Contributi a fondo perduto: bando per il sostegno alle nuove imprese in provincia di Ravenna
Contributi a fondo perduto: bando per il sostegno alle nuove imprese in provincia di Ravenna.
Contributi a fondo perduto: bando per il sostegno alle nuove imprese. Le attività finanziabili.
Con il questo bando la Camera di Commercio di Ravenna vuole sostenere la nascita di micro, piccole e medie nuove imprese, in qualsiasi forma giuridica costituite.
Chi potrà avere accesso ai contributi a fondo perduto.
Potranno beneficiare dei contributi a fondo perduto le micro, piccole e medie (MPMI) nuove imprese di tutti i settori economici, in qualsiasi forma giuridica costituite, che, alla data di presentazione della domanda:
- Abbiano sede e/o unità locale in provincia di Ravenna, e siano iscritte al Registro delle Imprese a partire dal 1 gennaio 2021 (sono escluse le unità locali
qualificate come magazzino o deposito conformemente con quanto desumibili da visura camerale); - Siano attive e in regola con il pagamento del diritto annuale; nel caso in cui si riscontri un’irregolarità in merito al pagamento del diritto annuale, le imprese saranno invitate a regolarizzarsi ed a trasmettere apposita documentazione comprovante l’avvenuto pagamento del diritto annuale mancante entro e non oltre il termine di 10 giorni di calendario dalla ricezione della relativa richiesta, pena la non ammissibilità al contributo;
- Abbiano assolto gli obblighi contributivi e siano in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro;
- Non abbiano forniture in essere con la Camera di commercio di Ravenna;
- Non siano sottoposte a procedure concorsuali o liquidazione o si trovino in stato di difficoltà (ai sensi della Comunicazione della Commissione Europea
2004/C244/02); - Non siano subentrate ad aziende già esistenti o che abbiano rilevato rami d’azienda di imprese esistenti (anche a seguito di scissione).
Tipologie di spese finanziabili con i contributi a fondo perduto.
Sono ammissibili e quindi finanziabili (al netto di IVA e di altre imposte e tasse) le spese che rientrano negli investimenti connessi alla creazione di nuova impresa previsti dal bando realizzati nella sede/unità locale localizzata sul territorio della provincia di Ravenna.
Di seguito le tipologie di spesa ammesse:
- Onorari notarili e costi relativi alla costituzione d'impresa al netto di tasse, imposte, diritti e bolli anticipate dal notaio/consulente;
- Canoni di locazione dell’immobile limitatamente a soli tre mesi, purché successivi alla data di iscrizione al Registro Imprese;
- Acquisto o leasing di beni strumentali/macchinari/attrezzature/hardware/arredi; le spese devono riguardare esclusivamente beni nuovi, durevoli e strettamente funzionali all'attività svolta;
- Acquisto o leasing di software gestionale, professionale e altre applicazioni aziendali inerenti all'attività dell'impresa;
- Registrazione e sviluppo di marchi e brevetti;
- Spese per la realizzazione del sito internet; il costo di tale voce è ammissibile nel limite massimo del 30% del costo complessivo del progetto;
- Consulenza e servizi specialistici nelle seguenti aree: marketing, logistica, digitale, gestione del personale, economico-finanziaria e contrattualistica.
Al contrario, non rientrano tra le spese ammissibili (a titolo esemplificativo e non esaustivo):
- Spese non riconducibili all’elenco precedente;
- Spese di gestione ordinaria, ripetitive e riconducibili al normale funzionamento dell'impresa;
- Spese relative all'acquisto dei beni usati o di immediato consumo;
- Spese telefoniche per smartphone, cellulari o per canoni di abbonamento;
- Spese per l’avviamento e l’acquisto di licenze per lo svolgimento dell'attività;
- Spese ricomprese in fatture il cui valore complessivo è inferiore a 100 euro;
- Spese regolate per contanti o attraverso cessioni di beni o compensazioni di qualsiasi genere tra il beneficiario ed il fornitore;
- Spese effettuate e/o fatturate all'impresa beneficiaria da società con rapporti di controllo o collegamento così come definito ai sensi dell'art. 2359 del codice civile o che abbiano in comune soci, amministratori o procuratori con poteri di rappresentanza;
- Spese dell’intermediario che cura l’invio della domanda di contributo.
Per conoscere la lista completa delle spese non ammesse, contatta Golden Group.
Tipo di sovvenzione.
I contributi a fondo perduto erogabili sono pari al 50% dell'ammontare complessivo delle spese ammesse (al netto di IVA e di altre imposte e tasse), sino ad un massimo di 5.000 euro.
Potranno comunque beneficiare del contributo solo i progetti d'impresa il cui costo minimo (spese ammesse) sia pari o superiore a 2.000 euro.
Tempistiche di presentazione delle domande.
Per tutti coloro che vogliono beneficiare dei contributi a fondo perduto, le domande andranno presentate dalle ore 10:00 del 6 Dicembre 2021 alle ore 19:00 del 31 Gennaio 2022.
Per conoscere tutti i bandi attivi, contatta Golden Group e resta aggiornato sul nostro blog!
Rilancimpresa Regione FVG - Presentazione delle domande fino al 25 febbraio 2022
Rilancimpresa Regione FVG - Presentazione delle domande fino al 25 febbraio 2022.
Rilancimpresa Regione FVG: quali saranno le attività finanziabili.
Questo bando prevede la concessione di incentivi in conto capitale a parziale copertura di interventi aventi ad oggetto nuovi insediamenti produttivi o nuove iniziative avanzate in ambito tecnologico oppure ampliamenti o programmi di riconversione produttiva di imprese già insediate.
Coloro che potranno beneficiare di queste agevolazioni sono le imprese insediate negli agglomerati industriali di competenza dei consorzi di sviluppo economico locale o ricadenti nelle aree dei distretti industriali, nonché nel territorio del Comune di Cividale del Friuli.
Tra le iniziative ammissibili ad incentivazione sono incluse anche la realizzazione di lavori edili; tuttavia, questi devono rispettare alcune caratteristiche tra cui l'essere sostenibili dal punto di vista economico-finanziario e localizzate presso una sede o unità locale negli agglomerati industriali della regione Friuli Venezia Giulia di competenza dei consorzi o ricadenti nelle aree dei distretti industriali, nonché nel territorio del comune di Cividale del Friuli, e comportare:
- Un elevato impatto occupazionale;
- Un aumento della capacità competitiva delle imprese e delle filiere di interesse regionale, anche con riferimento ai mercati esteri;
- L’introduzione di nuovi prodotti e nuovi servizi, nonché di nuovi metodi per produrli distribuirli e usarli;
- Il miglioramento delle performance ambientali dell’impresa quali:
- L’ottimizzazione dei consumi energetici;
- La riduzione del fabbisogno di energia primaria;
- La limitazione delle emissioni inquinanti;
- L’ottimizzazione del consumo di acqua;
- La limitazione della produzione di rifiuti;
- L’ottenimento di elevati livelli di salubrità del luogo di lavoro; - L’adozione di iniziative di responsabilità sociale di impresa che tengano conto dell’impatto dell’attività produttiva sul mercato, sul luogo di lavoro,
sull’ambiente e sulla società nel suo complesso; - Il miglioramento degli standard di efficienza energetica conseguito mediante investimenti realizzati in proprio o tramite Energy Service Company.
1. Sono anche ammissibili a contributo gli investimenti iniziali per la creazione di un nuovo stabilimento, l’ampliamento e la riconversione produttiva di imprese già esistenti. In questo caso:
a. E' ammissibile l’acquisizione di attivi appartenenti ad uno stabilimento che sia stato chiuso o che sarebbe stato chiuso senza tale acquisizione a condizione che tale stabilimento sia oggetto di investimenti di cui sopra;
b. Vanno presi in considerazione i costi relativi all’acquisto di attivi da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente, alle normali condizioni di mercato, nel
rispetto del divieto generale di contribuzione.
2. Sono inoltre ammissibili ad incentivazione i progetti di tutela ambientale destinati all’attività produttiva esclusivamente per autoconsumo, che riguardino:
a. Investimenti a favore di misure di efficienza energetica;
b. Investimenti a favore della cogenerazione ad alto rendimento;
c. Investimenti volti a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili;
d. Investimenti in studi ambientali, compresi gli audit energetici.
Ai progetti di investimento di cui alle lettere a), b) e c) dovrà essere allegato uno studio ambientale, compreso l’audit energetico, con l'obiettivo di evidenziare il profilo di consumo energetico dell’impresa, individuare e quantificare le opportunità di risparmio energetico derivanti dall’investimento proposto, nel rispetto delle condizioni di ammissibilità previste dall’articolo 49 del GBER.
Un tecnico di comprovata esperienza, indipendente ed esterno all’impresa, dovrà sottoscrivere lo studio ambientale che dovrà contenere, per le imprese già in attività, lo studio dei consumi energetici delle annualità precedenti assieme all’analisi dettagliata degli interventi correttivi da attuare con l’investimento proposto.
Chi potrà beneficiare di Rilancimpresa.
Potranno accedere all'agevolazione:
- Le micro, piccole e medie imprese (MPMI) che operano nei settori della produzione e dei servizi, localizzate o che localizzano l’attività negli agglomerati industriali;
- Le grandi imprese (GI), le micro, piccole e medie imprese (MPMI) che operano nei settori della produzione e dei servizi localizzate o che localizzano
l’attività negli agglomerati industriali, ricadenti nelle zone assistite di cui all’Allegato 4, a condizione che apportino un contributo finanziario pari
almeno al 25% dei costi ammissibili, o attraverso risorse proprie o mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi sostegno pubblico.
I soggetti beneficiari devono:
- Essere in regola con le disposizioni vigenti in materia di sicurezza sul lavoro;
- Avere una personalità giuridica riconosciuta nello Stato di residenza come risultante dall'omologo Registro delle imprese in caso di imprese non residenti nel territorio regionale;
- Essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in stato di scioglimento o liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure
concorsuali, quali fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo, amministrazione controllata o straordinaria; - Per coloro che operano sia nei settori esclusi sia in quelli che rientrano nel campo di applicazione del regolamento (UE) n. 1407/2013 e del GBER,
garantire, tramite mezzi adeguati quali la separazione delle attività o la distinzione dei costi, che le attività esercitate nei settori esclusi non beneficiano
degli aiuti concessi ai sensi del presente regolamento.
Saranno escluse dagli incentivi concessi da Rilancimpresa:
a) Le imprese in difficoltà;
b) Le imprese escluse dall’applicazione del regolamento (UE) n. 1407/2013 e dal GBER;
c) Le imprese che rientrano nei casi di esclusione previsti dai regolamenti dei consorzi o dai piani regolatori dei Comuni nei territori di propria competenza;
d) Le imprese destinatarie di sanzioni interdittive;
e) Le imprese che si trovano nelle condizioni ostative alla concessione del contributo previste dalla vigente normativa antimafia.
Tipologia di spese ammesse in Rilancimpresa.
1. Disposizioni concernenti i nuovi insediamenti produttivi, programmi di ampliamento o riconversione produttiva;
2. Spese ammissibili e condizioni di ammissibilità in zone diverse da quelle assistite a finalità regionale;
3. Spese ammissibili in regime de minimis;
4. Spese ammissibili per investimenti in efficienza energetica;
5. Spese ammissibili per investimenti a favore della cogenerazione ad alto rendimento;
6. Spese ammissibili per investimenti volti a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili;
7. Spese ammissibili per studi ambientali;
Per tutte le tipologie di intervento non sono in ogni caso ammesse le spese relative a:
- Strumenti ed attrezzature non strettamente funzionali alla realizzazione del progetto, acquisto di arredi;
- Operazioni di lease-back;
- Scorte;
- Beni o materiali usati;
- Consulenze economico-finanziarie, servizi di contabilità o revisione contabile, consulenze legali continuative o periodiche legate a costi di esercizio ordinari dell’impresa;
- Canoni di manutenzione e assistenza;
- Garanzie fornite da istituti bancari, assicurativi o finanziari;
- Spese accessorie quali valori bollati e altre imposte e tasse, interessi debitori, aggi, spese, perdite di cambio ed altri oneri meramente finanziari;
- L’imposta sul valore aggiunto;
- Per gli investimenti volti a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili non sono ammissibili i costi non direttamente connessi al conseguimento di un livello più elevato di tutela dell’ambiente;
- Certificazione di qualità, omologazione ed attestazioni di conformità, registrazione dei brevetti.
Per ogni tipologia di intervento il beneficiario di Rilancimpresa dovrà rispettare determinate condizioni specificate in dettaglio nel bando.
Per conoscere i dettagli, contatta Golden Group.
Il costo totale del piano di investimento dovrà essere almeno pari a 1.000.000di euro per le grandi imprese e 500.000 euro per le MPMI.
Rilancimpresa: tipologia di sovvenzione.
Entro 60 giorni dalla data della ricezione della relativa richiesta subordinata alla presentazione di una fidejussione bancaria o una polizza assicurativa di importo almeno pari alla somma da erogare, potranno essere erogati incentivi in via anticipata, nella misura massima del 70% dell'importo concesso.
Tempistiche di presentazione delle domande per Rilancimpresa.
Coloro che vorranno beneficiare di Rilancimpresa dovranno avviare l’iniziativa in data successiva a quella di presentazione della domanda. L’iniziativa potrà avere una durata massima di 36 mesi decorrenti dalla data di avvio effettivo dei lavori fino alla data di conclusione degli stessi.
Coloro che vorranno presentare domanda, potranno farlo entro le ore 16.00 del 25 febbraio 2022.
Qualora si verificasse una parità di punteggio, sarà presa in considerazione la domanda che prevede l’importo più elevato della spesa ammissibile ad incentivazione; in caso di ulteriore parità le domande saranno classificate seguendo l’ordine cronologico di presentazione.
Per conoscere ulteriori dettagli di Rilancimpresa e scoprire tutti i bandi attivi, contatta Golden Group o resta aggiornato sul nostro blog!
Finanziamento Welfare Aziendale: il bando promosso dal comune di Modena
Finanziamento Welfare Aziendale: il bando promosso dal comune di Modena.
Finanziamento Welfare Aziendale: le attività finanziabili del bando.
Con la finalità di sostenere una serie di interventi che assicurino misure innovative di welfare aziendale, il Comune di Modena ha scelto di incentivare le politiche di sostegno alle famiglie.
Tra gli obiettivi ritroviamo anche la spinta ad una maggiore partecipazione femminile al mercato del lavoro e la realizzazione di una più favorevole integrazione degli interventi di conciliazione lavoro-famiglia sul territorio.
Il bando promuove dunque misure di welfare aziendale e politiche di sostegno alle famiglie, mirate ad una rispondenza ai bisogni del territorio, delle aziende, delle lavoratrici e dei lavoratori.
Le aree di finanziamento previste sono tre, per ciascuna delle quali verrà prodotta una specifica graduatoria delle proposte presentate:
- La prima rivolta alle imprese, anche di piccole dimensioni, che abbiano almeno una sede operativa a Modena per iniziative, servizi e soluzioni organizzative a favore dei/lle propri/ie dipendenti che favoriscano la conciliazione dei loro tempi di vita e lavoro e/o che presentino piani, progetti e soluzioni in grado di offrire all'esterno, nella realtà locale, servizi innovativi per la conciliazione di vita e lavoro;
- La seconda indirizzata a libere professioniste, iscritte o aderenti agli Ordini Professionali, o studi associati con prevalenza di lavoratrici donne che abbiano
almeno una sede operativa a Modena, per iniziative, servizi e soluzioni organizzative che favoriscano la conciliazione dei loro tempi di vita e di lavoro; - La terza rivolta ad associazioni che abbiano almeno una sede operativa a Modena, per iniziative, servizi e soluzioni organizzative a favore dei/lle propri/ie
associati/e che favoriscano la conciliazione dei loro tempi di vita e lavoro e/o che presentino piani, progetti o soluzioni in grado di offrire all'esterno, nella realtà locale, servizi innovativi per la conciliazione di vita e lavoro.
Le 3 aree prioritarie sono così articolate:
- Soluzioni per l'innovazione organizzativa e welfare aziendale (esempio: orario elastico, annualizzazione orario di lavoro, part time e lavoro condiviso, lavoro a distanza, smart working, ecc.);
- Soluzioni per il supporto alla genitorialità e ai lavori di cura (esempio: gestione permessi, supporto professionale temporaneo, lavoro flessibile, per obiettivi, ecc.);
- Soluzioni per la conciliazione vita e lavoro tramite l'organizzazione di servizi, offerte, attività a carattere innovativo (es. aiuto nella gestione degli impegni, mobilità condivisa, supporto attività domestiche, incontro domanda e offerta di servizi e professionalità, estensione oraria dei servizi, ecc.).
Chi potrà beneficiare del finanziamento welfare aziendale?
Potranno richiedere la partecipazione al bando per il finanziamento welfare aziendale le aziende e microimprese (linea 1), libere professioniste o studi associati (linea 2) e le associazioni (linea 3) che, alla data di presentazione della domanda siano in possesso dei seguenti requisiti:
- Non abbiano messo in pratica atti, patti o comportamenti discriminatori accertati da parte della direzione provinciale del lavoro territorialmente
competente; - Non si trovino in stato di fallimento, di liquidazione, di cessazione di attività o di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la legislazione del proprio stato, ovvero non abbiano in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni e che tali circostanze non si siano verificate nell’ultimo quinquennio;
- Non abbiano un rappresentante legale condannato, con sentenza passata in giudicato, per qualsiasi reato che determina l’incapacità a contrarre con la P.A.;
- Non abbiano un rappresentante legale nei cui confronti siano pendenti procedimenti per l'applicazione di una delle misure di prevenzione o che si
trovi in una delle cause ostative previste dall'art. 67 del decreto legislativo n. 159 del 2011; - Siano in regola con gli obblighi concernenti le dichiarazioni in materia di imposte e tasse e con i conseguenti adempimenti, secondo la legislazione del
proprio Stato; - Osservino ed applichino integralmente il trattamento economico e normativo previsto dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro e rispettino tutti gli
adempimenti assicurativi, previdenziali e fiscali derivanti dalle leggi in vigore, nella piena osservanza dei termini e delle modalità previsti dalle leggi
medesime; - Siano in regola con le norme della l. n. 68/99 in materia di inserimento al lavoro dei disabili;
- o, in alternativa, non siano soggette alle disposizioni della l. n. 68/99 in quanto aventi un numero di dipendenti inferiore a 15.
A chi è rivolto il finanziamento welfare aziendale?
I destinatari finali principali delle Linee di finanziamento welfare aziendale sono:
- Dipendenti, uomini e donne, coinvolti nelle azioni previste all’interno dei progetti presentati;
- Imprenditrici/imprenditori e associazioni che propongono nuove attività/servizi/prodotti;
- Lavoratrici autonome;
- Libere professioniste;
- Collaboratrici autonome;
- Famiglie, coppie non coniugate, genitore solo.
Tipologia di sovvenzione.
In base alle linee di finanziamento, il contributo riconoscibile è pari a:
- Linea di finanziamento 1 sino ad un massimo di 5.000 euro di contributo.
- Linea di finanziamento 2 sino ad un massimo di 3.000 euro di contributo.
- Linea di finanziamento 3 sino ad un massimo di 4.000 euro di contributo.
Potranno beneficiare del contributo gli interventi le cui spese ammesse siano pari o superiori al 40% del contributo massimo previsto.
Qualora il progetto preveda l'assunzione di almeno una unità lavorativa con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, anche part time di minino 20 ore settimanali, nel periodo previsto per la realizzazione delle attività (almeno entro 31 dicembre 2022), la percentuale di contributo concedibile subisce un incremento (con innalzamento del contributo massimo concedibile di 1.000 euro) .
Tempistica di presentazione delle domande.
Le domande per avere accesso al finanziamento welfare aziendale potranno essere inoltrate fino alle ore 24.00 del 17 Gennaio 2022.
Per conoscere ulteriori dettagli sul finanziamento welfare aziendale e scoprire tutti i bandi attivi, contatta Golden Group o resta aggiornato sul nostro blog!
Bando Ripresa e Ripartenza: messi in campo nuovi contributi a fondo perduto per il 2022
Bando Ripresa e Ripartenza: : messi in campo nuovi contributi a fondo perduto.
Bando Ripresa e Ripartenza: le attività finanziabili.
Con il Bando Ripresa e Ripartenza si intendono finanziare, tramite l’utilizzo di contributi a fondo perduto particolari interventi nelle seguenti 3 macro aree:
- Ambito 1 - acquisto di beni e servizi per lo sviluppo di competenze finanziarie finalizzate alla prevenzione delle crisi di impresa, con particolare riferimento ad interventi di formazione e all’introduzione di software per la pianificazione e il controllo di gestione, la previsione dei flussi finanziari, la gestione dei rischi, specie di quelli a carattere finanziario, l’autoanalisi del merito creditizio. Sono escluse dal voucher le attività di consulenza.
- Ambito 2 - abbattimento del tasso d’interesse sui finanziamenti finalizzati a favorire gli investimenti produttivi e la liquidità necessaria per la gestione aziendale nella fase di ripresa e ripartenza;
- Ambito 3 - l’accesso delle micro e piccole imprese italiane all’istituto del Microcredito ai sensi dell’art. 111 del TUB e del D.M. 176/2014 attraverso una riduzione del costo del finanziamento.
Chi potrà beneficiare del Bando Ripresa e Ripartenza?
Sono ammesse ai benefici del presente bando le imprese che operano in tutti i settori economici e che, alla data di presentazione della domanda, siano in possesso dei seguenti requisiti:
- Siano MPMI ai sensi dell’Allegato 1 del Regolamento UE n. 651/20141;
- Abbiano sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Caserta;
- Siano iscritte nel Registro delle imprese e siano in regola con il pagamento del diritto annuale camerale;
- Siano attive al momento della presentazione della richiesta di contributo ed al momento della relativa erogazione;
- Non siano sottoposte a liquidazione e/o a procedure concorsuali quali fallimento, amministrazione controllata, amministrazione straordinaria, concordato preventivo, liquidazione coatta amministrativa, scioglimento volontario, piano di ristrutturazione dei debiti;
- Abbiano legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza) e soci per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste;
- Siano in regola con la disciplina antiriciclaggio e antiterrorismo;
- Non si trovino nelle condizioni che non consentono la concessione delle agevolazioni ai sensi della normativa antimafia;
Per conoscere la lista completa di tutti i requisiti di ammissione al bando, contatta Golden Group.
Sono, invece, escluse dal Bando Ripresa e Ripartenza le imprese che operano in settori quali:
- Fabbricazione, lavorazione o distribuzione del tabacco;
- Attività che implichino l’utilizzo di animali vivi a fini scientifici e sperimentali;
- Pornografia, gioco d’azzardo, ricerca sulla clonazione umana;
- Attività di natura puramente finanziaria (p. es. attività di trading di strumenti finanziari).
Relativamente alle spese, i fornitori di beni e servizi non possono essere anche soggetti beneficiari della misura del bando in cui si presentano come fornitori. I fornitori di beni e/o di servizi non possono avere in essere un rapporto di controllo/collegamento con l’impresa beneficiaria e/o avere assetti proprietari sostanzialmente coincidenti.
Tipologie di spese ammesse dal Bando Ripresa e Ripartenza.
Relativamente all’ambito di intervento 1, sono ammissibili le spese relative a:
- Acquisto servizi di formazione;
- Acquisto di beni e servizi strumentali;
- Canoni, licenze d’uso, noleggio attrezzature.
Nel caso di servizi di formazione, la domanda di contributo dovrà contenere la descrizione dell’oggetto e la chiara riconducibilità alle finalità del bando.
Relativamente all’ambito di intervento 2 sono ammissibili esclusivamente i finanziamenti che presentano queste caratteristiche:
- Durata fino a 6 anni;
- Concessi a seguito di contratti stipulati dalla data del 01.01.2021 e non oltre la data del 30/11/2021;
- Causale del finanziamento riferita ad esigenza di liquidità conseguente all’emergenza da COVID-19; consolidamento delle passività a breve (ivi compresa la ristrutturazione, a seguito dell’emergenza Covid 219, dei mutui già in essere); investimenti produttivi.
Per ciò che attiene all’ambito di intervento 3 sono ammissibili, i finanziamenti di Microcredito così come definito dell’art. 111 del TUB e del D.M. 176/2014, per le finalità ammesse dalla normativa ( DM 176/2014- Titolo I , art. 2) ovvero:
- All'acquisto di beni, ivi incluse le materie prime necessarie alla produzione di beni o servizi e le merci destinate alla rivendita, o di servizi strumentali all'attività svolta, compreso il pagamento dei canoni delle operazioni di leasing e il pagamento delle spese connesse alla sottoscrizione di polizze assicurative. I finanziamenti possono essere concessi anche nella forma di microleasing finanziario;
- Alla retribuzione di nuovi dipendenti o soci lavoratori;
- Al pagamento di corsi di formazione volti ad elevare la qualità professionale e le capacità tecniche e gestionali dell'imprenditore e dei relativi dipendenti; i finanziamenti concessi alle società di persone e alle società cooperative possono essere destinati anche a consentire la partecipazione a corsi di formazione da parte dei soci.
Le agevolazioni verranno accordate sotto forma di voucher.
- Relativamente all’ambito 1, l’entità massima dell’agevolazione non può superare il 50% delle spese ammissibili. Il voucher avrà un importo unitario massimo che non potrà comunque superare euro 1.500,00.
- Relativamente all’ambito 2, l’entità dell’abbattimento del costo di ciascun finanziamento viene determinata in una misura fino a 3 punti percentuali del tasso di interesse effettivo corrisposto dalle micro, piccole e medie imprese, con un contributo massimo di 1.500,00 euro per ciascuna impresa richiedente;
- Relativamente all’ambito 3, l’entità dell’agevolazione consiste nell’assegnazione di un contributo pari ad euro 500,00 per ciascuna impresa richiedente. I finanziamenti dovranno avere un importo minimo di almeno Euro 5.000,00.
Retroattività e cumulabilità.
Per l’ambito 1 tutte le spese possono essere sostenute a partire dal 01 Gennaio 2021 fino al 120° giorno successivo alla data di concessione del contributo, pena la decadenza dal voucher.
Per gli ambiti 2 e 3 i contratti di finanziamento la finestra temporale perchè vengano stipulati o approvati i contratti di finanziamento è aperta dal 01 Gennaio 2021 fino al 30 Novembre 2021.
Gli aiuti di cui al presente Bando sono cumulabili, per gli stessi costi ammissibili:
- Con altri aiuti in regime de minimis fino al massimale de minimis pertinente;
- Con aiuti in esenzione o autorizzati dalla Commissione nel rispetto dei massimali previsti dal regolamento di esenzione applicabile o da una decisione di autorizzazione.
Sono inoltre cumulabili con aiuti senza costi ammissibili.
Per ogni impresa è possibile presentare una sola richiesta di contributo. Si potrà, inoltre, indicare per ciascuna domanda di contributo un solo ambito di intervento.
Tempistiche di presentazione delle domande per il Bando Ripresa e Ripartenza.
Le domande di accesso al Bando Ripresa e Ripartenza possono essere inviate fino alle ore 12:00 del 10 Dicembre 2021.
Per conoscere tutti i bandi attivi, contatta Golden Group e resta aggiornato sul nostro blog!
Voucher Imprese Digitali 4.0: nuovo bando per le imprese di Frosinone - Latina
Voucher Imprese Digitali 4.0: nuovo bando per le imprese di Frosinone - Latina.
Voucher Imprese Digitali 4.0: cosa è previsto.
Approvato dalla Camera di Commercio di Frosinone Latina il progetto “Punto Impresa Digitale” (PID).
Si punta a promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle MPMI, di tutti i settori economici attraverso il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione, anche finalizzate ad approcci green oriented del tessuto produttivo.
Nello specifico, l'iniziativa intende:
- Promuovere l’utilizzo, da parte delle MPMI della circoscrizione territoriale camerale, di servizi o soluzioni che puntano su nuove competenze e tecnologie digitali in attuazione della strategia definita nel Piano Transizione 4.0;
- Favorire interventi di digitalizzazione ed automazione funzionali alla continuità operativa delle imprese durante l’emergenza sanitaria da Covid-19
e alla ripartenza nella fase post-emergenziale.
Voucher Imprese Digitali 4.0, dunque, mira a finanziare, tramite l’utilizzo di contributi a fondo perduto (voucher), i progetti presentati da singole imprese.
Gli ambiti tecnologici di innovazione digitale I4.0 ricompresi nel presente Bando dovranno riguardare almeno una tecnologia dell’Elenco 1 con l’eventuale aggiunta di una o più tecnologie dell’Elenco 2:
Elenco 1: utilizzo delle seguenti tecnologie, inclusa la pianificazione o progettazione dei relativi interventi.
Elenco 2: utilizzo di altre tecnologie digitali, purché propedeutiche o complementari a quelle previste al precedente Elenco 1.
Per conoscere nel dettaglio i due elenchi, contatta Golden Group.
Chi potrà beneficiare di Voucher Imprese Digitali 4.0?
Potranno avere accesso al bando Voucher Imprese Digitali 4.0 le micro, piccole e medie imprese (MPMI) che, dalla presentazione della domanda e fino alla presentazione della rendicontazione, abbiano sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Frosinone Latina.
Le imprese beneficiarie dovranno:
- Essere attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese;
- Essere in regola con il pagamento del diritto annuale;
- Non essere sottoposte a liquidazione coatta amministrativa o volontaria e/o a procedure concorsuali come fallimento, amministrazione controllata,
amministrazione straordinaria, concordato preventivo, concordato con riserva, concordato con continuità, piano di ristrutturazione dei debiti o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la vigente normativa e nei cui riguardi non sia in corso un procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni; - Avere legali rappresentanti, amministratori e soci per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dalla normativa antimafia;
- Avere assolto gli obblighi previdenziali e contributivi;
- Essere in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro;
- Non avere forniture in essere con la Camera di Commercio di Frosinone Latina.
Le imprese a cui sono stati erogati contributi a valere sul “Bando Voucher digitali I4.0 - Anno 2020” della Camera di Commercio di Frosinone-Latina potranno
presentare domanda; tuttavia, in graduatoria saranno poste in posizione successiva alle altre, sulla base dell’ordine cronologico.
Le imprese, invece, che hanno beneficiato dei contributi sul “Bando Voucher digitali I4.0 - Anno 2021” promosso dal sistema delle Camere di Commercio del Lazio in collaborazione con la Regione Lazio non potranno avere accesso bando.
Quanto ai fornitori di beni e servizi di imprese beneficiarie del presente Bando, a questi non sarà concesso di essere soggetti beneficiari. Inoltre non potranno essere fornitori di beni e di servizi imprese o soggetti che siano in rapporto di collegamento, controllo e/o con assetti proprietari sostanzialmente coincidenti con i beneficiari.
Quali sono le spese ammesse?
Sono ammissibili le spese per:
- Servizi di consulenza e/o formazione relativi ad una o più tecnologie 4.0 tra quelle ammissibili. Tali spese sono ammesse nel limite massimo del 30% dei
costi ammissibili; - Acquisto di beni e servizi strumentali, inclusi dispositivi e spese di connessione, funzionali all’acquisizione delle tecnologie abilitanti 4.0.
Coloro che vorranno avere accesso alla misura, sia per la realizzazione del progetto, che per la successiva fase di rendicontazione, dovranno fare distinzione fra attività di consulenza, eventuali attività da realizzare/realizzate e rispettivi costi.
Le attività di consulenza fanno parte della fase progettuale e contengono l'analisi, la valutazione e le scelte tecniche che portano alla definizione delle specifiche del progetto, oltre agli incontri a carattere informativo per consentire l'uso corretto e consapevole delle tecnologie da parte dell'impresa committente.
Le fasi realizzative di produzione e realizzazione dei beni e servizi strumentali (attività di sviluppo e/o personalizzazione di software e applicativi, loro installazioni, implementazioni, integrazioni o aggiornamenti) verranno considerate acquisto di beni e servizi strumentali.
Le agevolazioni previste.
Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di voucher con un importo unitario massimo di 10.000 euro. L’entità massima dell’agevolazione non può superare il 70% delle spese ammissibili.
Le imprese in possesso del rating di legalità vedranno riconosciuta loro una premialità di 200 euro nel limite del 100% delle spese ammissibili e nel rispetto dei pertinenti massimali de minimis.
Per poter accedere all'agevolazione, le spese ammissibili ed effettivamente sostenute devono raggiungere o superare l’importo minimo di 3.000 euro.
Non è stato definito un tetto massimo di investimento, lasciato dunque alle stime della singola impresa.
Tutte le spese devono essere sostenute dall’01 Gennaio 2021 al 20 Maggio 2022.
Tempistiche di presentazione delle domande.
Le domande potranno essere dalle ore 9:00 del 3 Novembre 2021 alle ore 21:00 del 3 Dicembre 2021.
Per scoprire tutti i dettagli dei due decreti, contatta Golden Group e resta aggiornato sul nostro blog!





