CCIAA Umbria: in apertura il Bando Sostenibilità 2025 per le MPMI
La Camera di Commercio dell’Umbria ha pubblicato il Bando Sostenibilità per l’anno 2025, volto a incentivare progetti di sviluppo sostenibile nelle imprese locali. Il bando mette a disposizione contributi a fondo perduto per supportare investimenti che rispondano ai criteri ESG
Soggetti beneficiari del Bando Sostenibilità della Regione Umbria
I soggetti che possono beneficiare di questo incentivo sono le micro, piccole e medie imprese (MPMI) operanti in tutti i settori, purché abbiano sede legale o operativa in Umbria.
È necessario inoltre che le imprese:
- siano attive e iscritte al registro delle imprese;
- siano in regola con il pagamento del diritto annuale;
- abbiano effettuato, da non oltre sei mesi, il self assessment SUSTAINability, strumento di valutazione che permette di analizzare le performance aziendali rispetto alle dimensioni ESG.
Come funziona il contributo del Bando Sostenibilità Umbria 2025
Il bando prevede l'assegnazione di un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, iva esclusa, fino ad un massimo di 5.000 euro. L'investimento minimo richiesto per accedere al contributo è di 5.000 euro e deve riguardare almeno due dei tre ambiti della sostenibilità: ambientale, social e di governance.
Come e quando presentare domanda per il Bando Sostenibilità Umbria
Le domande di contributo per il Bando Sostenibilità Regione Umbria potranno essere presentate dalle ore 10:00 del 27 gennaio 2025 alle ore 17:00 del 28 febbraio 2025.
L'assegnazione dei contributi seguirà un ordine di priorità: inizialmente saranno finanziate le imprese che hanno aderito al progetto camerale “ESG: il valore della sostenibilità nell’impresa”, seguendo l'ordine cronologico di presentazione delle domande. Successivamente, si procederà all'assegnazione dei fondi alle altre imprese ammissibili, sempre in base all'ordine di arrivo delle richieste, fino ad esaurimento delle risorse.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Regione Lombardia, al via il bando "Competenze&Innovazione"
La regione Lombardia ha lanciato il bando "Competenze&Innovazione", con una dotazione di 7 milioni di euro, per sostenere lo sviluppo delle competenze per la transizione industriale e la sostenibilità delle imprese.
A chi si rivolge il bando Competenze&Innovazione
Possono partecipare la bando le micro, piccole e medie imprese (MPMI) con sede operativa in Lombardia, o che si impegnano a costituirne una entro la prima erogazione.
Quali sono gli obiettivi del bando Competenze&Innovazione
Gli obiettivi principali del bando Competenze&Innovazione sono:
- promuovere l’acquisizione di competenze complementari allo sviluppo degli investimenti in ricerca, investimenti in innovazione e digitalizzazione;
- orientare i lavoratori verso professionalità innovative richieste dal mercato del lavoro negli ecosistemi lombardi dell’innovazione, con un focus sulle fasce più giovani;
- sostenere la formazione di nuovi imprenditori e la trasformazione delle competenze imprenditoriali.
Come funziona il bando Competenze&Innovazione della Regione Lombardia
Il bando Competenze&Innovazione si articola in due linee di intervento. La linea 1, "potenziamento delle competenze", mira a rafforzare le competenze interne alle imprese e a sviluppare le competenze degli imprenditori. La linea 2, "apprendistato di alta formazione e ricerca", supporta l’inserimento di figure qualificate tramite percorsi di apprendistato di alta formazione e ricerca, favorendo la collaborazione con il mondo della ricerca.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 50.000,00 euro per domanda. I progetti devono avere un importo minimo di 10.000,00 euro. Il contributo copre l’80% delle spese ammissibili, nei limiti dei massimali previsti dal bando e in regime de minimis.
Come presentare domanda per il bando
La domanda del bando Competenze&Innovazione può essere presentata a partire dalle ore 10:30 del 15 gennaio 2025 e fino alle ore 12:00 del 22 dicembre 2026, salvo esaurimento delle risorse disponibili. La procedura è a sportello.
Aggiornamento: ad aprile 2025 le domande per il contributo risultano sospese.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Regione Lazio: pubblicato il Bando Voucher Digitalizzazione PMI 2024
La Regione Lazio ha pubblicato il Bando Voucher Digitalizzazione PMI 2024, con una dotazione complessiva di 13 milioni di euro, per sostenere i progetti di digitalizzazione delle piccole e medie imprese (PMI) con sede operativa nel Lazio. L'obiettivo è favorire l'acquisto di tecnologie digitali e servizi per aumentarne l'efficienza e la competitività.
Chi può partecipare al Bando Voucher Digitalizzazione PMI 2024
I contributi del Bando Voucher Digitalizzazione sono rivolti alle PMI, iscritte al Registro delle imprese italiano, che risultano attive e con una sede operativa nel Lazio. A condizione che tali imprese intendano acquistare tecnologie digitali e servizi.
Cosa finanzia il Bando Voucher Digitalizzazione PMI Lazio
Il Bando Voucher Digitalizzazione PMI 2024 prevede contributi per diverse aree di intervento. Tra queste, la Diagnosi Digitale è obbligatoria per tutte le PMI partecipanti e valuta il livello di digitalizzazione individuando gli investimenti tecnologici opportuni.
Il Digital Workplace invece finanzia l’acquisto di postazioni di lavoro digitale per micro e PMI. Tra gli interventi finanziabili ci sono poi il Digital Commerce and Engagement, il Cloud Computing e la Cyber Security. Non sono ammissibili progetti che prevedono solo la Diagnosi Digitale.
Come funziona il contributo del Bando Voucher Digitalizzazione 2024
Il contributo massimo concedibile dal Bando Voucher Digitalizzazione PMI varia in base alla dimensione dell'impresa. Sono riconosciuti contributi pari a:
- 50000 euro per le microimprese;
- 100000 euro per le piccole imprese;
- 150000 euro per le medie imprese.
Non sono ammissibili progetti a cui è concedibile un contributo inferiore a 14.000,00 euro.
Come presentare domanda per il Bando Voucher Digitalizzazione PMI Lazio
Il formulario per la presentazione delle domande sarà disponibile online a partire dalle ore 12:00 del 8 gennaio 2025. Le domande di contributo devono essere presentate esclusivamente online, tramite la piattaforma GeCoWEB Plus, dalle ore 12:00 del 10 gennaio 2025 ed entro le ore 17:00 del 14 febbraio 2025.
Le domande del Bando Voucher Digitalizzazione PMI sono avviate ad istruttoria sulla base di una graduatoria definita dai punteggi dichiarati dai beneficiari al momento della presentazione della domanda. Questo meccanismo sostituisce il "click day". Per definire l'ordine di accesso all'istruttoria e l'assegnazione delle risorse, l'Impresa Proponente deve calcolare il proprio punteggio sulla base dei 7 criteri di selezione indicati nell'Avviso.
Entro 30 giorni dalla sottoscrizione dell’atto di impegno, le piccole e medie imprese devono produrre una diagnosi digitale ex ante sottoscritta da un Innovation Manager che attesti la coerenza degli interventi previsti. Il contributo è erogato a saldo dopo aver caricato sulla piattaforma la Diagnosi Digitale ex post sottoscritta dall’Innovation Manager o, per le micro imprese, la relazione tecnica ex post redatta dal fornitore.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
Non solo Transizione 5.0: i bandi più interessanti del 2025 per le imprese italiane
Il 2025 si presenta ricco di potenzialità per il tessuto imprenditoriale italiano, animato dal desiderio di proiettarsi verso l'innovazione e la crescita strutturale. Prime su tutte quelle legate al piano Transizione 5.0, che incentiva progetti di innovazione che determinano nelle imprese una riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva o dei processi interessati. Con uno stanziamento di oltre 12 miliardi di euro, il piano Transizione 5.0 prevede l’erogazione di un credito di imposta e ammette al finanziamento investimenti che possono riguardare sia beni materiali che immateriali nuovi.
Sarebbe però riduttivo limitare lo sguardo a questa sola iniziativa. Un'analisi più ampia rivela un ecosistema di strumenti di finanza agevolata pronti a supportare lo sviluppo delle aziende. In questo articolo abbiamo selezionato alcuni dei bandi più promettenti per l'anno venturo, tracciando una mappa dettagliata per orientare le scelte strategiche delle imprese. Un insieme diversificato di strumenti concreti, concepiti per alimentare la competitività e l'evoluzione del dinamico contesto imprenditoriale italiano nel corso del 2025.
Bando ISI INAIL 2024: contributi per sicurezza e salute nei luoghi di lavoro
Con il bando ISI 2024, l'INAIL stanzia 600 milioni di euro in finanziamenti a fondo perduto per supportare le imprese nell'adozione di misure atte a migliorare la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro. Un'attenzione particolare è rivolta alle micro e piccole imprese del settore agricolo, incentivando l'acquisto di macchinari e attrezzature innovative. Questa edizione del bando introduce novità significative in termini di risorse, requisiti di ammissione e tipologie di interventi finanziabili.
I fondi sono ripartiti in cinque specifici assi di finanziamento, che coprono un ampio spettro di interventi: dalla riduzione dei rischi legati a posture e movimenti ripetitivi (rischi tecnopatici) all'implementazione di modelli organizzativi responsabili, dalla prevenzione degli infortuni alla bonifica da amianto. Un asse è dedicato alle micro e piccole imprese operanti in settori specifici, e un altro, come detto, è pensato appositamente per il settore agricolo.
L'ammontare del contributo ottenibile varia da un minimo di 5.000 euro fino a un massimo di 130.000 euro. È cruciale per le aziende interessate monitorare il portale INAIL, dove entro il 26 febbraio 2025 saranno pubblicate le date precise di apertura e chiusura per la presentazione delle domande di finanziamento.
ZES Unica Mezzogiorno: il credito d'imposta per rilanciare il Sud
La ZES Unica nel Mezzogiorno offre un credito d'imposta per incentivare gli investimenti nelle regioni del Sud Italia. Il credito, utilizzabile in compensazione, agevola l'acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature, inclusi terreni e immobili (entro il 50% dell'investimento), per progetti di almeno 200.000 euro.
Il meccanismo del credito d'imposta ZES è concepito per ridurre il carico fiscale delle imprese che realizzano nuovi investimenti nelle regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Abruzzo e Molise). L'agevolazione si concretizza nella possibilità di compensare, tramite modello F24, una quota parte delle spese sostenute per l'acquisto di beni strumentali destinati alle strutture produttive ubicate nelle zone ZES.
L'Agenzia delle Entrate ha recentemente confermato che la percentuale di fruizione del credito d'imposta è al 100%, rendendo questa misura un'occasione significativa per le imprese che investono nel Mezzogiorno.
Internazionalizzazione in Africa: le misure SIMEST per la crescita sui mercati esteri
Il mercato africano offre significative opportunità di crescita per le imprese italiane, ma richiede strumenti finanziari specifici. SIMEST supporta l'espansione delle aziende in Africa con diverse misure, non solo per l'export-import, ma anche per consolidare la presenza tramite investimenti in sostenibilità e formazione. Tra gli strumenti rinnovati ci sono "Inserimento mercati", "Certificazioni e consulenze", "Fiere ed Eventi", "E-commerce" e "Temporary Manager".
Il nuovo strumento "Potenziamento mercati africani", lanciato il 25 luglio 2024 con una dotazione di 200 milioni di euro, è dedicato alle imprese che operano o intendono operare in Africa, incluse quelle che importano materie prime strategiche, con particolare attenzione a PMI, start-up, imprese giovanili e femminili. Offre finanziamenti agevolati allo 0,511% per 6 anni, coprendo spese per il rafforzamento patrimoniale e investimenti, con un cofinanziamento a fondo perduto fino al 10% (20% per il Mezzogiorno). Le domande si presentano sul portale SIMEST.
Fondo Nuove Competenze 2025: investire nella formazione per affrontare le sfide future
Il Fondo Nuove Competenze 2025, con uno stanziamento di 731 milioni di euro, supporta le imprese negli investimenti per la formazione dei dipendenti, mirata all'acquisizione di nuove competenze per affrontare le transizioni digitale ed ecologica.
Rivolto ai datori di lavoro privati con accordi collettivi per la formazione, il Fondo copre il costo del lavoro durante le ore di formazione. È prevista anche la formazione di disoccupati per favorirne l'assunzione. Il contributo copre il costo del lavoro delle ore dedicate alla formazione. Le domande vanno presentate sulla piattaforma MyANPAL dal 10 febbraio al 10 aprile 2025.
Il panorama dei bandi e delle misure agevolative per il 2025 si presenta quindi ricco e variegato, offrendo alle imprese italiane un ventaglio di opportunità concrete per investire in diversi ambiti strategici. E se da un lato Transizione 5.0 continua a rappresentare un motore propulsivo per gli investimenti, è evidente come altre iniziative offrano percorsi di crescita complementari e specifici per le diverse esigenze aziendali.
Golden Group, con la sua profonda conoscenza del settore della finanza agevolata, si pone come partner strategico per le imprese che intendono navigare con successo questo complesso scenario. La nostra expertise è a disposizione per fornire consulenza personalizzata, supportando le aziende nell'individuazione delle opportunità più adatte, nella preparazione della documentazione e nell'ottimizzazione delle procedure di accesso ai finanziamenti.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.
MIMIT: modifiche alla disciplina dei Contratti di Sviluppo per progetti turistici, agroindustriali e di R&S
Il Ministero delle imprese e del made in italy (MIMIT) ha adottato un decreto che aggiorna la disciplina dei contratti di Sviluppo turistici e agroindustriali, nonché le modalità di intervento in favore dei progetti di ricerca e sviluppo. L'obiettivo del provvedimento, adottato dal ministro Urso, è ottimizzare l’impiego delle risorse pubbliche e aggiornare la normativa vigente, rappresentata dal DM 9 dicembre 2014.
Modifiche alla disciplina dei Contratti di Sviluppo turistici
Con la modifica dell’art. 7 del DM 09/12/2014, è stata introdotta per i Contratti di Sviluppo turistici una categorizzazione tipologica dei programmi ammissibili, precedentemente assente. Sono state individuate specificamente le categorie di interventi prioritari che influenzano l’offerta ricettiva, sia quantitativamente che qualitativamente.
Tra questi interventi, rientrano quelli finalizzati al potenziamento e/o miglioramento dell’offerta ricettiva e al potenziamento e/o miglioramento di strutture polifunzionali e di strutture in grado di incrementare l'attrattività turistica.
È stata, inoltre, reintrodotta la possibilità per le imprese del settore di presentare progetti di innovazione, con particolare attenzione ai processi di digitalizzazione. L'articolazione del programma di sviluppo in più progetti d’investimento sarà consentita se i progetti sono realizzati dalla stessa impresa o gruppo, da più imprese per un’offerta turistica tematizzata, o da imprese con collegamenti funzionali per obiettivi comuni.
Modifiche alla disciplina dei contratti di sviluppo agroindustriali
Il provvedimento estende ai Contratti di Sviluppo agroindustriali, precedentemente esclusi, la disciplina già prevista per gli altri settori. Le nuove disposizioni includono l’applicazione del concetto di “grande progetto di investimento” e del principio "di consolidamento degli investimenti". Il primo indica progetti con spese superiori a 50 milioni di euro con riduzione progressiva del tasso di contribuzione, mentre il secondo fa riferimento a progetti avviati dallo stesso beneficiario nella stessa unità produttiva entro tre anni da un altro investimento sovvenzionato sono considerati un unico progetto.
Modifiche alla disciplina delle modalità di intervento in favore dei progetti di ricerca e sviluppo
Attraverso il decreto, è stato aggiornato l’elenco delle tecnologie ammissibili nei dei progetti di ricerca e sviluppo in conformità con gli obiettivi del programma 'Orizzonte Europa". Le tecnologie sono ora declinate in 18 categorie, tra cui tecnologie di fabbricazione, tecnologie digitali fondamentali (incluse quelle quantistiche), tecnologie abilitanti emergenti, materiali avanzati, intelligenza artificiale e robotica, industrie circolari, industria pulita a basse emissioni di carbonio, e sistemi alimentari. Per ogni categoria sono indicate linee generali che ne chiariscono il contenuto.
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Martina Moretti
Martina è la content writer specializzata nel settore della finanza che cura il blog di Golden Group. Scrive dal 2015 di credito e finanza e si occupa oggi in particolare di finanza agevolata: contributi a fondo perduto, bandi europei e agevolazioni per le imprese, che traduce in contenuti chiari e affidabili per imprese e professionisti.





