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PUBBLICATO IL BANDO "IMPRESA SICURA"

 

Annunciata la prossima pubblicazione de Bando Impresa Sicura, ad opera di Invitalia e facente parte del Decreto Cura Italia. È destinato alle imprese produttive, le quali potranno richiedere il rimborso relativo alle spese sostenute per l'acquisto di DPI e dispositivi medici e cominciare già dal mese di giugno a ricevere i primi versamenti sul conto. Il plafond stanziato da Invitalia sarà di 50 milioni di euro.

Requisiti e benefici

Rivolto a tutte le tipologie di imprese regolarmente costituite e attive, con sede in Italia. Non potranno inoltre partecipare al bando le attività in liquidazione volontaria.

Per quanto concerne i benefici, le spese ammissibili ammontano a 500 euro per ogni dipendente dell'azienda, fino ad un massimo di 150 mila euro totali.

Il rimborso potrà coprire fino al 100% delle spese avvenute tra il 17 marzo e il giorno di presentazione della domanda.

Lista Dispositivi

Qui di seguito un elenco dei dispositivi di protezione individuale e medici rimborsabili:

  • mascherine (chirurgiche, di tipologia FFP1, FFP2,FFP3)
  • detergenti e disinfettanti
  • guanti (in lattice,vinile e nitrile)
  • dispositivi per protezione oculare
  • tute, camici e indumenti protettivi
  • calzari e sovrascarpe
  • cuffie e copricapi
  • termometri e altri apparecchi per misurare la temperatura corporea

Procedura

Il bando sarà suddiviso in tre tre fasi distinte:

  • Prenotazione del rimborso

Per chi lo desiderasse è possibile prenotare il rimborso durante la finestra temporale dall'11 al 18 maggio. Lo sportello informatico dedicato rimane attivo dal lunedì al venerdì (09:00 - 18:00).

  • Pubblicazione dell'elenco delle prenotazioni

In ordine temporale Invitalia renderà noto l'elenco delle domande prenotate, con una divisione tra quelle accettate e respinte.

  • Presentazione della domanda

Sarà possibile inviare la domanda di rimborso compilata a partire dalle ore 10 di martedì 26 maggio e fino alle ore 17 di giovedì 11 giugno. Sarà attivata una procedura informatica all'interno del sito dell'Agenzia.


Emergenza cibo Covid-19

Con più di mille pacchi di aiuti alimentari spediti ad altrettante famiglie sul territorio italiano, con la giornata di oggi dichiariamo ufficialmente terminata l’iniziativa dell’emergenza cibo.
Abbiamo sempre aiutato le imprese a crescere e questa volta ci siamo voluti rimboccare le maniche per portare un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà.

Un sentito ringraziamento ai nostri collaboratori che in questi due mesi intensi, hanno reso possibile la realizzazione di questa campagna di solidarietà con grande partecipazione e coinvolgimento.

Vogliamo ringraziare anche tutti coloro che, dopo aver ricevuto gli aiuti, hanno condiviso la loro testimonianza:
abbiamo apprezzato moltissimo i vostri commenti sui social, e i mille messaggi che ci avete inviato per mail e sul sito.
Grazie per aver apprezzato e condiviso generosamente l’evento.

Ora è arrivato il momento di tornare a concentrarci sulle nostre attività.
Golden Group è Azienda leader della Finanza Agevolata e dei Contributi Europei a Fondo Perduto, e continuerà ad aiutare le imprese come e meglio di prima per far ripartire l’Italia.

Nella speranza di avere aiutato almeno un po’ ognuno di Voi in questo periodo difficile, ci auguriamo di rivedervi presto di persona.
Seguiteci ancora su instagram

Davide Malaguti
Golden Group
#facciamoladifferenza
The LIfe Lasting Company


Un decreto per rafforzare misure già in atto

DECRETO APRILE: COSA EMERGE DALL'AUDIZIONE DEL MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DI IERI?

Rendere salde le misure già in vigore del Cura Italia, rendendole più stabili e prolungandole nel tempo. Questo a obiettivo del nuovo Decreto su cui sta lavorando il governo in questi giorni. Stiamo parlando de

"il più consistente intervento economico della storia italiana "

usando le parole del Ministro Gualtieri, che interessa uno scostamento di 55 miliardi di euro riguardo l'indebitamento maggiore di quest'anno e di 5 per l'interno anno 2021, al netto dei maggiori oneri sul debito pubblico.

La necessità della manovra è sostenuta dal suo valore, giustificandolo con le stesse parole del ministro:

" (il Decreto) servirà a sostenere le famiglie, le imprese, il sistema sanitario e proteggere il tessuto produttivo del paese in questo momento difficile garantendo liquidità e favorendo la capitalizzazione delle imprese. Un intervento poderoso per far sentire a tutti gli italiani che lo Stato è al loro fianco”.

E PER IL SOSTEGNO ALLE IMPRESE? 

Una serie di interventi momentanei, successivamente inseriti nella strategia pluriennale che sarà compiutamente definita nel PNR:

In primo luogo sarà applicato un incremento nello stanziamento per il credito di imposta concesso alle imprese per provvedere alla sanificazione di strumenti e ambienti lavorativi o per l'acquisto necessari alla tutela della salute dei lavoratori.

In seconda istanza, vi sarà una esenzione dell'IVA per tutto l'anno in corso su l'acquisto dispositivi e presidi sanitari volti alla protezione individuale (valido sia per i singoli cittadini sia per le imprese). Ciò, sfruttando tutto lo spazio di manovrabilità delle aliquote concesso in via straordinaria dalla Commissione europea.

Inoltre, si prevede un pacchetto di interventi a sostegno del tessuto imprenditoriale. Questo sarà rafforzato da forme ben mirate di misure di sostegno a fondo perduto per chi è entrato in collisione con la forza devastante di questa crisi.

INTERVENTI MIRATI

Attraverso l'impiego di alcuni interventi mirati sarà possibile intervenire su alcune delle carenze strutturali dell'economia del paese. Ne costituisce un valido esempio la bassissima patrimonializzazione delle imprese. Al via di analisi alcune azioni volta a garantire un irrobustimento patrimoniale delle imprese volto ad attenuare le perdite provenienti dalla crisi e per pensare ad una crescita in linea con le analisi fatte assieme agli altri paesi dell'unione.

La stessa Commissione Europea ha dato il via all'analisi di un adeguamento al Quadro Temporaneo a garanzia di una maggiore flessibilità per interventi di questo genere.

 INNOVAZIONE

A quanto emerge dall'incontro in questione si cercherà di massimizzare il già esistente piano Green Innovation Deal, con un potenziamento della sanità, ma soprattutto attraverso un progressivo processo di digitalizzazione dell'economia, sempre più presente ed efficace in settori come quello educativo e del lavoro.

Saranno inoltre stimolati gli investimenti come l'intervento sui vincoli amministrativi e burocratici, nella interazione tra settore produttivo e Pubblica Amministrazione.

 12 miliardi - l'importo preordinato per assicurare a imprese e ai professionisti la riscossione dei crediti vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni per forniture, appalti e prestazioni professionali. Ciò attraverso anticipazioni Cassa Depositi e Prestiti in favore di regioni, province, città metropolitane, comuni ed enti del servizio sanitario nazionale.

LA MOLE DELL'INTERVENTO

3,3% del PIL, questa la mole dell'intervento per il 2020. Sommato al Decreto Cura Italia conduce al 4,5% del PIL il sostegno complessivo all'economia del paese, a cui aggiungere il 40% del PIL di garanzie. Sul saldo netto da finanziare del bilancio dello Stato, in termini di competenza e in termini di cassa, gli effetti del decreto ammontano:

  • Per il 2020: 155 miliardi di Euro , a cui si sommano i 25 miliari del Cura Italia
  • Per il 2121: 25 miliardi di Euro

Inoltre, viene inclusa l’eliminazione degli aumenti dell’IVA e delle accise previsti per i prossimi anni, per rafforzare credibilità e trasparenza della finanza pubblica.

E PER QUANTO RIGUARDA LE MISURE ESISTENTI?

Il Governo prevede:

  • Rifinanziamento degli ammortizzatori sociali e degli strumenti di supporto al reddito già in vigore.
  • L’indennità per il lavoro autonomo, che finora è stato ricevuto da 3,5 milioni di persone, sarà rinnovato e incrementato, con una revisione delle procedure che renda rapidissima l’erogazione della prossima tranche.
  • Creazione di un uovo strumento temporaneo a supporto di: famiglie senza reddito, pensioni o sussidi pubblici e oggi si trovano in difficoltà economiche.
  • Proroga di due mesi della Naspi per coloro che hanno il sussidio di disoccupazione in scadenza.
  • Indennizzo a favore di colf e badanti che, a causa dell’emergenza, non hanno potuto lavorare in questo periodo.
  • Riguardo le misure fiscali, saranno riproposte le sospensioni, semplificazioni e agevolazioni già disposte finora.
  • Rinvio di alcuni adempimenti, come quelli amministrativi in materia di accisa e quelli attualmente previsti per l’installazione dei dispositivi necessari alla trasmissione telematica dei corrispettivi.

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PIEMONTE: CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO PER ABBATTERE I COSTI DEI FINANZIAMENTI

 

I nuovi contributi a fondo perduto, promossi dalla Regione Piemonte, sono finalizzati a supportare le MPMI e i lavoratori autonomi locali(comprese anche le forme di auto-impiego di artigiani e commercianti senza dipendenti) nel sostenere i costi relativi all'ottenimento di finanziamenti bancari (o di altri intermediari finanziari), concessi a seguito dell’emergenza sanitaria Covid-19.

Il sostegno regionale si concretizza in contributi a fondo perduto, finalizzati ad abbattere i costi del finanziamento. L'importo relativo è commisurato a quello del prestito che l’impresa o lavoratore autonomo ha ottenuto tramite il canale creditizio.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto entro i seguenti massimali:

  • 2.500 euro di contributo massimo erogabile per singola impresa o lavoratore autonomo, per i finanziamenti di importo inferiore a 50.000 euro;
  • 5.000 euro di contributo per singola impresa o lavoratore autonomo, per i finanziamenti di importo compreso tra 50 e 100 mila euro;

·         7.500 euro di contributo per sole imprese, per i finanziamenti di importo superiore a 100 mila euro e fino a 150 mila euro.

I prestiti da parte di banche, istituti e intermediari finanziari, devono essere stati erogati a partire dal 17 marzo 2020 in poi, dichiarando di aver subito un calo di fatturato nel bimestre marzo/aprile 2020 di almeno il 30% rispetto allo stesso periodo del 2019. (questo elemento è automaticamente presunto per le imprese costituite nel 2019).

Gli step da seguire

Le imprese interessate ad usufruire del bonus regionale devono quindi, in primis, rivolgersi a banche, confidi o altri intermediari finanziari, per richiedere il finanziamento alle condizioni vigenti (la pratica per ottenerlo è autonoma e non correlata a questa misura).

Dopodiché, al momento della pubblicazione della misura in oggetto (indicativamente dal 12 maggio 2020 in poi), si potrà fare domanda per richiedere il bonus che abbatte i costi del prestito precedentemente ottenuto.

Questa misura è concepita come complementare agli strumenti nazionali, volti a facilitare l’erogazione di nuovo credito al sistema produttivo.

Il contributo a fondo perduto può essere cumulabile, nel rispetto dei massimali sugli aiuti di Stato, con le iniziative di sostegno al credito di carattere nazionale e regionale. Si fa riferimento ai provvedimenti dei recenti decreti legge del Governo, che riguardano strumenti quali il Fondo Centrale di Garanzia e SACE, così come le altre misure a livello regionale.

Per esigenze di semplificazione e velocità ci si è orientati su un meccanismo di intervento automatizzato, che si basa su tre fasce di contributo, proporzionate rispetto all’importo delle operazioni sottostanti.

Seguiranno aggiornamenti nei prossimi giorni con ulteriori dettagli.


IPOTESI DECRETO APRILE: SOLDI PUBBLICI ALLE PMI E NUOVI BONUS AUTONOMI

 

Approvazione del decreto Aprile per fine mese, le anticipazioni di Patuanelli: sovvenzioni dirette dello Stato alle PMI fino a 10 dipendenti, bonus autonomi e professionisti più alto e per altri due mesi, taglio bollette e affitti per commercianti e artigiani.

La premessa è che i lavori sono ancora in corso e quindi le tempistiche slittano, il decreto Aprile non arriverà prima di fine mese. Il provvedimento, questo è certo, sarà finanziato a deficit, il punto è stabilire fin dove alzare l’asticella del disavanzo, in un momento che vede l’Italia impegnata anche sul fronte europeo.

In ogni caso, qualche certezza sembra già esserci, in particolare per le PMI e per le Partite IVA.

In arrivo, nuova liquidità in forma di come sovvenzioni pubbliche vere e proprie, e un rafforzamento del bonus Covid per autonomi e Partite IVA. Per i dipendenti, prolungamento della cassa integrazione. Le anticipazioni arrivano dallo stesso ministero dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, in sede di question time alla Camera dei Deputati. «Per le imprese con meno di dieci dipendenti stiamo lavorando ad una misura di ristoro diretto che permetterà di fornire liquidità diretta e non a prestito» ha spiegato, anticipando quindi una misura che va incontro a specifiche richieste che arrivano prop

In vista, sempre in base alle anticipazioni di Patuanelli (peraltro confermate dalle dichiarazioni di diversi ministri) anche il rafforzamento del bonus di 600 euro per gli autonomi: «è in fase di studio, inserendola nel Decreto Aprile, l’erogazione di un importo superiore e non per una sola mensilità ma per due». Il Cura Italia, come è noto, ha previsto l’indennizzo di 600 euro per il mese di marzo. Il prossimo provvedimento, quindi, coprirà le mensilità di aprile e maggio. E sarà più sostanzioso (si parla di circa 800 euro).

In vista anche misure che vanno incontro alle imprese riducendo i costi di gestione in un momento in cui le chiusure hanno ridotto, se non azzerato, i ricavi. Il Governo lavora alla diminuzione dei costi fissi delle bollette (azzerate per commercianti, artigiani e autonomi con attività chiusa e quindi senza consumo energetico) e degli affitti (per le medesime categorie, ristorato in parte o in tutto).

Fra le altre novità economiche attese, ricordiamo il reddito di emergenza (Rem), per le categorie che non hanno accesso agli ammortizzatori sociali e ai bonus INPS, il prolungamento della cassa integrazione (almeno altre quattro settimane, oltre alle nove già previste dal Cura Italia), misure specifiche per il turismo.

Giorgio Gobbi, capo del servizio Stabilità finanziaria della Banca d’Italia, firma intanto insieme ad altri due economisti di Via Nazionale, Francesco Palazzo e Anatoli Segura, un paper in cui si segnala proprio l’opportunità di prevedere, nel breve termine, «trasferimenti diretti alle imprese da parte del governo per compensare la perdita di fatturato e coprire le spese operative».

L’argomentazione: «il blocco delle attività azzera i ricavi di alcune aziende e l’impatto negativo sui flussi di cassa è solo in parte compensato dagli aggiustamenti di breve termine sui costi operativi e dagli aiuti pubblici già disponibili quali la cassa integrazione guadagni. Trasferimenti aggiuntivi a fondo perduto eviterebbero o ridurrebbero fortemente la necessità delle imprese di indebitarsi verso il sistema finanziario per far fronte allo shock da Covid-19».


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