credito d'imposta

Credito d’imposta società benefit: nuove risorse per costituzione o trasformazione

Credito d’imposta società benefit: nuove risorse per costituzione o trasformazione.

Credito d’imposta società benefit: di cosa si tratta.

I ministri dello Sviluppo Economico e dell'Economia hanno firmato il decreto attuativo dell'art. 38-ter del decreto Rilancio, che prevede che vengano destinati 7 milioni di euro, per il 2021, al finanziamento del credito d'imposta per le società benefit e 3 milioni di euro per la loro promozione.

Le società benefit: di cosa si tratta?

La legge di Stabilità 2016 descrive le società benefit come sono società che, nell’esercizio di una attività economica, oltre allo scopo di dividerne gli utili, perseguono una o più finalità di beneficio comune e operano in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente, beni e attività socio culturali, enti e associazioni e altri portatori di interesse.

La società di benefit deve specificare queste finalità nell’oggetto sociale e deve perseguirle mediante una gestione volta al bilanciamento con l’interesse dei soci e con l’interesse di coloro sui quali l’attività sociale possa avere un impatto.

Dovranno attuare una modifica dell'atto costituivo e dello statuto quelle società diverse dalle società benefit, che intendano perseguire anche finalità di beneficio comune, rispettando le disposizioni che regolano le modificazioni del contratto sociale o dello statuto proprie di ogni tipologia di società.

Tra i compiti annuali delle società benefit c'è la redazione di una relazione (pubblicata sul sito della società) concernente il perseguimento del beneficio comune, che va ad essere allegata al bilancio societario e che racchiude la descrizione degli obiettivi specifici, delle modalità e delle azioni attuati dagli amministratori per il perseguimento delle finalità di beneficio comune e delle eventuali circostanze che lo hanno impedito o rallentato.

L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha il compito di vigilare sulle società benefit e, nello specifico, su quelle che non perseguano le finalità di beneficio comune.

Chi potrà beneficiare del credito d’imposta?

Potranno beneficiare delle agevolazione le imprese, di qualunque dimensione, che, alla data di presentazione della richiesta:

  • Sono costituite, regolarmente iscritte e attive al Registro delle imprese;
  • Hanno sostenuto spese per la costituzione ovvero per la trasformazione in società benefit, a decorrere dal 19 luglio 2020, fino al 31 dicembre 2021;
  • Disponendo di una sede principale o secondaria, svolgono un’attività economica in Italia;
  • Si trovano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • Non rientrano tra i soggetti nei cui confronti sia stata applicata la sanzione interdittiva (di cui all’art. 9, comma 2, lettera d), del D.Lgs n. 231/2001)

Importo del credito d’imposta.

Il D.L. n. 34/2020 (decreto Rilancio), al fine di supportare il rafforzamento del sistema delle società benefit, riconosce un contributo sotto forma di credito d’imposta nella misura del 50% dei costi di costituzione o trasformazione in società benefit.

Il credito d'imposta sarà spendibile esclusivamente in compensazione per l’anno 2021. Coloro che vogliono fruire del credito d’imposta dovranno presentare il modello F24 tramite i canali telematici dell'Agenzia delle Entrate.

Ciascun beneficiario, non potrà fruire di un’agevolazione con importo superiore a 10.000 euro.

Per l'anno 2021, le risorse destinate alla concessione del credito d’imposta sono pari a 7.000.000 di euro.

Quali sono le spese ammissibili?

Sono ammissibili all’agevolazione le spese per la trasformazione in società benefit sostenute dal 19 luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021.

Rientrano tra le spese ammissibili:

  • Le spese notarili e di iscrizione nel Registro delle imprese;
  • Le spese inerenti all’assistenza professionale e alla consulenza sostenute e direttamente destinate alla costituzione o alla trasformazione in società benefit.

Non sono ammesse le spese relative a imposte e tasse. L’imposta sul valore aggiunto rientra tra le spese ammissibili solo se la stessa rappresenta per il beneficiario un costo effettivo non recuperabile.

Presentazione delle domande.

Coloro che vogliono beneficiare dell'agevolazione devono presentare per via telematica al Ministero un’apposita richiesta tramite procedura informatica disponibile sul sito istituzionale del Ministero.

Nell’istanza, i soggetti richiedenti sono tenuti a dichiarare di essere in possesso dei requisiti previsti per avere accesso all'agevolazione ed elencare le spese sostenute.

Specifico provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese definirà i termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione.

Lo stesso provvedimento renderà disponibili anche lo schema di istanza di ammissione all’agevolazione, assieme all’eventuale ulteriore documentazione utile allo svolgimento dell’attività istruttoria da parte del Ministero.

Promozione delle società benefit.

Invitalia si occuperà dello svolgimento dell’attività di promozione, presentando uno specifico piano delle attività di promozione con eventi, seminari e incontri sul territorio nazionale da svolgersi anche in modalità telematica nonché di iniziative informative promulgative. L'obiettivo sarà la diffusione del contenuto valoriale e delle potenzialità del modello della società benefit.

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aiuti di stato

Aiuti di stato straordinari: Bruxelles annuncia di volerli prorogare fino a giugno 2022

Aiuti di stato straordinari: la Commissione Europea vuole prorogarli fino a giugno.

Aiuti di stato straordinari: Bruxelles annuncia la proroga.

La Commissione Europea ha annunciato che prolungherà di sei mesi - dal 31 dicembre 2021 al 30 giugno 2022 - le regole straordinarie sugli Aiuti di Stato, adottate un anno fa per far fronte alle gravi conseguenze economiche provocate dalla pandemia. L'ipotesi di prolungamento delle tempistiche, che ora ha trovato attuazione, era già stata annunciata ai paesi membri dell'Unione all'inizio di ottobre.

La decisione della Commissione Europea nasce della necessità di allineare alla nuova scena internazionale le regole sulla concorrenza, nel rispetto degli obiettivi ambientali e digitali dell’Unione. Inoltre, la Commissione punta ad autorizzare aiuti pubblici nel campo della produzione di microprocessori. Nel frattempo, Bruxelles ha introdotto nuovi strumenti per facilitare investimenti e ricapitalizzazioni in un mercato sempre più competitivo ed incerto.

"Una rigorosa applicazione delle regole di concorrenza è fondamentale perché le imprese e i consumatori possano beneficiare del mercato unico – ha affermato la commissaria alla Concorrenza Margrethe Vestager – Nel contempo, le stesse regole hanno una flessibilità intrinseca per adattarsi. Abbiamo adottato il sesto emendamento al quadro temporaneo degli aiuti di Stato e stiamo lavorando a una revisione della politica di concorrenza con una portata e un’ambizione senza precedenti".

Gli aiuti di stato straordinari.

Agli Stati membri sarà offerta l''opportunità di creare incentivi - aiuti di Stato straordinari - per facilitare gli investimenti in quei settori che hanno maggiormente subito gli effetti dalla recente recessione economica. Lo strumento sarà attivo fino al 31 dicembre 2022 e sarà vincolato a specifici ammontari, così da evitare eventuali distorsioni al mercato. Gli Stati membri, inoltre, avranno la possibilità di incentivare l’investimento di capitale privato nelle PMI, al fine di scongiurare fallimenti. Questa leva sarà utilizzabile fino al 31 dicembre 2023.

«La proroga limitata offre l’opportunità di una graduale e coordinata eliminazione delle misure di crisi – ha dichiarato Vestager -. D’altra parte, continueremo a monitorare da vicino l’aumento delle infezioni da Covid-19 e altri rischi per la ripresa economica». Quanto ai due nuovi strumenti appena descritti, devono servire «a facilitare gli investimenti privati in vista di una ripresa più veloce, più verde e più digitale».

Sul modo in cui Bruxelles ha scelto di adattare la politica di concorrenza alla scena internazionale e agli obiettivi ambientali e digitali, la commissaria ha aperto il campo ad aiuti pubblici nel settore dei chips, ex articolo 107 dei Trattati: «La Commissione prenderà in conto la possibilità di approvare il sostegno per colmare eventuali lacune di finanziamento nell’ecosistema dei semiconduttori (...) Non possiamo fare affidamento su un solo paese o una sola azienda».

Inoltre, sul tema degli aiuti di stato straordinari ha precisato che prevedrà «rigide salvaguardie» per essere certi che «l’aiuto pubblico sia necessario, appropriato e proporzionato». Il compromesso arriva mentre tra i Paesi membri e Bruxelles si accende il dibattito e dopo che, proprio la pandemia, ha portato in rilievo gli elevati livelli di dipendenza dell’Unione Europea dai fornitori di altri paesi, specialmente quelli asiatici.

Pertanto, alcuni Paesi schierano una posizione interventista, per affrontare con maggiore impatto concorrenti aggressivi e non sempre affidabili. Altri temono che una corsa ai sussidi potrebbe avere effetti negativi sugli stati membri più piccoli. Il dibattito, pertanto, è ancora in corso e lontano dal trovare una strada lineare per tutti.

Infine, quanto ai sussidi, per Bruxelles, che guarda agli obiettivi ambientali europei, appare improbabile che vengano autorizzati in futuro aiuti pubblici alle fonti fossili.

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resto al sud

Resto al Sud: arrivano gli incentivi al commercio e alle isole minori del Centro-Nord

Resto al Sud: arrivano gli incentivi al commercio e alle isole minori del Centro-Nord.

Resto al Sud: estesi gli incentivi al commercio e alle isole minori del Centro-Nord.

Buone nuove per gli imprenditori under 56 che vedranno esteso l'incentivo Resto al Sud, già attivo nelle regioni del Mezzogiorno e in alcune aree del Centro Italia, che hanno subito i danni dei terremoti del 2016 e 2017.

L'ampliamento dell'incentivo copre nuovi settori di applicazione e aree geografiche: a stabilirlo è l’articolo 13 della Legge 9 novembre 2021, n. 156 (legge di conversione con modificazioni del Decreto-legge 10 settembre 2021, n. 121).

L'obiettivo dell’apertura al commercio è quello di estendere notevolmente il bacino dei potenziali beneficiari, come precedentemente avvenuto con l’allargamento della misura ai liberi professionisti.

Di seguito la lista delle isole del Centro-Nord alle quali sono stati estesi gli incentivi:

Isole minori marine:

  • Campo nell'Elba
  • Capoliveri
  • Capraia
  • Giglio
  • Marciana
  • Marciana Marina
  • Ponza
  • Porto Azzurro
  • Portoferraio
  • Portovenere
  • Rio
  • Ventotene

 Isole lagunari e lacustri:

  • Isole della laguna veneta: Lido, Murano, Pellestrina, Burano, Sant’Erasmo, Mazzorbo, Vignole, Torcello, San Giorgio, San Michele, San Clemente, San Francesco del Deserto, Marzobetto, San Lazzaro degli Armeni
  • Isole della laguna di Grado: Isola di Grado, Isola di Santa Maria di Barbana, Isola di Morgo
  • Isole del lago d’Iseo: Monte Isola
  • Isole del lago di Garda
  • Comacina (lago di Como)
  • Isola d’Orta – San Giulio
  • Isole del lago Trasimeno: Isola Maggiore e Isola Polvese
  • Isole Borromee: Isola Superiore, Isola Bella, Isola Madre, Isola San Giovanni

Resto al sud: di cosa si tratta.

Resto al Sud punta a supportare la nascita e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali e libero professionali:

  • In Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia;
  • Nelle aree del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche, Umbria);
  • Nelle isole minori marine, lagunari e lacustri del Centro-Nord.

Potranno beneficiare dell'incentivo coloro che hanno un’età compresa tra i 18 e i 55 anni.

Ammontano ad 1 miliardo e 250 milioni di euro le risorse stanziate a cui potranno avere accesso i beneficiari della misura.

La valutazione delle domande avverrà in base all'ordine cronologico di arrivo; non ci saranno bandi, scadenze o graduatorie.

Resto al sud: cosa finanzierà.

Attraverso Resto al sud, saranno finanziabili:

  • Attività produttive nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura;
  • Fornitura di servizi alle imprese e alle persone;
  • Turismo;
  • Commercio;
  • Attività libero professionali (sia in forma individuale che societaria).

Non sono incluse nella presente lista le attività agricole.

Resto al Sud copre fino al 100% delle spese, ogni richiedente avrà a disposizione un finanziamento massimo di 50.000 euro, estendibile fino a 200.000 euro nel caso in cui la società sia composta da quattro soci. Il massimo del finanziamento è di 60.000 mila euro per le imprese esercitate in forma individuale, con un solo soggetto proponente.

Inoltre è previsto un ulteriore contributo a fondo perduto a sostegno del capitale circolante:

  • 15.000 euro per le ditte individuali e le attività professionali svolte in forma individuale;
  • fino a un massimo di 40.000 euro per le società

Il contributo sarà erogato a conclusione del programma di spesa, contestualmente al saldo dei contributi concessi.

Quali saranno le spese finanziabili?

Sono ammissibili le seguenti spese:

  • Ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa);
  • Macchinari, impianti e attrezzature nuovi;
  • Programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione;
  • Spese di gestione (materie prime, materiali di consumo, utenze, canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative) – massimo 20% del programma di spesa.

Non sono ammissibili:

  • Spese di progettazione e promozionali;
  • Spese per le consulenze e per il personale dipendente.

Le agevolazioni coprono il 100% delle spese ammissibili ripartendosi in questo modo:

  • 50% di contributo a fondo perduto
  • 50% di finanziamento bancario garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Gli interessi sono interamente a carico di Invitalia.

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sport senza barriere

Sport senza barriere: contributi per riqualificazione dell'impiantistica sportiva nel 2021

Sport senza barriere: in arrivo contributi per l'impiantistica sportiva.

Sport senza barriere quali saranno le attività finanziabili.

La Regione Lazio, con l'obiettivo di sostenere e promuovere la pratica sportiva ecosostenibile, ha scelto di definire un programma straordinario di
riqualificazione, adeguamento e messa in sicurezza degli impianti sportivi esistenti sul proprio territorio.

Nello specifico, tramite questo avviso pubblico vengono concessi contributi per interventi su impianti sportivi esistenti relativi alle seguenti tipologie:

  • Riqualificazione;
  • Riconversione;
  • Ammodernamento;
  • Completamento impianti in disuso;
  • Adeguamento tecnologico;
  • Contenimento consumi energetici (efficientamento energetico);
  • Adeguamento alla normativa sulla sicurezza;
  • Messa in sicurezza dell’impianto, ai sensi della L.R. n. 11/2009;
  • Abbattimento delle barriere architettoniche.

È esclusa dai contributi la realizzazione di tensostrutture polifunzionali di cui all’art. 7 della L.R.n.14/2021.

Chi potrà avere accesso alla misura?

Potranno beneficiare del contributo regionale "Sport senza barriere":

  • Soggetti pubblici, quali enti locali e loro articolazioni amministrative (Municipi di Roma Capitale);
  • Istituti scolastici, università e istituti penitenziari, in qualità di proprietari e/o gestori di impianti sportivi ricadenti nel territorio regionale;
  • Soggetti privati, senza scopo di lucro, riconosciuti dal CONI o dal CIP (Comitato Italiano Paralimpico), in qualità di proprietari e/o gestori di impianti sportivi di proprietà pubblica o privata di uso pubblico;
  • Enti ecclesiastici civilmente riconosciuti (parrocchia o istituto religioso), che svolgano attività di oratorio, di cui alla legge regionale del 13 giugno 2001, n. 13, proprietari e/o gestori di impianti sportivi di uso pubblico.

Spese ammesse.

Saranno ritenute eleggibili a contributo, a titolo esemplificativo e non esaustivo le spese relative a progetti per l’adeguamento e la messa in sicurezza dell’impianto, di cui all’art. 7 della legge regionale del 6 aprile 2009, n.11,

Per la lista completa delle spese ammesse, contatta Golden Group.

Il contributo in conto impianti, attribuibile a ciascun soggetto beneficiario, è pari al massimo all’80% dell’importo complessivo del progetto ammesso.

Non potrà superare l’importo di 50.000 euro la somma totale erogabile.

Saranno ammissibili a contributo esclusivamente le spese sostenute per interventi avviati, realizzati e pagati successivamente alla presentazione della domanda.

I soggetti che presenteranno il progetto, dovranno terminarlo entro 24 mesi dalla sottoscrizione dell’Atto di Impegno.

Tempistiche di presentazione delle domande per "Sport senza Barriere".

I soggetti che vorranno beneficiare dell'agevolazione dovranno inviare le domande entro le ore 12:00 del 27 Dicembre 2021.

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carbon tax

Carbon Tax: in arrivo agevolazioni sul gasolio per uso autotrazione

Carbon Tax: in arrivo agevolazioni sul gasolio per uso autotrazione.

Carbon Tax. In arrivo agevolazioni sul gasolio per uso autotrazione: quali saranno le attività finanziabili.

Per gli esercenti servizi di trasporto dei maggiori oneri, conseguenti alle variazioni dell’aliquota di accisa, è previsto un rimborso sui quantitativi di carburante consumati nel trimestre precedente.

In fase di invio della domanda, qualora il beneficio fosse maggiore di 8.000 euro, dovranno essere allegate le fatture e i relativi D.A.S. Documento di accompagnamento semplificato.

La Legge 190/2014, ha ristretto all’art.1, comma 233, il campo di applicazione dell’agevolazione: non potranno beneficiare della misura i veicoli di categoria Euro 0 o inferiore.
La Legge di stabilità 2016 stabilisce che, dal 1° Gennaio 2016, il credito d’imposta sul gasolio per autotrazione degli autotrasportatori non spetta più ai veicoli di categoria euro 2 o inferiore.
La Legge di Bilancio 2020 stabilisce che dal 1° Ottobre 2020 il rimborso non spetta più ai veicoli di categoria euro 3 o inferiore e, a decorrere dal 1° gennaio 2021, ad eccezione dei veicoli di categoria euro 4 o inferiore.

Chi potrà avere accesso all'agevolazione?

Avranno il diritto di beneficiare del contributo, le seguenti categorie:

  • Gli esercenti attività di autotrasporto merci con i veicoli di massa massima pari o superiore a 7,5 tonnellate;
  • Gli enti pubblici e le imprese pubbliche locali esercenti l’attività di trasporto pubblico locale;
  • Le imprese esercenti autoservizi di competenza statale, regionale e locale;
  • Gli enti pubblici e le imprese esercenti trasporti a fune in servizio pubblico per il trasporto persone.

Sono dunque incluse tutte le attività di impresa che prevedano l’utilizzo di mezzi per autotrasporto merci con i veicoli di massa massima pari o superiore a 7,5 tonnellate: per ciascun veicolo l'impresa deve avere a disposizione, oltre al relativo titolo di proprietà e i certificati di immatricolazione, le licenze di trasporto conto proprio o il certificato iscrizione all’albo degli autotrasportatori conto terzi.

Risultano pertanto ammissibili le imprese di tutti i settori che risultino in possesso della licenza di trasporto di cose in conto proprio o in conto terzi.

Tipo di sovvenzione.

L'Agenzia delle Dogane determina trimestralmente l’entità del rimborso riconoscibile in relazione al periodo di vigenza delle distinte aliquote di accisa. L'ammontare del rimborso è di circa 214,18609 euro per mille litri di prodotto (importo medio concesso relativo agli ultimi due anni di consumo).

Per ciascuno dei predetti trimestri, il rimborso sarà riconosciuto entro il limite quantitativo di un litro di gasolio consumato per ogni kilometro percorso dallo stesso veicolo.

Questo vincolo si applica ai consumi effettuati dall’01 Gennaio 2020.

Tempistiche di presentazione delle domande.

Le domande potranno essere presentate entro il mese successivo la scadenza del trimestre di riferimento.
Quindi:

  • per il trimestre Gennaio-Marzo, la presentazione dovrà avvenire entro il 30 Aprile;
  • per il trimestre Aprile-Giugno, la presentazione dovrà avvenire entro il 31 Luglio;
  • per il trimestre Luglio-Settembre, la presentazione dovrà avvenire entro il 31 Ottobre;
  • per il trimestre Ottobre-Dicembre, la presentazione dovrà avvenire entro il 31Dicembre.

La misura resterà attiva fino a futura comunicazione della Agenzia delle Dogane.

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