Credito d’imposta gasolio agricolo: firmato il decreto MASAF-MEF
Il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste e il Ministero dell’economia e delle finanze hanno firmato il decreto interministeriale attuativo del contributo straordinario introdotto dal DL Carburanti bis per contenere l’aumento dei costi energetici sostenuti dalle imprese agricole.
Il beneficio trova origine nel decreto-legge 3 aprile 2026, n. 42, noto come Decreto Carburanti bis. La disciplina è stata successivamente ampliata: per questa misura valgono i costi sostenuti nel periodo da marzo a maggio 2026, la dotazione di 90 milioni di euro e l’estensione al riscaldamento delle serre orticole.
Nello stesso provvedimento era prevista anche una riduzione temporanea delle accise sui carburanti, applicata dall’8 aprile al 1° maggio 2026. Si tratta di un intervento distinto dal credito destinato alle imprese agricole e riportato come elemento di contesto normativo.
La misura riconosce un credito d’imposta fino al 20% delle spese ammissibili sostenute nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026 per l’acquisto di gasolio e benzina. Sono comprese anche le spese per il carburante utilizzato nel riscaldamento delle serre destinate alla coltivazione di piante orticole.
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A chi spetta il credito d’imposta gasolio agricolo
Il beneficio è rivolto alle imprese agricole che hanno sostenuto i costi dei carburanti nel periodo agevolato. Le condizioni soggettive e la documentazione richiesta dovranno essere verificate alla luce del decreto pubblicato e del successivo provvedimento operativo di AGEA.
L’intervento completa il quadro delineato dal Decreto Fiscale 2026, che aveva introdotto il nuovo credito per l’acquisto di gasolio e benzina nel comparto agricolo e successivamente esteso la copertura al riscaldamento delle serre orticole.
Spese e periodo agevolato
Sono agevolabili gli acquisti effettuati da marzo a maggio 2026, purché riferiti a carburante impiegato nello svolgimento dell’attività agricola o nel riscaldamento delle serre ammesse.
- Gasolio agricolo: carburante destinato ai mezzi utilizzati nell’esercizio dell’attività.
- Benzina: acquisti collegati all’alimentazione dei mezzi aziendali impiegati nelle attività agricole.
- Serre orticole: carburante utilizzato per il riscaldamento delle strutture destinate alla coltivazione di piante orticole.
Le fatture e gli altri giustificativi devono consentire di ricostruire con precisione le spese sostenute nel trimestre, la data dell’acquisto e la destinazione del carburante. La base di calcolo è costituita dalla spesa documentata al netto dell’IVA. Le fatture devono quindi consentire di distinguere l’imponibile riferibile agli acquisti agevolati e di verificare la riconducibilità del carburante alle attività ammesse.
Aliquota, dotazione e limite per impresa
Il credito può raggiungere il 20% della spesa ammissibile, entro un plafond nazionale di 90 milioni di euro per il 2026. Per ciascuna impresa è previsto un tetto massimo pari a 50.000 euro.
L’aiuto viene concesso nel rispetto del Quadro temporaneo europeo sugli aiuti di Stato collegati alla crisi in Medio Oriente. Se l’ammontare complessivo delle richieste resta entro la dotazione, l’aliquota effettiva sarà pari al 20%. In caso di superamento, AGEA procederà al riparto proporzionale delle risorse disponibili.
Il meccanismo di riparto rende l’importo definitivo dipendente dal volume delle domande. Il 20% rappresenta quindi il beneficio massimo teorico e non un valore necessariamente garantito a ogni richiedente.
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Utilizzo del credito d’imposta gasolio agricolo
Il credito riconosciuto potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione tramite modello F24 entro il 31 dicembre 2026. Le imprese dovranno pertanto valutare anche la capacità di utilizzare integralmente il beneficio entro la scadenza prevista. La compensazione avviene ai sensi dell’articolo 17 del D.Lgs. 241/1997.
Il credito è cumulabile con altre agevolazioni riferite ai medesimi costi, a condizione che il cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza del beneficio alla formazione del reddito d’impresa e della base imponibile IRAP, non determini il superamento della spesa sostenuta.
La misura si inserisce nel pacchetto emergenziale dedicato ai rincari dei carburanti, insieme agli interventi già definiti dal Decreto Carburanti per autotrasporto e pesca, pur mantenendo regole, beneficiari e procedure differenti per il settore agricolo.
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Come fare domanda per il credito di imposta
Le istanze dovranno essere presentate ad AGEA secondo le modalità operative da emanare entro dieci giorni dalla pubblicazione del decreto MASAF-MEF. La finestra per l’invio non potrà avere una durata inferiore a 20 giorni e dovrà in ogni caso chiudersi entro il 30 settembre 2026. Per conoscere termini, modello di domanda, documenti richiesti e procedura di trasmissione sarà necessario fare riferimento alla pubblicazione ufficiale del provvedimento e alle successive istruzioni AGEA.
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Fonti: Il Sole 24 Ore
Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
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