FAQ Transizione 5.0 aggiornamento 10 aprile

Piano Transizione 5.0: aggiornate le FAQ operative

Sono state aggiornate le FAQ relative al Piano Transizione 5.0, fornendo importanti chiarimenti operativi. Le domande frequenti coprono le caratteristiche generali del Piano, la procedura per l'accesso all'agevolazione, i dettagli sui beni materiali e immateriali ammissibili (allegati A e B della Legge 232/2016), il calcolo del risparmio energetico, la determinazione dell'importo del credito d'imposta, gli impianti per l'autoproduzione da fonti rinnovabili, la formazione, la cumulabilità e le procedure di controllo e verifica.

Dettagli dell'aggiornamento FAQ Transizione 5.0

L'aggiornamento delle FAQ Transizione 5.0 include diverse nuove risposte e precisazioni fondamentali per le imprese interessate. Tra queste si segnalano:

  • FAQ 4.23: Introduce una procedura semplificata per la sostituzione di macchinari dotati di motori STAGE I con equivalenti STAGE V.
  • FAQ 4.24: Offre chiarimenti sull'applicazione della procedura semplificata nel caso di sostituzione di macchinari completamente ammortizzati da almeno 24 mesi, corredati da tre esempi concreti.
  • FAQ 4.25: Precisa l'applicazione della procedura semplificata per beni acquistati inizialmente in leasing e successivamente riscattati.
  • FAQ 6.1: Chiarisce che, per gli investimenti in impianti fotovoltaici realizzati avvalendosi di autodichiarazione del produttore (in attesa del registro ENEA), l'impresa dovrà verificare l'avvenuta iscrizione successiva a tale registro.
  • FAQ 6.4: Spiega come determinare il fabbisogno energetico della struttura produttiva in presenza (o in fase di realizzazione) di impianti di autoproduzione da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo.
  • FAQ 6.11: Conferma la possibilità di accedere ai benefici del Decreto CACER e TIAD per gli impianti di autoproduzione realizzati nell'ambito del progetto di innovazione.

Transizione 5.0 FAQ: le novità sulla cumulabilità delle agevolazioni

Particolarmente rilevante è l'aggiornamento della FAQ 8.6 sulla cumulabilità. Viene confermata la possibilità di cumulare il credito d’imposta Transizione 5.0 con altre agevolazioni (nazionali o europee), a patto che il sostegno complessivo non copra le medesime quote di costo dei singoli investimenti. La base di calcolo del credito d’imposta 5.0 deve quindi essere considerata al netto di altre sovvenzioni o contributi ricevuti per le stesse spese ammissibili.

Ad esempio, se un'impresa ha già ottenuto un'agevolazione con intensità d'aiuto del 60% per un investimento, il credito d'imposta 5.0 si calcolerà applicando l'aliquota spettante (basata su investimento e risparmio energetico) al residuo 40% dei costi. È fondamentale verificare eventuali divieti di cumulo specifici previsti dalle altre misure (come nel caso della Misura Parco Agrisolare PNRR).

In ogni caso, le FAQ sono costantemente soggette a revisione, per questo è sempre consigliato consultare le FAQ MIMIT Transizione 5.0 aggiornate prima di dare inizio al processo di richiesta del credito di imposta.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Bando Ri.Circo.Lo STEP Lombardia

Bando Ri.Circo.Lo. STEP Lombardia: incentivi per l'economia circolare

La Regione Lombardia ha approvato il bando “Ri.Circo.Lo. STEP – Risorse Circolari in Lombardia”, un'iniziativa mirata a sostenere le imprese nel ridurre la dipendenza da materie prime critiche e migliorare la gestione dei rifiuti.

Con una dotazione finanziaria complessiva di 10 milioni di euro, il bando intende promuovere lo sviluppo o la fabbricazione di tecnologie critiche, favorendo la transizione verso un'economia più circolare nelle filiere dei RAEE, delle batterie e del fosforo.

Chi può partecipare al bando Ri.Circo.Lo. STEP

Possono presentare domanda di partecipazione le grandi imprese e le piccole e medie imprese (PMI), incluse le start-up e le PMI innovative, aventi sede operativa in Lombardia. È necessario che le imprese proponenti siano regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese. La partecipazione è aperta sia a imprese singole sia ad aggregazioni di imprese.

Quali progetti sono ammissibili al bando Lombardia

Sono ammissibili i progetti che riguardano lo sviluppo o la fabbricazione di tecnologie critiche in specifici ambiti di intervento, volti a ridurre le dipendenze strategiche dell'Unione da materie prime critiche. I progetti devono rientrare in una o più delle seguenti categorie:

  • Tecnologie relative a RAEE/AEE (inclusi pannelli fotovoltaici) o a batterie ed accumulatori per:
    • Riprogettazione dei prodotti (ecodesign) per facilitare riparazione, riciclaggio o sostituzione di materie prime critiche.
    • Preparazione per il riutilizzo e riutilizzo effettivo dei beni.
    • Trattamento preliminare dei rifiuti finalizzato al riciclaggio delle materie prime critiche.
    • Riciclaggio dei rifiuti, includendo specificamente il recupero delle materie prime critiche presenti.
    • Riciclaggio di materie prime critiche da rifiuti derivanti dal trattamento di RAEE/AEE o batterie (es. "black mass", componenti rimossi).
  • Tecnologie relative al fosforo per:
    • Pretrattamento dei rifiuti contenenti fosforo per il suo recupero (escludendo incenerimento, pirolisi, gassificazione).
    • Recupero del fosforo da reflui, fanghi di depurazione, rifiuti organici, altri rifiuti contenenti fosforo o ceneri da incenerimento.

Il bando Ri.Circo.Lo. STEP – Risorse Circolari in Lombardia supporta quindi interventi tecnologicamente avanzati per una gestione più sostenibile delle risorse.

Dettagli sull'agevolazione bando Ri.Circo.Lo. STEP Lombardia

L'agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, concesso nella misura massima del 40% delle spese ammissibili per ciascun progetto. Tale percentuale può essere incrementata al 50% per le piccole e medie imprese.

L'importo massimo del contributo erogabile per singolo progetto è fissato a 7.500.000 euro, al netto dell'IVA. È richiesto che i progetti presentati, sia in forma singola che aggregata, abbiano un valore totale di spese ammissibili pari ad almeno 500.000 euro.

Come presentare la domanda per il bando Ri.Circo.Lo. STEP Lombardia

Le domande di partecipazione al bando Ri.Circo.Lo. STEP – Risorse Circolari in Lombardia dovranno essere presentate esclusivamente online, attraverso la piattaforma regionale “Bandi e Servizi”. La finestra per la presentazione delle domande aprirà alle ore 09:00 del 17 giugno 2025 e chiuderà inderogabilmente alle ore 16:00 del 03 settembre 2025. La procedura di valutazione prevista è a graduatoria.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


MIMIT bando investimenti sostenibili 4.0 PMI SUD 2025

MIMIT: in apertura il bando 2025 per gli investimenti sostenibili 4.0 delle Pmi del Sud

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha annunciato l'apertura dello sportello per la presentazione delle domande relative alla misura “Investimenti Sostenibili 4.0 – Bando 2025”, di cui abbiamo già parlato in questo articolo. Con il provvedimento direttoriale del 31 marzo 2025, sono state definite le modalità operative per accedere alle agevolazioni destinate alle Pmi localizzate nel Mezzogiorno.

Come presentare le domande bando investimenti sostenibili 4.0 Pmi del Sud

L'iter per richiedere le agevolazioni destinate agli investimenti sostenibili 4.0 si articola in due fasi distinte. La prima fase è la compilazione della domanda, che sarà possibile effettuare online a partire dalle ore 10.00 del 30 aprile 2025. Successivamente, la seconda fase prevede l'invio effettivo della domanda di accesso alle agevolazioni, a partire dalle ore 10.00 del 20 maggio 2025.

Le domande di agevolazione saranno valutate secondo una procedura valutativa a sportello. Questo significa che le richieste pervenute saranno ammesse all'istruttoria in base all'ordine cronologico giornaliero di presentazione. È importante notare che tutte le domande presentate nello stesso giorno saranno considerate come ricevute nello stesso momento, indipendentemente dall'orario preciso.

Nel caso in cui le risorse residue non fossero sufficienti a coprire tutte le domande di un determinato giorno, si procederà all'ammissione all'istruttoria seguendo una specifica graduatoria di merito stilata tra le domande di quel giorno, fino a completo esaurimento dei fondi disponibili per gli investimenti sostenibili 4.0.

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Martina Moretti

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Contributi MIMIT tecnologie critiche emergenti

MIMIT: in apertura le domande per i contributi allo sviluppo delle tecnologie critiche ed emergenti (STEP)

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), con il Decreto direttoriale del 3 aprile 2025, ha definito i termini e le modalità per accedere alle agevolazioni dedicate allo sviluppo di tecnologie critiche ed emergenti, di cui abbiamo già parlato in questo articolo.

Queste risorse provengono dal Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021/2027, specificamente dall'intervento del FCS “STEP” Azione 1.1.4 “Ricerca collaborativa” – 1.6.1 “Sostegno alle tecnologie critiche STEP”. L'obiettivo è supportare le imprese nella realizzazione di progetti innovativi in settori strategici.

Quando fare domanda per i contributi allo sviluppo delle tecnologie critiche

Le imprese interessate, anche in forma congiunta, potranno presentare le domande di agevolazione a partire dalle ore 10.00 del 14 maggio 2025 e fino alle ore 18.00, esclusivamente nei giorni lavorativi (dal lunedì al venerdì). È importante sottolineare che l'accesso alle agevolazioni per lo sviluppo delle tecnologie critiche ed emergenti sarà concesso nei limiti delle risorse finanziarie disponibili per il programma.

Preparazione della domanda e accesso alla procedura

Per facilitare le imprese, le attività relative alla preparazione della domanda e alla raccolta della documentazione necessaria potranno essere avviate prima dell'apertura ufficiale dei termini di presentazione. A tal fine, la procedura di compilazione guidata sarà resa disponibile sul sito internet del soggetto gestore designato a partire dal 30 aprile 2025, permettendo così ai proponenti di familiarizzare con la piattaforma e preparare adeguatamente i progetti focalizzati sulle tecnologie critiche.

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nuovi codici ATECO 2025

Nuovi codici ATECO 2025, operativi dal 1° aprile

A partire dal 1° gennaio 2025 è entrata in vigore la nuova classificazione delle attività economiche ATECO 2025, con adozione effettiva dal 1° aprile 2025. L'obiettivo principale di questo aggiornamento è quello di allineare la classificazione nazionale sia all'evoluzione del sistema produttivo italiano sia agli standard europei (NACE), migliorando in questo modo l'accuratezza delle informazioni che vengono utilizzate per finalità statistiche, amministrative e fiscali.

Dal 1° aprile 2025, data di effettiva adozione della nuova classificazione, le imprese e i liberi professionisti hanno la possibilità di verificare, confermare o eventualmente modificare i nuovi codici ATECO 2025 che sono stati loro attribuiti. Come abbiamo già spiegato in questo articolo, il passaggio è fondamentale per assicurare la corretta rappresentazione della propria attività economica secondo i nuovi codici ATECO.

Le principali novità dei nuovi codici ATECO 2025

L’aggiornamento al nuovo elenco codice ATECO 2025 introduce diverse modifiche significative, pensate per riflettere in modo più fedele la realtà economica attuale. Tra le novità più rilevanti introdotte si possono segnalare:

  • l'introduzione di nuove sezioni specifiche e la ridefinizione di alcune attività economiche già esistenti;
  • una maggiore granularità e precisione nel dettaglio della classificazione delle diverse attività economiche;
  • l'eliminazione di alcuni codici che sono divenuti obsoleti nel tempo e la contestuale ridefinizione di altri;
  • un migliore e più puntuale allineamento con la classificazione statistica delle attività economiche nella Comunità europea, NACE Rev. 2.1.

Le Camere di Commercio (CCIAA) stanno provvedendo a informare le imprese registrate riguardo all’adozione ufficiale della nuova classificazione “ISTAT codice ATECO 2025” da parte delle stesse CCIAA. Le Camere di Commercio procederanno ad aggiornare d’ufficio i codici ATECO presenti all'interno della Visura camerale di ciascuna impresa, ma è importante notare che sarà mantenuta per un periodo transitorio anche la precedente codifica ATECO. Questo approccio è stato scelto per consentire un passaggio il più graduale e meno impattante possibile alla nuova classificazione per tutte le realtà coinvolte.

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