CCIAA Pistoia-Prato: in apertura il bando transizione ecologica e transizione digitale per le imprese tessili
La Camera di Commercio di Pistoia-Prato ha annunciato la seconda edizione del bando "transizione ecologica e giusta e transizione digitale". Un’iniziativa volta a sostenere le imprese del settore tessile nella loro evoluzione verso pratiche più sostenibili e innovative.
Con un impegno finanziario di 1.000.000 di euro, il bando si pone come obiettivo principale il sostegno a progetti che incorporano elevati livelli di innovazione e sostenibilità. Volti al miglioramento delle condizioni socio-ambientali della produzione o alla trasformazione tecnologica e digitale dell'impresa.
Beneficiari del bando transizione ecologica e giusta e transizione digitale
Ma a chi si rivolge il bando transizione ecologica e giusta e transizione digitale? Questa iniziativa è rivolta alle imprese tessili del distretto industriale pratese con codice ATECO 13 (eccetto quelle con ATECO 13.0). Escludendo quelle già beneficiarie di contributi nell'ambito delle precedenti misure “Bando efficientamento energetico” e del “Bando transizione ecologica e giusta e transizione digitale prima edizione 2023”.
Condizioni del contributo concesso dalla CCIAA Pistoia-Prato
Le aziende partecipanti possono aspirare a un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ritenute ammissibili, con un investimento minimo di 10.000 euro e un tetto massimo di 100.000 euro di spese ammissibili per progetto.
Come presentare domanda per il bando della CCIAA Pistoia-Prato
Le imprese interessate al bando transizione ecologica e giusta e transizione digitale potranno presentare la loro domanda a partire dalle 18:00 del 19 marzo 2024 fino alle 23:59 del 30 aprile 2024.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Regione Veneto: operativo il bando 2024 per le PMI giovanili
La Regione del Veneto si impegna a rafforzare il tessuto economico locale con l'approvazione di un nuovo bando specificamente rivolto alle PMI giovanili operanti nei settori dell’artigianato, dell’industria, del commercio e dei servizi.
Il bando, attivo per l'anno 2024, mira a fornire un sostegno concreto attraverso agevolazioni finanziarie alle micro, piccole e medie imprese che vedono al loro interno una prevalenza giovanile. A queste è destinato un contributo a fondo perduto per investimenti in beni materiali e immateriali.
Beneficiari del bando per le PMI giovanili della Regione Veneto
Ma quali sono i requisiti per accedere al bando PMI giovanili Veneto? Rientrano nella platea dei beneficiari le aziende che corrispondono ad una delle seguenti categorie:
- imprese individuali gestite da titolari di età compresa tra i 18 e i 35 anni;
- società e cooperative in cui almeno il 60% dei soci o due terzi del capitale sociale appartengono a individui di età compresa tra i 18 e i 35 anni.
Le imprese devono risultare in possesso di tali requisiti alla data del 02 febbraio 2024. Quanto invece alle spese ammissibili ai fini del calcolo del contributo, le voci di costo ammesse sono molte inclusi investimenti in:
- macchinari;
- impianti produttivi;
- hardware;
- software;
- siti web;
- e-commerce;
- attrezzature;
- arredi nuovi;
- autocarri furgonati a uso aziendale.
Condizioni del contributo
L'agevolazione è offerta sotto forma di contributo a fondo perduto, nella misura del 30% della spesa ammissibile. Il contributo può raggiungere un massimo di 51.000 euro, a fronte di una spesa rendicontata di almeno 170.000 euro. Mentre l’importo minimo previsto per il contributo è di 6.000 euro, erogato per un investimento minimo di 20.000 euro.
Quando presentare domanda per il bando della Regione Veneto per le PMI giovanili
Le imprese interessate al bando PMI giovanili Veneto possono presentare la domanda a partire dalle 10:00 di martedì 5 marzo 2024, fino alle 12:00 di martedì 19 marzo 2024. La selezione delle domande avviene attraverso una procedura con valutazione a graduatoria.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Finanziamenti e bandi Invitalia: quali sono i principali incentivi per le imprese
Invitalia, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, si pone come punto di riferimento per le aziende italiane che mirano ad espandere la propria attività o a dare vita a nuove iniziative imprenditoriali. Con il passare del tempo il ruolo dei bandi Invitalia è diventato sempre più determinante, per via di un panorama economico sempre più competitivo e in continua evoluzione.
Grazie a una serie di programmi di finanziamento, quindi, Invitalia garantisce un sostegno alle imprese fondamentale per la crescita e l'innovazione. Si impegna a favorire la nascita e lo sviluppo di imprese su tutto il territorio nazionale, sottolineando l'importanza della finanza agevolata come leva strategica per l'economia del Paese.
Le opportunità offerte da Invitalia vanno dai contributi a fondo perduto ai finanziamenti agevolati, passando per incentivi specifici per settori innovativi e tecnologici. Questi strumenti si rivelano essenziali per le imprese di nuova formazione e per quelle già attive che cercano di affrontare con successo le sfide del mercato attuale, consentendo loro di investire in progetti vitali senza gravare eccessivamente sulla propria liquidità.
Ma vediamo quali sono i principali programmi di finanziamento e gli incentivi gestiti da Invitalia, come accedere a queste risorse e su come sfruttarle al meglio.
Cosa fa Invitalia e perché è importante per le imprese
Invitalia opera sotto la direzione del Ministero dell'Economia e delle Finanze, per stimolare la crescita economica attraverso il sostegno alle imprese, sia in fase di start-up che di espansione. Il mandato principale dell’agenzia riguarda un duplice ruolo: da un lato, attrarre investimenti esteri in Italia; dall'altro, fornire finanziamenti e supporto alle imprese italiane.
In particolare l'agenzia nella sua attività di supporto alle imprese si impegna soprattutto sui seguenti fronti:
- La gestione di finanziamenti a fondo perduto e agevolati in favore delle imprese italiane.
- Il supporto allo sviluppo di start-up innovative e alla trasformazione digitale delle PMI.
- La promozione dell'autoimprenditorialità, con un focus particolare sulle regioni meridionali e su target specifici come giovani e donne.
Come funzionano i finanziamenti di Invitalia
I finanziamenti e le agevolazioni concesse tramite i bandi di Invitalia sono strutturati per rispondere a diverse esigenze imprenditoriali e vengono erogati seguendo procedure ben definite:
- Valutazione dei progetti: Ogni progetto presentato viene valutato sulla base di criteri specifici, che variano a seconda del bando. Questi criteri possono includere l'innovatività, il potenziale di creazione di occupazione e l'impatto sul territorio.
- Erogazione dei fondi: Una volta approvato, il finanziamento viene erogato secondo le condizioni stabilite nel bando. Questo può includere finanziamenti a tasso zero, contributi a fondo perduto o una combinazione di entrambi.
- Monitoraggio e rendicontazione: Le imprese beneficiarie sono soggette a un processo di monitoraggio e devono fornire rendicontazioni periodiche sull'uso dei fondi e sul progresso del progetto.
Invitalia, quindi, non si limita solo alla fornitura di risorse finanziarie ma agisce anche come partner per le imprese, accompagnandole nel loro percorso di crescita e innovazione. Sebbene lo scopo delle attività di monitoraggio sia anche garantire il corretto utilizzo dei fondi pubblici concessi alle imprese.
Come partecipare ai bandi di Invitalia
Accedere ai finanziamenti e ai bandi offerti da Invitalia può sembrare complesso, ma seguendo alcuni passaggi chiave, le imprese possono orientarsi con relativa semplicità. Sebbene le condizioni specifiche possano variare a seconda del bando o della misura presa in esame, gli step fondamentali sono:
- Identificazione del bando migliore: Il primo passo è selezionare il bando o il programma di finanziamento che meglio si adatta alle esigenze e alle caratteristiche dell'impresa.
- Verifica dei requisiti: Ogni bando Invitalia ha specifici requisiti di ammissibilità. È fondamentale assicurarsi di soddisfarli prima di procedere.
- Preparazione della documentazione: Raccogliere e preparare tutta la documentazione richiesta, che può includere piani di business, bilanci e attestazioni di conformità normativa.
- Presentazione della domanda: Le domande vanno generalmente presentate online attraverso la piattaforma di Invitalia. È cruciale seguire attentamente le istruzioni fornite e rispettare le scadenze.
A tal proposito è fondamentale prestare massima attenzione ad eventuali tempistiche di prenotazione, compilazione e invio della richiesta, perché l’iter può precede più step con date diverse.
Le imprese che non ritengono di poter gestire con massima sicurezza e precisione queste procedure dovrebbero considerare la consulenza di una società specializzata in finanza agevolata come Golden Group. I nostri tecnici seguono ogni fase della procedura, dalla presentazione della domanda alla conservazione dei documenti.
Ma quali sono i bandi Invitalia più interessanti del momento? Quali le misure che permettono davvero a la nascita di nuove imprese e il consolidamento delle realtà già attive? Vediamolo insieme.
ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero: il bando per giovani imprenditori e donne
Il programma ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero rappresenta una delle iniziative più significative di Invitalia. Mira a supportare giovani imprenditori e imprenditrici che si affacciano sul mondo degli affari. È attivo su tutto il territorio nazionale e offre un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto.
I progetti d'impresa possono prevedere spese fino a 3 milioni di euro, con una copertura finanziaria che può raggiungere fino al 90% delle spese totali ammissibili. I progetti finanziabili attraverso questo programma sono vari e spaziano in diversi settori, dalla tecnologia ai servizi, dalla produzione sostenibile al commercio.
Resto al Sud 2024: il programma Invitalia per l'Imprenditorialità nel Meridione
Resto al Sud è un'iniziativa mirata a sostenere la creazione di nuove attività imprenditoriali nelle regioni meridionali e in alcune aree specifiche del territorio nazionale. Il programma offre finanziamenti agevolati fino al 100% delle spese ammissibili, con limiti che variano a seconda della composizione societaria dell'impresa. A ciò si aggiunge un contributo a fondo perduto per il fabbisogno di circolante, che viene erogato al completamento del programma di spesa.
Il bando Invitalia Resto al Sud abbraccia un ampio ventaglio di settori, incentivando progetti di autoimprenditorialità in ambiti come industria, artigianato, servizi, turismo e commercio. Quanto ai territori interessati, sono destinatari del beneficiario le imprese in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e in alcune zone con caratteristiche particolari (come aree lacustri e zone colpite da sisma).
Invitalia bando Mobilità Sostenibile: innovazione e sostenibilità nell'industria degli autobus
Il programma Invitalia Mobilità Sostenibile si concentra sull'innovazione nel settore dei trasporti, in particolare nell'industria degli autobus, promuovendo la transizione verso soluzioni più ecologiche e digitali.
Questa iniziativa si inserisce nell'ambito del più ampio Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), ed è indirizzato alle imprese italiane che investono in progetti di produzione di veicoli elettrici e connessi, con piani di investimento tra 1 e 20 milioni di euro.
L'obiettivo è supportare lo sviluppo di tecnologie innovative per la mobilità sostenibile, come sistemi di trazione elettrica e tecnologie per la guida assistita. Le agevolazioni sono concesse in forma di contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, coprendo fino al 75% delle spese ammissibili.
Bando Invitalia Digital Transformation: agevolazioni per l'innovazione nelle PMI
Digital Transformation è l'iniziativa di Invitalia che mira a promuovere la trasformazione digitale e tecnologica nelle micro, piccole e medie imprese. Con una dotazione di 100 milioni di euro, supporta le imprese che investono in tecnologie avanzate per rinnovare i propri processi produttivi.
Le imprese interessate a partecipare devono essere iscritte nel Registro delle Imprese e risultare attive, operando principalmente nei settori manifatturiero, dei servizi alle imprese manifatturiere, turistico o commerciale.
Le agevolazioni previste dal bando Invitalia Digital Transformation coprono il 50% delle spese ammissibili, con una combinazione di contributi e finanziamenti agevolati.
Smart&Start Italia: il bando Invitalia per le start-up innovative
Il programma Smart&Start Italia di Invitalia è progettato per supportare le start-up innovative in Italia. Con un focus su progetti ad alto contenuto tecnologico, è aperto a imprese di tutte le regioni italiane, costituite da non oltre 60 mesi. Il programma è anche accessibile a team di persone fisiche che si impegnano a
Le start-up idonee ottengono un finanziamento a tasso zero che copre l'80% delle spese ammissibili, senza necessità di presentare garanzie. Il finanziamento è rimborsabile in 10 anni.
FAQ sui finanziamenti Invitalia
Come abbiamo visto nelle righe precedenti, i programmi di finanziamento di Invitalia rappresentano una risorsa preziosa per le imprese italiane di ogni dimensione e settore. Sfruttarli al meglio può significare fare un salto qualitativo significativo nel percorso di crescita e sviluppo di ogni azienda. Hai ancora dubbi su loro funzionamento? Consulta le FAQ!
Quali sono i principali finanziamenti offerti da Invitalia?
Invitalia offre una varietà di finanziamenti, inclusi bandi con contributi a fondo perduto, finanziamenti a tasso zero e agevolazioni per start-up innovative. Tra i programmi più noti ci sono "Resto al Sud", "Digital Transformation" e "Smart&Start Italia".
Chi può richiedere i finanziamenti di Invitalia?
I beneficiari variano in base al bando: spaziano da giovani imprenditori e donne, a PMI e start-up innovative. È essenziale verificare i requisiti specifici di ogni programma.
Come si presenta una domanda di finanziamento?
Le domande di finanziamento vanno generalmente presentate online attraverso la piattaforma di Invitalia. È importante seguire le istruzioni specifiche per ogni bando e rispettare le scadenze stabilite.
Quali sono i tempi di erogazione dei finanziamenti Invitalia?
I tempi di erogazione variano in base al programma specifico e alla complessità del progetto. In generale, è necessario attendere alcune settimane o mesi per l'istruttoria e l'approvazione.
È possibile richiedere più finanziamenti contemporaneamente?
Sì, è possibile richiedere più finanziamenti contemporaneamente, a patto che i progetti siano distinti e non si sovrappongano tra di loro.
Quali sono i criteri di valutazione adottati da Invitalia?
I criteri di valutazione variano a seconda del tipo di agevolazione richiesta, in accordo con quanto specificato dal bando. Quest’ultimo resta infatti il punto di riferimento per qualsiasi agevolazione o contributo gestito da Invitalia.
In generale, l’Agenzia tiene conto della sostenibilità economica e finanziaria del progetto presentato dall’impresa, della capacità di innovazione e della potenziale creazione di occupazione connesse al progetto.
Qual è l’importo massimo richiedibile?
L’importo massimo di finanziamento accessibile tramite i bandi Invitalia varia a seconda del tipo di agevolazione e solitamente dipende anche dalle dimensioni dell’impresa. Tra i fattori che incidono ci sono la natura del progetto e il budget complessivamente stanziato da Invitalia.
Qual è il periodo di restituzione per i finanziamenti Invitalia?
I tempi di restituzione per i finanziamenti di Invitalia variano a seconda del programma di finanziamento e del tipo di agevolazione concessa. Solitamente, il finanziamento è restituito in un periodo che va dai 3 ai 15 anni.

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Approvate le regole operative per le Comunità Energetiche Rinnovabili, richieste dall’8 aprile
È ufficiale l'approvazione, da parte del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase), delle regole operative per le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Questo passo avanti segue l'entrata in vigore del decreto CER, avvenuta lo scorso 24 gennaio.
Le nuove regole operative sono pubblicate con decreto direttoriale, illustrato anche sul sito del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), che delinea le procedure per accedere alle tariffe incentivanti e ai contributi in conto capitale previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Il GSE gioca un ruolo di primo piano in questa transizione, offrendo non solo supporto informativo ma anche strumenti pratici e assistenza diretta. La programmazione di webinar tematici e l'attivazione di canali dedicati, tra cui uno sportello virtuale e un numero telefonico specifico per le CER, sono esempi concreti di come l'ente intenda facilitare il percorso di adesione a questa innovativa misura.
Un'ulteriore novità di grande rilievo è l'introduzione di un nuovo strumento di simulazione, che permetterà agli utenti di valutare in modo dettagliato la fattibilità e i benefici economici derivanti dalla costituzione di una comunità energetica rinnovabile o di un gruppo di autoconsumo, inclusi l'investimento iniziale e i tempi di ritorno sull'investimento.
Come richiedere le agevolazioni per le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)
L'avvio delle domande di ammissione agli incentivi è fissato per l'8 aprile 2024, data in cui saranno aperti i portali digitali per la presentazione delle istanze. Sarà infatti possibile accedere ai portali gestiti dal GSE per richiedere l'adesione al servizio di autoconsumo diffuso e per richiedere il contributo a fondo perduto previsto dal PNRR.
Quest'ultimo, prevede una dotazione finanziaria di 2,2 miliardi di euro, e resterà accessibile fino al 31 marzo 2025, a meno che le risorse non si esauriscano in anticipo.
Aggiornamento: sono attivi i portali GSE per la richiesta degli incentivi per le Comunità Energetiche Rinnovabili. I dettagli in questo articolo.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Regione Sardegna: da marzo i primi bandi della programmazione 2021-2027
La Regione Sardegna ha emanato i primi bandi nell'ambito della nuova programmazione FESR 2021-2027. Con un impegno finanziario significativo, l’ente regionale mira a stimolare la crescita sostenibile, la ricerca e lo sviluppo, nonché la transizione energetica e la digitalizzazione delle PMI. Di seguito i primi bandi previsti dal "Calendario degli Avvisi" pubblicato dal Comitato di Sorveglianza.
Programmazione FESR 2021-2027 Regione Sardegna: i nuovi bandi per imprese
- Aiuti per Ricerca e Sviluppo: con una dotazione finanziaria di 10 milioni di euro, questo bando sarà aperto da gennaio 2025 a settembre 2025. L'obiettivo è sostenere progetti che possano contribuire significativamente allo sviluppo competitivo del tessuto imprenditoriale regionale.
- Aiuti alle PMI: questo bando mira ad aiutare le piccole e medie imprese a espandersi in modo sostenibile, migliorando al contempo la loro produttività. Con uno stanziamento di 15 milioni di euro, il bando è attivo da gennaio 2025 a settembre 2025.
- Aiuti a favore delle PMI per la transizione energetica: Con un finanziamento di 30 milioni di euro, questo bando è focalizzato sul supporto alle PMI nella transizione energetica e l’incremento dell’efficienza energetica. Le candidature saranno accettate da luglio a dicembre 2024.
- Digitalizzazione delle imprese: Con una dotazione di 10 milioni di euro, questo bando punta a promuovere l'adozione di soluzioni digitali avanzate tra le imprese sarde. Aperto da gennaio 2025 a settembre 2025, mira a incoraggiare l'e-commerce, la digitalizzazione dei processi produttivi secondo i principi dell'Industria 4.0 e il miglioramento della sicurezza aziendale.
Maggiori informazioni sui bandi del FESR 2021-2027 della Regione Sardegna e sulle modalità di partecipazione, saranno pubblicati nelle prossime settimane. Continua a seguirci per rimanere aggiornato.
Aggiornamento: le date di apertura del bando sono state aggiornate e sono da intendersi come indicative.
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