bando formazione lavoro

Bando formazione lavoro Campania: presentazione delle domande fino all'8 febbraio 2022.

Bando formazione lavoro Campania: presentazione delle domande fino all'8 febbraio 2022.

Bando formazione lavoro Campania: di cosa si tratta.

L'obiettivo del bando è quello di finanziare, tramite l’erogazione di contributi a fondo perduto o voucher, le iniziative progettate e realizzate dalle imprese che inseriscono in azienda risorse umane funzionali al rilancio produttivo.

Nello specifico, per la linea A “INSERIMENTO IN AZIENDA DI RISORSE UMANE FUNZIONALI AL RILANCIO PRODUTTIVO”, sono finanziabili:

  • Progetti per l’inserimento di figure professionali nei settori in emergenza di rilievo territoriale (secondario e terziario) colpiti in modo
    particolare dalle conseguenza della pandemia da Covid-19. Si intendono: contributi per tirocini extracurriculari (della durata di almeno 3 mesi), contratti di apprendistato assunzioni a tempo determinato/indeterminato volti a sostenere le imprese e i lavoratori maggiormente colpiti dall’emergenza. I contributi potranno coprire anche costi accessori per la sicurezza (dalla formazione ai dispositivi di protezione, sino all’assicurazione accessoria);
  • Progetti per l’inserimento di figure professionali le cui competenze mirino ad innovare l’organizzazione d’impresa e del lavoro. Si intendono: contributi per tirocini extracurriculari (della durata di almeno 3 mesi), contratti di apprendistato o assunzioni a tempo determinato / indeterminato con l’obiettivo di innovare la gestione del lavoro e gli stessi processi aziendali attraverso l’inserimento di nuovi strumenti e/o competenze legate alle seguenti tematiche:
    • Smart working;
    • Gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro;
    • Introduzione di processi di e-commerce;
    • Nuove figure per l’innovazione (es. export manager, digital manager,...).

Per la linea B “FORMAZIONE DELLE COMPETENZE PER LE IMPRESE PER GESTIRE L’EMERGENZA ED IL RILANCIO PRODUTTIVO”, saranno concessi:

  • Formazione sicurezza. Contributi/voucher per azioni di formazione finalizzate alla crescita delle competenze in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, anche in riferimento alle indicazioni post emergenza.
  • Formazione smart working. Contributi/voucher per azioni di formazione per la crescita delle competenze in tema di smart working.
  • Formazione competenze strategiche. Contributi per azioni di formazione per la crescita delle competenze strategiche post emergenza: marketing digitale, nuovi canali commerciali on line.
  • Formazione e Certificazione Competenze digitali. Contributi per azioni di formazione per la crescita e la certificazione di alcune competenze digitali che sono alla base di molteplici processi di cambiamento post emergenza.

Soggetti beneficiari del bando.

Potranno accedere alle agevolazioni le imprese che, alla data di presentazione della domanda e fino alla concessione dell’aiuto, siano in possesso dei seguenti
requisiti:

  • Siano Micro o Piccole o Medie imprese (MPMI);
  • Abbiano sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Napoli;
  • Siano attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese;
  • Siano in regola con il pagamento del diritto annuale;
  • Non siano in stato di fallimento, liquidazione (anche volontaria), amministrazione controllata, concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
  • Abbiano legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza) e soci per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di
    sospensione;
  • Abbiano assolto gli obblighi contributivi e siano in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro;
  • Non abbiano forniture in essere con la Camera di commercio di Napoli.

Ciascuna impresa avrà la possibilità di presentare una sola richiesta di contributo alternativa tra la Linea A e la Linea B.

Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di voucher, di importo unitario massimo di 5 mila euro per la Linea A e 3 mila euro per la Linea B.
L’entità massima dell’agevolazione non potrà superare il 70% delle spese ammissibili. Sia che per la Linea A che per la Linea B, alle imprese in possesso del rating di legalità verrà riconosciuta una premialità di 250 euro nel limite del 100% delle spese ammissibili e nel rispetto dei pertinenti massimali de minimis.

Bando formazione lavoro: le spese ammissibili.

Sono ammissibili le spese per:

a. Tirocini extracurriculari, contratti di apprendistato, assunzioni a tempo determinato/indeterminato;
b. Servizi di consulenza e/o formazione coerente con le finalità del bando;
c. Acquisto di beni e servizi strumentali, inclusi dispositivi e spese di connessione, funzionali finalizzati alla realizzazione degli interventi;
d. Attività del personale interno (tutor aziendale, docente interno, etc.) direttamente coinvolto nello sviluppo dell’azione.

Sono, invece, escluse dalle spese ammissibili quelle sostenute per:
a. Trasporto, vitto e alloggio;
b. Servizi di consulenza specialistica relativi alle ordinarie attività amministrative aziendali o commerciali, quali, a titolo esemplificativo, i servizi di consulenza in
materia fiscale, contabile, legale, o di mera promozione commerciale o pubblicitaria;
c. Servizi per l’acquisizione di certificazioni (es. ISO, EMAS, ecc.);
d. Servizi di supporto e assistenza per adeguamenti a norme di legge.

Tempistiche di presentazione delle domande di accesso al bando formazione lavoro.

Le aziende interessate ad accedere al bando potranno presentare domanda fino alle ore 21.00 del 8 Febbraio 2022.

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fondo perduto turismo

Fondo perduto turismo 2022: ecco le modalità per richiederlo.

Fondo perduto turismo 2022: le modalità per richiederlo.

Fondo perduto turismo 2022: come richiederlo.

Pubblicato l'avviso con le modalità per richiedere il contributo a fondo perduto e credito d'imposta per il settore turismo: entro il 21 febbraio sarà attiva la piattaforma attraverso la quale alberghi, stabilimenti balneari e altri soggetti del comparto del turismo potranno presentare domanda telematica per il riconoscimento del fondo contributo.

Il Ministero del Turismo, con avviso pubblicato il 23 dicembre 2021, ha definito le modalità di richiesta del contributo a fondo perduto.

Chi potrà beneficiare del fondo perduto turismo 2022.

L'accesso al contributo sarà consentito ai seguenti soggetti, che al momento di presentazione della domanda risultino regolarmente iscritti al registro delle imprese:

  • Imprese alberghiere;
  • Strutture che svolgono attività agrituristica (legge 96/2006);
  • Strutture ricettive all'aria aperta;
  • Imprese del comparto turistico ricreativo fieristico e congressuale compresi di stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici inclusi i parchi acquatici e faunistici.

Ogni soggetto potrà presentare una sola domanda di incentivo.

I soggetti beneficiari dovranno gestire un'attività ricettiva con un contratto regolarmente registrato da allegare obbligatoriamente alla domanda, dovranno dunque essere proprietari degli immobili oggetto di intervento nei quali sarà l'attività ricettiva o il servizio turistico.

Fondo perduto turismo 2022: caratteristiche dell'incentivo.

I beneficiari dell'incentivo potranno usufruire del credito d'imposta fino all'80% delle spese ammissibili sostenute per gli interventi realizzate a decorrere dal 7 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2024 e per quelli avviati dopo il 1 febbraio 2020 e non ancora conclusi, purchè le spese siano sostenute a decorrere dal 7 novembre 2021.

Agli stessi soggetti potrà essere riconosciuto, inoltre, un incentivo nella forma del contributo a fondo perduto non superiore al 50% delle spese sostenute per gli interventi realizzati dal 7 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2024, per un importo massimo pari a 40 mila euro.

Tipologie di intervento ammissibili:

Tra gli altri interventi ammissibili ritroviamo quelli relativi a:

  • Incremento dell'efficienza energetica;
  • Eliminazione delle barriere architettoniche;
  • Manutenzione straordinaria di restauro, risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia, installazione di manufatti leggeri anche prefabbricati funzionali alla realizzazione di interventi di incremento dell'efficienza energetica, delle strutture di riqualificazione antisismica, agli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche;
  • Realizzazione di piscine termali per i soli stabilimenti termali e l'acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento dell'attività termale;
  • Interventi di digitalizzazione;
  • Acquisto di mobili e componenti d'arredo inclusa l'illuminotecnica a condizione che l'acquisto sia funzionale almeno a uno degli interventi precedenti.

Tempistiche di presentazione delle domande:

Le imprese del settore turismo che vorranno presentano apposita domanda al Ministero, potranno farlo esclusivamente per via telematica tramite la piattaforma online, secondo le modalità definite dal Ministero, entro il 21 febbraio 2022.

Le imprese potranno registrare il profilo e presentare l'istanza entro i 30 giorni successivi all'apertura della piattaforma.

L'elenco dei beneficiari sarà pubblicato entro 60 giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle domande dal Ministero del Turismo.

 

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industria conciaria

Industria conciaria: 30 milioni di contributi in arrivo.

Industria conciaria: 30 milioni di contributi in arrivo.

Industria conciaria: 30 milioni di contributi in arrivo.

Giancarlo Giorgetti, ministro dello Sviluppo Economico, ha firmato il decreto per l’erogazione di contributi a fondo perduto in favore dell'industria conciaria. L'ammontare dell'importo è di 30 milioni di euro.

“L’industria conciaria italiana, con le sue imprese distribuite nei vari distretti produttivi, è un importante settore per le produzioni del made in Italy, dalle calzature all’arredamento ma anche nell’ambito dell’automotive”, afferma il ministro.

“Il Mise - prosegue - sostiene con contributi a fondo perduto il settore per supportare la ripartenza di questa filiera che, dopo le sofferenze dell’emergenza Covid, ha visto nel 2021 i primi segnali di ripresa ma che adesso deve fronteggiare anche il fenomeno dell’aumento dei prezzi delle materie prime, sul quale il Governo è impegnato a trovare soluzioni che siano funzionali a ridurne l’impatto”.

Questa misura sarà destinata alle imprese che appartengono ad un distretto conciario sul territorio nazionale e che presentano, singolarmente o in modalità integrata di filiera, progetti d’investimento che possono accrescere la competitività, introducendo processi produttivi digitali e innovazioni di prodotto.

Beneficiari dell'agevolazione.

Sono ammissibili alle agevolazioni le aziende le cui spese complessivamente non risultino inferiori a 50 mila euro e non superiori 200 mila euro, le cui attività includono la ricerca industriale o sviluppo sperimentale, e garantiscano la sostenibilità ambientale degli investimenti.

Il tetto massimo delle spese ammissibili tocca i 500 mila euro per progetti integrati di distretto che abbiano determinate caratteristiche.

Il decreto, dopo la firma dal ministro dell'Economia e delle Finanze, è stato inviato alla Corte dei Conti per la registrazione.

I termini e le modalità per richiedere il contributo a Invitalia, che gestirà la misura per conto del Mise, saranno definiti da prossimo provvedimento.

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pnrr

PNRR: 300 milioni all'industria degli autobus per la trasformazione green digitale

PNRR: 300 milioni per la trasformazione green digitale dell'industria degli autobus.

PNRR: 300 milioni all'industria degli autobus per la trasformazione green digitale.

Il Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto relativo alla Misura M2C2-Investimento 5.3 del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), che prevede il sostegno alla trasformazione verde digitale dell'industria degli autobus.

Sono dunque previsti 300 milioni di euro, di cui 250 milioni per nuovi progetti e 50 milioni per progetti in essere, a favore della realizzazione di circa 45 progetti di trasformazione industriale.

L'obiettivo perseguito è lo sviluppo della filiera produttiva degli autobus e la produzione di veicoli elettrici e connessi, ad esclusione degli autobus ibridi, mediante lo strumento dei Contratti di sviluppo.

Per il finanziamento di progetti realizzati in regioni, come Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, è stato destinato un finanziamento con un importo pari ad almeno il 40 per cento delle risorse.

Le risorse potranno sostenere la realizzazione di circa 45 progetti di trasformazione industriale, mediante lo strumento dei Contratti di sviluppo.

Per garantire l'attivazione della produzione di autobus e/o relative componenti, gli interventi di carattere industriale e tecnologico per lo sviluppo della filiera produttiva degli autobus dovranno essere completati entro il 30 giugno 2026.

Con successivo provvedimento del Ministro dello Sviluppo Economico saranno stabilite le modalità di utilizzo ed erogazione delle risorse, nel rispetto dei contenuti, delle condizionalità, dei traguardi ed obiettivi e della tempistica stabiliti dal PNRR.

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Programmi di sviluppo industriali

Programmi di sviluppo industriali e di attività turistiche: aggiornamento dei requisiti richiesti per il 2022

Programmi di sviluppo industriali e di attività turistiche: aggiornamento dei requisiti richiesti.

Programmi di sviluppo industriali e di attività turistiche.

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 5 dell’8 gennaio 2022 il decreto 2 novembre 2021 del Ministero dello Sviluppo Economico recante “Ulteriori modifiche al decreto 9 dicembre 2014 in materia di contratti di sviluppo”.

Da decreto, è previsto un aggiornamento dei requisiti a cui dovranno attenersi i programmi di sviluppo industriali e i programmi di sviluppo di attività turistiche per la concessione delle agevolazioni richieste.

A ciò si somma la modifica della conclusione dell’attività istruttoria con esito positivo in quanto è stato stabilito che l’Agenzia sia tenuta a verificare la sussistenza di almeno due dei requisiti previsti dal decreto.

Le modifiche principali.

Attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Il decreto ha introdotto l’art. 4 bis al decreto in parola prevedendo che i programmi di sviluppo riguardanti esclusivamente l’attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli possono accompagnarsi a investimenti finalizzati alla creazione, alla ristrutturazione e all'ampliamento di strutture idonee alla ricettività e all'accoglienza dell'utente, che hanno come obiettivo l'erogazione di servizi di ospitalità connessi alle attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.

Gli stessi soggetti, proponenti o aderenti, che realizzano i progetti concernenti la trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli dovranno occuparsi anche della realizzazione degli investimenti funzionali all'erogazione dei predetti servizi.

Per rispettare i limiti dimensionali previsti, sono computati esclusivamente gli investimenti per le attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. Il progetto di investimento, presentato dal soggetto proponente o dall'impresa aderente, che riguarda, infatti, l’attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, deve risultare di dimensione significativa rispetto agli investimenti previsti per la ricettività e l'accoglienza proposti dagli stessi soggetti.

Attività istruttoria.

Il decreto modifica la conclusione dell’attività istruttoria con esito positivo. L'Agenzia deve confermare la sussistenza di almeno due dei seguenti requisiti:

  1. Per i programmi di sviluppo industriale:
    1. Positivo impatto sull'occupazione da valutarsi avuto riguardo a:
      1. l'ubicazione del programma in un'area in cui il Sistema locale del lavoro (SLL) registra, alla data di presentazione della domanda di agevolazioni, un tasso di disoccupazione superiore a quello medio della macro area di riferimento costituita, a seconda della suddetta ubicazione, dalle regioni del Mezzogiorno o dalle restanti regioni del Paese;
      2. l'aumento del numero degli occupati;
      3. la capacità del programma di sviluppo di assorbire, nell'ambito del rispettivo fabbisogno di addetti e previa verifica dei requisiti professionali, lavoratori che risultino percettori di interventi a sostegno del reddito, ovvero risultino disoccupati a seguito di procedure di licenziamento collettivo, ovvero dei lavoratori delle aziende del territorio di riferimento coinvolte da tavoli di crisi attivi presso il Ministero dello sviluppo economico;
    2. Idoneità del programma di realizzare/consolidare sistemi di filiera diretta e allargata da valutarsi:
      1. per i programmi realizzati da più imprese, avuto riguardo alla condizione per cui i singoli progetti di investimento risultino strettamente connessi e funzionali alla nascita, allo sviluppo o al rafforzamento della filiera;
      2. per i programmi realizzati da una sola impresa, avuto riguardo alla condizione per cui il programma presenti forti elementi di integrazione con la filiera di appartenenza e sia in grado di produrre positivi effetti, in termini di sviluppo e rafforzamento, anche sugli altri attori della filiera, con particolare riferimento alle imprese di piccole e medie dimensioni;
    3. Idoneità del programma a rafforzare la presenza dell'impresa sui mercati esteri o idoneità del programma di attrarre investimenti esteri, riconducibile, oltre che all'attrazione di nuovi investimenti, anche alla realizzazione di programmi di sviluppo in grado di consolidare la presenza dell'investitore estero sul territorio nazionale;
    4. Contributo allo sviluppo tecnologico da valutarsi avuto riguardo alla presenza di investimenti che determinano rilevanti innovazioni di prodotto, di processo produttivo, dell'organizzazione aziendale e/o nelle modalità di commercializzazione. La rilevanza è da valutarsi sulla base dello stato dell'arte internazionale della tecnologia, dei metodi produttivi, organizzativi e/o di commercializzazione;
    5. Impatto ambientale dell'investimento, da valutarsi avuto riguardo a:
      1. la previsione di investimenti nell'efficientamento energetico ovvero per la trasformazione dei processi produttivi finalizzati alla riduzione delle emissioni o alla sostenibilità ambientale in un'ottica di economia circolare;
      2. la previsione di recupero e riqualificazione di strutture dismesse o sottoutilizzate nell'ambito del programma;
  1. Per i programmi di attività turistiche:
    1. Positivo impatto sull'occupazione da valutarsi avuto riguardo a:
      1. l'ubicazione del programma in un'area in cui il Sistema locale del lavoro (SLL) registra, alla data di presentazione della domanda di agevolazioni, un tasso di disoccupazione superiore a quello medio della macro area di riferimento costituita, a seconda della suddetta ubicazione, dalle regioni del Mezzogiorno o dalle restanti regioni del Paese;
      2. l'aumento del numero degli occupati;
      3. la capacità del programma di investimento di assorbire lavoratori che risultino percettori di interventi a sostegno del reddito, ovvero risultino disoccupati a seguito di procedure di licenziamento collettivo, ovvero dei lavoratori delle aziende del territorio di riferimento coinvolte da tavoli di crisi attivi presso il Ministero dello sviluppo economico;
    2. Previsione di recupero e riqualificazione di strutture dismesse o sottoutilizzate nell'ambito del programma;
    3. Incidenza del programma su una filiera di interesse turistico da valutarsi avuto riguardo all’idoneità del programma a realizzare/consolidare e promuovere percorsi di interesse culturale, di turismo industriale, ospitalità alberghiera ed enogastronomia;
    4. Capacità del programma di contribuire alla crescita o alla stabilizzazione della domanda turistica attraverso la destagionalizzazione dei flussi;
    5. Realizzazione del programma in comuni tra loro limitrofi ovvero appartenenti a un unico distretto turistico;
    6. Capacità del programma di attrarre investimenti esteri, riconducibile, oltre che all'attrazione di nuovi investimenti, anche alla realizzazione di programmi di sviluppo in grado di consolidare la presenza dell'investitore estero sul territorio nazionale.».

Disposizioni transitorie.

Alle domande presentate dopo la data di entrata in vigore del decreto stesso verranno applicate le disposizioni, compatibilmente con lo stato dei procedimenti già avviati.

Le domande di contratto di sviluppo, quelle di accordo di programma e di accordo di sviluppo già presentate all'Agenzia alla data di entrata in vigore del presente decreto, verranno valutate con i previgenti criteri, considerando i limiti delle risorse finanziarie messe a disposizione per finalità coerenti.

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