Credito d’imposta, è stata anticipata la pubblicazione del Decreto Ministeriale che definisce le condizioni per avere accesso alle agevolazioni riguardanti le attività di Ricerca e Sviluppo avviate dalle imprese. Tali agevolazioni sono state modificate dalla Legge di Stabilità 2015 (art. 1 comma 35 della L. 190/2014).

In particolare la misura intende introdurre uno sconto fiscale per il quinquennio 2015-2019 sotto forma di credito d’imposta calcolato sull’incremento delle spese in Ricerca e Sviluppo sostenute dalle imprese italiane.

Le attività ammissibili alle agevolazioni sono:

  1. Lavori sperimentali o teorici finalizzati principalmente all’acquisizione di nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza che siano previste applicazioni o usi commerciali diretti.
  2. Ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti ovvero la creazione di componenti di sistemi complessi, necessaria per la ricerca industriale.
  3. Acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati. Può trattarsi anche di altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi e servizi; tali attività possono comprendere l’elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione, inclusi gli studi di fattibilità, purché non siano destinati a uso commerciale; realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici o commerciali, quando il prototipo è necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione è troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di dimostrazione e di convalida.
  4. Produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali.

Beneficiari

Possono beneficiare del credito d’imposta tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano e dal regime contabile adottato, che effettuano investimenti in attività di Ricerca e Sviluppo a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 Dicembre 2014 e fino a quello in corso al 31 Dicembre 2019.

Tipo di sovvenzione

Il credito d’imposta spetta fino ad un importo massimo annuale di 5 milioni di euro per ciascun beneficiario, a condizione che la spesa complessiva per investimenti in attività di ricerca e sviluppo effettuata in ciascun periodo di imposta in relazione al quale si intende fruire dell’agevolazione ammonti almeno ad euro 30.000 ed ecceda la media dei medesimi investimenti realizzati nei tre periodi di imposta precedenti a quello in corso al 31 Dicembre 2015. Nel caso di imprese in attività da meno di tre periodi d’imposta verrà presa in considerazione la media degli investimenti in attività di ricerca e sviluppo calcolata sul minor periodo a decorrere dalla costituzione.

Il credito d’imposta è riconosciuto nella misura del 50% della spesa incrementale relativa ai costi relativi al personale altamente qualificato (dottori di ricerca, dottorandi, lauree magistrali di ambito tecnico-scientifico) e a quelli sostenuti per contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca e con altre imprese (punti 1 e 2).
L’agevolazione è invece ridotta al 25% per le quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio con un costo unitario di almeno 2 mila euro netti e per i costi sostenuti per competenze tecniche e privative industriali relative a invenzioni industriali (punti 3 e 4).

Tempistica

Bando in attesa di apertura.