Bando MIMIT: pubblicato l’elenco dei fornitori per Voucher Cloud & Cybersecurity

Tempo di lettura: 3 minuti

Con il decreto direttoriale del 29 luglio 2026 è stato definito l’elenco dei soggetti abilitati a fornire i servizi e i prodotti di cloud computing e cyber security agevolabili nell’ambito della misura ministeriale Voucher Cloud & Cybersecurity, destinata a PMI e lavoratori autonomi.

La pubblicazione dell’elenco rappresenta un passaggio necessario verso l’apertura dello sportello, perché i beneficiari potranno ottenere il voucher soltanto per soluzioni acquistate da fornitori regolarmente iscritti e per prodotti o servizi ricompresi nel perimetro approvato.
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Caratteristiche del Voucher Cloud & Cybersecurity

La misura sostiene la transizione digitale di PMI e lavoratori autonomi attraverso l’acquisizione di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle già disponibili oppure più avanzate e sicure rispetto a quelle in uso.

L’intervento è disciplinato dal decreto ministeriale del 18 luglio 2025 e dispone di una dotazione complessiva pari a 150 milioni di euro. Una quota delle risorse è riservata ai piani di spesa realizzati nelle regioni del Mezzogiorno individuate dal provvedimento.

Il quadro generale dell’incentivo è illustrato anche nell’approfondimento dedicato ai 150 milioni per cloud computing e cyber security, che ne ricostruisce beneficiari, obiettivi e principali condizioni.

Chi può richiedere l’agevolazione del bando MIMITì

Possono accedere alle agevolazioni del bando MIMIT le piccole e medie imprese e i lavoratori autonomi operanti in Italia, purché rispettino i requisiti previsti dal decreto e dispongano, al momento della domanda, di un contratto di connettività con velocità minima in download pari a 30 Mbps.

  • PMI: imprese in possesso dei requisiti dimensionali e amministrativi stabiliti dalla normativa.
  • Lavoratori autonomi: professionisti e soggetti autonomi ammessi dal decreto ministeriale.
  • Fornitori iscritti: possono presentare domanda come beneficiari, ma devono acquistare le soluzioni agevolate da un soggetto diverso, anch’esso presente nell’elenco.

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Perché l’elenco dei fornitori è determinante

I prodotti e i servizi sono ammissibili soltanto se forniti da soggetti abilitati e registrati nell’elenco formato e tenuto dal Ministero. L’iscrizione abilita il fornitore a erogare esclusivamente le soluzioni dichiarate e validate nella procedura di accreditamento.

I potenziali beneficiari possono consultare l’elenco dei fornitori abilitati accedendo alla piattaforma con i sistemi di identificazione previsti. La verifica deve riguardare sia il soggetto sia lo specifico servizio o prodotto che si intende acquistare.

Quali soluzioni possono essere finanziate

Il voucher può sostenere hardware, software e servizi cloud funzionali a migliorare la sicurezza informatica, l’affidabilità delle infrastrutture digitali e l’efficienza dei processi aziendali.

  • Hardware per la sicurezza: firewall, router, switch e dispositivi per prevenire o rilevare intrusioni.
  • Software cybersecurity: antivirus, antimalware, crittografia, monitoraggio delle reti, sistemi SIEM e gestione delle vulnerabilità.
  • Servizi IaaS e PaaS: macchine virtuali, storage, backup, database e servizi di rete e sicurezza.
  • Soluzioni SaaS: applicativi per contabilità, risorse umane, ERP, CMS, commercio elettronico, CRM e produttività aziendale.
  • Servizi professionali: configurazione, monitoraggio e supporto continuativo collegati alle soluzioni acquistate, entro i limiti previsti.

Non sono finanziate semplici sostituzioni o aggiornamenti privi di un miglioramento sostanziale. Il progetto deve introdurre tecnologie nuove, aggiuntive o più avanzate e sicure rispetto alla situazione di partenza.

L’intervento si affianca ad altri strumenti per la digitalizzazione, come i voucher per la doppia transizione digitale e sostenibile, pur mantenendo un perimetro specifico dedicato al cloud e alla sicurezza informatica.

Importi e condizioni del contributo

Il contributo a fondo perduto può coprire fino al 50% delle spese ammissibili, entro il limite massimo di 20.000 euro per beneficiario e nel rispetto del regime “de minimis”. Il piano di spesa deve avere un valore minimo pari a 4.000 euro.

Le modalità di acquisizione possono comprendere acquisto diretto, abbonamento o una combinazione delle due formule. La durata e l’ammissibilità dei costi variano in funzione della soluzione scelta e devono essere coerenti con i limiti previsti dal decreto.
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Come fare domanda per il bando MIMIT

La pubblicazione dell’elenco consente alle imprese di iniziare a selezionare fornitori e soluzioni, confrontando le offerte disponibili con il proprio fabbisogno tecnologico e con le condizioni di ammissibilità. Termini, procedura e modalità di presentazione delle domande devono essere verificati nel successivo provvedimento direttoriale e nella pagina ufficiale aggiornata della misura.

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Fonte: Decreto direttoriale MIMIT del 29 luglio 2026


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.

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