Legge di Bilancio 2026: nella bozza introdotto il nuovo credito d’Imposta 4.0 per l’Agricoltura
La bozza della Legge di Bilancio 2026 introduce, all’articolo 97, un nuovo contributo sotto forma di credito d’imposta destinato esclusivamente alle imprese del settore primario. L’obiettivo è sostenere la modernizzazione tecnologica e la transizione digitale delle imprese attive nella produzione agricola, nella pesca e nell’acquacoltura, incentivando l’acquisto di beni strumentali 4.0. La misura è ancora in attesa di approvazione definitiva.
A chi è rivolto il nuovo credito d’imposta?
Il credito d’Imposta 4.0 per l’Agricoltura 2026 è destinato alle imprese attive nella produzione agricola, nella pesca e nell’acquacoltura. Potranno beneficiare dell’agevolazione per gli investimenti effettuati in beni strumentali 4.0, sia materiali che immateriali, analogamente a quanto previsto per gli incentivi “Industria 4.0”. Per essere ammissibili, gli investimenti devono riguardare beni strumentali nuovi destinati a essere impiegati direttamente nell’attività produttiva dell’impresa.
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Come funziona il Credito d’imposta 4.0 Agricoltura 2026
L’agevolazione si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026. Sarà possibile estendere il termine fino al 30 giugno 2027, a condizione che entro il 31 dicembre 2026 l’ordine sia stato accettato dal fornitore e sia stato versato un acconto pari ad almeno il 20% del costo totale.
La bozza di legge introduce il Credito d’imposta 4.0 Agricoltura 2026 con un’aliquota unica del 40% sul costo di acquisizione, fino a un tetto massimo di spesa ammissibile di 1 milione di euro per impresa. Il credito sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24. Lo stanziamento previsto è di 1,4 milioni di euro per il 2026 e 700.000 euro per il 2027.
Chi può ottenere il Credito d’imposta 4.0 Agricoltura 2026
Per poter beneficiare dell’incentivo, le imprese dovranno conservare tutta la documentazione relativa all’investimento. In particolare, sarà necessario mantenere le fatture e i documenti di trasporto (DDT) che dovranno contenere l’esplicito riferimento all’articolo 97 della Legge di Bilancio 2026. Inoltre, le imprese dovranno ottenere una certificazione da un revisore legale o da una società di revisione che attesti la corretta determinazione dei costi sostenuti. Per le imprese non soggette a revisione legale obbligatoria, le spese per tale certificazione saranno riconosciute con un aumento del credito d’imposta fino a un massimo di 5.000 euro.
Considerando che si tratta ancora di una bozza e lo stanziamento è ridotto, l’efficacia del Credito d’imposta 4.0 Agricoltura 2026 dipenderà in larga parte dal decreto attuativo. Quest’ultimo, da adottare entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge, definirà i criteri e le modalità operative per assicurare il rispetto dei limiti di spesa, confermando la natura probabilmente selettiva dell’intervento.
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Fonte: www.innovationpost.it

Martina Moretti
Martina è la copywriter e content writer specializzata nel settore finance che cura il blog di Golden Group.
Il suo percorso nel digital marketing inizia nel 2015, quando si confronta per la prima volta con la scrittura e con i temi del mondo finance. Da allora è verticale sui testi SEO oriented.
Sempre in cerca di sfide, ha scritto per progetti di grandi e piccole dimensioni affrontando le molte declinazioni del mondo del credito e della finanza, tra cui prestiti personali, mutui, risparmio gestito, ETF, trading, fondi di investimento, contributi a fondo perduto, bandi europei.
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