Fondo per la crescita sostenibile: come sostiene gli investimenti delle imprese
Il Fondo per la crescita sostenibile è uno degli strumenti con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy sostiene la competitività del sistema produttivo. Finanzia programmi e progetti di rilievo strategico, dalla ricerca industriale al rafforzamento delle attività produttive, attraverso interventi con obiettivi e destinatari definiti.
L’interesse per il Fondo accompagna anche le nuove risorse destinate all’innovazione: i 631,02 milioni di euro per gli Accordi per l’innovazione automotive sostengono la ricerca nella filiera della mobilità. Nel Mezzogiorno, lo stanziamento per ricerca e sviluppo comprende 280 milioni di euro di finanziamenti agevolati a valere sul Fondo per la crescita sostenibile. Il sostegno alla ricerca si affianca, nelle finalità generali del Fondo, al rafforzamento delle attività produttive e alla promozione della presenza delle imprese sui mercati internazionali.
Compila il modulo per ottenere nuovi finanziamenti
Cos’è il Fondo per la crescita sostenibile
Il Fondo per la crescita sostenibile, indicato anche con la sigla FCS, nasce dalla riforma degli incentivi del 2012 e sostituisce il precedente Fondo per l’innovazione tecnologica. Il decreto dell’8 marzo 2013 ne ha definito le priorità, le forme di intervento e le intensità massime di aiuto.
La sua finalità è sostenere programmi capaci di produrre un impatto significativo sulla competitività nazionale. Il rilievo del progetto dipende dai risultati che può generare per il sistema produttivo, anche quando l’investimento è localizzato in una sola regione. Crescita degli investimenti, avanzamento tecnologico e sviluppo dei territori sono quindi elementi centrali nella logica del Fondo.
Alla base del sostegno pubblico c’è il principio dell’effetto incentivante: favorire attività che le imprese, senza l’agevolazione, non realizzerebbero oppure svolgerebbero su scala inferiore o in tempi più lunghi. Le risorse servono così ad accelerare e ampliare programmi di interesse economico e produttivo, in raccordo con gli obiettivi di sviluppo europei.
Quali interventi sostiene
Un primo ambito riguarda la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione. L’obiettivo è promuovere avanzamenti tecnologici che portino a nuovi prodotti, processi o servizi, oppure al miglioramento di quelli esistenti. Rientra in questa finalità anche il consolidamento dei centri e delle strutture di ricerca delle imprese. Le iniziative possono coinvolgere più soggetti, con collaborazioni organizzate intorno a un progetto comune.
La dimensione territoriale trova applicazione in interventi come Scoperta imprenditoriale II, dedicata alla ricerca e allo sviluppo nel Mezzogiorno. Il legame tra innovazione e crescita dei territori consente di orientare il sostegno verso esigenze produttive specifiche.
Un secondo ambito è il rafforzamento della struttura produttiva. Il Fondo interviene sulla capacità delle imprese di innovare e competere, sul riutilizzo degli impianti e sulla riqualificazione delle aree in crisi industriale. Tra gli obiettivi rientra anche il potenziamento della base produttiva nei territori in ritardo di sviluppo. Gli incentivi per le PMI della filiera moda rappresentano un’applicazione recente del sostegno a programmi di sviluppo settoriali.
Il quadro comprende inoltre l’internazionalizzazione delle imprese e l’attrazione di investimenti esteri. Le finalità individuate includono lo sviluppo di modelli distributivi sui mercati internazionali, piattaforme di commercio elettronico e franchising per le PMI, tutela del Made in Italy e partecipazione a fiere e gare internazionali. Queste azioni si raccordano con l’attività dell’Agenzia ICE.
Completano l’articolazione i progetti speciali per aree tecnologiche e produttive strategiche. Possono riunire più interventi, anche di natura amministrativa, come la semplificazione normativa, con l’obiettivo di riqualificare le attività economiche e creare o salvaguardare occupazione.
Come funziona il Fondo per la crescita sostenibile
Gli obiettivi generali vengono tradotti in bandi e direttive ministeriali. È attraverso questi provvedimenti che il Fondo assume una configurazione operativa: vengono assegnate le risorse, individuati i beneficiari e definiti i programmi finanziabili. Gli interventi possono quindi concentrarsi su una tecnologia, un settore produttivo o una determinata esigenza di sviluppo.
Il finanziamento agevolato è la forma di sostegno prevista nel quadro generale del Fondo. L’articolazione degli aiuti può comprendere anche contributi, secondo la disciplina e le fonti finanziarie del singolo intervento. Per l’impresa, la composizione dell’agevolazione determina sia le somme da rimborsare sia l’eventuale quota riconosciuta a copertura delle spese.
Ogni misura stabilisce la forma e l’intensità dell’aiuto, nel rispetto dei limiti europei applicabili. Anche le soglie di investimento e le categorie di spesa vengono definite dai provvedimenti attuativi. La dotazione disponibile è riferita all’intervento finanziato: la programmazione del Fondo si realizza attraverso queste destinazioni delle risorse.
Compila il modulo per ottenere nuovi finanziamenti
Come si accede alle agevolazioni
Il percorso di accesso parte dall’intervento pertinente al progetto dell’impresa. Il relativo bando o provvedimento individua i requisiti dei beneficiari, le condizioni di ammissibilità, le spese riconoscibili e i termini per presentare la domanda. Stabilisce inoltre i criteri di valutazione e le modalità di concessione ed erogazione.
Per gli interventi che la utilizzano, la piattaforma del Fondo gestita da Mediocredito Centrale permette l’accesso all’area riservata. Il portale prevede la registrazione degli utenti e presenta anche l’accesso tramite SPID. Le operazioni da svolgere e la documentazione da trasmettere seguono le istruzioni della misura per cui viene richiesta l’agevolazione.
Le modalità di concessione ed erogazione definiscono anche le fasi successive all’approvazione del progetto. Il Ministero monitora gli interventi e ne valuta l’efficacia rispetto agli obiettivi fissati. Il sostegno alle singole imprese viene così esaminato anche per il suo contributo allo sviluppo del sistema produttivo.
Hai un’impresa e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti!
Fonti: MIMIT, scheda Fondo per la crescita sostenibile e decreto 8 marzo 2013.

Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Vuoi ottenere nuovi finanziamenti?
Compila il modulo e sarai contattato al più presto da un nostro consulente
Vuoi ottenere nuovi finanziamenti?
Compila il modulo e sarai contattato al più presto da un nostro consulente
