Incentivi per le PMI della filiera moda: 100 milioni per i programmi di sviluppo

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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il decreto ministeriale del 6 agosto 2026 che destina 100 milioni di euro ai programmi di sviluppo delle PMI della filiera moda. Le risorse, a valere sul Fondo per la crescita sostenibile, sostengono investimenti produttivi e progetti complementari per rafforzare la filiera.

Le agevolazioni comprendono contributi a fondo perduto e, su richiesta dell’impresa, finanziamenti agevolati. Il decreto definisce condizioni e procedure della misura; l’apertura delle domande sarà stabilita con un successivo provvedimento del MIMIT.
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Incentivi PMI filiera moda e requisiti di accesso

Possono accedere le PMI costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese che svolgono le attività della filiera individuate dai codici ATECO 2025 allegati al decreto. Tra gli ambiti interessati figurano tessile, abbigliamento, pelli e cuoio, occhialeria, oreficeria e accessori.

I programmi valorizzano l’integrazione dei processi produttivi localizzati in Italia, l’utilizzo prevalente di semilavorati italiani o europei e le iniziative presentate da aggregazioni di imprese. L’appartenenza alla filiera deve essere verificata rispetto alle attività ammesse dal provvedimento.

Programmi produttivi e progetti complementari

I piani devono prevedere spese ammissibili complessive comprese tra 1 e 20 milioni di euro. Gli investimenti produttivi possono riguardare la creazione di nuove unità, l’ampliamento della capacità produttiva, la riconversione, la ristrutturazione o l’acquisizione di attivi di uno stabilimento.

Per programmi produttivi di importo non superiore a un milione di euro è ammesso anche il rinnovo di impianti, macchinari e attrezzature, funzionale al mantenimento o al miglioramento della capacità produttiva, in regime de minimis. Resta da rispettare la soglia minima complessiva del piano prevista dal decreto.

I programmi produttivi possono essere completati con attività complementari, entro i seguenti limiti:

  • innovazione di processo e organizzativa: fino al 40% dell’investimento complessivo;
  • formazione del personale: fino al 20% dell’investimento complessivo;
  • ricerca industriale e sviluppo sperimentale: per programmi produttivi con spese ammissibili superiori a 5 milioni di euro;

Spese ammissibili

Le categorie previste per gli investimenti produttivi comprendono spese materiali e immateriali, con limiti specifici per alcune voci:

  • suolo aziendale e relative sistemazioni, entro il 10% dell’investimento produttivo ammissibile;
  • opere murarie e infrastrutture, entro il 40% dell’investimento produttivo ammissibile;
  • macchinari, impianti e attrezzature nuove, inclusi gli impianti alimentati da fonti rinnovabili;
  • immobilizzazioni immateriali;
  • consulenze connesse all’investimento, entro il 5% dell’investimento produttivo ammissibile;

Gli interventi devono essere avviati dopo la domanda e conclusi entro 36 mesi dalla concessione. Il Ministero può autorizzare, su richiesta motivata, una proroga fino a 12 mesi.
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Copertura delle spese

La somma del contributo a fondo perduto e del finanziamento agevolato non può superare il 75% degli investimenti ammissibili. Questo tetto riguarda la combinazione delle due componenti e non rappresenta una percentuale di contributo a fondo perduto automaticamente riconosciuta.

Il finanziamento agevolato, richiedibile dall’impresa, è previsto nella misura del 20% degli investimenti ammissibili. Può avere una durata massima di dieci anni, oltre a un periodo di preammortamento fino a tre anni, commisurato alla durata del programma.

Il tasso agevolato è pari al 20% del tasso di riferimento europeo applicabile. Le agevolazioni devono comunque rispettare le intensità e i limiti del regime di aiuto utilizzato.

Presentazione delle domande e graduatoria

Le domande dovranno essere inviate esclusivamente per via telematica, attraverso la piattaforma del soggetto gestore. I termini di apertura saranno fissati dal successivo provvedimento ministeriale.

L’assegnazione seguirà una procedura valutativa a graduatoria.

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Fonte: Ministero delle Imprese e del Made in Italy, decreto ministeriale 6 agosto 2026.


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.

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