Bando ISI 2021: pubblicato in Gazzetta ufficiale
Bando ISI 2021: pubblicato in Gazzetta ufficiale
Bando ISI 2021: È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale l'estratto dell'avviso pubblico.
L'Inail mette in campo 274 milioni euro in finanziamenti a fondo perduto per supportare la realizzazione di progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro.
Potranno beneficiare di questi incentivi le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio, industria, artigianato e agricoltura e, solo ed esclusivamente per l'asse 2, gli enti del terzo settore.
Le risorse finanziarie destinate ai progetti verranno suddivise per regione/provincia autonoma e per assi di finanziamento.
Ammonta a 130.000 euro l'importo massimo erogabile per i progetti appartenenti agli assi 1, 2 e 3, mentre a 50.000 euro per i progetti appartenenti all'asse 4 e a 60.000 euro per i progetti appartenenti all'asse 5.
Dal 26 febbraio 2022, saranno pubblicate sul portale dell'Istituto, nella specifica sezione dedicata, le date di apertura e chiusura della procedura informatica per la presentazione della domanda.
Obiettivi dell'avviso.
Il Bando Isi 2021 si prefigge la finalità di supportare ed incentivare le imprese nella messa in atto di progetti volti ad un miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori. L'obiettivo è dunque quello di incoraggiare le MPMI, che operano nella produzione primaria dei prodotti agricoli, all’acquisto di macchinari e attrezzature di lavoro nuove ed innovative, che riducano le emissioni inquinanti, migliorando il rendimento e la sostenibilità globali.
Chi potrà avere accesso alla misura.
Potranno beneficiare delle agevolazioni le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura e anche agli enti del terzo settore limitatamente all’Asse 2 di finanziamento.
Progetti ammessi a finanziamento:
Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto ricomprese in 5 Assi di finanziamento:
- Progetti di investimento e Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale - Asse di finanziamento 1 (sub Assi 1.1 e 1.2);
- Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi (MMC) - Asse di finanziamento 2;
- Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto - Asse di finanziamento 3;
- Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività - Asse di finanziamento 4;
- Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli – Asse di finanziamento 5.
Bando Isi 2021: i finanziamenti.
Le risorse finanziarie destinate dall’Inail, ai progetti di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sono ripartite per regione/provincia autonoma e per assi di finanziamento.
Questa ripartizione è riportata nell’allegato “Isi 2021 – risorse economiche”, che costituisce parte integrante degli Avvisi pubblici regionali/provinciali pubblicati.
Il finanziamento, in conto capitale, è calcolato sulle spese ritenute ammissibili al netto dell’iva.
a) Per gli Assi 1, 2, 3 e 4 il finanziamento non supera il 65% delle predette spese, nel rispetto di questi limiti:
- Assi 1, 2, 3, il finanziamento complessivo di ciascun progetto non potrà essere inferiore a 5.000,00 euro nè superiore a 130.000,00 euro. Non è previsto alcun limite minimo di finanziamento per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale di cui all’allegato (sub Asse 1.2);
- Asse 4, il finanziamento complessivo di ciascun progetto non potrà essere inferiore a 2.000,00 euro nè superiore a 50.000,00 euro.
b) Per l’Asse 5 il finanziamento è concesso nella misura del:
- 40% per la generalità delle imprese agricole (sub Asse 5.1)
- 50% per giovani agricoltori (sub Asse 5.2)
e per ciascun progetto il finanziamento non potrà essere inferiore a 1.000,00 euro nè superiore a 60.000,00 euro.
Tempistiche di presentazione della domanda per accesso al bando Isi 2021.
Le imprese che vorranno presentare domanda per il bando Isi 2021 potranno farlo tramite una procedura informatica, sul portale Inail, che consentirà loro, attraverso un percorso guidato, di inserire la domanda di finanziamento con le modalità indicate negli Avvisi regionali.
Le date di apertura e chiusura della procedura informatica, in tutte le sue fasi, saranno pubblicate sul portale dell’Istituto, nella sezione dedicata alle scadenze dell’Avviso Isi 2021, dal 26 febbraio 2022.
Per informazioni e assistenza sul Bando Isi 2021 è possibile fare riferimento al numero telefonico 06.6001 del Contact center Inail.
È, inoltre, possibile rivolgersi al servizio Inail Risponde, nella sezione Supporto del portale.
Per il calendario delle scadenze contatta Golden Group e resta aggiornato sul nostro blog!
Prodotti da riciclo e riuso: pubblicate le disposizioni attuative del credito di imposta
Prodotti da riciclo e riuso: le disposizioni attuative del credito di imposta
Prodotti da riciclo e riuso: pubblicate le disposizioni attuative del credito di imposta.
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero della Transizione Ecologica contiene le “Disposizioni attuative del credito di imposta sui prodotti da riciclo e riuso”. Queste disposizioni delineano tutti i requisiti tecnici e le certificazioni necessarie a identificare la natura e le tipologie di materie e prodotti oggetto di agevolazione, oltre ai criteri e le modalità di applicazione e fruizione del credito d'imposta.
Il credito d'imposta dovrà essere inserito nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta di riconoscimento dello stesso e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi di imposta successivi fino a quello nel corso del quale se ne conclude l'utilizzo. Inoltre si potrà usufruire del credito d'imposta esclusivamente in compensazione.
Il decreto 6 ottobre 2021 del Ministero della Transizione Ecologica, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 297 del 15 dicembre 2021 e contiene le “Disposizioni attuative del credito di imposta sui prodotti da riciclo e riuso”.
Tipologia di agevolazione concedibile.
Le agevolazioni sono riconosciute per l'anno 2020 in relazione all'acquisto di:
- Semilavorati e prodotti finiti derivanti, per almeno il 75% della loro composizione, dal riciclaggio di rifiuti o di rottami;
- Compost di qualità derivante dal trattamento della frazione organica differenziata dei rifiuti.
Il contributo, sotto forma di credito d'imposta e pari al 25% del costo di acquisto dei beni (importo massimo di 10 mila euro per ciascun beneficiario), spetta alle imprese e ai soggetti titolari di reddito di lavoro autonomo che impiegano questi beni nell'esercizio dell’attività economica o professionale.
Il presidente del collegio sindacale, dovrà rilasciare apposita attestazione che palesi l'effettività del sostenimento delle spese e dell'impiego o della destinazione dei beni nell’esercizio dell’attività economica e professionale.
Riconoscimento del credito d'imposta: la procedura.
Per ottenere il riconoscimento del credito d'imposta in relazione alle spese sostenute nell'anno 2020, i soggetti beneficiari dovranno presentare apposita richiesta al Ministero della Transizione Ecologica, tramite accesso alla piattaforma informatica sul sito www.minambiente.it.
Il limite temporale è fissato entro sessanta giorni dalla data di comunicazione dell'avvenuta attivazione della piattaforma medesima nella sezione news dello stesso sito istituzionale.
Utilizzo del credito d'imposta.
Va inserita indicazione del credito d'imposta nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d'imposta di riconoscimento dello stesso e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi di imposta successivi fino a quello nel corso del quale se ne conclude l'utilizzo e deve essere utilizzato esclusivamente in compensazione ai sensi dell'art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, e successive modificazioni, a decorrere dal decimo giorno successivo alla data della comunicazione del riconoscimento del credito da parte del Ministero della transizione ecologica.
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Finanziamenti agevolati per le imprese agricole venete colpite dall'emergenza Covid-19
Finanziamenti agevolati per le imprese agricole venete colpite dall'emergenza Covid-19.
Finanziamenti agevolati per le imprese agricole venete: le attività finanziabili.
Tramite questa misura, la Regione Veneto regola l’accesso alle agevolazioni sotto forma di finanziamenti agevolati per esigenze di liquidità delle imprese colpite dall’emergenza da "Covid-19".
Chi potrà beneficiare dei finanziamenti agevolati.
Potranno richiedere l'accesso ai finanziamenti agevolati le PMI che operano in questi settori specifici: A.01 “Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali, caccia e servizi connessi” con esclusione di quelle individuate dai codici: 01.49.2, 01.61, 0.1.62, 0.1.7.
Possono beneficiare dell'intervento del Fondo le PMI agricole che, alla data di presentazione della domanda, siano in possesso dei seguenti requisiti:
- Aver subìto una crisi di liquidità a causa dell’emergenza da Covid-19 per effetto della sospensione o della riduzione dell’attività o per altri effetti indiretti;
- Essere regolarmente iscritte nel registro imprese istituito presso la camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura competente per territorio e attive alla data dell’8 marzo 2020;
- Avere sede operativa nel territorio della Regione del Veneto alla data dell'8 marzo 2020. Tale localizzazione deve risultare dalla visura camerale;
- Essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non trovarsi in stato di liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali in corso o antecedenti la data di presentazione della domanda (ad eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale);
- Non soddisfare le condizioni previste dal diritto nazionale per l’apertura nei loro confronti di una procedura concorsuale per insolvenza su richiesta dei loro creditori;
- Rispettare il criterio generale per la concessione di sovvenzioni, contributi, vantaggi economici comunque denominati;
- Ai fini dell’ottenimento del contributo agevolato: essere in regola con gli obblighi assicurativi e contributivi;
- Con riferimento alla data del 31 dicembre 2019: non aver presentato sulla posizione globale di rischio esposizioni classificate come sofferenze, e non devono presentare esposizioni nei confronti del Finanziatore classificate come inadempienze probabili o scadute e/o sconfinanti deteriorate.
Tipologia di sovvenzione.
Le operazioni agevolate sono realizzate nella forma del finanziamento agevolato con provvista pubblica per un importo pari al 100% dell’operazione agevolata accompagnato da un contributo a fondo perduto finalizzato all’abbattimento dei costi del finanziamento.
Il finanziamento ha un importo minimo di 5 mila euro e un massimo di 50 mila euro, per una durata minima di 12 mesi e massima di 72.
Poichè i finanziamenti sono destinati a copertura di esigenze di liquidità, non viene richiesta alle imprese la presentazione di alcuna documentazione relativa alle spese sostenute con le somme erogate.
Cumulabilità.
Le agevolazioni previste dal presente bando sono cumulabili con altri aiuti di Stato, concessi per le medesime spese, unicamente se tale cumulo non porta al
superamento dell’intensità di aiuto o dell’importo di aiuto più elevati applicabili all’aiuto in questione in base al regolamento di riferimento.
Gli aiuti di Stato sono altresì cumulabili con le misure a carattere generale fino al raggiungimento del 100% dell’importo delle spese ammissibili.
Tempistiche di presentazione delle domande per i finanziamenti agevolati.
Le domande possono essere presentate fino al 31 Dicembre 2022.
Le domande di agevolazione possono essere presentate continuativamente, essendo l’agevolazione “a sportello”. La domanda è presentata al Gestore per il tramite dei Finanziatori convenzionati (elenco disponibile in allegato), individuati con un apposito atto della Regione.
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Mise: fondo di 45 milioni alle imprese per investimenti intelligenza artificiale, blockchain e internet of things
Mise: fondo di 45 milioni alle imprese per investimenti intelligenza artificiale, blockchain e internet of things.
Mise: 45 milioni alle imprese per investimenti innovativi.
Porta la firma del Ministro Giancarlo Giorgetti il decreto attuativo del "Fondo per lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di intelligenza artificiale, blockchain e internet of things", istituito presso il Mise. La dotazione iniziale è di 45 milioni di euro e si prefigge la finalità di supportare ed incentivare la competitività e la produttività del sistema imprenditoriale italiano, tramite l'avvio di progetti di ricerca e innovazione tecnologica legati al programma transizione 4.0.
“La capacità d’innovazione è la premessa per rafforzare e far diventare competitivo il sistema produttivo del nostro Paese di fronte alle sfide della transizione digitale”, afferma Giorgetti. “Il Mise sostiene la nascita e la crescita di imprese innovative - dichiara - favorendo lo sviluppo e il trasferimento tecnologico dal mondo della ricerca alle imprese, anche attraverso la sperimentazione, l’utilizzo e la diffusione di soluzione innovative come l’intelligenza artificiale e la blockchain”.
Il mise ha messo a disposizione dunque un Fondo da 45 milioni per sostenere, tramite finanziamenti agevolati, la messa in campo di progetti innovativi. Per questi progetti sono previsti ulteriori contributi volontari di enti, associazioni, imprese e singoli cittadini, con l'obiettivo di incrementare i processi di sviluppo. Potranno essere inoltre combinati con fondi e risorse nazionali o comunitarie così da favorire l'integrazione con i finanziamenti di ricerca europei e nazionali.
Nello specifico, le attività situate in Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna avranno riservata per loro una quota di finanziamenti. Tuttavia, qualora non venissero avviati entro sei mesi dall'apertura dei termini per la presentazione delle domande i progetti legati a queste regioni, allora anche questi fondi potranno essere impiegati per le richieste provenienti dal restante territorio nazionale.
Un successivo provvedimento ministeriale renderà note le modalità e i termini di presentazione delle domande per avere accesso ai finanziamenti agevolati. Le richieste, da parte di coloro che vorranno beneficiare della misura, potranno essere presentate da soggetti pubblici o privati, anche in forma congiunta tra loro.
Infratel, supporterà il Mise nel processo di monitoraggio dello stato di realizzazione dei progetti di sviluppo, applicazione e trasferimento tecnologico alle imprese.
Per la registrazione del decreto, firmato anche dal ministro dell’Economia, è stata inviata richiesta alla Corte dei Conti.
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Tax Credit Videogiochi: pubblicate le date per lo sportello
Tax Credit Videogiochi: pubblicate le date per lo sportello
Tax Credit Videogiochi: pubblicate le date per la presentazione delle richieste.
Dalle ore 10.00 del 15 dicembre 2021 e fino alle 23.59 del 31 gennaio 2022 le richieste preventive di tax credit videogiochi (codice domanda: DOM – TCVG) potranno essere presentate, attraverso la piattaforma DGCOL (www.doc.beniculturali.it).
Ammontano a 5 milioni di euro le risorse disponibili per il credito d’imposta che spetta ai produttori di videogiochi di nazionalità italiana.
La disposizione riconosce un’aliquota del 25% del costo di produzione a favore delle imprese produttrici di videogiochi di nazionalità italiana, riconosciuti di valore culturale da un’apposita commissione esaminatrice, fino all’ammontare annuo massimo di 1.000.000 di euro.
Coloro che vorranno beneficiare della misura, alla data di presentazione della richiesta, dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti:
- Avere sede legale nello spazio economico europeo;
- Essere soggetti a tassazione in Italia per effetto della residenza fiscale o in presenza di una stabile organizzazione in Italia;
- Possedere un capitale sociale minimo e patrimonio netto non inferiori a 10.000 euro ciascuno.
Il beneficio, inoltre, è vincolato alla condizione secondo cui un importo non inferiore al credito d’imposta riconosciuto sia speso nello spazio economico europeo.
Il credito d’imposta e le altre misure di sostegno pubblico non possono superare, complessivamente, la misura del 50% del costo eleggibile del videogioco.
Tale provvedimento, seguirà l'iter di trasmissione agli organi di controllo e verrà successivamente notificato alla Commissione Europea, in seguito alla cui approvazione avverrà l’applicazione dell’aiuto fiscale.
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