Credito d’imposta ZLS Codice Tributo

Credito d’imposta investimenti ZLS: istituito il codice tributo

Per consentire alle imprese di utilizzare in compensazione il credito d’imposta relativo agli investimenti nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS), l’Agenzia delle Entrate ha creato un apposito codice tributo, identificato dal numero “7038”. Questa novità è stata introdotta con la risoluzione n. 10/E, resa pubblica il 6 febbraio 2025, e rende concretamente utilizzabile l'agevolazione prevista dall’articolo 13 del DL n. 60/2024.

Visualizzazione del credito nel Cassetto Fiscale e compilazione F24

Le imprese che beneficiano del credito d’imposta ZLS avranno la possibilità di consultare l'ammontare utilizzabile per la compensazione accedendo alla propria area riservata del Cassetto Fiscale.

Al momento della compilazione del modello F24, il codice tributo “7038” dovrà essere inserito nella sezione “Erario”. Specificatamente nella colonna “importi a credito compensati” qualora si intenda utilizzare il credito, oppure nella colonna “importi a debito versati” nel caso in cui si debba riversare l’agevolazione. Nel campo denominato “anno di riferimento” dovrà essere indicato l'anno in cui sono stati sostenuti i costi, nel formato “AAAA”.

Verifiche dell'Agenzia delle Entrate sul credito compensato

L’Agenzia delle Entrate si riserva di effettuare controlli per verificare la correttezza dell'utilizzo del credito in compensazione. In particolare, sarà verificato che l'importo del credito utilizzato non ecceda il limite massimo spettante all'impresa, in base alle comunicazioni precedentemente trasmesse e alle percentuali applicabili. Qualora venisse riscontrato un superamento di tale limite, l’operazione di compensazione sarà invalidata.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


modelli richiesta Credito d’imposta ZES 2025

Approvati i modelli per la richiesta del credito d’imposta ZES Unica e ZES Agricoltura 2025

L’Agenzia delle Entrate ha approvato i nuovi modelli necessari per richiedere il credito d’imposta Zes unica dedicato alle imprese del Mezzogiorno, e il credito d’imposta Zes unica Agricoltura, per le aziende del settore primario. Questi incentivi riguardano gli investimenti effettuati tra il 1° gennaio e il 15 novembre 2025. Le disposizioni, ufficializzate con provvedimenti del 31 gennaio, danno attuazione all'estensione delle agevolazioni prevista dalla Legge di Bilancio 2025.

Adempimenti per il credito d’imposta ZES Unica e ZES Agricoltura

Per poter beneficiare di entrambi i crediti d'imposta, le imprese dovranno inviare due comunicazioni separate. La prima fase prevede l'invio, tra il 31 marzo e il 30 maggio 2025, di una comunicazione in cui si indicano sia le spese già sostenute a partire dal 1° gennaio 2025, sia quelle che si prevede di sostenere entro il 15 novembre 2025. Successivamente, sarà necessaria una seconda comunicazione di tipo integrativo per certificare l'effettiva realizzazione degli investimenti entro il termine del 15 novembre 2025.

Come e quando inviare le comunicazioni

La prima comunicazione, valida per entrambe le tipologie di agevolazione, dovrà essere trasmessa dal 31 marzo al 30 maggio 2025. L'invio può essere effettuato direttamente dall'azienda interessata oppure tramite un intermediario abilitato all'invio delle dichiarazioni dei redditi.

Per la richiesta del bonus Zes Mezzogiorno sarà necessario utilizzare il software “ZESUNICA2025”, mentre per il credito d'imposta Zes Agricoltura si dovrà usare il software “ZESUNICA AGRICOLA 2025”. Entrambi i software sono disponibili gratuitamente sul sito web dell’Agenzia delle Entrate.

La comunicazione integrativa relativa al bonus Zes Mezzogiorno dovrà essere trasmessa nel periodo dal 18 novembre al 2 dicembre 2025, utilizzando il software specifico “ZESUNICAINTEGRATIVA2025”. Per quanto riguarda il credito d'imposta Zes agricoltura, la comunicazione integrativa dovrà essere inviata dal 20 novembre al 2 dicembre 2025 tramite il software “ZES UNICA AGRICOLA INTEGRATIVA 2025”. Una volta completato l'iter di verifica, i crediti d'imposta potranno essere utilizzati dalle imprese in compensazione attraverso il modello F24.

I provvedimenti dell'Agenzia specificano anche i motivi che possono portare allo scarto delle comunicazioni, come ad esempio l'assenza di una partita Iva valida al momento dell'invio. Inoltre, è importante sottolineare che nella comunicazione sarà necessario indicare i codici ATECO 2025 che identificano le attività svolte dall'impresa.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


Decontribuzione Sud 2025 Circolare INPS

Decontribuzione Sud 2025 PMI: pubblicata circolare INPS con le regole

L’INPS (Istituto Nazionale della Previdenza Sociale) ha diffuso la circolare numero 32, attraverso cui fornisce le disposizioni operative per la nuova agevolazione contributiva destinata ai datori di lavoro del Mezzogiorno, introdotta con la Legge di Bilancio 2025. Nello specifico, si tratta della misura denominata Decontribuzione Sud PMI, pensata per le MPMI che impiegano personale assunto a tempo indeterminato nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.

Decontribuzione Sud 2025 PMI: beneficiari e ambito territoriale

La Decontribuzione Sud PMI si rivolge alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) che hanno in organico lavoratori con contratto a tempo indeterminato nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna.

L'incentivo è applicabile esclusivamente ai rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato, a condizione che la sede operativa in cui i dipendenti sono registrati nel flusso Uniemens sia situata in una delle regioni precedentemente elencate. Grazie a questa Decontribuzione Sud, le imprese del Mezzogiorno potranno beneficiare di una notevole riduzione degli oneri relativi al costo del lavoro.

Tipologie di contratti e settori esclusi dalla Decontribuzione Sud 2025

Sono esclusi dall'agevolazione il comparto agricolo, i contratti di lavoro di tipo domestico e i contratti di apprendistato. La Decontribuzione Sud PMI può essere applicata anche ai rapporti di lavoro che siano stati trasformati a tempo indeterminato entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello di applicazione della misura stessa.

Decontribuzione Sud: entità e durata dell'esonero contributivo

L'esonero contemplato dalla Decontribuzione Sud per le MPMI viene riconosciuto secondo le seguenti modalità:

  • per l'anno 2025, con un'incidenza del 25% sui contributi previdenziali complessivi, fino a un massimo di 145 euro mensili, erogato per dodici mensilità e per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato al 31 dicembre 2024;
  • per l'anno 2026, con un'incidenza del 20% sui contributi previdenziali complessivi, fino a un massimo di 125 euro mensili, erogato per dodici mensilità e per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato al 31 dicembre 2025;
  • per l'anno 2027, con un'incidenza del 20% sui contributi previdenziali complessivi, fino a un massimo di 125 euro mensili, erogato per dodici mensilità e per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato al 31 dicembre 2026;
  • per l'anno 2028, con un'incidenza del 20% sui contributi previdenziali complessivi, fino a un massimo di 100 euro mensili, erogato per dodici mensilità e per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato al 31 dicembre 2027;
  • per l'anno 2029, con un'incidenza del 15% sui contributi previdenziali complessivi, fino a un massimo di 75 euro mensili, erogato per dodici mensilità e per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato al 31 dicembre 2028.

Decontribuzione Sud GI e Bonus Giovani e Donne

Per quanto concerne la Decontribuzione Sud GI (destinata ai datori di lavoro con più di 250 dipendenti e con determinati parametri economici di fatturato e bilancio), l’effettiva operatività è subordinata all'approvazione della Commissione europea.

Il 31 gennaio 2025, la Commissione Europea ha dato il via libera anche alle nuove iniziative italiane a sostegno dell'occupazione femminile e giovanile. Spianando la strada all'emanazione dei decreti attuativi relativi ai bonus Giovani e Donne previsti dal Decreto Coesione (D.L. n. 60/2024, convertito con modificazioni nella legge 4 luglio 2024 n. 95).

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Martina Moretti

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Piattaforma Transizione 5.0

Piattaforma Transizione 5.0: chiusura temporanea per aggiornamento incentivi

Il MIMIT ha comunicato la chiusura temporanea della Piattaforma Informatica “Transizione 5.0”. La piattaforma, accessibile dall’area clienti del sito istituzionale del GSE (gestore dei servizi energetici), non sarà disponibile fino alle ore 18:00 del 5 febbraio 2025. L'interruzione è necessaria per adeguare la piattaforma alle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025.

Le principali novità riguardano la rimodulazione degli scaglioni di investimento, con l'unificazione delle prime due fasce fino a 10 milioni di euro e la ridefinizione delle maggiorazioni per gli impianti fotovoltaici, con l'introduzione di incrementi per i pannelli di tipo a, b e c.

A seguito dell'aggiornamento, la piattaforma ricalcolerà automaticamente i crediti d'imposta già prenotati secondo le nuove disposizioni. Le imprese interessate riceveranno dal GSE, entro il 7 febbraio 2025, una comunicazione via PEC con l'aggiornamento del credito d’imposta e le nuove ricevute. Questo vale sia per le richieste in fase di prenotazione che per quelle in fase di conferma e completamento.

La Piattaforma Transizione 5.0 tornerà pienamente operativa a partire dalle ore 18:00 del giorno 5 febbraio 2025. Si invitano le imprese a tener conto di questa interruzione temporanea per la programmazione delle proprie attività sulla piattaforma.

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aperto Fondo PMI EUIPO 2025

Fondo PMI 2025: incentivi EUIPO per la proprietà industriale delle PMI

EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale) ha recentemente presentato l’edizione 2025 del Fondo PMI, un programma di incentivi tramite voucher pensato per le piccole e medie imprese di cui abbiamo già parlato in questo articolo. Con una dotazione finanziaria di 22,5 milioni di euro, questa iniziativa mira a supportare le PMI nella protezione della proprietà industriale.

Il Fondo PMI 2025 costituisce un’opportunità significativa per le PMI che intendono investire nella proprietà industriale. La protezione di marchi, design, brevetti e varietà vegetali è un elemento chiave per difendere l'innovazione, rafforzare la posizione competitiva sul mercato e accrescere il valore del patrimonio immateriale delle aziende europee.

Come funzionano i voucher del Fondo PMI EUIPO 2025

Ma come funziona il Fondo PMI? Le PMI possono richiedere voucher per abbattere i costi relativi a marchi, disegni/modelli, brevetti e varietà vegetali a livello comunitario. L'edizione 2025 mette a disposizione diverse tipologie di voucher.

In particolare, le imprese possono accedere a:

  • Voucher per marchi e disegni/modelli nazionali, europei e internazionali;
  • Voucher per brevetti nazionali e brevetti europei;
  • Voucher per varietà vegetali comunitarie.

Questi voucher sono progettati per diminuire l'impatto economico delle spese legate alla registrazione e alla salvaguardia dei diritti di proprietà intellettuale.

Beneficiari del Fondo PMI 2025

Il Fondo PMI 2025 è destinato alle piccole e medie imprese di tutta l'unione Europea. Anche le PMI che hanno già partecipato alle edizioni precedenti, di cui l’ultima si è chiusa a dicembre 2024, possono presentare nuovamente domanda, beneficiando di una corsia preferenziale con una procedura fast track, per semplificare l'ottenimento dei finanziamenti.

Come e quando presentare la domanda Fondo PMI EUIPO

Per accedere ai voucher del Fondo PMI 2025, la domanda deve essere inoltrata online attraverso il portale EUIPO. La procedura può essere completata direttamente dall'azienda o tramite un rappresentante autorizzato. Il periodo utile per candidarsi va dal 3 febbraio 2025 al 5 dicembre 2025, salvo esaurimento anticipato delle risorse finanziarie stanziate.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


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