fondo investimenti innovativi

MISE: al via il Fondo Investimenti Innovativi 2022 per le imprese agricole

MISE: al via il Fondo Investimenti Innovativi 2022 per le imprese agricole.

MISE: al via il Fondo Investimenti Innovativi 2022 per le imprese agricole.

A partire dal 23 maggio e fino al 23 giugno 2022, le micro, piccole e medie imprese agricole potranno richiedere le agevolazioni del Fondo Investimenti Innovativi relative alle attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti. Gli incentivi saranno concessi nella forma di contributo a fondo perduto per l’acquisto e l’installazione di nuovi beni strumentali, materiali e immateriali, che dovranno essere utilizzati esclusivamente nelle sedi o negli stabilimenti delle imprese situate sul territorio nazionale.

Beneficiari.

Il Fondo Investimenti Innovativi si rivolge alle imprese agricole attive nel settore della produzione agricola primaria, della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli.

Alla data di presentazione della domanda di agevolazione, le imprese devono:

  • essere di micro, piccola e media dimensione;
  • essere regolarmente costituite e iscritte come attive nel Registro delle imprese – sezione speciale imprese agricole – della Camera di commercio territorialmente competente;
  • avere la sede legale o un’unità locale ubicata sul territorio nazionale;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • non essere in condizioni tali da risultare impresa in difficoltà;
  • non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegittimi o incompatibili dalla Commissione europea.

Specifiche del contenuto.

Le agevolazioni messe a disposizione dal Fondi Investimenti Innovativi sono pari 5 milioni di euro e saranno erogate nella forma di contributo a fondo perduto. Tali risorse dovranno essere impiegate per l'acquisto e l'installazione di nuovi beni strumentali, materiali e immateriali. Inoltre dovranno essere utilizzate esclusivamente nelle sedi o negli stabilimenti delle imprese situate sul territorio nazionale.

I contributi a fondo perduto sono infine riconosciuti nel limite di euro 20.000,00 per soggetto beneficiario.

Ai fini dell’ammissibilità, le spese devono:

  • essere sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione e in tempo utile ai fini del rispetto del termine di presentazione della richiesta di erogazione;
  • essere relative a beni strumentali utilizzati esclusivamente presso la sede legale o l’unità locale ubicate sul territorio nazionale;
  • essere pagate esclusivamente attraverso conti correnti intestati all’impresa beneficiaria e con modalità che consentano la piena tracciabilità del pagamento.

L’investimento relativo all’acquisizione dei beni deve:

  • essere inerente alla trasformazione di prodotti agricoli o alla commercializzazione di prodotti agricoli;
  • essere avviato successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione;
  • essere ultimato entro 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione;
  • essere mantenuto, per almeno 3 anni dalla data di erogazione del saldo del contributo o, se successiva, dalla data di installazione dell’ultimo bene agevolato, nel territorio della regione in cui è ubicata la sede legale o l’unità locale agevolata.

Non sono ammissibili alle agevolazioni le spese:

  • relative a beni usati;
  • sostenute attraverso il sistema della locazione finanziaria;
  • ascrivibili a titoli di spesa il cui importo sia inferiore a euro 500,00 al netto di IVA.

Più nel dettaglio, L’IVA rappresenta una spesa ammissibile solo se realmente ed effettivamente sostenuta dall’impresa beneficiaria e dalla stessa non recuperabile.

Infine, rispetto quando spiegato all'interno del decreto Fondo Investimenti Innovativi, le spese ammissibili per le quali viene richiesto il contributo di cui al presente decreto non possono, in ogni caso, essere di importo inferiore a euro 5.000,00.

Tempistiche di presentazione della domanda. 

Con il decreto Fondo Investimenti Innovativi sono stati stabiliti i termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione e gli ulteriori elementi utili a disciplinare l’attuazione dell’intervento agevolativo. Le domande potranno essere presentate a partire dal 23 maggio ed entro il 23 giugno 2022.

Per ulteriori dettagli e per beneficiare dei finanziamenti previsti dal Fondo Investimenti Innovativi 2022 consulta il sito ufficiale del MISE oppure contatta Golden Group.  resta aggiornato sul nostro blog!

 


pacchetto energia 2022

Lombardia: pacchetto energia 2022 per artigiani, commercianti e impianti sportivi

Lombardia: pacchetto energia per artigiani, commercianti e impianti sportivi.

Lombardia: pacchetto energia per artigiani, commercianti e impianti sportivi.

La Giunta regionale della Lombardia, nella seduta del 26 aprile, ha approvato il Pacchetto Energia 2022.

Il provvedimento prevede 3 diverse misure di sostegno a interventi di efficientamento energetico.

Chi potrà avere accesso alla misura.

Potranno beneficiare del finanziamento previsto dal Pacchetto Energia 2022 della Regione Lombardia:

  • Micro e piccole imprese del commercio, della ristorazione e dei servizi (9,6 milioni di Euro);
  • Micro e piccole imprese artigiane (22,3 milioni di Euro);
  • Enti Pubblici, in qualità di proprietari e/o gestori di impianti sportivi natatori e del ghiaccio ad uso pubblico.

Specifiche del finanziamento.

Per le micro e piccole imprese del commercio, della ristorazione e dei servizi, saranno elargiti contributi a fondo perduto fino al 50% della spesa ritenuta ammissibile, nel limite massimo di 30 mila euro. Sono ammissibili investimenti per l’efficientamento energetico di un ammontare minimo pari a 4 mila euro. Tali investimenti sono da presentare assieme alla domanda di concessione del contributo.

Invece per le le micro e piccole imprese artigiane i contributi a fondo perduto sono previsti fino al 50% della spesa ritenuta ammissibile, nel limite massimo di 50 mila euro. Sono ammissibili al contributo a fondo perduto investimenti per l’efficientamento energetico di un ammontare minimo pari a 15.000 euro.

Per gli enti Pubblici, in qualità di proprietari e/o gestori di impianti sportivi natatori e del ghiaccio ad uso pubblico, i contributi a fondo perduto sono concessi fino all'80% della spesa ritenuta ammissibile, nel limite massimo di 350 mila euro. Il contributo può essere complementare ad altre agevolazioni pubbliche per il medesimo intervento.

Tempistiche di presentazione delle domande.

Per quanto riguarda le tempistiche dettate dal Pacchetto Energia 2022, la Regione Lombardia prevede, per le micro e piccole imprese del commercio, della ristorazione e dei servizi, l'apertura dello sportello per la presentazione delle domande è prevista entro giugno 2022. Invece per le le micro e piccole imprese artigiane e le spese ammissibili sono da rendicontare entro il termine massimo del 31/03/2023. Per gli enti Pubblici, in qualità di proprietari e/o gestori di impianti sportivi natatori e del ghiaccio ad uso pubblico, lo sportello aprirà a giugno.

Per ulteriori dettagli e per beneficiare dei finanziamenti previsti dal pacchetto energia 2022 contatta Golden Group e resta aggiornato sul nostro blog!


impresa 4.0

Impresa 4.0: tra innovazione e sviluppo.

Facciamo un po' di chiarezza: "impresa 4.0, è un'espressione usata per la prima volta alla Fiera di Hannover nel 2011 in Germania, è da alcuni anni al centro della trasformazione economica in Italia e nel mondo.

È una definizione che investe tutti gli aspetti del ciclo di vita delle imprese che vogliono acquisire competitività sviluppando prodotti e processi innovativi supportati dall’investimento in:

  • ricerca e sviluppo;
  • digitalizzazione dei processi produttivi;
  • formazione di competenze adeguate.

Come è nata l'impresa 4.0?

È un processo che scaturisce dalla quarta rivoluzione industriale e che dovrà portare alla produzione industriale totalmente automatizzata e interconnessa. Finora le rivoluzioni industriali del mondo occidentale sono state tre: nel 1784 con la nascita della macchina a vapore e di conseguenza con lo sfruttamento della potenza di acqua e vapore per meccanizzare la produzione; nel 1870 con il via alla produzione di massa attraverso l’uso sempre più diffuso dell’elettricità, l’avvento del motore a scoppio e l’aumento dell’utilizzo del petrolio come nuova fonte energetica; nel 1970 con la nascita dell’informatica, dalla quale è scaturita l’era digitale destinata ad incrementare i livelli di automazione avvalendosi di sistemi elettronici e dell’IT (Information Technology). La data d’inizio della quarta rivoluzione industriale non è ancora stabilita, probabilmente perché è tuttora in corso e solo a posteriori sarà possibile indicarne l’atto fondante.

L’impresa 4.0 è composta da macchine completamente interconnesse tra loro, che dialogano le une con le altre ed effettuano autodiagnostica e manutenzione preventiva. In particolare, secondo un rapporto elaborato da GE Digital con la società di ricerca indipendente Vanson Bourne, la manutenzione dei macchinari da parte dei macchinari stessi, grazie all’IoT, supererà per qualità, capacità e velocità quella degli esseri umani entro il 2020.

Impresa 4.0: panorama nazionale e alcuni dati

Secondo l’osservatorio del Politecnico di Milano, Il piano 4.0 “ha rappresentato uno shock positivo per la manifattura italiana. L’Italia della manifattura digitale ha vissuto, a partire dal settembre 2016, un momento di grande euforia. Sempre secondo l’Osservatorio, il mercato dell’Impresa 4.0 in Italia, nel 2019, ha raggiunto un valore di 3,9 miliardi di euro, in crescita del 22% rispetto all’anno precedente. Il settore è quasi triplicato in 4 anni.

Quanto alle diverse possibilità di applicazione, la gran parte (2,3 miliardi di euro, il 60%) è stata dedicata a progetti di connettività e acquisizione dati (Industrial IoT) e poi suddivisa tra Analytics (630 milioni), Cloud Manufacturing (325 milioni), Advanced Automation (190 milioni), Additive Manufacturing (85 milioni) e tecnologie di interfaccia uomo-macchina avanzate (55 milioni).

Infine, risulta marcato il divario tra piccole e grandi aziende, in particolare su alcuni temi specifici come l’utilizzo di tecnologie innovative. Infatti, la maggior parte delle grandi aziende (il 70%) ha un piano di sviluppo definito e ha introdotto all’interno dell’impresa tecnologie innovative e di industria 4.0, sfruttando anche i benefici fiscali previsti in tema di innovazione e rispetto dell’ecosistema. Le piccole e medie realtà, invece, hanno incontrato ostacoli lungo il percorso di adozione di tecnologie digitali e di accesso agli incentivi e si mostrano deboli in tema di cultura aziendale, governance del cambiamento e strategia dello sviluppo.

Di base permane una difficoltà culturale molto forte. Da molte ricerche e dai dati Istat emerge infatti la difficoltà (culturale) di due imprese su tre nell’adottare una architettura produttiva adeguata alla prospettiva dell’economia globalizzata. Al netto di oggettive cause Paese (come la scarsità di investimenti pubblici, la lentezza della giustizia, o la fiscalità) e di incertezze caratteristiche (come quelle legate agli alti insuccessi dei passaggi generazionali o del difficile accesso al credito), un aspetto rilevante per questo cambio di paradigma è la difficoltà nel cambio di modello organizzativo.

Per ulteriori dettagli sul contatta Golden Group e resta aggiornato sulla sezione dedicata del nostro blog!


classificazione ateco

Classificazione ATECO 2007: gli aggiornamenti

Classificazione ATECO 2007: gli aggiornamenti.

Classificazione ATECO 2007: gli aggiornamenti.

Come è noto l’ISTAT classifica tutte le attività d’impresa con finalità statistiche e amministrative mediante i codici ATECO.  Grazie a questa classificazione le imprese possono essere individuate per settore dell'attività economica e beneficiare di contributi, agevolazioni, o per partecipare a gare d’appalto.

Dal 1° Aprile 2022 è operativa la nuova classificazione ATECO 2007 delle attività economiche – denominata “ATECO 2007 - aggiornamento 2022”.

L’ISTAT ha pubblicato una tabella di conversione che consente, a fronte di un codice classificato con ATECO 2007, di individuare il corrispondente e nuovo codice riclassificato nel 2022.

La nuova classificazione ha generato situazioni diverse:

  • In alcuni casi è stata modificata soltanto la declaratoria del codice ATECO 2007 (in questa ipotesi le imprese non devono comunicare nulla al Registro delle Imprese e all’Agenzia delle Entrate);
  • In altre ipotesi sono stati aggiunti nuovi codici ATECO nei quali le imprese devono essere riclassificate. Le imprese coinvolte devono comunicare l'aggiornamento del codice alla Camera di Commercio e all'Agenzia delle Entrate;
  • Infine in alcuni casi l'aggiunta dei nuovi codici ATECO è stata accompagnata anche dalla contemporanea riclassificazione delle imprese in un codice ATECO di minor dettaglio.

Dall’1 Aprile 2022, le imprese con codice ATECO tra quelli indicati nelle tabelle disponibili online, dovranno:

  1. Verificare gratuitamente i dati essenziali della propria impresa (attività svolta e codici ATECO) collegandosi a www.registroimprese.it (cliccare su NOME IMPRESA e PROVINCIA e scegliere la propria occorrenza).
  2. Per accedere ai dati completi della propria impresa (per vedere cioè la visura camerale), è possibile accedere gratuitamente al proprio cassetto digitale e verificare la descrizione attività e i codici ATECO presenti in visura;
  3. Verificare cosa è cambiato nei codici ATECO al seguente link;

Se dalla verifica di cui ai punti 1) e 2) risulta che devono essere aggiornati i codici ATECO relativi all’attività svolta, sarà necessario compilare la pratica Comunica destinata al Registro Imprese e contestualmente all’Agenzia delle Entrate seguendo le istruzioni riportate in SARI.

Per ulteriori dettagli contatta Golden Group e resta aggiornato sul nostro blog!


voucher digitale

Voucher Digitale avanzato I4.0 Lombardia 2022: via alle domande dal 10 maggio

Voucher Digitale avanzato I4.0 Lombardia 2022: via alle domande dal 10 maggio.

Voucher Digitale avanzato I4.0 Lombardia 2022: via alle domande dal 10 maggio.

A partire dal maggio di quest'anno, 4 milioni di euro di contributi verranno stanziati per le imprese lombarde che intendono integrare tecnologie digitali 4.0 nel loro business. Difatti il Sistema Camerale Lombardo propone due misure per sostenere le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) della Regione Lombardia.

I beneficiari.

Possono candidarsi le MPMI lombarde che rispettano i seguenti requisiti:

  •  Sede operativa presso il Registro imprese delle Camere di commercio della Regione Lombardia;
  • Non aver già avuto accesso ad un contributo per il bando "Voucher digitale I4.0 Lombardia" dell'anno precedente;
  • Non essere in stato di fallimento, liquidazione, amministrazione controllata e di concordato preventivo;
  • Non avere in organico persone con all'attivo cause di divieto, decadenza, sospensione previste dalle leggi antimafia;
  • Essere in pari con il pagamento del diritto camerale annuale e dei contributi previdenziali/assistenziali nei confronti dei propri lavoratori;
  • Non avere forniture in essere con la Camera di commercio.

Specifiche del bando.

Nell’ambito delle iniziative previste dall’Accordo per lo sviluppo economico e la competitività del sistema lombardo, prendono il via due nuovi bandi finanziati e promossi dalle Camere di Commercio lombarde e la Regione Lombardia - gestiti da Unioncamere Lombardia.

Complessivamente si tratta di 3.875.000 euro messi a disposizione dalle Camere lombarde e dalla DG Agricoltura di Regione Lombardia a sostegno delle Micro, Piccole e Medie lombarde (MPMI). L'obiettivo è quello di abbattere i costi di digitalizzazione su progetti specifici.

I bandi prevedono l'erogazione di voucher differenziati a seconda dello stato di avanzamento tecnologico:

  • Voucher digitale base: per contributi a fondo perduto a parziale copertura delle spese sostenute (quindi al netto di IVA). Questa tipologia di fondo sarà applicabile per progetti di introduzione in azienda di tecnologie digitali 4.0 e focalizzate alla diffusione della digitalizzazione su larga scala. Quindi si tratta di fondi destinati a progetti con un livello di complessità contenuto e importi di spesa medio-bassi;
  • Voucher digitale avanzato: per contributi a fondo perduto a parziale copertura delle spese sostenute (al netto di IVA) per progetti di adozione in azienda di tecnologie digitali 4.0, così come i voucher base. Quello che però li differenzia è la caratteristiche che questi possono essere richiesti per progetti con un livello di complessità più evoluto e che comportano livelli di spesa medio-alti. Inoltre il voucher digitale avanzato è dedicato a tematiche come l'ecosostenibilità, il risparmio energetico e la sicurezza sul lavoro.

Altra specifica importante riguarda la quota di finanziamento rispetto alle spese ammissibili. Infatti i due nuovi bandi erogano il 50% delle spese ammissibili fino a 8.000 euro (voucher base) e 25.000 euro (voucher avanzato) per progetti digitali.

Tempistiche di presentazione della domanda.

La presentazione delle domande può avvenire esclusivamente in modalità telematica con firma digitale. Le domande potranno essere presentate dall'11 maggio 2022 per il Bando "Base" e dal 17 maggio 2022 per il Bando "avanzato". Più nello specifico:

  • per i Voucher Digitali BASE dalle ore 10.00 dell’11 maggio fino alle ore 12.00 del 24 giugno 2022;
  • per i Voucher Digitali AVANZATI dalle ore 11.00 del 17 maggio fino alle ore 17.00 del 4 luglio 2022

Per ulteriori dettagli sul Voucher digitale I4.0 contatta Golden Group e resta aggiornato sul nostro blog!


Privacy Preference Center

Scarica la brochure

"*" indica i campi obbligatori

COME OTTENERE FINANZIAMENTI