bando economia circolare Regione Liguria

Regione Liguria: nuovo bando per MPMI che investono in economia circolare

La Regione Liguria ha pubblicato un nuovo bando per sostenere gli investimenti delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) locali nel campo dell'economia circolare. La misura sarà attiva dal 1° luglio e rientra nell'azione 2.6.1 del PR FESR 2021-2027. Mette a disposizione una dotazione finanziaria di 5 milioni di euro.

Progetti e spese ammissibili bando Regione Liguria per economia circolare

Per essere ammessi, i progetti devono prevedere un investimento compreso tra un minimo di 25.000 euro e un massimo di 350.000 euro. Sono finanziabili sia iniziative materiali sul ciclo produttivo (come la razionalizzazione dell'uso delle materie prime, la valorizzazione di rifiuti e sottoprodotti, il miglioramento dell'efficienza produttiva, la riduzione dei consumi e degli scarti, il recupero e la riciclabilità dei prodotti), sia iniziative immateriali come studi, servizi complementari o preparatori.

Saranno ammessi anche interventi avviati a partire dal 27 luglio 2024, purché non ancora conclusi alla data di presentazione della domanda.

Condizioni del contributo bando economia circolare della Regione Liguria

Le agevolazioni, concesse fino a esaurimento risorse, consistono in un mix di contributo a fondo perduto e finanziamenti agevolati. Nel complesso le agevolazioni possono coprire fino al 100% degli investimenti volti a convertire l'attività d'impresa da un approccio lineare a uno circolare.

Come presentare domanda per il bando economia circolare

Le domande per questo bando economia circolare potranno essere presentate esclusivamente online attraverso il portale Filse, nella sezione “Bandi on line”.

La finestra temporale per l'invio delle candidature va dal 1° luglio al 30 ottobre 2025. La procedura informatica per la compilazione sarà resa accessibile in modalità offline già a partire dal 12 giugno 2025, per consentire alle imprese di preparare la documentazione necessaria.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Programma LIFE UE call 2025

Programma LIFE UE: aperte nuove call 2025

Tra i finanziamenti europei, il programma LIFE si afferma come lo strumento cardine dell'Unione Europea specificamente concepito per la salvaguardia ambientale e l'azione climatica. Per le imprese orientate al futuro, che intendono integrare la sostenibilità nelle loro strategie operative e contribuire attivamente agli sfidanti traguardi ambientali del continente, LIFE rappresenta un'opportunità strategica di prim'ordine, offrendo un sostegno finanziario mirato.

Cos'è il programma LIFE UE

Formalizzato dal Regolamento (UE) 2021/783 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 29 aprile 2021, il programma LIFE dispiega la sua azione nell'arco del settennato 2021-2027. La sua missione precipua consiste nel perseguire gli obiettivi e i target definiti dalla normativa e dalle politiche comunitarie in materia di ambiente, clima ed energia. Tale missione si inscrive perfettamente nella visione olistica del Green Deal europeo, fungendo da leva finanziaria per accelerare il passaggio verso un paradigma economico innovativo: un'economia pulita, circolare, efficiente nell'uso dell'energia, climaticamente neutra e intrinsecamente resiliente ai cambiamenti climatici.

Per alimentare questa profonda trasformazione, il programma è stato dotato di una cospicua allocazione finanziaria complessiva, pari a 5,43 miliardi di euro per l'intero periodo 2021-2027. Queste ingenti risorse sono ripartite strategicamente tra due macro-settori d'intervento:

  • l'Ambiente, con un focus specifico sull'economia circolare e la qualità della vita;
  • l'Azione per il clima, che affronta le complesse sfide della mitigazione e dell'adattamento ai cambiamenti climatici, includendo anche la transizione energetica.

È fondamentale rammentare che LIFE non è una novità nel panorama europeo. Sin dal suo varo nel 1992, ha costituito un pilastro irrinunciabile delle politiche ambientali comunitarie. Nel corso di oltre tre decenni, ha dimostrato la sua efficacia tangibile co-finanziando più di 6.000 progetti in tutta l'Unione e nei paesi terzi associati, consolidando una reputazione di eccellenza e impatto duraturo. Per il periodo 2021-2027, la Commissione Europea ha significativamente potenziato la sua dotazione, incrementandola di quasi il 60% rispetto al passato e introducendo il nuovo sottoprogramma dedicato alla transizione verso l'energia pulita.

Progetti e finalità del programma LIFE

Il fulcro del programma LIFE risiede nel suo obiettivo primario: fungere da catalizzatore per l'innovazione ambientale e climatica. Il programma è specificamente progettato per supportare progetti che sviluppano, testano, dimostrano e diffondono tecniche, metodi e approcci pionieristici. Queste iniziative devono allinearsi strettamente con gli ambiziosi obiettivi stabiliti dalla legislazione e dalle politiche dell'Unione Europea in materia di ambiente, clima (inclusa la transizione energetica) e, in particolare, con la visione del Green Deal europeo.

Per indirizzare al meglio le risorse, il programma si articola in sottoprogrammi tematici. Quelli di maggiore rilevanza per il mondo imprenditoriale sono tre:

  1. Economia Circolare e Qualità della Vita (ENV): Questo asse promuove la transizione verso un'economia sostenibile, efficiente nell'uso delle risorse, circolare e priva di sostanze tossiche, migliorando al contempo la qualità dell'aria, dell'acqua, del suolo e riducendo l'inquinamento.
  2. Mitigazione e Adattamento ai Cambiamenti Climatici (CCM): Focalizzato sulla lotta al riscaldamento globale, supporta azioni per ridurre le emissioni di gas serra, potenziare l'assorbimento di carbonio, aumentare la resilienza agli impatti climatici e implementare strategie di adattamento a vari livelli (dalle città alle infrastrutture, all'agricoltura).
  3. Transizione verso l'Energia Pulita (CET): Dedicato specificamente a facilitare il passaggio a un sistema energetico efficiente, basato su fonti rinnovabili e climaticamente neutro, finanziando soprattutto azioni di coordinamento e supporto per creare condizioni di mercato favorevoli.

Dal punto di vista operativo, le imprese possono partecipare principalmente attraverso due tipologie di progetto. I Progetti di Azione Standard (SAPs) rappresentano l'ossatura del programma e implementano soluzioni concrete su scala pilota o dimostrativa. I Progetti Strategici Integrati (SIPs) invece sono iniziative più ampie che attuano strategie ambientali o climatiche su larga scala, con la capacità di attrarre ulteriori finanziamenti.

Il sostegno finanziario si concretizza in un contributo a fondo perduto, che copre di norma il 60% delle spese ammissibili del progetto. Queste spese includono costi di personale, viaggi, attrezzature, consulenze, attività di disseminazione e costi indiretti calcolati forfettariamente. La selezione avviene tramite una valutazione competitiva basata su criteri di pertinenza, impatto (inclusa la replicabilità), qualità del piano di lavoro e adeguatezza delle risorse proposte.

Chi può partecipare al programma LIFE dell’Unione Europea

L'accesso al programma LIFE è concepito per essere ampio e inclusivo. Possono presentare proposte progettuali le persone giuridiche, siano esse enti pubblici o soggetti privati, indipendentemente dalla loro dimensione (dalle PMI alle grandi imprese, dalle ONG agli enti di ricerca, dalle autorità locali alle agenzie governative).

Un requisito fondamentale è che i richiedenti (sia il coordinatore che gli eventuali partner beneficiari o entità affiliate) siano stabiliti in uno dei paesi ammissibili. L'elenco comprende:

  • Tutti gli Stati membri dell'Unione Europea (inclusi i paesi e territori d'oltremare).
  • Paesi terzi associati al programma LIFE. Questi includono tipicamente i paesi dello Spazio Economico Europeo (SEE) e altri paesi che hanno stipulato specifici accordi di associazione con l'UE per la partecipazione a LIFE (l'elenco aggiornato è disponibile sul portale della Commissione). Sono inclusi anche i paesi con cui sono in corso negoziati per un accordo di associazione, a condizione che l'accordo entri in vigore prima della firma della convenzione di sovvenzione (grant agreement).

È essenziale che l'ente coordinatore del progetto sia stabilito in uno dei paesi ammissibili sopra menzionati. Le proposte possono essere presentate sia da un singolo soggetto giuridico (progetti mono-beneficiario) sia da un consorzio composto da più partner (progetti multi-beneficiario).

La collaborazione transnazionale, pur non essendo sempre un requisito obbligatorio, è spesso incoraggiata e può rafforzare la dimensione europea e l'impatto del progetto, specialmente per determinate tipologie di azioni. Non è possibile presentare proposte a titolo individuale (persone fisiche).

Le nuove call del programma LIFE 2025

L'Agenzia Esecutiva CINEA ha ufficialmente lanciato le call for proposals LIFE per l'anno 2025, mettendo a disposizione un budget complessivo considerevole, pari a circa 600 milioni di euro. Questo rappresenta un'opportunità concreta per le organizzazioni di tutta Europa di trasformare le loro idee "verdi" in azioni tangibili, contribuendo a plasmare un futuro sostenibile, prospero e competitivo per il continente.

Il budget per il 2025 è distribuito tra le diverse tipologie di progetto e sottoprogrammi, offrendo un ampio ventaglio di possibilità:

  • Progetti di Azione Standard (SAPs):
    • Natura e biodiversità: 153,4 milioni €
    • Economia circolare e qualità della vita: 73 milioni €
    • Mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici: 61,5 milioni €
    • Nuovo Bauhaus Europeo (NEB): 4 milioni €
    • Governance ambientale: 7,5 milioni €
  • Sovvenzioni per Azioni di Coordinamento e Sostegno (CSAs):
    • Transizione verso l'energia pulita: 91,4 milioni €
  • Progetti Strategici Integrati (SNAPs/SIPs): 158 milioni €
  • Assistenza Tecnica (TA-PP, TA-R) e Priorità Legislative e Politiche (PLP): 30 milioni €

Le scadenze per la presentazione delle proposte variano a seconda della call specifica. Per i Progetti di Azione Standard (SAPs) nei sottoprogrammi di maggiore interesse per molte imprese, le date chiave da segnare in agenda sono:

  • Sottoprogramma "Economia circolare e qualità della vita": Scadenza 23 settembre 2025 (budget indicativo: 73 milioni €).
  • Sottoprogramma "Mitigazione e adattamento al cambiamento climatico": Scadenza 23 settembre 2025 (budget indicativo: 61,5 milioni €).

Chi può presentare proposte per le call del programma LIFE 2025

Come già delineato, qualsiasi entità legale (pubblica o privata) stabilita nell'Unione Europea o in un paese associato al programma LIFE è idonea a presentare una proposta per le call 2025. Si ribadisce che le persone fisiche non possono candidarsi.

Il programma LIFE mostra un interesse particolare nel sostenere progetti che dimostrino un elevato potenziale di replicabilità e scalabilità, capaci cioè di essere riprodotti con successo altrove o su scala maggiore. L'innovazione pratica, la capacità di generare un impatto misurabile e l'adozione di best practices sono elementi altamente valorizzati in fase di valutazione.

Le candidature possono essere avanzate da una singola organizzazione o da un consorzio di più entità che collaborano, potenzialmente anche a livello transnazionale. È cruciale verificare attentamente i requisiti specifici della call di interesse, poiché alcune potrebbero privilegiare o richiedere un approccio collaborativo.

In ogni caso è fondamentale consultare la documentazione ufficiale di ciascuna call per le scadenze definitive e i dettagli specifici. Per orientarsi al meglio, gli interessati possono fare riferimento a diverse risorse:

  • La pagina ufficiale LIFE Calls for Proposals 2025 sul portale "Funding & Tender Opportunities" della Commissione Europea, dove sono pubblicati tutti i bandi e la documentazione necessaria.
  • Gli #EULife25 Info Days virtuali, che si terranno dal 13 al 15 maggio 2025, durante i quali esperti del programma forniranno guide dettagliate e consigli pratici per la preparazione di proposte di successo.
  • Il vasto database dei progetti LIFE, che raccoglie migliaia di iniziative passate e presenti, fonte preziosa di ispirazione e buone pratiche.
  • Le informazioni sulle attività LIFE specifiche per ciascun paese ("LIFE in your country").
  • Punti di Contatto Nazionali (NCPs), che offrono supporto e consulenza personalizzata nella lingua locale.

Considerata la complessità e la competitività dei bandi LIFE, Golden Group è un alleato fondamentale per valutare le call del programma LIFE 2025 e presentare le proposte progettuali. Se la vostra azienda ha un'idea progettuale che potrebbe rientrare nelle priorità di LIFE, i nostri servizi vi permetteranno di massimizzare le possibilità di successo.

Del resto affrontare la sfida di una candidatura al programma LIFE richiede preparazione, visione strategica e attenzione ai dettagli tecnici. E partecipare al programma LIFE non significa solo accedere a contributi a fondo perduto, ma anche posizionare la propria organizzazione all'avanguardia dell'innovazione sostenibile, rafforzare la propria reputazione e competitività, e contribuire concretamente alla costruzione di un futuro più verde e resiliente per l'Europa.

Vuoi partecipare al programma LIFE e ottenere il cofinanziamento del tuo progetto? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.


Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


bando Lombardia “Verso Nuovi Mercati” MPMI

Regione Lombardia: in apertura il bando “Verso Nuovi Mercati” per internazionalizzazione MPMI

La Regione Lombardia, con il decreto n. 5678 del 18 aprile 2025, ha approvato il bando “Verso nuovi mercati - Sostenere l'Internazionalizzazione delle Imprese lombarde”. L’obiettivo è supportare le micro, piccole e medie imprese (MPMI) lombarde che intendono avviare o consolidare il proprio percorso di espansione sui mercati esteri attraverso la realizzazione di un Piano d’azione per l’internazionalizzazione.

Cosa prevede il bando “Verso Nuovi Mercati”

La misura sostiene le MPMI lombarde nella definizione e implementazione di strategie mirate per l'ingresso in nuovi mercati esteri. Elemento centrale è la presentazione di un Piano d’azione per l’internazionalizzazione, che deve delineare in modo dettagliato le azioni, le risorse necessarie e le tempistiche previste per l’espansione internazionale. Tale piano deve basarsi su analisi di mercato approfondite e studi specifici, potendo avvalersi anche del supporto di consulenti esperti del settore.

A chi è rivolto il bando della Regione Lombardia

Possono beneficiare degli incentivi del bando “Verso Nuovi Mercati”le MPMI con sede in Lombardia che abbiano almeno due bilanci approvati alla data di presentazione della domanda. Un requisito specifico riguarda il fatturato estero: le imprese richiedenti non devono aver realizzato, nell'anno solare precedente alla domanda, operazioni verso l'estero (esportazioni, operazioni assimilate, cessioni intracomunitarie) per un importo superiore al 40% del proprio volume d'affari complessivo.

Spese ammissibili al bando “Verso Nuovi Mercati”

Le spese considerate ammissibili per l'agevolazione del bando “Verso Nuovi Mercati” includono diverse categorie, funzionali alla realizzazione del progetto di internazionalizzazione:

  1. Consulenza specialistica per la redazione del Piano d’azione per l’internazionalizzazione.
  2. Costi per la realizzazione concreta delle attività previste nel Piano d’azione (es. partecipazione a fiere, missioni, sviluppo di materiali promozionali specifici).
  3. Spese per formazione specifica rivolta al personale aziendale impiegato nelle attività di internazionalizzazione.
  4. Costi relativi al personale dipendente (sia in Italia che eventualmente all’estero) dedicato al progetto.
  5. Costi indiretti, calcolati forfettariamente in base alle normative applicabili.

Caratteristiche dell'agevolazione e limiti di investimento

L'agevolazione del bando “Verso Nuovi Mercati” copre fino all'85% delle spese ammissibili ed è strutturata in forma mista:

  • 20% come contributo a fondo perduto.
  • 65% come finanziamento agevolato, con un tasso d'interesse nominale annuo fisso dell'1,5%. La durata del finanziamento può variare da un minimo di 3 a un massimo di 6 anni.

Per accedere al bando, l'investimento complessivo previsto nel progetto deve essere di almeno 30.000 euro. L'importo massimo dell'investimento agevolabile è fissato a 600.000 euro. È importante notare che le agevolazioni concesse tramite questo bando non sono cumulabili con altre sovvenzioni derivanti da risorse del PR FESR Lombardia 2021-2027 né da quelle del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Come presentare domanda per il bando “Verso Nuovi Mercati”

Le domande di partecipazione al Bando “Verso Nuovi Mercati” dovranno essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma dedicata. La finestra per l'invio delle proposte progettuali si aprirà il 03 giugno 2025 e si chiuderà il 09 settembre 2025. La selezione avverrà tramite una procedura valutativa a graduatoria, basata sui criteri definiti nel bando ufficiale.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


bando Regione Marche efficienza energetica imprese

Regione Marche: 20 Milioni per il bando efficienza energetica delle imprese

È stato pubblicato il bando Regione Marche per il finanziamento di interventi di efficientamento energetico rivolto alle imprese, in attuazione dell’azione 2.1.1 del PR MARCHE FESR 2021/2027. La dotazione finanziaria complessiva ammonta a 20.283.617,49 euro.

La misura punta a migliorare l’efficienza energetica del settore produttivo marchigiano, basandosi sull'elaborazione della diagnosi energetica. L'obiettivo include anche favorire l’installazione di impianti di energia rinnovabile in autoconsumo e conseguire, in media, una riduzione di almeno il 30% delle emissioni dirette e indirette di gas a effetto serra rispetto alle emissioni ex ante.

Interventi ammissibili al bando Regione Marche efficientamento energetico

Gli interventi che possono accedere al finanziamento includono:

  1. Efficientamento energetico del processo produttivo: sostituzione di macchinari, impianti e linee produttive esistenti con alternative ad elevata efficienza energetica (elettrica e/o termica), ecc.
  2. Installazione, per sola finalità di autoconsumo, di impianti a fonte rinnovabile per la produzione e la distribuzione dell’energia termica e/o elettrica.
  3. Efficientamento energetico degli edifici produttivi: riqualificazione energetica dell’involucro e sostituzione impianti termici ed elettrici a servizio dell’edificio produttivo.
  4. Sistemi di accumulo innovativi (es. accumulo con idrogeno verde, ecc.).
  5. Interventi di ammodernamento delle cabine elettriche e installazione di gruppi di continuità (es. ups rotanti).
  6. Introduzione di sistemi di gestione e monitoraggio dei consumi e dei sistemi di produzione dei vettori energetici utilizzati dall’impresa.

È fondamentale notare che, ai fini dell'ammissibilità, la domanda di finanziamento deve prevedere obbligatoriamente entrambe le tipologie di intervento a) e b). Gli interventi da c) ad f) sono facoltativi. Sono ammessi progetti con un costo di investimento minimo di 50.000,00 euro.

Soggetti beneficiari del bando Regione Marche

Potranno accedere al bando le imprese di ogni dimensione operanti in una vasta gamma di settori: dalla manifattura al commercio, dai trasporti alla ristorazione e ai servizi per gli alloggi, ecc. Il dettaglio di tutti i settori ammessi, identificati dai codici ATECO, è riportato nel testo ufficiale del bando.

Agevolazione e intensità dell'aiuto

L’agevolazione, erogata in regime “de minimis”, si compone di una quota in conto capitale e di una quota di finanziamento a tasso zero, variabili a seconda della dimensione dell’impresa. Le percentuali di contributo variano dal 60% al 100% per le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) e dal 40% al 70% per le Grandi Imprese (GI). L’aiuto massimo concedibile per questo bando Regione Marche è pari a € 300.000,00.

Come fare domanda per il bando Marche efficienza energetica

Lo sportello per la presentazione delle domande per il bando Marche dedicato all’efficienza energetica sarà attivo dalle ore 10:00 del 23 luglio 2025 alle ore 10:00 del 25 luglio 2025.

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Bando Unioncamere Lombardia Verso la certificazione della parità di genere

Unioncamere Lombardia: aperto il bando “Verso la certificazione della parità di genere”

Con la Determinazione D.O. n. 86/2025 del 15 aprile 2025, Unioncamere Lombardia ha ufficialmente approvato il bando denominato “Verso la certificazione della parità di genere - Annualità 2025-2027”. L'obiettivo principale di questa iniziativa è supportare le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) lombarde nel percorso finalizzato all'ottenimento della certificazione della parità di genere, come previsto dalla prassi UNI/PdR 125:2022.

Cosa finanzia il bando Unioncamere Lombardia “Verso la certificazione della parità di genere”

Il bando prevede l'erogazione di contributi a fondo perduto strutturati su due linee di intervento distinte:

  • Linea A: copre i costi per servizi di consulenza specialistica mirati all'impostazione di un sistema di gestione per la parità di genere all'interno dell'azienda.
  • Linea B: copre i costi sostenuti direttamente dalle imprese per ottenere la certificazione da parte di un organismo accreditato.

È importante notare che per accedere al contributo della Linea A, è obbligatorio richiedere anche quello per la Linea B. Tuttavia, le imprese possono scegliere di richiedere esclusivamente il contributo per la Linea B, se hanno già implementato autonomamente le misure necessarie o tramite altri supporti.

Condizioni del contributo bando Unioncamere Lombardia

Per entrambe le linee di finanziamento, il contributo è erogato a fondo perduto e copre fino all'80% delle spese considerate ammissibili. Il valore massimo dei voucher erogabili varia in base alla dimensione dell'impresa (numero di dipendenti) e alla linea di finanziamento richiesta. Il valore massimo per i voucher della Linea A è fissato a 7.000 euro, mentre per la Linea B si arriva fino a 9.000 euro.

Come presentare domanda per il bando “Verso la certificazione della parità di genere”

Le imprese interessate al bando "Verso la certificazione della parità di genere" potranno presentare la domanda di finanziamento esclusivamente in modalità telematica. La finestra per l'invio delle domande si apre dalle ore 12:00 del 28 aprile 2025 e si chiuderà ad esaurimento della dotazione finanziaria disponibile, e comunque non oltre le ore 12:00 del 30 giugno 2027.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


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