Accordi per l’innovazione: via alle domande dall’11 maggio
Accordi per l’innovazione: via alle domande dall’11 maggio.
Accordi per l’innovazione: via alle domande dall’11 maggio.
Il 18 marzo 2022 è stato pubblicato il decreto direttoriale nel quale è prevista la modalità di presentazione delle domande per i nuovi “Accordi per l’innovazione".
La misura punta a supportare le imprese nei loro processi di investimento in ricerca e sviluppo industriale tramite contributi e finanziamenti agevolati.
La misura è rivolta alle imprese che svolgono attività industriali, agroindustriali, artigiane e che presentino dei progetti d’importo superiore a 5 milioni di euro con investimenti in prodotti e modelli produttivi innovativi.
Dall'11 maggio le domande potranno essere redatte e presentate in via telematica tramite procedura disponibile nel sito internet del Soggetto gestore: https://fondocrescitasostenibile.mcc.it.
I soggetti proponenti dovranno svolgere le attività relative alla predisposizione della domanda di agevolazione e alla documentazione da allegare. A questo proposito la procedura di compilazione guidata è resa disponibile nel sito internet del Soggetto gestore a partire dal 19 aprile 2022.
Il Soggetto gestore valuterà le domande di agevolazioni nel rispetto dell’ordine cronologico di presentazione, andando a selezionare quelle che hanno a che fare con progetti di ricerca e sviluppo da realizzare interamente nei territori dell’amministrazione sottoscrittrice dell’Accordo quadro ed attinenti alle aree di intervento individuate dalla stessa amministrazione sottoscrittrice dell’Accordo quadro.
Un successivo provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese disciplinerà i termini e le modalità per la presentazione delle domande di accesso alla misura.
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Industrializzazione: incentivi alle MPMI campane per la realizzazione di progetti trasferimento tecnologico
Industrializzazione: incentivi alle MPMI campane per la realizzazione di progetti trasferimento tecnologico.
Industrializzazione: incentivi alle MPMI campane per la realizzazione di progetti trasferimento tecnologico.
Pubblicato l'avviso pubblico per il sostegno alle MPMI campane nella realizzazione di progetti trasferimento tecnologico e industrializzazione, con una dotazione finanziaria di 20 milioni di euro.
La regione Campania, con questa misura, mira a promuove il finanziamento di progetti di trasferimento tecnologico e industrializzazione promossi da micro, piccole e medie imprese campane, nell’ambito delle Aree di specializzazione della RIS 3 Campania 2014-2020 di cui alla DGR n. 773 del 28/12/2016 relativi alle seguenti attività:
- Attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale volte alla realizzazione di prototipi, prodotti pilota, test e convalida di prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati;
- Attività di industrializzazione finalizzata alla valorizzazione economica di risultati di analisi e/o di lavori sperimentali e/o di indagini pianificate svolte da università, centri di ricerca, funzioni R&D di aziende, ricercatori operanti in dette organizzazioni, opportunamente documentati e dimostrabili.
Chi potrà beneficiare della misura.
Potranno avere accesso alla presentazione delle domande le Micro, Piccole e Medie imprese che siano regolarmente iscritte:
- Nel registro delle imprese della CCIAA territorialmente competente;
- Al REA – Repertorio delle Notizie Economiche e Amministrative presso le CCIAA nel caso di esercenti tutte le attività economiche e professionali la cui denuncia alla Camera di Commercio sia prevista dalle norme vigenti;
- All’Albo delle società cooperative di cui al D.M. 23 giugno 2004, nel caso di società cooperative o Consorzi di cooperative;
Un altro requisito da considerare è che le imprese abbiano sede o unità produttiva locale destinataria dell’intervento nel territorio regionale. Le imprese prive di sede o unità operativa attiva in Campania al momento della partecipazione al presente avviso, devono impegnarsi a possedere detto requisito al momento del primo pagamento dell’aiuto concesso.
Il finanziamento.
I progetti prevedono spese e costi ammissibili non inferiori a 400 mila euro e non superiori a 2 mln di euro e una durata, a partire dalla data di notifica del provvedimento di concessione, non superiore a 12 mesi.
L’intensità di aiuto per ciascun beneficiario non potrà superare:
- Per la ricerca industriale, il 60% dei costi ammissibili per le medie imprese e il 70% dei costi ammissibili per le piccole imprese;
- Per lo sviluppo sperimentale, il 35% dei costi ammissibili per le medie imprese e il 45% dei costi ammissibili per le piccole imprese;
- Per le attività di industrializzazione è pari al 50% per le medie imprese e al 60% per le micro e piccole imprese.
MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
Le domande di agevolazione potranno essere presentate tramite PEC, all’indirizzo sostegnompmicampane@pec.regione.campania.it, a partire dalle ore 12:00 del 30° giorno dalla pubblicazione dell’Avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania.
Ciascuna impresa può presentare una sola domanda di accesso alla misura.
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Fondo 394 di SIMEST: contributi a fondo perduto per le imprese italiane colpite dalla crisi in Ucraina
Fondo 394 di SIMEST: contributi a fondo perduto per le imprese italiane colpite dalla crisi in Ucraina.
Fondo 394 di SIMEST: contributi a fondo perduto per le imprese italiane colpite dalla crisi in Ucraina.
La guerra in Ucraina, oltre al caro energia e materiali, ha fatto registrare una contrazione dell’export verso la Russia, da sempre grande importatore di prodotti del Made in Italy, dato che si ha avuto una grave ricaduta sulle nostre imprese.
In quest'ottica, il decreto Ucraina (DL 14/2022) va a riattivare la linea patrimonializzazione del Fondo 394, concedendo un contributo a fondo perduto alle imprese italiane che esportano in Russia, Ucraina e Bielorussia. E' stato inoltre sospesa per un anno la restituzione dei finanziamenti SIMEST già ottenuti.
In seguito al via libera da Bruxelles, queste misure saranno applicabili fino al 31 dicembre 2022.
Simest patrimonializzazione: aiuti alle imprese per la guerra in Ucraina.
Questa misura è stata inserita alla Camera nel corso dell’esame per la conversione in legge del decreto, che ha avviato il suo iter di approvazione anche in Senato.
Secondo l'articolo 5-ter del decreto le imprese che, negli ultimi tre bilanci depositati, hanno realizzato un fatturato medio pari ad almeno il 20% del fatturato aziendale totale con operazioni di esportazione diretta verso l'Ucraina, la Federazione Russa e la Bielorussia, possono richiedere un finanziamento per le operazioni di patrimonializzazione .
La misura pertanto va a riaccendere la linea patrimonializzazione del Fondo 394 di SIMEST, prevedendo anche una deroga relativamente alla quota di contributo a fondo perduto. Rispetto alla disciplina ordinaria, infatti, la percentuale di cofinanziamento a fondo perduto passa dal 10% al 40%.
Stop di 1 anno alla restituzione dei prestiti SIMEST.
Il decreto 14-2022 dispone un’altra misura per le imprese che in questi anni hanno realizzato il 20% di export in Russia, Ucraina e Bielorussia sia alle aziende che hanno filiali operative o partecipate dirette in quei paesi.
L’articolo 5-ter infatti prevede una sospensione fino a 12 mesi del pagamento della quota capitale e degli interessi delle rate in scadenza nel corso dell'anno 2022 per i finanziamenti concessi dal Fondo 394. Anche il piano di ammortamento viene dunque traslato per un periodo corrispondente.
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Decreto energia 2022: le misure per le imprese
Decreto energia 2022: le misure per le imprese.
Decreto energia 2022: le misure per le imprese.
Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge con misure urgenti per contrastare gli effetti del conflitto in Ucraina sull’economia italiana.
Le risorse messe in campo dal provvedimento derivano dagli extraprofitti delle società energetiche destinandole, in particolare, al finanziamento di interventi a tutela delle imprese nazionali e delle famiglie.
Gli interventi della misura voluta dal ministro Giorgetti sono volti al sostegno delle imprese, dalla rateizzazione delle bollette di energia e gas alle garanzie SACE per operazioni finanziarie relative a siti industriali strategici. Sono stati estesi anche il bonus per le famiglie e il credito d’imposta previsto per gli energivori anche alle altre imprese con contatori di potenza pari almeno a 16,5 kw.
Il costo delle accise dei carburanti ha subito un taglio di 25 centesimi sino a fine aprile e sono stati introdotti i buoni benzina esentasse fino a 200 euro per i dipendenti di aziende.
Al fine di potenziare l’azione di contrasto alle speculazioni sono stati incrementati gli strumenti del Garante per la sorveglianza dei prezzi che potrà rivolgere la sua azione direttamente verso le imprese.
Una parte del provvedimento è dedicata all’ex Ilva di Taranto al fine di favorirne la decarbonizzazione e prevede uno stanziamento fino a 150 milioni di euro.
Le risorse destinate a sostegno dei lavoratori di imprese in difficoltà.
Sostegni a imprese e famiglie per costi energetici
- Piani di rateizzazione per le imprese, con sedi in Italia, delle bollette di energia elettrica e gas di maggio e giugno fino a 24 rate mensili. La garanzia potrà essere rilasciata da SACE, fino al 90% degli importi dovuti ai fornitori.
- Garanzie da SACE, fino al 90% dell’importo di finanziamento concesso, in favore di banche, istituzioni finanziarie nazionali e internazionali e altri soggetti abilitati all’esercizio del credito in Italia, che assistono imprese energivore che gestiscono stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale individuati su proposta del ministro dello sviluppo economico. Analoga garanzia è concessa per il finanziamento di operazioni di acquisto e riattivazione di impianti dismessi situati sul territorio nazionale per la produzione di ghisa destinata all’industria siderurgica.
- Credito d’imposta del 20% a beneficio delle imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW, diverse dalle imprese a forte consumo di energia elettrica. Il credito d’imposta è cedibile ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.
- Incrementati i crediti d’imposta già in vigore a favore delle imprese energivore (dal 20% al 25%) e delle imprese a forte consumo di gas naturale (dal 15% al 20%).
- Ampliamento fino a 5,2 milioni della fascia di famiglie protette dal caro bollette. Dal 1 aprile al 31 dicembre 2022 il valore ISEE di accesso ai bonus sociali elettricità e gas è pari a 12.000 euro.
Contrasto aumento prezzi carburanti.
- Riduzione di 25 centesimi del prezzo dei carburanti, benzina e gasolio, attraverso un taglio delle accise sino a fine aprile. Il costo della misura viene finanziato dalla tassazione del 10% degli extraprofitti delle società energetiche.
- Buoni benzina fino a 200 euro esenti da tasse per il 2022, ceduti a titolo gratuito da aziende private ai lavoratori dipendenti.
Potenziati gli strumenti di Mister Prezzi.
- È stata istituita una Unità di Missione a supporto del Garante per la sorveglianza dei prezzi per le attività istruttorie, di analisi, valutazione e di elaborazione dei dati.
- Il Garante potrà richiedere alle imprese dati, notizie ed elementi specifici sulle motivazioni che hanno determinato le variazioni di prezzo.
- Sono previste sanzioni, da un minimo di 500 euro ad un massimo di 5 mila euro per le imprese che non forniscano entro 10 giorni, se richiesto loro: dati, notizie ed elementi specifici sulle motivazioni che hanno determinato le variazioni di prezzo.
Imprese in difficoltà.
- Fino al 31 dicembre 2022 le imprese che dovessero trovarsi in situazioni di particolare difficoltà economica e che non potessero più ricorrere ai trattamenti ordinari di integrazione salariale potranno sfruttare altre settimane di Cig in deroga nei limiti di spesa di 150 milioni di euro. La misura si applica anche alle imprese del settore turistico.
- L’agevolazione contributiva (esonero totale) per l’assunzione, con contratto di lavoro a tempo indeterminato, di lavoratori subordinati provenienti da imprese per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale è estesa anche ai lavoratori licenziati per riduzione di personale nei 6 mesi precedenti e a quelli impiegati in rami d’azienda oggetto di trasferimento.
Decarbonizzazione ex Ilva.
- Fino a 150 milioni di euro da destinare a progetti di decarbonizzazione del ciclo produttivo dell'acciaio.
Golden power.
- Rafforzata la disciplina del Golden power finalizzata al controllo degli investimenti stranieri in Italia, in considerazione dell’accresciuta strategicità di alcuni settori: dalla difesa a quello della sicurezza, per arrivare ai servizi di comunicazione elettronica a banda larga basati sulla tecnologia 5G e al 'cloud' nazionale.
Cybersecurity.
- Rafforzata la disciplina sulla cybersicurezza attraverso la diversificazione dei prodotti in uso, al fine di proteggere la sicurezza delle reti, dei sistemi informativi e dei servizi informatici delle amministrazioni pubbliche.
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Autotrasporto: via le domande per la formazione professionale
Autotrasporto: via le domande per la formazione professionale.
Autotrasporto: via le domande per la formazione professionale.
Nella Gazzetta Ufficiale del 19 Marzo 2022 è stato pubblicato il decreto 4 Febbraio 2022 del MIMS (Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili) che raccoglie le modalità di attuazione della misura riguardante la formazione professionale nel settore dell'autotrasporto di merci per conto di terzi.
La dotazione finanziaria prevista ammonta a 5 milioni di euro.
Chi potrà beneficiare della misura.
Possono proporre domanda di accesso ai contributi:
- Le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi, con sede principale o secondaria in Italia, regolarmente iscritte al Registro elettronico nazionale e le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi che esercitano la professione esclusivamente con veicoli di massa complessiva fino a 1,5 tonnellate, regolarmente iscritte all'Albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi;
- Le strutture societarie regolarmente iscritte nella sezione speciale del predetto Albo risultanti dall'aggregazione delle imprese, limitatamente alle imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi regolarmente iscritte nella citata sezione speciale dell'Albo.
Ciascuna impresa potrà presentare una sola domanda di contributo.
Quali sono le attività finanziabili.
Tra i soggetti che possono beneficiare della misura ritroviamo le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi, i cui titolari, soci, amministratori, dipendenti o addetti inquadrati nel CCNL logistica, trasporto e spedizioni, partecipino ad iniziative di formazione o aggiornamento professionale per l'acquisizione di competenze adeguate alla gestione d'impresa, alle nuove tecnologie, allo sviluppo della competitività e all'innalzamento del livello di sicurezza stradale e di sicurezza sul lavoro.
L’avvio dell'attività formativa deve essere prevista a partire dal 19 aprile 2022 e terminare entro il 6 agosto 2022.
Contributo erogabile.
Il contributo massimo erogabile per l’attività formativa è pari a:
- 15 mila euro per le microimprese;
- 50 mila per le piccole imprese;
- 100 mila per le medie imprese;
- 150 mila per le grandi imprese.
I raggruppamenti di imprese potranno accedere ad un contributo pari alla somma dei contributi massimi riconoscibili alle imprese, associate al raggruppamento, che partecipano al piano formativo, fino ad un massimo di 400 mila euro.
Quanto alla determinazione del contributo, si terrà conto dei seguenti massimali:
- Ore di formazione: 30 per ciascun partecipante;
- Compenso della docenza in aula: 120 euro/ora;
- Compenso dei tutor: 30 euro/ora;
- Servizi di consulenza a qualsiasi titolo prestati: 20% del totale dei costi ammissibili.
Tempistiche di presentazione delle domande.
Dal 19 marzo 2022 potranno essere presentate le domande per accedere ai contributi, tramite PEC, sottoscritte con firma digitale dal rappresentante legale dell'impresa, del consorzio o della cooperativa richiedente.
Sul sito della società Rete autostrade Mediterranee per la logistica, le infrastrutture ed i trasporti S.p.a., e del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti verranno specificate le modalità di presentazione.
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