Unioncamere: nuovo avviso per contributi per la certificazione della parità di genere
Unioncamere ha pubblicato un nuovo avviso pubblico per la concessione di contributi destinati alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) che intendono ottenere la certificazione della parità di genere. L'iniziativa, che fa seguito a un precedente avviso del novembre 2023, mette a disposizione una seconda tranche di risorse per un totale di 2.534.597,07 euro.
I fondi stanziati sono suddivisi in due linee di intervento:
- 569.451,82 euro sono destinati a voucher per servizi di assistenza tecnica e accompagnamento alla certificazione.
- 1.965.145,25 euro sono riservati ai servizi di certificazione veri e propri.
Chi può ottenere i nuovi contributi Unioncamere per la certificazione della parità di genere
Possono accedere ai contributi tutte le MPMI e i soggetti in possesso di partita IVA operanti in Italia, a condizione che abbiano almeno un dipendente in organico.
Come funzionano le agevolazioni di Unioncamere
Sono previste due linee di agevolazione:
- Assistenza tecnica e accompagnamento: contributo massimo di 2.500 europer impresa, erogato sotto forma di servizi specialistici per la preparazione alla certificazione.
- Rilascio della certificazione: contributo massimo di 12.500 europer impresa, erogato direttamente agli Organismi di Certificazione (OdC) accreditati, per coprire i costi della certificazione.
Per quanto riguarda i contributi per i servizi di certificazione, l'impresa deve presentare un preventivo dell'OdC insieme alla domanda di contributo. Quest'ultimo viene erogato direttamente dal soggetto attuatore all'OdC al conseguimento della certificazione, sollevando l'impresa dai costi nei limiti del contributo concesso.
Quando fare domanda per i contributi Unioncamere
Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 10:00 del 26 febbraio 2025 fino alle ore 16:00 del 18 aprile 2025. La procedura valutativa seguirà il procedimento a sportello.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Regione Emilia-Romagna: oltre 500 milioni per i nuovi bandi in arrivo entro aprile
La Giunta regionale dell'Emilia-Romagna ha approvato il calendario dei bandi per il periodo gennaio-aprile 2025, stanziando oltre 500 milioni di euro. Questa programmazione, condivisa con i territori e il sistema regionale, mira a supportare diversi ambiti, dall'occupazione alla transizione ecologica, dal sociale agli investimenti delle imprese. Il calendario offre ai potenziali beneficiari la possibilità di pianificare in anticipo la partecipazione ai bandi.
Il nuovo piano di bandi 2025 della Regione Emilia-Romagna
Le risorse messe a disposizione ammontano a 525 milioni di euro, che saranno erogati attraverso 47 bandi entro aprile 2025. Questi bandi copriranno una vasta gamma di settori, tra cui:
- Inclusione sociale
- Lavoro
- Transizione ecologica e trasformazione digitale
- Formazione
- Agricoltura
- Sostegno al territorio e al sistema produttivo
I nuovi bandi in programma per marzo e aprile 2025
Tra le opportunità di particolare interesse per le imprese, per marzo 2025 è prevista la pubblicazione di diversi band, tra cui i seguenti:
- Azione 1.2.3 (25 milioni di euro): Sostegno alla digitalizzazione delle imprese, comprese azioni di sistema per il digitale. Rivolto a PMI (in forma singola o associata) e soggetti iscritti al REA.
- Azione 1.6.1 (30 milioni di euro): Supporto agli investimenti delle imprese per lo sviluppo e la produzione di tecnologie strategiche STEP.
- Azione 1.6.2 Sostegno a progetti di Ricerca & Sviluppo per tecnologie STEP per le PMI, grandi imprese, laboratori accreditati della Rete Alta Tecnologia, università, enti ed organismi di ricerca, centri per l’innovazione.
Per aprile 2025 è prevista la pubblicazione dei bandi:
- Azione 1.2.3 (1 milione di euro): Sostegno alla digitalizzazione delle imprese (azione di sistema). Rivolto a soggetti iscritti al REA appartenenti alla Rete Regionale per la Digitalizzazione.
- Azione 2.6.1 (20 milioni di euro): Interventi per la circolarità dei processi, lo sviluppo di impianti di economia circolare e la transizione ecologica delle imprese. Rivolto a PMI e soggetti iscritti al REA.
- Azione 1.3.3 (7 milioni di euro): Sostegno alla nascita di nuove imprese attraverso processi di sviluppo, crescita, accelerazione e aumento dell'attrattività. Rivolto a imprese (in forma singola o associata) e soggetti iscritti al REA.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Fondo Energia Emilia-Romagna: al via la nuova call per le imprese
La Regione Emilia-Romagna apre i termini per la nuova call del Fondo Energia Emilia-Romagna. L'iniziativa, di cui abbiamo già parlato in questo articolo, è dedicata a sostenere la transizione ecologica delle imprese, incentivando l'efficienza energetica e l'uso di fonti rinnovabili.
Quali progetti finanzia il bando Fondo Energia Emilia-Romagna
Sono ammessi a finanziamento progetti che rientrano in una delle seguenti tipologie:
- Miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici e degli impianti aziendali.
- Installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, destinata all'autoconsumo.
- Interventi di miglioramento sismico, purché realizzati insieme a interventi di efficientamento energetico.
- Iniziative per promuovere l'economia circolare, come la riprogettazione dei processi produttivi o la creazione di impianti dedicati.
I documenti giustificativi di spesa devono essere successivi alla data di presentazione della domanda e indicare il Codice Unico di Progetto (CUP). Unica eccezione le spese per la documentazione tecnica preliminare, che possono essere precedenti (massimo 4 mesi).
Beneficiari del Fondo Energia Regione Emilia-Romagna
L'agevolazione è rivolta a imprese di tutte le dimensioni e alle ESCo (Energy Service Company), con i seguenti requisiti:
- Sede legale o unità operativa in Emilia-Romagna (dove si realizzerà il progetto). Se la domanda è presentata da una ESCo, l'unità operativa deve essere quella dell'azienda cliente.
- Codice Ateco 2007 dell'attività principale compreso tra: B, C, D, E, F, G, H, I, J, L, M, N, P, Q, R, S.
Sono escluse dal bando Fondo Energia Emilia-Romagna le imprese con attività principale diversa da quelle elencate.
Agevolazioni del Fondo Energia Emilia-Romagna: finanziamenti e contributi
Il Fondo Energia Emilia-Romagna prevede la concessione di :
- Finanziamenti agevolati da 25.000 euro a 1 milione di euro. Tasso zero per il 75% dell'importo (fondi pubblici) e tasso non superiore all'EURIBOR 6 mesi + 4,99% per il 25% (fondi bancari). Durata: da 18 a 96 mesi, con possibile preammortamento di 12 mesi.
- Contributo a fondo perduto per le spese tecniche (diagnosi energetica, studio di fattibilità, progettazione). Il contributo massimo è il 12,5% della quota pubblica del finanziamento e viene erogato a consuntivo.
Tempistiche e presentazione delle domande
Le domande per il Fondo Energia Regione Emilia-Romagna potranno essere presentate dalle ore 11:00 del 3 marzo 2025 alle ore 16:00 del 30 aprile 2025, salvo esaurimento delle risorse disponibili.
Aggiornamento: il 3 aprile 2025 la call relativa al Fondo Energia è chiusa anticipatamente per esaurimento dei fondi disponibili.
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Investimenti ZLS 2024: via libera al credito d'imposta al 100%
Le imprese che hanno investito in beni strumentali per strutture produttive nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS) tra l'8 maggio e il 15 novembre 2024 possono beneficiare di un credito d'imposta pari al 100% dell'importo richiesto. Lo ha reso noto l'Agenzia delle Entrate con un provvedimento del 10 febbraio 2025.
Credito d'imposta ZLS: come funziona
La conferma del credito d'imposta ZLS al 100% arriva in seguito al decreto del 30 agosto 2024 (articolo 5, comma 4) del Ministro per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di coesione e il PNRR, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze.
Le domande validamente presentate tra il 12 dicembre 2024 e il 30 gennaio 2025 hanno totalizzato richieste per crediti d’imposta pari a 876.806 euro. Dato che lo stanziamento complessivo è di 80 milioni di euro, il credito d'imposta ZLS 2024 erogato copre l'intera somma richiesta. Le aziende potranno quindi utilizzare in compensazione integralmente l'importo indicato nella comunicazione all'Agenzia.
ZLS credito d'imposta 2024: le regole per accesso e fruizione
Per visualizzare il credito d'imposta spettante, utilizzabile in compensazione, ciascun beneficiario può accedere al proprio cassetto fiscale online, nell'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate.
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Decreto MIMIT Moda: incentivi per 15 milioni di euro alla filiera tessile e conciaria
Un decreto firmato dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, mette a disposizione 15 milioni di euro per supportare la filiera delle fibre tessili naturali e della concia. L'iniziativa mira a rafforzare l'indipendenza dell'industria tessile italiana nell'approvvigionamento di materie prime naturali.
Il provvedimento interministeriale stabilisce le regole per l'attuazione di un piano di incentivi per investimenti, ricerca e innovazione. Questo piano si concentra sui processi produttivi iniziali delle fibre tessili naturali, includendo anche quelle ottenute tramite riciclo e i processi di concia.
Un aspetto fondamentale è la verifica della sostenibilità di questi materiali, valutando aspetti come riciclabilità, longevità, possibilità di riutilizzo, origine biologica e impatto sull'ambiente.
I 15 milioni di euro stanziati sono ripartiti tra 10 milioni destinati a contributi a fondo perduto e 5 milioni per finanziamenti a tassi agevolati, sempre in conformità con il Regolamento de minimis.
Beneficiari dei contributi MIMIT filiera tessile e conciaria
Possono accedere agli incentivi le piccole e medie imprese (PMI) attive nei settori tessile (codice ATECO 13) e della concia (codice ATECO 15.11).
Tipologie di interventi finanziabili
Il decreto del MIMIT prevede due programmi di intervento:
- "Crescita e innovazione": investimenti che puntano ad accrescere la capacità produttiva, con un occhio di riguardo alla sostenibilità ambientale, alla minimizzazione degli sprechi e con la necessità di una certificazione da enti accreditati.
- "Sostenibilità ambientale": investimenti per l’acquisizione di beni strumentali, l'ottenimento di certificazioni ambientali (sia di prodotto che di processo), l'impiego di fibre tessili naturali e di materiali riciclati o derivanti da scarti di produzione.
Condizioni dei contributi MIMIT filiera tessile e conciaria
Ma come funzioneranno esattamente i contributi MIMIT per la filiera del tessile e conciaria? Se il programma di investimento prevede spese non superiori a 100.000 euro, sarà concesso un contributo a fondo perduto che coprirà il 60% dei costi.
Per investimenti con spese comprese tra 100.000 e 200.000 euro, il contributo a fondo perduto sarà sempre del 60% sulla prima parte (fino a 100.000 euro), mentre la parte eccedente sarà coperta da un finanziamento agevolato all'80%.
I costi che possono essere inclusi nel programma di investimento sono:
- Acquisto e messa in opera di macchinari, impianti e attrezzature nuovi;
- Corsi di formazione per il personale sull'utilizzo dei nuovi macchinari;
- Acquisizione di brevetti, licenze, certificazioni di sostenibilità (di prodotto o di processo), nuovi software per la tracciabilità lungo la filiera;
- Spese per ricerca e sviluppo.
Presentazione delle domande contributi MIMIT filiera tessile e conciaria
Un futuro decreto direttoriale specificherà le scadenze, i moduli da utilizzare e i documenti da allegare per presentare le domande. La valutazione delle domande sarà gestita da Invitalia.
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