2023.
Ciascun partecipante può presentare solo una domanda e la procedura di selezione e valutazione seguirà il modello valutativo a graduatoria.
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