Contratti di sviluppo tecnologie green e digitali aperte domande

Contratti di sviluppo: al via il sostegno a tecnologie green e digitali con 500 milioni di euro

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) promuove la crescita sostenibile, la competitività e lo sviluppo di tecnologie critiche attraverso i Contratti di Sviluppo. Il decreto direttoriale 11 marzo 2025 ha aperto lo sportello per le domande, con una dotazione finanziaria di 497,8 milioni di euro a valere sul "Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027".

L'iniziativa è in linea con il Regolamento STEP (Strategic Technologies for Europe Platform) del Parlamento Europeo e del Consiglio UE. Mira infatti a sostenere lo sviluppo e la fabbricazione di tecnologie critiche per le transizioni verde e digitale, rafforzando le relative catene del valore.

Le risorse sono destinate a programmi di sviluppo o fabbricazione nelle seguenti aree:

  • Tecnologie digitali e deep tech
  • Tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse (incluse le tecnologie a zero emissioni nette)
  • Biotecnologie (compresi i medicinali inclusi nell'elenco dell'Unione dei medicinali critici)

Chi può accedere ai Contratti di sviluppo

Per accedere ai Contratti di sviluppo e ai relativi contributi, i progetti d'investimento produttivo (ed eventualmente di ricerca e sviluppo) presentati da una o più imprese devono:

  • Essere realizzati in unità produttive situate in Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia o Sardegna.
  • Rispettare il principio DNSH ("Do No Significant Harm" - non arrecare danno significativo agli obiettivi ambientali).
  • Non riguardare gli ambiti esclusi dall'articolo 7, paragrafo 1, del Regolamento (UE) 1058/2021 (elencati nell'Allegato I al decreto).
  • Rientrare nei settori delle tecnologie digitali, deep tech, tecnologie pulite/a zero emissioni nette o biotecnologie.
  • Contribuire a ridurre le dipendenze strategiche dell'Unione nei settori di riferimento.
  • Prevedere significativi avanzamenti tecnologici e la produzione delle tecnologie su scala commerciale.

Spese ammissibili e condizioni dei contributi

Le spese ammissibili sono quelle definite dal decreto 9 dicembre 2014 sui Contratti di Sviluppo. Per le nuove domande relative a progetti coerenti con il Regolamento STEP, potranno essere riconosciute le intensità di aiuto maggiorate previste dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale.

Presentazione delle domande per i Contratti di sviluppo

Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 15 aprile 2025 tramite la piattaforma di Invitalia, che gestirà la misura.

Oltre alle nuove domande, potranno accedere al bando, previa presentazione di apposita istanza, anche le domande di Contratti di Sviluppo già presentate il cui iter risulti sospeso per carenza di risorse finanziarie.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


MIMIT aperti incentivi 2025 autoproduzione energia rinnovabile

MIMIT: domande aperte per l'autoproduzione di energia rinnovabile nelle PMI

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha ufficialmente aperto, con un decreto direttoriale, i termini per la presentazione delle domande di accesso ai fondi destinati a sostenere l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili nelle piccole e medie imprese (PMI).

In particolare, il decreto direttoriale del 14 marzo 2025 disciplina le modalità di accesso ai fondi, gli schemi di presentazione della domanda, la documentazione necessaria e i criteri di ammissibilità.

L'iniziativa, di cui abbiamo già parlato in questo articolo, mira a promuovere programmi di investimento finalizzati all'autoproduzione di energia elettrica tramite:

  • Impianti solari fotovoltaici
  • Impianti minieolici

L'energia prodotta deve essere destinata all'autoconsumo immediato o, in alternativa, accumulata in sistemi di stoccaggio per un autoconsumo differito.

Scadenze e modalità di presentazione delle domande

Le domande per accedere ai fondi destinati all'autoproduzione di energia rinnovabile devono essere presentate esclusivamente in formato elettronico tramite la piattaforma informatica di Invitalia. L’invio sarà possibile a partire dalle ore 12:00 del giorno 4 aprile 2025 e fino alle ore 12:00 del giorno 5 maggio 2025.

Invitalia renderà disponibile, con congruo anticipo rispetto all'apertura dello sportello, la modulistica e la documentazione da allegare alla domanda nella sezione dedicata del proprio sito web.

Aggiornamento: Con Decreto direttoriale 31 marzo 2025 è stato posticipato il termine finale per la presentazione delle domande, che potranno essere presentate dalle 12:00 del 4 aprile 2025 alle 12:00 del 17 giugno 2025. Resta fermo quanto già disposto dal decreto direttoriale 14 marzo 2025.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Credito d'imposta R&S riaperti termini riversamento spontaneo

Credito d'Imposta R&S: riaperti i termini per il riversamento spontaneo

Il Decreto Legge 14 marzo 2025, n. 25, offre una nuova opportunità per le imprese che hanno utilizzato indebitamente il credito d'imposta per ricerca e sviluppo (R&S). È stata infatti riaperta la procedura di riversamento spontaneo, consentendo di regolarizzare la propria posizione.

Il termine per aderire alla procedura, precedentemente scaduto il 31 ottobre 2024, è stato prorogato al 3 giugno 2025. Questa riapertura riguarda il credito d'imposta maturato dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2019 e utilizzato indebitamente in compensazione.

Per coloro che optano per il riversamento, è previsto un contributo in conto capitale parametrato a quanto versato. Tuttavia, emerge una potenziale problematica legata alla restituzione parziale del contributo, che potrebbe incidere sul conteggio del regime De minimis. Il legislatore sta valutando una soluzione alternativa.

Inoltre per i crediti d'imposta utilizzati negli anni 2016 e 2017, i termini per la notifica degli avvisi di recupero sono prorogati di due anni (non più di un anno).

Modalità di riversamento spontaneo del credito d'imposta R&S

Il versamento può essere effettuato in un'unica soluzione entro il 3 giugno 2025 oppure in tre rate annuali di pari importo:

  • Prima rata: entro il 3 giugno 2025
  • Seconda rata: entro il 16 dicembre 2025
  • Terza rata: entro il 16 dicembre 2026

Sulle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi calcolati al tasso legale.

Nel caso di atto o il provvedimento impositivo riferito a crediti, per cui è stata presentata istanza di riversamento, divenuto definitivo alla data di presentazione della medesima istanza, il riversamento deve essere effettuato per l'intero importo del credito utilizzato entro il 3 giugno 2025.

Chi può ricorrere al riversamento spontaneo del credito d'imposta R&S

Per accedere al riversamento spontaneo, devono essere soddisfatte le seguenti condizioni:

  • Il credito deve essere stato indebitamente compensato fino al 22 ottobre 2021.
  • Il riversamento deve avvenire senza compensazione, tramite apposito modello F24.

I vantaggi per chi aderisce sono:

  • Stralcio di sanzioni e interessi.
  • Non punibilità penale per il reato di indebita compensazione.

La procedura di sanatoria non è ammessa in caso di:

  • Condotte fraudolente o utilizzo di documenti falsi o operazioni inesistenti.
  • Mancanza di documentazione contabile che dimostri il sostenimento delle spese.

Se sono presenti dei contenziosi in corso alla data di presentazione dell'istanza, l'adesione alla procedura di riversamento è subordinata alla rinuncia al contenzioso, entro il termine del 3 giugno 2025. In tali casi le spese di giudizio sono compensate tra le parti.

Per gli atti di recupero o provvedimenti impositivi, il cui termine per presentare ricorso è pendente al 3 giugno 2025, la dichiarazione di adesione si intende come rinuncia alla presentazione del ricorso.

Attenzione però alla decadenza dalla possibilità di impugnare giudizialmente l'atto di recupero nel caso in cui l’Ufficio dovesse accertare condotte idonee a precludere l’accesso alla procedura.

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Martina Moretti

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Decreto CER novità scadenze

Decreto CER: ampliamento dei beneficiari e proroga delle scadenze

Importanti novità in arrivo per le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e i gruppi di autoconsumatori. Il Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto, ha infatti annunciato modifiche significative al Decreto CER (o CACER).

La chiusura degli sportelli telematici per la presentazione delle domande di contributo, inizialmente fissata al 31 marzo 2025, è stata prorogata al 30 novembre 2025. Questa proroga offre più tempo alle CER e ai gruppi di autoconsumatori per richiedere i finanziamenti.

Una delle novità più rilevanti riguarda l'estensione dei beneficiari dei contributi a fondo perduto previsti dal PNRR. Attualmente, l'avviso del MASE (Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica) è rivolto ai Comuni con meno di 5.000 abitanti. Tuttavia, secondo le anticipazioni, la platea sarà ampliata per includere i Comuni fino a 30.000 abitanti.

I contributi a fondo perduto sono destinati a finanziare la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili, inclusi i potenziamenti, all'interno di CER o di gruppi di autoconsumatori. Le richieste devono essere presentate per via telematica attraverso il Portale del GSE (Gestore dei Servizi Energetici). Le risorse disponibili ammontano a 2.200.000.000 euro.

Si rimane in attesa di comunicazioni ufficiali da parte del GSE per confermare le modifiche annunciate e fornire dettagli operativi.

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Novità Incentivi SIMEST 2025

SIMEST: aggiornati gli incentivi per l'internazionalizzazione a marzo 2025

A partire dal 25 marzo 2025, SIMEST introduce importanti novità per sostenere le imprese italiane. Viene lanciato un nuovo strumento per l'internazionalizzazione dedicato all'America centrale e meridionale e ampliato il supporto per la transizione digitale o ecologica delle imprese energivore. Aggiornamenti anche per l'offerta ordinaria e per gli investimenti di internazionalizzazione in Africa.

Misura America centrale e meridionale: la novità del 2025

Il nuovo strumento "Competitività delle filiere e delle imprese italiane in America centrale e meridionale" è rivolto a:

  • Imprese italiane (anche non esportatrici) che intendono investire in America centrale o meridionale.
  • Imprese esportatrici già presenti in questi mercati.
  • Imprese non esportatrici della loro filiera.

Sono disponibili 200 milioni di euro e premialità specifiche. Vengono introdotte nuove spese finanziabili per gli strumenti "Inserimento mercati", "Certificazioni e consulenze", "Fiere ed Eventi", "E-commerce" e "Temporary Manager", con un focus su:

  • Rafforzamento patrimoniale.
  • Incremento di capitale sociale e finanziamenti soci di imprese controllate.
  • Formazione del personale locale.

Le imprese aderenti possono beneficiare di un cofinanziamento a fondo perduto fino al 10%, elevabile al 20% per quelle del Mezzogiorno, e dell'esenzione dalle garanzie.

Misura Africa: ampliamento e nuove spese ammissibili

Lo strumento "Potenziamento mercati africani" viene esteso anche alle imprese italiane non esportatrici interessate a investire in Africa. La dotazione finanziaria è di 200 milioni di euro, con il 10% riservato a imprese giovanili, femminili, PMI e startup innovative. Sono finanziate nuove spese per il rafforzamento patrimoniale e la formazione del personale.

Anche in questo caso, è previsto un cofinanziamento a fondo perduto fino al 10% (20% per il Mezzogiorno) e l'esenzione dalle garanzie.

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