Bando Regione Liguria internazionalizzazione

Regione Liguria: bando da 1 milione di euro per l'internazionalizzazione delle MPMI

La Regione Liguria ha stanziato 1 milione di euro per sostenere l'internazionalizzazione delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) liguri. Il nuovo bando Regione Liguria mira a favorire l'accesso ai mercati esteri attraverso un approccio strutturato e l'adozione di strumenti innovativi. La misura è rivolta anche alle reti di impresa.

Interventi e spese ammissibili

Il bando Regione Liguria finanzia un'ampia gamma di interventi, con copertura retroattiva al 1° ottobre 2024. Oltre alla partecipazione a eventi fieristici internazionali in Italia e all'estero, sono ammissibili:

  • Servizi per l'e-commerce e tecnologie digitali, per potenziare la presenza online e la vendita sui mercati esteri.
  • Consulenze specialistiche, come l'assunzione di un Export Temporary Manager, studi di mercato, analisi giuridiche sulla normativa dei paesi target.

Agevolazioni e massimali del bando Regione Liguria

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto, coprendo il 50% delle spese ammissibili. Per le spese relative alla partecipazione all'Esposizione Universale di Osaka (Regione Liguria sarà presente nel Padiglione Italia dal 29 giugno al 5 luglio), il contributo sale al 70%.

Il contributo massimo erogabile è di 20.000 euro per domanda, a fronte di un investimento compreso tra 8.000 e 40.000 euro.

Come fare domanda per il bando internazionalizzazione Regione Liguria

La procedura di compilazione delle domande per questo bando Regione Liguria sarà attiva dal 09 aprile 2025 al 26 marzo 2026. Per agevolare le imprese, sarà disponibile una modalità offline dal 18 al 25 marzo per iniziare la predisposizione della domanda.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Bando ISI INAIL 2024

INAIL: pubblicate le date di apertura e chiusura bando ISI 2024

Sono stati ufficialmente definiti i termini per la presentazione delle domande relative al Bando ISI INAIL 2024, che è stato annunciato a gennaio 2025, come abbiamo raccontato in questo articolo. La piattaforma telematica per la compilazione e l'invio delle richieste di contributo sarà accessibile secondo il seguente calendario:

  • Apertura: 14 aprile 2025
  • Chiusura: 30 maggio 2025, ore 18:00

Prossimi aggiornamenti saranno comunicati nei prossimi mesi. L’INAIL ha comunicato che il calendario sarà aggiornato entro il 16 maggio 2025.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Imprese energivore regole operative Green conditionalities

Imprese Energivore: pubblicate le regole operative per le "Green Conditionalities"

Pubblicate le regole operative per le imprese energivore che beneficiano delle agevolazioni previste dal DL 131/2023. Queste regole, emanate da ENEA, GSE e ISPRA, definiscono come le imprese devono adempiere alle "Green Conditionalities" per accedere agli incentivi.

Come abbiamo spiegato in questo articolo, le imprese che accedono alle agevolazioni devono già:

  • Essere titolari di una diagnosi energetica conforme all'allegato 2 del D.Lgs. 102/2014, comunicata all'ENEA.
  • Oppure, adottare un sistema di gestione ISO 50001 che includa un audit energetico conforme allo stesso allegato.

Cosa sono le "Green Conditionalities"

In aggiunta ai suddetti requisiti, le imprese energivore che richiedono le agevolazioni devono obbligatoriamente adottare almeno una delle seguenti misure ("Green Conditionalities"):

  1. Attuare le raccomandazioni della diagnosi energetica con tempo di ammortamento degli investimenti inferiore a 3 anni e costo non superiore all'agevolazione percepita.
  2. Ridurre l'impronta di carbonio del consumo di energia elettrica, coprendo almeno il 30% del fabbisogno con fonti non emissive.
  3. Investire almeno il 50% dell'agevolazione in progetti che riducano significativamente le emissioni di gas serra, al di sotto dei parametri di riferimento UE.

Linee guida specifiche per ogni opzione di Green Conditionalities

Per ciascuna "Green Conditionality", sono state pubblicate linee guida dettagliate:

  • Linee Guida ENEA: per l'attuazione delle raccomandazioni della diagnosi energetica.
  • Regole applicative GSE: per la riduzione dell'impronta di carbonio (autoproduzione, PPA, Garanzie di Origine).
  • Linee Guida operative ISPRA: per gli investimenti in riduzione delle emissioni di gas serra.

Ma cosa prevedono le linee guida nel dettaglio? Per quanto riguarda le linee guida ENEA, le imprese sono tenute a individuare, all'interno della diagnosi energetica già effettuata, quegli interventi migliorativi che presentano un tempo di ritorno dell'investimento inferiore a tre anni. Tra questi, dovranno selezionare quelli il cui costo totale di realizzazione non superi l'ammontare dell'agevolazione ricevuta.

Passando alle regole applicative del GSE, le imprese hanno diverse opzioni per ridurre la propria impronta di carbonio. Possono scegliere di autoprodurre energia elettrica direttamente nel proprio sito o nelle immediate vicinanze, oppure stipulare contratti di acquisto a lungo termine (Power Purchase Agreement, PPA) con produttori che utilizzano fonti rinnovabili. Un'ulteriore alternativa è l'acquisto e l'annullamento di Garanzie di Origine (GO), certificati che attestano la produzione di energia da fonti rinnovabili. Per gestire queste opzioni, è necessario registrarsi nell'Area Clienti del GSE e sottoscrivere il Portale GO.

Infine, le linee guida ISPRA si rivolgono alle imprese che decidono di investire in progetti di riduzione delle emissioni di gas serra. Queste imprese dovranno, entro due anni dall'aver usufruito dell'agevolazione, inviare a ISPRA, tramite procedura telematica, una dichiarazione e una relazione, entrambe verificate, che dimostrino l'effettiva riduzione delle emissioni ottenuta grazie all'investimento effettuato.

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Martina Moretti

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contributi Materie Prime Critiche

MASE: nuovi contributi per progetti di ricerca e sviluppo su Materie Prime Critiche

Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) lancia un nuovo avviso pubblico per finanziare progetti di Ricerca e Sviluppo (R&S) focalizzati sulle materie prime critiche. L'obiettivo è promuovere un approvvigionamento sostenibile, circolare e sicuro di queste risorse, cruciali per la transizione verde.

L'intervento rientra nell'Investimento 8 "Approvvigionamento sostenibile, circolare e sicuro delle materie prime critiche", Missione 7 "REPowerEU" del PNRR.

Chi può ottenere i contributi MASE

L'avviso è rivolto a imprese di qualsiasi dimensione operanti su tutto il territorio nazionale. Le imprese possono presentare progetti singolarmente o come capofila in partnership con altre imprese o organismi di ricerca.

Progetti finanziabili

I progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale dovranno avere spese e costi ammissibili tra 1 e 3 milioni di euro ed essere incentrati su uno o più dei seguenti filoni:

  • Tecnologie e sistemi innovativi per il recupero, riciclaggio e trattamento dei rifiuti di materie prime critiche e strategiche.
  • Progettazione ecocompatibile integrata nella fabbricazione di prodotti e sistemi complessi, e nei processi di mercato e consumo.
  • Ottimizzazione della raccolta e cernita dei rifiuti urbani per garantire un'offerta costante di materie prime critiche di alta qualità.

Particolare attenzione sarà data a progetti riguardanti il miglioramento della raccolta, della logistica e del riciclaggio dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), comprese pale eoliche e pannelli fotovoltaici. I progetti finanziati dovranno concludersi entro il 30 giugno 2026.

Come presentare domanda per i contributi MASE Materie Prime Critiche

L'avviso pubblico, con tutti i dettagli su requisiti, modalità e termini di presentazione delle domande, sarà pubblicato sul sito del MASE nelle prossime settimane. L'apertura dello sportello per la presentazione delle domande è prevista per il 20 marzo.

Aggiornamento: lo sportello per le domande è stato chiuso ad aprile 2025.

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Contributi Unioncamere certificazione parità genere

Unioncamere: nuovo avviso per contributi per la certificazione della parità di genere

Unioncamere ha pubblicato un nuovo avviso pubblico per la concessione di contributi destinati alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) che intendono ottenere la certificazione della parità di genere. L'iniziativa, che fa seguito a un precedente avviso del novembre 2023, mette a disposizione una seconda tranche di risorse per un totale di 2.534.597,07 euro.

I fondi stanziati sono suddivisi in due linee di intervento:

  • 569.451,82 euro sono destinati a voucher per servizi di assistenza tecnica e accompagnamento alla certificazione.
  • 1.965.145,25 euro sono riservati ai servizi di certificazione veri e propri.

Chi può ottenere i nuovi contributi Unioncamere per la certificazione della parità di genere

Possono accedere ai contributi tutte le MPMI e i soggetti in possesso di partita IVA operanti in Italia, a condizione che abbiano almeno un dipendente in organico.

Come funzionano le agevolazioni di Unioncamere

Sono previste due linee di agevolazione:

  1. Assistenza tecnica e accompagnamento: contributo massimo di 2.500 europer impresa, erogato sotto forma di servizi specialistici per la preparazione alla certificazione.
  2. Rilascio della certificazione: contributo massimo di 12.500 europer impresa, erogato direttamente agli Organismi di Certificazione (OdC) accreditati, per coprire i costi della certificazione.

Per quanto riguarda i contributi per i servizi di certificazione, l'impresa deve presentare un preventivo dell'OdC insieme alla domanda di contributo. Quest'ultimo viene erogato direttamente dal soggetto attuatore all'OdC al conseguimento della certificazione, sollevando l'impresa dai costi nei limiti del contributo concesso.

Quando fare domanda per i contributi Unioncamere

Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 10:00 del 26 febbraio 2025 fino alle ore 16:00 del 18 aprile 2025. La procedura valutativa seguirà il procedimento a sportello.

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