ISMEA: VIA LIBERA ALLE GARANZIE DIRETTE PER LE IMPRESE AGRICOLE (COME DA DECRETO LIQUIDITÀ)
Pubblicate sul sito ISMEA le modalità operative per fruire delle garanzie dirette. Questa rappresenta una delle principali misure straordinarie a sostegno delle imprese del settore agricolo e agroalimentare previste dall'Istituto per affrontare l'epidemia da Covid-19.
Da oggi è possibile inviare le domande per i finanziamenti garantiti al 100% sotto i 25.000 €!
Garanzie dirette: a chi spettano e come fare domanda?
Possono fruire della garanzia diretta ISMEA le micro, piccole e medie imprese, così come definite dalla normativa comunitaria in materia che rientrino tra i cosiddetti imprenditori agricoli - di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n.228.
Gli interventi ammissibili sono quelli relativi alle seguenti finalità:
- realizzazione di opere di miglioramento fondiario
- ricerca, sperimentazione, innovazione tecnologica e valorizzazione commerciale dei prodotti
- costruzione, acquisizione o miglioramento di beni immobili per lo svolgimento delle attività agricole o di quelle connesse
- acquisto di nuove macchine e attrezzature per lo svolgimento delle attività agricole o di quelle connesse
- operazioni di trasformazione del debito, destinate in particolare alla trasformazione a lungo termine di precedenti passività contratte e breve ed a medio termine
La garanzia diretta può essere rilasciata per un valore non eccedente il 70% dell'importo del finanziamento, limite che si eleva all'80% nel caso in cui il soggetto beneficiario sia un giovane agricoltore. In ogni caso, l'agevolazione non può comunque eccedere il margine di 1 milione di euro per le micro o piccole imprese e di 2 milioni di euro per le medie imprese. Possono operare con la garanzia diretta ISMEA tutti gli istituti bancari autorizzati all'operatività nel territorio italiano.
Attività di rilascio di garanzie - Misure di sostegno alle imprese agricole colpite dall'emergenza COVID-19
Le misure previste dal “Decreto Liquidità” si applicano fino al 31 dicembre 2020 “anche alle garanzie di cui all’articolo 17, comma 2, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, in favore delle imprese agricole e della pesca. …”, in deroga alle vigenti disposizioni normative.
ISMEA ha quindi allineato i prodotti alle nuove misure, aggiungendo anche nuove linee di garanzia da attivare a fronte dell’emergenza. Di seguito le modifiche che da mercoledì 22 aprile 2020 saranno fruibili dalle banche:
- Finanziamenti destinati a liquidità e investimenti ai sensi dell’articolo 13, comma 1, lettera c) del Decreto Liquidità: la percentuale di copertura della garanzia diretta è incrementata al 90% dell’ammontare di ciascuna operazione finanziaria per le operazioni finanziarie con durata fino a 72 mesi. L’importo totale delle predette operazioni finanziarie non può superare, alternativamente:
a. il doppio della spesa salariale annua del beneficiario (compresi gli oneri sociali e il costo del personale che lavora nel sito dell'impresa ma che figura formalmente nel libro paga dei subcontraenti) per il 2019 o per l'ultimo anno disponibile. Nel caso di imprese costituite a partire dal 1º gennaio 2019, l'importo massimo del prestito non può superare i costi salariali annui previsti per i primi due anni di attività;
b. il 25% del fatturato totale del beneficiario nel 2019;
c. il fabbisogno per costi del capitale di esercizio e per costi di investimento nei successivi 18 mesi, nel caso di piccole e medie imprese, e nei successivi 12 mesi, nel caso di imprese con numero di dipendenti non superiore a 499.
- Finanziamenti destinati alla rinegoziazione del debito ai sensi dell’articolo 13, comma 1, lettera e) del Decreto Liquidità: sono ammissibili alla garanzia del Fondo, per la garanzia diretta nella misura dell’80% e per la riassicurazione nella misura del 90% dell’importo garantito dal Confidi o da altro fondo di garanzia, a condizione che le garanzie da questi rilasciate non superino la percentuale massima di copertura dell’80%, i finanziamenti a fronte di operazioni di rinegoziazione del debito del soggetto beneficiario, purché il nuovo finanziamento preveda l’erogazione al medesimo soggetto beneficiario di credito aggiuntivo in misura pari ad almeno il 10% dell’importo del debito accordato in essere del finanziamento oggetto di rinegoziazione;
3. Finanziamenti destinati alla rinegoziazione di operazioni finanziarie già perfezionate ed erogate dal soggetto finanziatore da non oltre 3 mesi dalla data di presentazione della richiesta e, comunque, in data successiva al 31 gennaio 2020, ai sensi dell’articolo 13, comma 1, lettera p) del Decreto Liquidità: in tali casi, il soggetto finanziatore deve trasmettere al gestore del Fondo una dichiarazione attestante la riduzione del tasso di interesse applicata, sul finanziamento garantito, al soggetto beneficiario per effetto della sopravvenuta concessione della garanzia.
Operatività specifica per le operazioni di cui al DL liquidità, articolo 13, comma 1, lettera m) - liquidità 25.000 €
Sono ammissibili alla garanzia del fondo, con copertura al 100% sia in garanzia diretta che in riassicurazione, i nuovi finanziamenti, concessi da banche, intermediari finanziari e dagli altri soggetti abilitati alla concessione di credito, in favore di MPMI e di persone fisiche esercenti attività di impresa, arti o professioni la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza COVID-19, con:
- inizio del rimborso del capitale non prima di 24 mesi dall'erogazione;
- durata fino a 72 mesi;
- importo non superiore al 25% dell’ammontare dei ricavi del soggetto beneficiario, come risultante dall’ultimo bilancio depositato o dall’ultima dichiarazione fiscale presentata alla data della domanda di garanzia ovvero, per i soggetti beneficiari costituiti dopo il 1° gennaio 2019, da altra idonea documentazione e, comunque, non superiore a 25.000,00 euro.
In relazione alle predette operazioni, il soggetto richiedente applica all’operazione finanziaria un tasso di interesse, nel caso di garanzia diretta, o un premio complessivo di garanzia, nel caso di riassicurazione, che tiene conto della sola copertura dei soli costi di istruttoria e di gestione dell’operazione finanziaria e, comunque, non superiore al tasso di Rendistato con durata residua da 4 anni e 7 mesi a 6 anni e 6 mesi, maggiorato della differenza tra il CDS banche a 5 anni e il CDS ITA a 5 anni, maggiorato dello 0,20%. In favore di tali soggetti beneficiari l'intervento del Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese è concesso automaticamente, gratuitamente e senza valutazione e il soggetto finanziatore eroga il finanziamento coperto dalla garanzia del Fondo, subordinatamente alla verifica formale del possesso dei requisiti, senza attendere l’esito definitivo dell’istruttoria da parte del gestore del Fondo medesimo.
Con particolare riferimento alle operazioni liquidità 25.000 €, si precisa che la garanzia ISMEA è concessa automaticamente, gratuitamente e senza valutazione
IPOTESI DECRETO APRILE: SOLDI PUBBLICI ALLE PMI E NUOVI BONUS AUTONOMI
Approvazione del decreto Aprile per fine mese, le anticipazioni di Patuanelli: sovvenzioni dirette dello Stato alle PMI fino a 10 dipendenti, bonus autonomi e professionisti più alto e per altri due mesi, taglio bollette e affitti per commercianti e artigiani.
La premessa è che i lavori sono ancora in corso e quindi le tempistiche slittano, il decreto Aprile non arriverà prima di fine mese. Il provvedimento, questo è certo, sarà finanziato a deficit, il punto è stabilire fin dove alzare l’asticella del disavanzo, in un momento che vede l’Italia impegnata anche sul fronte europeo.
In ogni caso, qualche certezza sembra già esserci, in particolare per le PMI e per le Partite IVA.
In arrivo, nuova liquidità in forma di come sovvenzioni pubbliche vere e proprie, e un rafforzamento del bonus Covid per autonomi e Partite IVA. Per i dipendenti, prolungamento della cassa integrazione. Le anticipazioni arrivano dallo stesso ministero dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, in sede di question time alla Camera dei Deputati. «Per le imprese con meno di dieci dipendenti stiamo lavorando ad una misura di ristoro diretto che permetterà di fornire liquidità diretta e non a prestito» ha spiegato, anticipando quindi una misura che va incontro a specifiche richieste che arrivano prop
In vista, sempre in base alle anticipazioni di Patuanelli (peraltro confermate dalle dichiarazioni di diversi ministri) anche il rafforzamento del bonus di 600 euro per gli autonomi: «è in fase di studio, inserendola nel Decreto Aprile, l’erogazione di un importo superiore e non per una sola mensilità ma per due». Il Cura Italia, come è noto, ha previsto l’indennizzo di 600 euro per il mese di marzo. Il prossimo provvedimento, quindi, coprirà le mensilità di aprile e maggio. E sarà più sostanzioso (si parla di circa 800 euro).
In vista anche misure che vanno incontro alle imprese riducendo i costi di gestione in un momento in cui le chiusure hanno ridotto, se non azzerato, i ricavi. Il Governo lavora alla diminuzione dei costi fissi delle bollette (azzerate per commercianti, artigiani e autonomi con attività chiusa e quindi senza consumo energetico) e degli affitti (per le medesime categorie, ristorato in parte o in tutto).
Fra le altre novità economiche attese, ricordiamo il reddito di emergenza (Rem), per le categorie che non hanno accesso agli ammortizzatori sociali e ai bonus INPS, il prolungamento della cassa integrazione (almeno altre quattro settimane, oltre alle nove già previste dal Cura Italia), misure specifiche per il turismo.
Giorgio Gobbi, capo del servizio Stabilità finanziaria della Banca d’Italia, firma intanto insieme ad altri due economisti di Via Nazionale, Francesco Palazzo e Anatoli Segura, un paper in cui si segnala proprio l’opportunità di prevedere, nel breve termine, «trasferimenti diretti alle imprese da parte del governo per compensare la perdita di fatturato e coprire le spese operative».
L’argomentazione: «il blocco delle attività azzera i ricavi di alcune aziende e l’impatto negativo sui flussi di cassa è solo in parte compensato dagli aggiustamenti di breve termine sui costi operativi e dagli aiuti pubblici già disponibili quali la cassa integrazione guadagni. Trasferimenti aggiuntivi a fondo perduto eviterebbero o ridurrebbero fortemente la necessità delle imprese di indebitarsi verso il sistema finanziario per far fronte allo shock da Covid-19».
PIEMONTE: CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER ABBATTERE I COSTI DEI FINANZIAMENTI
I nuovi contributi a fondo perduto, promossi dalla Regione Piemonte, sono finalizzati a supportare le MPMI e i lavoratori autonomi locali(comprese anche le forme di auto-impiego di artigiani e commercianti senza dipendenti) nel sostenere i costi relativi all'ottenimento di finanziamenti bancari (o di altri intermediari finanziari), concessi a seguito dell’emergenza sanitaria Covid-19.
Il sostegno regionale si concretizza in contributi a fondo perduto, finalizzati ad abbattere i costi del finanziamento. L'importo relativo è commisurato a quello del prestito che l’impresa o lavoratore autonomo ha ottenuto tramite il canale creditizio.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto entro i seguenti massimali:
- 2.500 euro di contributo massimo erogabile per singola impresa o lavoratore autonomo, per i finanziamenti di importo inferiore a 50.000 euro;
- 5.000 euro di contributo per singola impresa o lavoratore autonomo, per i finanziamenti di importo compreso tra 50 e 100 mila euro;
· 7.500 euro di contributo per sole imprese, per i finanziamenti di importo superiore a 100 mila euro e fino a 150 mila euro.
I prestiti da parte di banche, istituti e intermediari finanziari, devono essere stati erogati a partire dal 17 marzo 2020 in poi, dichiarando di aver subito un calo di fatturato nel bimestre marzo/aprile 2020 di almeno il 30% rispetto allo stesso periodo del 2019. (questo elemento è automaticamente presunto per le imprese costituite nel 2019).
Gli step da seguire
Le imprese interessate ad usufruire del bonus regionale devono quindi, in primis, rivolgersi a banche, confidi o altri intermediari finanziari, per richiedere il finanziamento alle condizioni vigenti (la pratica per ottenerlo è autonoma e non correlata a questa misura).
Dopodiché, al momento della pubblicazione della misura in oggetto (indicativamente dal 12 maggio 2020 in poi), si potrà fare domanda per richiedere il bonus che abbatte i costi del prestito precedentemente ottenuto.
Questa misura è concepita come complementare agli strumenti nazionali, volti a facilitare l’erogazione di nuovo credito al sistema produttivo.
Il contributo a fondo perduto può essere cumulabile, nel rispetto dei massimali sugli aiuti di Stato, con le iniziative di sostegno al credito di carattere nazionale e regionale. Si fa riferimento ai provvedimenti dei recenti decreti legge del Governo, che riguardano strumenti quali il Fondo Centrale di Garanzia e SACE, così come le altre misure a livello regionale.
Per esigenze di semplificazione e velocità ci si è orientati su un meccanismo di intervento automatizzato, che si basa su tre fasce di contributo, proporzionate rispetto all’importo delle operazioni sottostanti.
Seguiranno aggiornamenti nei prossimi giorni con ulteriori dettagli.
FINANZIAMENTI INVITALIA: POSSIBILE PER LE PMI RICHIEDERE LA SOSPENSIONE DELLE RATE DI RIMBORSO
Invitalia sospende le rate di rimborso dei finanziamenti agevolati, in accordo con il Ministero dello sviluppo economico e con il Ministero del lavoro e in coerenza con quanto disposto per gli istituti di credito dal Decreto Cura Italia.
E’ consentito, pertanto, alle Micro e alle Piccole e Medie Imprese beneficiarie delle agevolazioni gestite da Invitalia e non già oggetto di provvedimenti di revoca o di risoluzione del finanziamento richiedere, secondo quanto stabilito dall’art.56 del Decreto Cura Italia la sospensione del pagamento delle rate dei finanziamenti in scadenza fino al 30 settembre 2020, ottenendo una dilazione del piano di rimborso.
Le richieste dovranno essere inviate attraverso un modulo unitamente ad una dichiarazione con la quale si attesta “di aver subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19”.
In relazione ai beneficiari oggetto di provvedimenti di revoca o di risoluzione del finanziamento viene disposta la sospensione delle conseguenti azioni di recupero fino al 30 settembre 2020.
Lombardia Pacchetto credito per le imprese in difficoltà
Per fronteggiare l'emergenza Coronavirus Regione Lombardia ha approvato un pacchetto di misure che concedano a PMI e liberi professionisti liquidità immediata, così da garantire la continuità aziendale e avere le risorse necessarie per consentire la ripartenza.
Le misure regionali del Pacchetto credito garantiranno finanziamenti per almeno 6.500 imprese, con un impiego stimato di oltre 50 mila addetti, per un valore complessivo di finanziamenti di 400 milioni di euro, a cui vanno aggiunte le risorse messe a disposizione dal nuovo Fondo Centrale di Garanzia, che nel complesso supereranno quindi il miliardo di euro.
Nello specifico le linee di intervento sono le seguenti:
- Controgaranzie 3, con una dotazione finanziaria di 7,5 milioni di euro, attraverso la controgaranzia su portafogli di garanzie concesse dai Confidi, sarà consentito alle PMI ed ai liberi professionisti di migliorare l’accesso al credito fino al 100% dell’importo garantito, in complementarietà con il Fondo Centrale di Garanzia, per i finanziamenti sopra i 25 mila euro. È possibile consultare l’elenco dei Confidi accreditati su Controgaranzie 2 e che possono continuare ad operare sulla nuova linea: elenco Confidi accreditati . Nello stesso tempo si aprirà un nuovo avviso a cui potranno aderire ulteriori Confidi.
- riduzione pricing dei finanziamenti: attraverso un accordo con il Sistema camerale lombardo, sarà consentito alle PMI lombarde di abbattere i tassi fino al 3% attraverso un contributo in conto interessi, con una dotazione di 11,6 milioni di euro, di cui 9,1 milioni dalla CCIAA e 2,5 dalla Regione Lombardia. Il finanziamento minimo si attesta a 10 mila euro. L’abbattimento agirà in ogni caso entro il limite di 100.000 euro di finanziamenti anche in caso di finanziamenti di importo superiore. La pubblicazione del bando è prevista a brevissimo, con l'erogazione del contributo entro 30 giorni dalla richiesta.
- la misura GENIUS trasforma i contributi concessi a decorrere dal 31 gennaio 2015 e fino al 31 gennaio 2020 in nuovi contributi a fondo perduto, per il sostegno alla liquidità delle imprese che hanno ridimensionato l’attività, chiudendo la sede oggetto di intervento, pur restando in attività. e in una forma di sostegno al reddito per l’imprenditore. Non è necessario presentare istanza, il beneficio sarà riconosciuto automaticamente verificando, la posizione al Registro Imprese fino alla data del 15 dicembre 2020 di tutti i beneficiari di contributi a fondo perduto su risorse autonome di competenza della Direzione Generale Sviluppo economico.
- ll rifinanziamento della linea CREDITO ADESSO, di prossima approvazione, prevede un finanziamento da parte di Finlombarda e delle banche convenzionate, oltre a un contributo in conto interessi per l’abbattimento dei tassi. I destinatari saranno professionisti e studi professionali, PMI e MIDCAP, con tre livelli di finanziamento: da 18 a 200 mila euro per professionisti e studi professionali, fino a 750 mila euro per le PMI e fino a 1,5 milioni di euro per le MIDCAP.
- la nuova linea Credito Adesso Evolution avrà una dotazione iniziale di 7,3 milioni di euro per l'abbattimento tassi e di 67 milioni di euro per i finanziamenti. Da marzo 2020 sono già pervenute 85 domande per quasi 32 milioni di euro di finanziamenti; ciò ha comportato la necessità di incrementare il plafond con ulteriori 2 milioni di euro per l'abbattimento dei tassi e 39 milioni di euro per i finanziamenti.





