prorogato bando caro mutui Sicilia

Regione Sicilia: prorogato e potenziato il bando contro il caro mutui

La Regione Sicilia rinnova il suo impegno a supporto delle micro, piccole e medie imprese attraverso la proroga e il potenziamento del bando dedicato all'abbattimento degli interessi sui mutui.  L'iniziativa, di cui abbiamo già parlato in questo articolo, è pensata per contrastare gli effetti del caro mutui Sicilia e offre un sostegno concreto alle imprese del territorio. Consentendo loro di alleggerire gli oneri finanziari e di guardare con maggiore serenità al futuro.

Come cambia il bonus caro mutuo Sicilia

Con questo potenziamento il bando caro mutui Sicilia presenta condizioni più vantaggiose per le imprese. In particolare, l'intensità del contributo è stata aumentata all'80% degli interessi pagati, mentre in precedenza era al 30%. Parallelamente, è stato innalzato il tetto massimo del contributo erogabile, che ora raggiunge i 15.000 euro per impresa.

Un'altra importante novità riguarda l'arco temporale di riferimento per le rate ammissibili. Saranno infatti finanziate le rate scadute a partire dal 1° gennaio 2023 fino al 30 giugno 2024, purché saldate entro il 30 settembre 2024. Questa retroattività ampliata permette a un numero maggiore di imprese di beneficiare del sostegno regionale, coprendo un periodo più ampio di difficoltà finanziaria causata dal caro mutui.

Domande bando caro mutui Sicilia

Le imprese che intendono richiedere il contributo contro il caro mutui Sicilia possono già presentare domanda e hanno tempo fino al 4 marzo 2025.

Le imprese che avevano già presentato domanda per il rimborso caro mutui Sicilia con la precedente versione del bando caro mutui Sicilia hanno la possibilità di integrare la propria istanza. Potranno così richiedere il contributo anche per le rate che rientrano nel nuovo arco temporale esteso, e beneficiare delle nuove condizioni più favorevoli in termini di intensità e tetto massimo del contributo. Anche per le richieste integrative il termine è fissato al 4 marzo.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


bando rendicontazione di sostenibilità CCIAA Bologna

CCIAA Bologna: bando per la rendicontazione di sostenibilità delle PMI

La Camera di commercio di Bologna ha varato un bando per sostenere le piccole e medie imprese del territorio nell’adozione della rendicontazione di sostenibilità ESG. Con una dotazione di 300.000 euro, il bando si rivolge a tutte le imprese dell'area metropolitana.

Questo bando rappresenta un’opportunità significativa per le PMI bolognesi che intendono investire nella sostenibilità e comunicare il proprio impegno ESG. La rendicontazione di sostenibilità è infatti uno strumento sempre più importante per le imprese che vogliono migliorare la propria reputazione, attrarre investimenti e rispondere alle crescenti richieste di trasparenza da parte del mercato e degli stakeholder.

Beneficiari del bando CCIAA Bologna

Possono beneficiare del contributo le piccole e medie imprese aventi sede legale o unità locale operativa nell’area metropolitana di Bologna e attente alle tematiche ambientali, sociali e di governance.

Condizioni del contributo

Il bando rendicontazione di sostenibilità prevede l'erogazione di contributi a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 8.000 euro per impresa.

Spese ammissibili per il bando CCIAA Bologna

Le spese ammissibili al bando rendicontazione di sostenibilità riguardano diversi ambiti utili alla redazione della rendicontazione ESG. Tra queste rientrano:

  • le consulenze specialisticheper l’analisi LCA (Life Cycle Assessment);
  • le licenze d’uso e personalizzazioni dei software che consentono di monitorare i target ESG,
  • compensi professionaliper la predisposizione della rendicontazione;
  • il compenso del revisore per l'attestazione;
  • la certificazione e assegnazione rating ESGda parte di organismi riconosciuti;
  • la creazione e diffusione di contenuti sulla sostenibilità.

Le spese devono essere fatturate e pagate nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 30 giugno 2026.

Come fare domanda per il bando CCIAA Bologna

Le domande al bando rendicontazione di sostenibilità potranno essere presentate dalle ore 11:00 del 18 febbraio 2025 fino alle ore 13:00 del 28 marzo 2025.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


MIMIT decreto Investimenti Sostenibili 4.0

MIMIT: pubblicato il decreto “Investimenti sostenibili 4.0” con 300 milioni per le MPMI del Sud

Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha adottato il decreto “Investimenti sostenibili 4.0”. Questo decreto stanzia 300 milioni di euro per supportare la trasformazione tecnologica e digitale, la competitività e la crescita sostenibile delle micro, piccole e medie imprese che hanno sede nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Beneficiari dei nuovi contributi investimenti sostenibili 4.0

Sono ammesse alle agevolazioni contemplate dal decreto “Investimenti sostenibili 4.0” le attività manifatturiere e quelle che operano nel settore dei servizi alle imprese. L'elenco dettagliato dei codici ATECO ammissibili sarà specificato nel decreto attuativo, che è atteso nelle prossime settimane.

Come funzionano i nuovi contributi per investimenti sostenibili 4.0

Il decreto “Investimenti sostenibili 4.0” è pensato per supportare programmi di investimento che offrono un contributo al raggiungimento degli obiettivi climatici e ambientali. Ai fini dell’accesso ai contributi, i programmi presentati dalle imprese devono anche rendere il processo produttivo delle stesse sostenibile e circolare, migliorare la sostenibilità e il risparmio energetico dell’impresa o favorire la transizione tecnologica e digitale dell’azienda proponente.

Queste modifiche al processo produttivo devono avvenire attraverso l’impiego di tecnologie abilitanti, quali ad esempio:

  • intelligenza artificiale;
  • blockchain;
  • internet of things;
  • cybersecurity;
  • big data e analytics.

Le spese devono essere comprese tra i 750mila euro e i 5 milioni di euro. E possono riguardare l’acquisto di macchinari, impianti e nuove attrezzature, ma anche i costi legati a opere murarie, programmi informatici, certificazioni ambientali e servizi di consulenza specialistica.

Le agevolazioni, per cui verrà creato un apposito bando investimenti sostenibili 4.0, saranno concesse con una copertura fino al 75% delle spese ammissibili, in forma di contributo in conto impianti (35%) e del finanziamento agevolato (40%). La dimensione dell’impresa che presenta domanda non inciderà sull’entità del contributo.

Come fare domanda per i nuovi contributi MIMIT

Per l’accesso e la concessione delle nuove agevolazioni per gli investimenti sostenibili 4.0, i termini e le modalità di presentazione delle domande  saranno definiti con successivo provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero. Al momento è noto solo che vi sarà una procedura valutativa con procedimento a sportello.

Vuoi maggiori informazioni sul decreto “Investimenti sostenibili 4.0” e come accedere alle agevolazioni? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.


Martina Moretti

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Pubblicato avviso voucher Transizione Digitale PMI Calabria

Regione Calabria: pubblicato l’avviso per il Voucher per la Transizione Digitale delle PMI

Con una Dotazione Finanziaria di 5.000.000,00 euro, la Regione Calabria ha approvato l’Avviso Voucher per la Transizione Digitale delle PMI. L’obiettivo di questo Avviso è finanziare progetti volti ad agevolare soluzioni digitali diffuse e trasversali per aumentare l’efficienza e la competitività delle PMI presenti sul territorio calabrese.

Ciascun progetto può comprendere diverse tipologie di Intervento:

  • acquisto di nuove applicazioni integrate per la produttività individuale (Digital Workplace);
  • adozione di nuovi sistemi di Digital Commerce & Engagement;
  • migrazione dell’infrastruttura esecutiva di applicazioni aziendali e relativi dati esistenti da server a cloud pubblico (Cloud Computing);
  • adozione di sistemi di Cyber Security.

Le micro Imprese non possono presentare progetti che includono interventi di adozione di sistemi di Cyber Security.

Beneficiari del Voucher per la Transizione Digitale delle PMI

Possono presentare domanda per il Voucher per la Transizione Digitale delle PMI le micro, piccole e medie imprese del territorio. È necessario che le imprese abbiano sede operativa o unità produttiva locale destinataria dell’intervento nel territorio della Regione Calabria.

Condizioni del contributo

Per ciascuna tipologia di Intervento contemplata dal Voucher per la Transizione Digitale delle PMI, il contributo complessivo massimo riconoscibile è determinato nella misura indicata nel testo dell’Avviso ed entro specifici massimali.

Questi massimali sono i seguenti:

  • Micro Impresa: 50.000,00 euro;
  • Piccola Impresa: 100.000,00 euro;
  • Media Impresa: 150.000,00 euro.

Sono esclusi dal bando i progetti per cui il contributo sarebbe inferiore a 14.000,00 euro.

Come presentare domanda per il Voucher per la Transizione Digitale delle PMI

La partecipazione al Voucher per la Transizione Digitale delle PMI è possibile a partire dal trentesimo giorno successivo alla pubblicazione sul BURC. La valutazione delle domande avverrà in ordine cronologico di ricevimento e per blocchi successivi di domande.

La domanda di Voucher per la Transizione Digitale delle PMI dovrà essere corredata da specifici documenti. Per le piccole e medie imprese è richiesta la Diagnosi Digitale completa della sezione ex ante, realizzata da un professionista indipendente terzo iscritto all’Albo degli Innovation Manager o in possesso di specifiche certificazioni.

Per le micro imprese invece è necessaria la presentazione della relazione tecnica completa della sezione ex ante, realizzata e sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto richiedente.

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Annunciato Bando Valore Artigiano Lazio

Regione Lazio: in apertura il bando “Valore Artigiano” con stanziamento di 6 milioni di euro

La Regione Lazio ha annunciato il nuovo bando “Valore Artigiano”. Questo bando, per cui si attende la pubblicazione nelle prossime settimane, destina 6 milioni di euro alle imprese artigiane del territorio per progetti di sviluppo e valorizzazione del settore.

Come funziona il bando “Valore Artigiano”

Il bando prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto per due tipologie di progetti:

  • Sviluppo dell’impresa artigiana, con un focus su ammodernamento e transizione tecnologica, con lo stanziamento di 5 milioni di euro per investimenti in macchinari, attrezzature e impianti specifici e tecnologie digitali come hardware, sistemi ICT e software. Ma sono finanziati anche impianti fotovoltaici, opere murarie e impiantistica civile.
  • Valorizzazione dell’artigianato artistico e tradizionale, che promuove l’unicità e il valore culturale del settore artigiano, con lo stanziamento di una quota di 1 milione di euro. È finanziata l’adozione di tecnologie digitali e lo sviluppo delle vendite dei prodotti dell’artigianato artistico e tradizionale tramite i canali internet.

Condizioni dei contributi bando “Valore Artigiano”

L'intensità del contributo del bando “Valore Artigiano” è fino al 60% per progetti di innovazione e fino all’80% per la valorizzazione dell’artigianato artistico e tradizionale. Gli importi massimi erogabili sono fissati rispettivamente a 12.000 e 10.000 euro. Le spese ammissibili includono investimenti in macchinari, tecnologie digitali e opere di ammodernamento.

Come presentare domanda per il bando “Valore Artigiano”

Le domande per il bando “Valore Artigiano” potranno essere presentate esclusivamente online usando la piattaforma GeCoWEB Plus, che è gestita da Lazio Innova. La piattaforma sarà disponibile a partire dalle ore 12:00 del 20 febbraio 2025 fino alle ore 17:00 del 15 aprile 2025. Il relativo Formulario invece sarà disponibile on-line a partire dalle ore 12:00 del 30 gennaio 2025.

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Martina Moretti

Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.


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