Economia circolare ed efficientamento: bando da 1,4mln per FVG
Economia circolare ed efficientamento: bando da 1,4mln per FVG.
Economia circolare ed efficientamento: contributi a fondo perduto alle imprese di FVG.
"Si tratta di una prima attuazione delle disposizioni della legge regionale SviluppoImpresa che prevede la concessione di contributi a fondo perduto alle imprese per la realizzazione di progetti diretti all'applicazione delle modalità produttive dell'economia circolare e dell'efficientamento energetico, finalizzati all'innovazione del processo e dell'organizzazione".
Questa la dichiarazione dell'assessore alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini. La Giunta regionale ha approvato un provvedimento che finalizzato all'assegnazione di contributi ai progetti delle PMI e delle grandi imprese che collaborano con loro e che contemplino una spesa ammissibile non inferiore a 75 mila euro.
Per ciascuna domanda, il limite massimo del contributo concedibile è pari a 200 mila euro.
La finalità della misura è sostenere le imprese nel processo di transizione ecologica grazie all'introduzione di innovazioni volte alla riduzione della produzione di rifiuti e del consumo di acqua ed energia. Secondo quanto previsto da SviluppoImpresa, sono passate, dalla Regione alle Camere di Commercio, le funzioni amministrative inerenti la concessione dei contributi, attraverso i loro sportelli di prossimità.
"Ciò - afferma Bini - con lo scopo di rendere più facilmente accessibili le procedure di accesso ai contributi da parte dell'imprese sull'intero territorio del Friuli Venezia Giulia".
Dalla Giunta regionale è partita la ripartizione, tra le Camere di Commercio, della la dotazione finanziaria che attualmente ammonta a 1,4 milioni di euro. Tuttavia, non va escluso che, in seguito delle richieste presentate su base provinciale, possa subire un incremento. Anche le domande, saranno istruite secondo tale ripartizione.
Tale ripartizione è proporzionale al numero complessivo delle imprese attive in ciascun territorio provinciale, così come risulta dal Registro delle imprese al 31 dicembre dell'anno precedente a quello nel quale è effettuato il riparto.
Tempistiche di presentazione delle domande.
Entro la fine del 2021 arriverà l'approvazione del bando. Le domande potranno essere presentate dall'8 marzo al 12 aprile 2022.
Un comitato tecnico di esperti valuterà i progetti prestando particolare attenzione all'utilizzo di materiali ecocompatibili, del riuso dei residui di lavorazione, della riduzione e il riciclo dei rifiuti, della riduzione e l'abbattimento degli inquinanti, nonché del risparmio delle risorse energetiche e idriche, dell'efficienza energetica e dell'utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili.
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PSR Veneto: in arrivo 150 milioni per imprese agricole e giovani agricoltori
PSR Veneto: in arrivo 150 milioni per imprese agricole e giovani agricoltori.
PSR Veneto: i fondi a disposizione.
Il Programma di Sviluppo Rurale mette a disposizione dei fondi ripartiti tra diversi interventi, che hanno l'obiettivo di finanziare gli investimenti infrastrutturali e la riduzione delle emissioni.
Il budget complessivo dei bandi aperti per i quali è possibile presentare domanda ammonta a 152,5 milioni di euro. Lo stanziamento è tra uno i più consistenti degli ultimi anni per l'agricoltura veneta ed è stato reso possibile dalla proroga fino alla fine del 2022 dell'attuale PAC messa in atto tramite regolamento.
Le risorse aggiuntive hanno come canale di provenienza sia il nuovo bilancio pluriennale dell’UE per il FEASR che dalla quota di risorse previste dal Recovery fund.
I bandi PSR Veneto: quali sono le attività finanziabili.
Destinanti alle azioni di informazione e promozione riguardanti i prodotti agricoli che rientrano tra i regimi di qualità (Misura 3.2.1), ai quali è concesso l'accesso ai consorzi di tutela e organizzazioni di produttori, ritroviamo 6,5 milioni di euro.
La parte più importante del budget è destinata agli interventi della Misura 4.1.1 per:
- Ridurre le emissioni di ammoniaca negli allevamenti zootecnici (21 milioni di euro);
- L’ammodernamento e la riconversione degli impianti irrigui per il risparmio dell’acqua (8 milioni di euro;
- Investimenti strutturali e dotazionali nelle aziende agricole (26 milioni di euro);
- La riduzione delle emissioni gassose in atmosfera generate dall’allevamento di animali (2 milioni di euro a valere sulle risorse messe a disposizione dal Ministero della Transizione Ecologica per le regioni del “Bacino Padano”).
Gli interventi del Pacchetto giovani mirano invece ad incrementare e sostenere il ricambio generazionale nel settore agricolo. L'importo stanziato di risorse disponibili è di 34,5 milioni di euro, di cui:
- 13 milioni di euro per i premi di primo insediamento (Misura 6.1.1);
- 20 milioni di euro per gli investimenti aziendali (Misura 4.1.1);
- 1,5 milioni di euro per interventi di diversificazione (Misura 6.4.1).
Altri 500 mila euro sono stati disposti - a valere sulla Misura 6.4.1 - per la produzione, finalizzata alla vendita, di energia o di biometano che derivino da fonti di energia rinnovabili, ottenuta impiegando reflui zootecnici.
Altri 9 milioni di euro sono stati destinati ancora alla Misura 6.4.1 - a valere sulle risorse previste dal Recovery Fund - per sostenere economicamente la creazione e l’ampliamento di funzioni sociali, turistiche, produttive e ambientali.
Tempistiche di presentazione delle domande.
Le domande potranno essere presentate con diverse scadenze comprese tra il 7 febbraio e l'8 aprile 2022.
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Bando Formazione e Lavoro: contributi per le imprese della provincia di Ravenna.
Bando Formazione e Lavoro: contributi per le imprese della provincia di Ravenna.
Bando Formazione e Lavoro: quali saranno le attività finanziabili.
A seguito della crisi produttiva e occupazionale provocata dall’emergenza Covid-19, la Camera di Commercio di Ravenna ha scelto di stanziare contributi diretti alle imprese della regione per:
A. Azioni di investimenti in informazione/formazione finalizzate alla crescita delle competenze in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro;
B. Realizzazione di stage curriculari e percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PTCO) diretti all’avvicinamento dei giovani al mondo del lavoro.
Chi potrà beneficiare del Bando formazione e lavoro.
Potranno accedere alle agevolazioni previste dal Bando formazione e lavoro le micro, piccole e medie imprese (MPMI) che, alla data di presentazione della domanda e fino alla concessione dell’aiuto, risultino in possesso dei seguenti requisiti:
- Abbiano sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Ravenna; le unità locali dovranno risultare iscritte al
Registro Imprese della Camera di commercio di Ravenna a far data da almeno 12 mesi prima della data di presentazione della domanda di contributo.
Saranno escluse le unità locali classificate come magazzino o deposito; - Siano attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese e con il pagamento del diritto annuale;
- Non siano sottoposte a procedure concorsuali o liquidazione o non si trovino in difficoltà;
- Abbiano assolto gli obblighi contributivi e siano in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro;
- Non abbiano forniture in essere con la Camera di commercio di Ravenna.
Bando formazione e lavoro: le spese ammesse.
In base alle diverse tipologie di intervento, sono ammissibili le seguenti spese, al netto dell’IVA e di altre imposte e tasse:
Intervento A.
- Servizi di consulenza per assicurare l’attivazione e il mantenimento delle nuove procedure di sicurezza sanitaria nelle imprese, comprese attrezzature
e dispositivi necessari e per l’aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi e della ulteriore documentazione di cui al D. Lgs. 81/2008; - Realizzazione di materiali informativi, sia digitali (ad es. totem digitali) che fisici (ad es. pannelli e cartelli in forex, piantane in metallo), per introdurre e/o aggiornare la segnaletica inerente alle prescrizioni normative e sanitarie;
- Servizi di consulenza per innovare l’organizzazione e la gestione del lavoro e dei processi;
- Azioni di formazione del personale per la sicurezza e per la crescita di competenze strategiche post emergenza (es. strategie commercializzazione, vendita online, digitalizzazione, sostenibilità ed economia circolare, ecc.)
Intervento B
- Realizzazione di percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PTCO) intrapresi da studenti della scuola secondaria di secondo grado e dei
centri di formazione professionale (CFP accreditati dalla Regione ER), sulla base di convenzioni stipulate tra istituto scolastico/CFP e soggetto ospitante,
della durata di almeno 70 ore e svolti per almeno il 70% in presenza; - Realizzazione di stage curriculari in azienda di giovani frequentanti corsi post diploma ITS, percorsi IFTS e CFP (Enti accreditati dalla Regione ER) finalizzati alla transizione al mondo del lavoro e della durata di almeno 200 ore e svolti per almeno il 70% in presenza.
Nei casi in cui è prevista l’ammissibilità di acquisti di beni materiali, diventano ammissibili a contributo anche i relativi costi di installazione.
Non sono ammissibili interventi di edilizia, a meno che non siano legati all'installazione di beni materiali per i quali è richiesto il contributo.
Sono da considerarsi comunque escluse dalle spese ammissibili quelle per:
- Trasporto, vitto e alloggio;
- Servizi di consulenza specialistica relativi alle ordinarie attività amministrative aziendali o commerciali, quali, a titolo esemplificativo, i servizi di consulenza in materia fiscale, contabile, legale;
- Servizi per l’acquisizione di certificazioni (es. ISO, EMAS, ecc.);
- Spese ricomprese in fatture il cui valore complessivo è inferiore a 100 euro. I fornitori di beni e/o di servizi non possono essere in rapporto di controllo/collegamento con l’impresa beneficiaria e/o avere assetti proprietari sostanzialmente coincidenti. Non sono ammesse le autofatture.
Tipo di sovvenzione.
L'importo unitario massimo dei contributi riferiti all'intervento. A avranno è dio 2.500 euro; mentre l’entità massima dell’agevolazione non potrà superare il 50% delle spese ammissibili, che non potranno essere inferiori a 1.000 euro.
I contributi di cui al punto B non saranno legati all’ammontare delle spese sostenute ma consisteranno un importo forfettario di 800 euro per ciascuna convenzione stipulata con un Istituto scolastico, elevabili di ulteriori 200,00 euro - forfettari - in caso di inserimento in azienda di studente/i diversamente abile/i certificato/i ai sensi della Legge 104/92.
Sarà riconosciuta una premialità di 250 euro (non cumulabili) nel limite del 100% delle spese ammissibili alle imprese che sono in possesso del rating di legalità in corso di validità al momento della domanda e fino all’erogazione del contributo e alle imprese giovanili o femminili
Per ulteriori dettagli, vincoli e retroattività contatta Golden Group.
Tempistiche di presentazione delle domande di ammissione al Bando formazione e lavoro.
Le domande dovranno essere presentate dalle ore 10:00 del 08 Novembre 2021 e fino alle ore 19:00 del 31 Gennaio 2022.
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Contributi Startup costituite da giovani: presentazione delle domande fino al 27 gennaio 2022
Contributi Startup costituite da giovani: presentazione delle domande fino al 27 gennaio 2022.
Contributi Startup costituite da giovani: le attività finanziabili.
Il bando prevede la concessione di contributi che incentivino la partecipazione delle giovani generazioni alla crescita del sistema economico e mira a promuovere la creazione e lo sviluppo di iniziative sul territorio regionale, che consentano di cogliere le opportunità di sviluppo delle attività produttive derivanti dai mutamenti tecnologici.
Chi potrà avere accesso ai Contributi Startup.
Potranno richiedere i contributi, presentando apposita domanda, le start-up giovanili in possesso dei seguenti requisiti:
- Iscrizione al Registro delle imprese;
- Sede legale o unità operativa dove è realizzato il progetto di creazione e sviluppo di start-up giovanile ubicata sul territorio regionale;
- Non sono in stato di scioglimento o liquidazione volontaria, non sono sottoposte a procedure concorsuali e non hanno in corso nei propri confronti un’iniziativa per la sottoposizione a procedure concorsuali.
Qualora, nel momento della presentazione della domanda risulti che la start-up giovanile non abbia legale o unità operativa dove verrà realizzato il progetto di investimento attiva nel territorio regionale, la start up dovrà attivare, sul territorio regionale, la sede legale o l’unità dove sarà realizzato il progetto di investimento oggetto della domanda entro la data di presentazione della rendicontazione.
Non saranno ammesse a contributo le imprese che:
- Rientrano nei casi di esclusione dall’applicazione del regolamento (UE) n. 1407/2013, elencati nell’allegato A, fermo restando quanto previsto all’articolo 1, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1407/2013;
- Sono destinatarie di sanzioni interdittive.
Contributi Startup: le spese ammesse.
Per la realizzazione dei progetti di creazione e sviluppo di start-up giovanile, sono ammissibili le seguenti spese:
- Spese di investimento relative all’acquisto e alla locazione finanziaria di:
1) impianti, consistenti nei beni materiali che singolarmente o in virtù della loro aggregazione funzionale costituiscono beni strumentali all'attività di impresa;
2) arredi;
3) macchinari, strumenti ed attrezzature; - Spese per l'ottenimento, la convalida e la difesa di brevetti e altri attivi immateriali;
- Spese di primo impianto;
- Spese per l’acquisizione di servizi forniti da centri di coworking connessi allo svolgimento dell’attività economica nello spazio di coworking, inclusa l’affiliazione a reti di coworking.
Per conoscere tutti i dettagli e la lista completa delle spese ammesse, contatta Golden Group.
Non sono ammissibili a contributo le spese relative a:
- Personale;
- Viaggi e missioni dei dipendenti e soci dell'impresa;
- Formazione del personale;
- Beni di consumo, ad esclusione dei dispositivi di protezione individuale;
- Scorte;
- IVA, salvo nei casi in cui sia non recuperabile dal beneficiario ai sensi della vigente normativa fiscale, e altre imposte e tasse servizi continuativi o
periodici connessi al normale funzionamento dell'impresa, come la consulenza fiscale, ordinaria, economica e finanziaria, legale, notarile, i servizi di
contabilità o revisione contabile;
- Corrispettivi per l'avviamento commerciale dell'azienda rilevata;
- Spese di incasso;
- La spesa relativa alla predisposizione della domanda di contributo.
Contributi Startup: tipologia di sovvenzione.
I contributi startup prevedono un’intensità massima pari al 50% della spesa ammissibile. Per ciascuna domanda il limite massimo del contributo concedibile è pari a 40.000 euro. Saranno finanziabili i progetti di creazione e sviluppo di start-up giovanile con un importo minimo di spesa ammissibile non inferiore a 10.000 euro.
I contributi previsti dal bando possono essere cumulati con altri incentivi pubblici nel rispetto dell’articolo 5 del regolamento (UE) n. 1407/2013.
Vincolo di destinazione: 3 anni.
La medesima impresa può presentare una sola domanda di contributo.
Tempistiche di presentazione delle domande di Contributi Startup.
Coloro che vorranno avere accesso ai contributi potranno presentare domanda alla Camera di Commercio territorialmente competente dalle ore 10:00 del 9 dicembre 2021 alle ore 16:00 del 27 gennaio 2022.
(La valutazione è a graduatoria).
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Certificazioni ambientali e sociali, sistemi di sicurezza e video-allarme antirapina: contributi in arrivo.
Certificazioni ambientali e sociali, sistemi di sicurezza e video-allarme antirapina: contributi in arrivo.
Certificazioni ambientali e sociali, sistemi di sicurezza e video-allarme antirapina: i contributi per l'ottenimento e le attività finanziabili.
La Camera di Commercio di Ravenna mira ad incentivare, tramite la concessione dei contributi, l’adozione da parte delle imprese della provincia, di sistemi di gestione ambientale, di responsabilità sociale o di certificazione di prodotto e l’utilizzo di sistemi di sicurezza, video-allarme antirapina conformi ai principi predisposti dal Garante per la protezione dei dati personali in materia di videosorveglianza.
Il presente bando va a finanziare i progetti presentati da imprese operanti in provincia di Ravenna.
Questi i principali ambiti di intervento:
Certificazioni ambientali e sociali.
Sono ammessi al finanziamento gli interventi finalizzati all’ottenimento, nel corso del 2021, di uno o più dei seguenti schemi certificativi:
- Sistemi di gestione ambientale conformi alle norme UNI EN ISO 14001 e 13009 e al Regolamento “EMAS” (Regolamento CE n. 1221/2009/CE del 25 novembre 2009);
- Sistema di gestione della responsabilità sociale secondo la norma “SA 8000” e certificazione sociale Social Footprint Product (SFP);
- Marchi di qualità ecologica “ECOLABEL” (Regolamento C.E. n. 66/2010), EPD (Dichiarazione Ambientale di Prodotto - ISO/TR 14025:2000) e Remade in Italy accreditato presso Accredia;
- Effettuazione di analisi del ciclo di vita (LCA) per prodotti realizzati o commercializzati con conseguente certificazione secondo la norma UNI EN ISO 14040.
Adeguamento di sistemi di sicurezza e video-allarme antirapina.
Sono ammessi al finanziamento gli investimenti finalizzati ai seguenti interventi:
- Installazione di sistemi di video allarme antirapina in grado di interagire direttamente con gli apparati in essere presso le sale e le centrali operative
della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri o degli Istituti di Vigilanza, conformemente ai principi predisposti dal Garante per la protezione dei dati
personali in materia di videosorveglianza, e che siano conformi al disciplinare tecnico di cui al Protocollo d'intesa siglato il 12 dicembre 2019 tra il Ministero e le Associazioni imprenditoriali di categoria; - Sistemi di video-allarme antirapina a circuito chiuso, sistemi biometrici per l'accesso a locali protetti, sistemi antintrusione con allarme acustico e
nebbiogeni; - Casseforti, blindature, sistemi antitaccheggio, inferriate, porte di sicurezza, serrande e vetri antisfondamento;
- Sistemi di pagamento elettronici (POS e carte di credito, contactiess e phone pay-ment);
- Sistemi di sicurezza di rilevazione delle banconote false.
Beneficiari della misura.
Potranno beneficiare delle agevolazioni le singole imprese che, alla data di presentazione della domanda e fino alla concessione dell’aiuto, risultino in possesso di questi requisiti:
Siano Micro o Piccole o Medie imprese come definite dall’Allegato 1 del regolamento UE n. 651/20144;
Abbiano sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Ravenna; (le Ul dovranno risultare iscritte al Registro Imprese della Camera di commercio di Ravenna a far data da almeno 12 mesi prima della data di presentazione della domanda di contributo e saranno escluse le Ul classificate come magazzino o deposito);
- Siano attive e in regola con il pagamento del diritto annuale; nel caso in cui si riscontri un’irregolarità in merito al pagamento del diritto annuale, le imprese
saranno invitate a regolarizzarsi ed a trasmettere apposita documentazione comprovante l’avvenuto pagamento del diritto annuale mancante entro e non oltre il termine di 10 giorni di calendario dalla ricezione della relativa richiesta, pena la non ammissibilità al contributo; - Abbiano assolto gli obblighi contributivi e siano in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro;
- Non abbiano forniture in essere con la Camera di commercio di Ravenna;
- Non siano sottoposte a procedure concorsuali o liquidazione o si trovino in stato di difficoltà (ai sensi della Comunicazione della Commissione Europea
2004/C244/02).
Spese ammesse.
Azione 1) Certificazioni ambientali e sociali.
Sono ammissibili a contributo le seguenti tipologie di spese, con riferimento, esclusivamente, a certificazioni e marchi ottenuti per la prima volta nel corso dell’anno 2021, sostenute a partire dai 15 mesi precedenti la data della certificazione/marchio:
- Spese di formazione del personale;
- Spese di consulenza;
- Spese per la certificazione, registrazione o relative al rilascio della concessione del marchio ecologico
Non saranno ammesse le spese connesse a rinnovi di certificazioni.
Le consulenze esterne per la realizzazione delle attività dovranno essere chiaramente connesse alla realizzazione dell'intervento e caratterizzate da un contenuto altamente specialistico. Le imprese e il soggetto consulente dovranno stipulare, per ogni consulenza esterna, un contratto scritto che definisca il contenuto, i termini e le modalità degli impegni assunti, la connessione e la coerenza dell'attività di consulenza con le attività per cui si avanza richiesta di contributo, nonché il corrispettivo pattuito tra le parti per la prestazione di consulenza.
Azione 2) Adeguamento dei sistemi di sicurezza e video-allarme antirapina.
- Spese per installazione di sistemi di video allarme antirapina in grado di interagire direttamente con gli apparati in essere presso le sale e le centrali
operative della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri o degli Istituti di Vigilanza, conformemente ai principi predisposti dal Garante per la protezione dei dati personali in materia di videosorveglianza, e che siano conformi al disciplinare tecnico di cui Protocollo d'intesa siglato il 12 dicembre 2019 tra il Ministero e le Associazioni imprenditoriali di categoria; - Spese per installazione di sistemi di video-allarme antirapina a circuito chiuso, sistemi biometrici per l'accesso a locali protetti, sistemi antintrusione con allarme acustico e nebbiogeni;
- Spese per installazione di casseforti, blindature, sistemi antitaccheggio, inferriate, porte di sicurezza, serrande e vetri antisfondamento;
- Spese per installazione di sistemi di pagamento elettronici (POS e carte di credito, contactiess e phone payment);
- Spese per installazione sistemi di sicurezza di rilevazione delle banconote false.
Sono spese ammissibili l'acquisto e l'installazione di impianti o sistemi di nuova fabbricazione di cui sopra, esclusi gli ampliamenti e gli adeguamenti dei preesistenti. Sono esclusi canoni, compresi quelli riferiti ad investimenti in leasing, il noleggio di impianti/attrezzature. Non sono ammissibili interventi di edilizia se non strettamente collegati all'installazione dei predetti dispositivi. Non sono inoltre ammesse le spese di installazione di impianti e sistemi di sicurezza il cui acquisto sia stato fatturato in un periodo diverso da quello indicato al presente regolamento.
Tipologia di sovvenzione.
L'importo unitario massimo dei contributi dovrà essere di 2.500 euro e questi non potranno superare il 50% delle spese ammissibili.
Alle imprese in possesso del rating di legalità in corso di validità al momento della domanda e fino all’erogazione del contributo, e alle imprese giovanili o femminili sarà riconosciuta una premialità di 250 euro (non cumulabili) nel limite del 100% delle spese ammissibili.
Tempistiche di presentazione delle domande.
Le domande di contributo possono essere presentate alle ore 10:00 del 22 novembre 2021 e fino alle ore 19:00 del 14 febbraio 2022.
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