Credito d’imposta autotrasporto: domande aperte dal 1° settembre 2026
Dal 1° settembre 2026 le imprese ammesse potranno presentare la domanda per il credito d’imposta destinato a compensare l’aumento del costo del gasolio. La piattaforma resterà accessibile fino alle ore 23:59 del 15 settembre 2026, secondo il calendario pubblicato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (MIT).
Il contributo può raggiungere il 70% della maggiore spesa sostenuta da marzo ad agosto 2026 per l’acquisto di gasolio utilizzato nella trazione dei veicoli ammessi. La dotazione complessiva è pari a 386,2 milioni di euro; se le richieste accolte supereranno tale importo, i contributi saranno riparametrati entro il plafond disponibile.
Compila il modulo per ottenere nuovi finanziamenti
A chi spetta il credito d’imposta autotrasporto
Il beneficio è rivolto alle imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia che esercitano le attività di trasporto previste dall’articolo 24-ter, comma 2, lettera a), numeri 1) e 3), e lettera b) del Testo unico delle accise. Sono comprese anche le imprese che svolgono attività di noleggio di autobus con conducente ai sensi della legge 11 agosto 2003, n. 218.
La disciplina operativa aggiorna il quadro già delineato dal Decreto Carburanti per autotrasporto e pesca, confermando l’accesso per i veicoli di classe ambientale euro V ed euro VI. Per il trasporto merci, i mezzi devono appartenere alla categoria N e avere una massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 7,5 tonnellate; per il trasporto persone sono interessati gli autobus delle categorie M2 e M3.
Resta invece escluso l’autotrasporto di cose in conto proprio. Il ristoro riguarda esclusivamente il gasolio impiegato per la trazione dei veicoli nella disponibilità dell’impresa; non sono quindi ammesse, per esempio, le spese relative al carburante utilizzato per alimentare i gruppi frigoriferi installati sui semirimorchi.
Importo definitivo e utilizzo del credito
Se la somma degli importi concedibili supera i 386,2 milioni di euro disponibili, il MIT riparametrerà i contributi entro il limite dello stanziamento. L’importo definitivo sarà registrato nel Registro nazionale degli aiuti di Stato e comparirà nel dettaglio della pratica come contributo concesso.
Per le imprese ammesse, il credito sarà accreditato nel cassetto fiscale dell’Agenzia delle entrate, nella sezione dedicata ai crediti agevolativi. Il beneficio è cumulabile con il rimborso delle accise sul medesimo gasolio, fermo restando che il totale degli aiuti non può superare la spesa effettivamente sostenuta.
Compila il modulo per ottenere nuovi finanziamenti
Spese ammesse al credito d’imposta autotrasporto
Il credito copre fino al 70% della differenza tra la spesa sostenuta e il valore di riferimento di febbraio 2026. Il calcolo considera gli acquisti effettuati nei sei mesi di marzo, aprile, maggio, giugno, luglio e agosto 2026, inclusi gli acquisti di HVO, purché destinati ai veicoli e alle attività ammesse.
La piattaforma determina automaticamente il ristoro massimo applicando il 70% alla differenza tra il totale della spesa ammissibile, indicata nella colonna D del file fatture, e il costo di riferimento del gasolio. Il prezzo medio MASE di febbraio 2026 utilizzato nel calcolo è pari a 1,39415 euro al litro, IVA esclusa. L’importo visualizzato dopo l’accoglimento rappresenta il massimo concedibile e può essere ridotto in sede di riparto o a seguito delle verifiche nel Registro nazionale degli aiuti di Stato.
Il sostegno si inserisce in una serie di interventi contro il caro carburante già adottati negli anni precedenti, come i contributi per l’autotrasporto collegati ai rincari energetici. Per la misura 2026 è però essenziale applicare i nuovi requisiti soggettivi, ambientali e documentali, senza estendere automaticamente regole previste da agevolazioni precedenti.
Chi può accedere alla piattaforma
Possono accedere direttamente alla piattaforma le imprese iscritte al Registro elettronico nazionale (REN) con posizione attiva al 31 luglio 2026. L’accesso per la registrazione dell’impresa avviene tramite SPID o CIE del titolare o del rappresentante legale; l’eventuale incaricato alla compilazione e all’invio deve essere una persona fisica appositamente indicata.
Le imprese non attive nel REN al 31 luglio, ma risultate attive almeno per una parte del periodo compreso tra il 1° marzo e il 31 agosto 2026, possono chiedere assistenza a SOGEI scrivendo a assistenza-creditogasolio@sogei.it. Il supporto è necessario quando la piattaforma non riconosce automaticamente il possesso dei requisiti.
Documenti e dati da preparare
Prima dell’invio, l’impresa deve ricostruire con precisione i dati relativi a litri acquistati, targhe e fatture. La corrispondenza tra consumi, veicoli e documenti fiscali è centrale per evitare il rigetto della richiesta o la necessità di annullarla e ripresentarla.
- Litri di gasolio: il totale acquistato deve essere indicato separatamente per ciascun mese da marzo ad agosto 2026.
- Targhe dei veicoli: vanno selezionati i mezzi ammessi per i quali è stato acquistato il carburante; le targhe mancanti possono essere inserite manualmente se rispettano i requisiti.
- File fatture: deve essere utilizzato il modello ufficiale in formato .xlsx, senza modificarne il nome o l’estensione.
- Importi: le colonne economiche devono riportare valori al netto dell’IVA, distinguendo il totale della fattura dalla quota riferibile al gasolio agevolabile.
- Riferimenti delle fatture: occorre indicare l’identificativo SDI oppure gli specifici riferimenti richiesti per carte netting e acquisti effettuati all’estero.
Nel file, la dicitura CARB identifica le fatture che riportano almeno una targa dei veicoli riforniti, mentre NOCARB deve essere usata quando la fattura non contiene alcun identificativo di targa. La colonna D deve includere soltanto l’importo, al netto dell’IVA, relativo al gasolio destinato ai mezzi ammissibili.
Compila il modulo per ottenere nuovi finanziamenti
Come presentare la domanda dal 1° settembre
L’istanza deve essere trasmessa attraverso la piattaforma dedicata nel periodo compreso tra il 1° settembre e le ore 23:59 del 15 settembre 2026. Dopo l’invio, nell’area “Gestione richiesta” è possibile verificare lo stato della pratica, scaricare il riepilogo in PDF e, per le richieste accolte, consultare l’importo massimo calcolato dal sistema.
Durante l’apertura dello sportello, un’istanza con stato RESPINTA può essere eliminata e presentata nuovamente. Anche una pratica presa in carico o accolta non può essere modificata direttamente: per correggere o integrare i dati è necessario annullarla e procedere con un nuovo invio, che acquisirà una nuova posizione cronologica.
Hai un’impresa in Italia e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.
Fonte: Ministero delle infrastrutture e dei trasporti

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Vuoi ottenere nuovi finanziamenti?
Compila il modulo e sarai contattato al più presto da un nostro consulente
Vuoi ottenere nuovi finanziamenti?
Compila il modulo e sarai contattato al più presto da un nostro consulente
