Nuove imprese: in arrivo 150 milioni per giovani e donne
Nuove imprese: in arrivo 150 milioni per giovani e donne.
Nuove imprese: in arrivo 150 milioni per giovani e donne: di cosa si tratta.
Novità per giovani e donne che vogliono avviare nuove imprese su tutto il territorio nazionale: arrivano agevolazioni con finanziamenti a tasso zero e contributi a fondo perduto.
Il decreto pubblicato dal Ministero dello sviluppo economico prevede un rifinanziamento di 150 milioni di euro stanziati dalla legge di bilancio 2022.
La misura, che prende il nome di “Oltre Nuove imprese a tasso zero”, ha come obiettivo il supporto alla creazione e allo sviluppo di micro e piccole imprese composte in prevalenza o totalmente da giovani tra i 18 e i 35 anni oppure da donne di tutte le età.
Potranno richiedere l’agevolazione potrà tutte quelle imprese che vogliono realizzare nuove iniziative o ampliare, diversificare o trasformare attività esistenti nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo.
“Con le risorse già stanziate dalla legge di bilancio, il Ministero dello sviluppo economico punta a sostenere le competenze e la creatività di giovani e donne che vogliono avviare nuove attività imprenditoriali e realizzare progetti innovativi”, ha affermato il ministro Giancarlo Giorgetti che ha scelto di utilizzare 100 milioni di euro del PNRR per finanziare la linea di intervento dedicata nella misura “Oltre Nuove imprese a tasso zero” al sostegno dell’imprenditoria femminile.
Tempistica di presentazione delle domande.
Dal 24 marzo, alle ore 12, ha riaperto lo sportello per la presentazione delle domande.
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Artigianato artistico: a disposizione 500 mila euro per le imprese toscane.
Artigianato artistico: a disposizione 500 mila euro per le imprese toscane.
Artigianato artistico: a disposizione 500 mila euro per le imprese toscane.
La regione toscana mette in campo 500 mila euro a fondo perduto per sostenere l’artigianato artistico.
Viene riproposto nel 2022 il bando a vantaggio delle micro, piccole e medie imprese del settore: le risorse messe a disposizione sono pari a quelle dell'anno precedente. Sono stati definiti dalla giunta regionale i requisiti di partecipazione al bando, che verrà presto pubblicato, e i criteri per la selezione dei progetti.
L’obiettivo è quello di incentivare e promuovere l'artigianato artistico toscano, supportando le imprese nei processi di internazionalizzazione e favorendone l’innovazione.
Le aziende potranno presentare un progetto da sole oppure in forma associata. Per farlo, dovranno disporre di un fatturato globale, cumulando gli esercizi 2019, 2020 e 2021, non inferiore al milione di euro ed un fatturato minimo nello stesso triennio, nell’ambito specifico dell’artigianato artistico e tradizionale, non inferiore a mezzo milione.
Le attività previste dai progetti che saranno presentati dovranno essere realizzate tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2022.
In seguito, verrà stilata una graduatoria per la quale sono previste tre fasce di punteggio (con altrettanti tetti sul contributo massimo rispettivamente di 200 mila, 300 mila e 500 mila euro fino alla copertura totale dei costi ammissibili).
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Fondo Energia e Fondo Starter: l'Emilia Romagna riparte
Fondo Energia e Fondo Starter: l'Emilia Romagna riparte.
Fondo Energia e Fondo Starter: l'Emilia Romagna riparte.
Sono state comunicate le nuove date per ottenere i finanziamenti dei Fondi rotativi Energia e Starter.
I fondi fanno parte delle azioni previste dal Por Fesr 2014-2020 a sostegno della low carbon economy e del sistema produttivo.
- Il Fondo Energia va a supportare le imprese e le energy service company orientate verso lo sviluppo sostenibile, con interventi di miglioramento dell’efficienza energetica e autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.
- Il Fondo Starter sostiene la creazione di nuove imprese e la crescita di quelle in attività da almeno 5 anni, finanziando progetti di innovazione produttiva e di servizio.
Entrambi Fondi hanno una compartecipazione pubblica al 70% a tasso zero e privata, bancaria, al 30% a tassi convenzionati e agevolati, gestiti dalla Regione Emila Romagna tramite la società Artigiancredito.
- Il Fondo Energia finanzia interventi di efficientamento energetico che hanno importi da un minimo di 25.000 a un massimo di 750.000 euro, con una durata compresa tra 36 e 96 mesi.
- Il Fondo Starter finanzia interventi con importi da un minimo di 20.000 fino a un massimo di 300.000 euro, per progetti di durata compresa tra 36 e 96 mesi.
Le domande per finanziamenti a sostegno della green economy e delle nuove imprese potranno essere presentate dal 30 marzo al 23 maggio 2022.
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Formare per assumere: la Lombardia stanzia altri 11 milioni di euro.
Formare per assumere: la Lombardia stanzia altri 11 milioni di euro.
Formare per assumere: la Lombardia stanzia altri 11 milioni di euro.
Regione Lombardia rifinanzia ‘Formare per Assumere‘ con 11 milioni di euro: la misura che contrasta il mismatch nell’ambito dell'occupazione.
L'idea vincente è quella di mixare gli incentivi occupazionali con i voucher formativi. Più di 4 mila persone hanno infatto trovare un'occupazione in meno di un anno.
Formare per Assumere: il bando.
La Regione Lombardia, per rispondere al mismatch lavorativo, ha messo in campo Formare per Assumere, puntando particolare attenzione verso il rilancio del lavoro femminile, infatti, 54% degli inserimenti lavorativi della misura riguarda le donne.
“Il successo di questa misura – affermano il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore alla Formazione e Lavoro Melania Rizzoli – è da ricercare proprio nella formula studiata per andare incontro alle esigenze delle aziende e favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro: incentivi occupazionali e voucher per la formazione, a fronte di un contratto di almeno 12 mesi”.
“Con questo metodo sono le aziende che decidono come meglio formare i propri lavoratori che assumeranno. La decisione di investire ulteriori nuove risorse in ‘Formare per Assumere’ nasce proprio dai risultati straordinari che abbiamo reso pubblici nelle ultime settimane”.
Il bonus occupazionale.
Tuttavia, stando alle rilevazioni anche più recenti dell'evoluzione del mercato del lavoro, la situazione registrata rivela che ci sia carenza di figure specializzate e adeguate alle posizioni richieste dalle aziende. Grazie a "Formare per Assumere" le imprese che rientrano in questa categoria ricevranno un bonus occupazionale, in misura variabile dai 4 ai 9 mila euro, e un voucher formativo di 3 mila euro da utilizzare in corsi di formazione per le posizioni da coprire.
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BONUS EXPORT DIGITALE per le microimprese italiane manifatturiere.
BONUS EXPORT DIGITALE per le microimprese italiane manifatturiere.
BONUS EXPORT DIGITALE per le microimprese italiane manifatturiere: di cosa si tratta.
Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e l'Agenzia ICE hanno deciso di mettere in campo il Bonus Export Digitale: un contributo rivolto alle microimprese e rivolto a supportarle nei loro processi di internazionalizzazione.
Potranno beneficiare di questa misura le microimprese manifatturiere (codice ATECO C) che abbiano sede in Italia e siano costituite anche in forma di reti o consorzi.
Un prossimo provvedimento andrà a delineare i modelli di domanda che i soggetti beneficiari dovranno presentare, i termini di erogazione dei contributi e le modalità di iscrizione all’elenco delle società fornitrici.
Cosa finanzierà il Bonus Export Digitale.
Saranno finanziate dal Bonus Export Digitale le spese sostenute per l’acquisizione di soluzioni digitali per l’export.
I processi di internazionalizzazione saranno supportati tramite:
- La realizzazione di sistemi di e-commerce verso l’estero, siti e/o app mobile
- La realizzazione di sistemi di e-commerce che prevedano l’automatizzazione delle operazioni di trasferimento, aggiornamento e gestione degli articoli da e verso il web
- La realizzazione di servizi accessori all’e-commerce
- La realizzazione di una strategia di comunicazione, informazione e promozione per il canale dell’export digitale
- Digital marketing finalizzato a sviluppare attività di internazionalizzazione
- Servizi di CMS (Content Management System)
- L’iscrizione e/o l’abbonamento a piattaforme SaaS (Software as a Service) per la gestione della visibilità e spese di content marketing
- Servizi di consulenza per lo sviluppo di processi organizzativi e di capitale umano
- L’upgrade delle dotazioni di hardware necessarie allo sviluppo di processi organizzativi
Il contributo previsto dal Bonus è concesso in regime “de minimis” per i seguenti importi:
- 4 mila euro alle microimprese a fronte di spese ammissibili non inferiori, al netto dell’IVA, a 5.000 euro;
- 22.500 euro alle reti e consorzi a fronte di spese ammissibili non inferiori, al netto dell’IVA, a 25.000 euro.
Verrà istituito un elenco delle società fornitrici a cui sarà concessa la fornitura di prestazioni e servizi previsti dall’agevolazione.
Potranno iscriversi all’elenco, le società competenti in processi di sviluppo d'impresa e di digital transformation per l’export, che hanno fornito servizi o prestazioni, relativi ad una o più delle spese ammissibili. L'ammontare dovrà essere di almeno 200 mila euro negli ultimi tre anni.
Qui è possibile prendere visione della normativa: Delibera del Direttore Generale di ICE/Agenzia n. 21/21 del 25 novembre 2021
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