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Superbonus hotel 80% e fondo garanzia per le Pmi: la bozza Decreto Turismo.

Superbonus hotel 80% e fondo garanzia per le Pmi: la bozza Decreto Turismo.

Superbonus 80% e contributi a fondo perduto per gli alberghiagriturismi e strutture ricettive che effettueranno interventi di ristrutturazione.

Quali sono le agevolazioni previste?

1. Contributo a fondo perduto e credito d'imposta per le imprese turistiche.

Per migliorare la qualità dell'offerta ricettiva in accordo con gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR misura 4.2.1), a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2024, sarà riconosciuto un credito di imposta nella misura dell’80% delle spese ammissibili sostenute, per i seguenti soggetti:

  • Imprese alberghiere;
  • Strutture che svolgono attività agrituristica, come definita dalla legge 20 febbraio 2006, n. 96 e dalle pertinenti norme regionali;
  • Strutture ricettive all'aria aperta;
  • Imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, ivi compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici.

In relazione alle spese sostenute, sono compresi i seguenti interventi:

  • Interventi di incremento dell'efficienza energetica delle strutture e di riqualificazione antisismica;
  • Interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, in conformità alla legge 9 gennaio 1989, n. 13, e al decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236;
  • Interventi edilizi di cui all'articolo 3, comma 1, lettere b), c) e d), del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 funzionali alla realizzazione degli interventi di cui alle lettere a) e b);
  • Realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali, relativi alle strutture di cui all'articolo 3 della legge 24 ottobre 2000, n. 323;
  • Spese per la digitalizzazione previste dall’articolo 9, comma 2, del decreto legge 31 maggio 2014, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2014, n. 106.

Per i medesimi interventi e soggetti beneficiari, è inoltre riconosciuto un contributo a fondo perduto per un importo massimo pari a 40.000 euro fruibile anche indipendentemente dal credito di imposta di cui sopra.

Il contributo può essere aumentato, anche cumulativamente, come riportato:

  • Fino ad ulteriori 30.000 euro, qualora l’intervento preveda una quota di spese per la digitalizzazione e l’innovazione delle strutture in chiave tecnologica ed energetica di almeno il 15% dell’importo totale dell’intervento;
  • Fino ad ulteriori 20.000 euro, qualora l’impresa o la società abbia i requisiti previsti dall’articolo 53 del decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, per l’imprenditoria femminile, per le società cooperative e le società di persone, costituite in misura non inferiore al 60% da giovani, le società di capitali le cui quote di partecipazione sono possedute in misura non inferiore ai due terzi da giovani e i cui organi di amministrazione sono costituiti per almeno i due terzi da giovani, e le imprese individuali gestite da giovani, che operano nel settore del turismo. Per giovani si intendono le persone con età compresa tra i 18 anni e 35 anni non compiuti alla data di presentazione della domanda;
  • Fino ad ulteriori 10.000 euro, per le imprese la cui sede operativa è ubicata nei territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

2. Garanzie per i finanziamenti nel settore turistico.

Per l’attuazione della linea progettuale “Sostegno alla nascita e al consolidamento delle PMI del turismo (Sezione speciale “turismo” del Fondo di Garanzia per le PMI”), Misura M1C3, investimento 4.2.4, del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), nell'ambito del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, è istituita una “Sezione Speciale Turismo” per la concessione di garanzie ai soggetti di cui all’articolo 1, comma 4, con una dotazione di 100 milioni di euro per l’anno 2021, 58 milioni di euro per l’anno 2022, 100 milioni di euro per l’anno 2023 e 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025.

La concessione di garanzie sui finanziamenti erogati deve rispettare le disposizioni nazionali e unionali che regolano il meccanismo di funzionamento del fondo, in particolare richiamando la decisione C(2010)4505 del 6 luglio 2010 della Commissione Europea e il regolamento (UE) n. 651/2014 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno in applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea ed è disposta in conformità alla misura M1C3 4.2.4 del PNRR.

3. Fondo rotativo imprese (FRI) per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo nel turismo.

Saranno concessi ai soggetti che ottengano i finanziamenti, contributi diretti alla spesa per gli interventi di riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale di importo non inferiore a 500.000 euro e non superiore a 10 milioni di euro realizzati entro il 31 dicembre 2025, per l'attuazione della linea progettuale "Fondo rotativo imprese (FRI ) per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo", nell'ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Il contributo diretto alla spesa, nella misura massima del 35 per cento delle spese e dei costi ammissibili, viene corrisposto nel limite di spesa complessivo di 40 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023 e 50 milioni di euro per ciascuno degli anni 2024 e 2025, con una riserva del 50% dedicata agli interventi a sostegno degli investimenti di riqualificazione energetica e innovazione digitale. Tali interventi, devono risultare conformi alla Comunicazione della Commissione UE (2021/C 58/01) e non andare nella direzione opposta degli obiettivi ambientali ai sensi dell'articolo 17 del Regolamento UE n. 2020/852.

4. Credito d'imposta per la digitalizzazione di agenzie di viaggio e tour operator.

Alle agenzie di viaggi e ai tour operator con specifici codici ATECO, viene riconosciuto un contributo fruibile come credito d'imposta nella misura del 50% dei costi sostenuti per investimenti e attività di sviluppo, fino ad un massimo importo cumulato di 25 mila euro, nel limite di spesa complessivo di 18 milioni di euro per l'anno 2022, 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024, 60 milioni di euro per l'anno 2025.

Il credito d'imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell'imposta regionale sulle attività produttive.

Per approfondimenti e info sui nuovi bandi, contatta Golden Group.


Patent Box trasformato in maxi-deduzione dei costi R&S.

Patent Box al restyling: sostituito da una maxi-deduzione dei costi R&S.

Patent Box trasformato in maxi-deduzione dei costi R&S: di cosa si tratta.

Il Decreto Fiscale riscrive la disciplina del Patent Box, sostituendo l'attuale regime e la complessità delle procedure.

I soggetti titolari di reddito d’impresa avranno la possibilità di applicare le nuove disposizioni tramite un’opzione, irrevocabile e rinnovabile, per una durata di cinque periodi d’imposta, che agevolerà una maggiore deducibilità del 90%  - ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP - dei costi di ricerca e sviluppo sostenuti in relazione a software protetto da copyright, brevetti industriali, marchi d’impresa, disegni e modelli, etc. La condizione di vincolo è che vengano utilizzati direttamente o indirettamente nello svolgimento della propria attività d’impresa.

I soggetti che esercitano l’opzione non potranno fruire, per la sua intera durata e in relazione ai medesimi costi, del credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo.

Potranno esercitare l'opzione anche le società e gli enti di ogni tipo (compresi i trust), con o senza personalità giuridica, che non risiedono nel territorio dello Stato ma solo a condizione di essere residenti in Paesi:

  • Con cui sia in vigore un accordo per evitare la doppia imposizione;
  • Con cui lo scambio di informazioni sia effettivo.

Dunque coloro che svolgono, direttamente o attraverso società ed enti esterni (non dello stesso gruppo), attività volte alla creazione o allo sviluppo degli intangibili agevolati, potranno, ogni 100 euro spesi, dedurne 190. Il beneficio complessivo si traduce in un minor pagamento di imposte di 25,11 euro che si aggiunge a quello ottenuto già oggi per con la deduzione del costo in bilancio (27,9).

Coloro che aderiscono al regime delle super-deduzioni (che è vincolante per cinque esercizi ed è rinnovabile) dovranno rinunciare al tax credit ricerca e sviluppo (legge 160/2019) con riferimento ai medesimi costi a deduzione maggiorata.

Il regime della super-deduzione 90% consente la predisposizione di una apposita documentazione (su standard dettati dall’agenzia delle Entrate), il cui possesso deve essere comunicato nel modello Redditi.

Al fine di non rinnovare le criticità della prima versione del credito di imposta R&S (che hanno portato alla sanatoria introdotta dal decreto in esame), l’Agenzia dovrà indicare nei provvedimenti attuativi le caratteristiche che dovranno possedere la spese per rientrare nel nuovo regime.

Il decreto fiscale: cosa è previsto.

Nello specifico ,viene disposta una maggiorazione del 90%, sia ai fini delle imposte sui redditi che IRAP, dei costi di ricerca e sviluppo sostenuti in relazione a software protetto da copyright, brevetti industriali, marchi d’impresa, disegni e modelli, nonché processi, formule e informazioni relativi a esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili. La condizione di fondo è che siano utilizzati direttamente o indirettamente nello svolgimento della propria attività d’impresa.

I soggetti che esercitano l’opzione dovranno dunque svolgere le attività di ricerca e sviluppo, anche tramite contratti di ricerca stipulati con società diverse da quelle che appartengono allo stesso gruppo ovvero con università o enti di ricerca e organismi equiparati, finalizzate alla creazione e allo sviluppo dei suddetti beni.

Quali sono i vantaggi.

L’esercizio dell’opzione per il nuovo Patent box sarà definito da un provvedimento delle Entrate, ma è già chiaro che i soggetti che volessero beneficiare della super-deducibilità dei costi ai fini fiscali avranno tutto l’interesse a indicare le informazioni necessarie alla determinazione della maggiorazione del 90% tramite un idoneo fascicolo documentale predisposto secondo quanto previsto sempre da un provvedimento delle Entrate.

Un provvedimento dell'Agenzia delle Entrate predisporrà un idoneo fascicolo documentale in cui i soggetti che volessero beneficiare della super-deducibilità dei costi ai fini fiscali indicheranno le informazioni necessarie alla determinazione della maggiorazione del 90%.

Verrà predisposta tale documentazione in quanto, in caso di ripresa fiscale della maxi-deducibilità e, quindi, di una maggiore imposta dovuta (o una differenza del credito spettante), la sanzione per infedele dichiarazione non sarà applicata. Tuttavia, questo avverrà solo qualora, nel corso di accessi, ispezioni, verifiche o di altra attività istruttoria, il contribuente consegni all'Amministrazione finanziaria documentazione idonea a consentire il riscontro della corretta maggiorazione della cui predisposizione deve darne comunicazione all’Amministrazione finanziaria nella dichiarazione relativa al periodo di imposta per il quale si beneficia dell’agevolazione (cd. "penalty protection").

Sarà invece ordinariamente applicata la citata sanzioneex art. 1, comma 2, D.Lgs. n. 471/1997, in caso di assenza della comunicazione che documenti il possesso di tale documentazione, in caso di rettifica della maggiorazione.

Quali sono i soggetti che potranno optare per il nuovo regime?

Le nuove regole si applicheranno solo alle opzioni esercitate a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto fiscale.

Da quella data sono abrogate le disposizioni del pregresso regime agevolativo, ex art. 1, commi da 37 a 45, legge n. 190/2014 e quelle dell’art. 4, D.L. n. 34/2019 (che dal 2019 aveva introdotto la possibilità, in alternativa al ruling, di determinare direttamente il reddito agevolabile).

Potranno scegliere, in alternativa al regime già opzionato, di aderire al nuovo regime agevolativo, previa comunicazione, i soggetti optanti alla disciplina della legge n. 190/2014 in data antecedente a quella di entrata in vigore della novella normativa.

Non potranno invece aderire al nuovo regime agevolativo coloro che avessero presentato istanza di accordo preventivo di ruling con l'Agenzia delle Entrate, ex art. 31-ter del D.P.R. n. 600/1973 (ovvero presentato istanza di rinnovo) e abbiano sottoscritto un accordo preventivo con l’Agenzia delle Entrate, nonché quei soggetti che abbiano aderito alla citata procedura di determinazione diretta, ex art. 4, D.L. n. 34/2019.

Dovranno comunicare, sempre tramite modalità da stabilirsi con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, la volontà di rinuncia alla procedura di accordo preventivo o di rinnovo della stessa, quei soggetti che abbiano presentato istanza di ruling, ex art. 31-ter, D.P.R. n. 600/1973 (ovvero istanza di rinnovo dei termini dell’accordo già sottoscritto) e che non avendo ancora firmato un accordo vogliano aderire al nuovo regime agevolativo.

Inoltre, non potranno fruire del credito d’imposta per le attività di ricerca e sviluppo, quei i soggetti che esercitano la nuova opzione per il Patent box e in relazione ai medesimi costi, per esplicita previsione normativa.

Per approfondimenti e info sui nuovi bandi, contatta Golden Group.


export

Export: nuovo Bando a supporto delle imprese toscane sui mercati esteri

Export: nuovo Bando a supporto delle imprese toscane sui mercati esteri.

Export: in arrivo il Bando che sostiene le imprese toscane sui mercati esteri: di cosa si tratta.

Dopo il via libera della giunta del 18 ottobre, è prevista per l’inizio di novembre la pubblicazione del bando: 8 milioni e mezzo di euro è la cifra stanziata.

Per supportare il processo di internazionalizzazione delle imprese toscane, ritorna il bando che è stato tenuto la prima volta a battesimo nel 2007.

Leonardo Marras lo definisce “Una leva importante per la crescita in una regione come la Toscana tradizionalmente vocata all’export e fatta di micro, piccole e medie imprese meno attrezzate, da questo punto di vista, nel presentarsi da sole sui mercati stranieri”.

Ci sono 8 milioni e mezzo di euro di contributi a fondo perduto per progetti di investimento a disposizione delle imprese per l'anno 2021,da un minimo di 10 mila ad azienda ad un massimo di 400 mila euro nel caso dei consorzi.

La notizia del bando coincide con la partecipazione della regione Toscana al Roadshow “Destinazione Export”, progetto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che si articola in una serie di seminari online che hanno l'obiettivo di fare in modo che le imprese possano adottare gli strumenti più idonei ai propri processi di internazionalizzazione.

Quanto alla regione Toscana, la ripresa economica post pandemica dà risultati positivi e procede a ritmo accelerato: l'export ha registrato un recupero dei valori precedenti alla pandemia.

“Aiutare le piccole e medie imprese a farsi conoscere o meglio conoscere sui mercati esteri, per consolidare o recuperare competitività che già avevano, diventa dunque importante. Le imprese più piccole, le più diffuse in Toscana, hanno bisogno di sostegno da questo punto di vista” - così prosegue Marras.

Export: le novità previste dal bando.

Questo bando, differisce dal precedente, grazie ad alcune novità presenti al suo interno.

Scopriamole assieme:

  • Ritorno ad una graduatoria di merito;
  • Attribuzione automatica dei punteggi, con successivi controlli e verifica dei requisiti formali di ammissibilità sui soli progetti  in posizione utile per ricevere finanziamenti (e dunque con un risparmio sulle spese istruttorie ma anche maggiore velocità);
  • La rilevanza o innovatività dei progetti non saranno misurate solo sulla base delle priorità tecnologiche stabilite dalle strategie di innovazione per la specializzazione intelligente ma anche in base a quelle introdotti dal piano nazionale di ripresa e resilienza e dal piano per la ripresa d'Europa.
  • Le imprese del turismo avranno la precedenza rispetto alle altre fino al 10 per cento delle risorse stanziate.
  • Sulla validità economica del progetto presentato, le annualità 2019 e 2020 saranno considerate in modo ponderato, tenendo conto dell’eccezionalità del periodo interessato dagli effetti economici causati dall’emergenza sanitaria.

Export: tempistiche di presentazione delle domande.

Le imprese dovranno chiudere e rendicontare i progetti entro il 31 dicembre 2022. Sarà finanziato con risorse del fondo europeo per lo sviluppo regionale, il Fesr. Sono oltre 1300 le imprese che dal 2014 sono sostenute da questa misura e che per la promozione dell’export hanno potuto complessivamente contare su 47 milioni di euro. Gli investimenti finanziabili dalle imprese dovranno essere rivolti a paesi al di fuori dell’Unione Europea.


bando e-commerce

Bando E-commerce per i mercati internazionali 2021

Bando E-commerce per i mercati internazionali 2021.

Bando E-commerce per i mercati internazionali 2021: di cosa si tratta.

La Camera di Commercio di Mantova ha scelto di supportare le MPMI che vogliono sviluppare o consolidare la propria posizione sui mercati internazionali attraverso sistemi di e-commerce proprietari (siti e app mobile).

Chi potrà beneficiare del Bando E-commerce?

Potranno aere accesso al bando le MPMI che abbiamo sede legale o operativa nel territorio della provincia di Mantova, fatta eccezione per quelle che hanno già beneficiato di contributi a valere sul Bando “E-commerce 2021” promosso da Regione Lombardia e Sistema camerale lombardo nell’ambito dell’Accordo di Programma.

Ecco i requisiti che dovranno essere soddisfatti dalle imprese che potranno beneficiare della misura:

  • essere iscritte e attive al Registro Imprese della Camera di Commercio di Mantova;
  • Essere in regola con il pagamento del diritto annuale;
  • Essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali, assistenziali e assicurativi dei dipendenti (DURC regolare);
  • Non trovarsi in nessuna delle situazioni ostative relative agli aiuti di Stato dichiarati incompatibili dalla Commissione europea;
  • Non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra
    situazione equivalente secondo la normativa vigente;
  • Essere in regola con la normativa antimafia;
  • Non fornire beni e servizi a favore dell’Ente camerale, anche a titolo gratuito.

Spese ammesse.

Saranno ammessi alle agevolazioni del Bando E-commerce tutti quegli investimenti per progetti relativi all’apertura e/o al consolidamento del proprio canale aziendale di vendita online tramite sistemi di e-commerce proprietari (siti o app mobile).

Per la lista completa di tutte le spese ammissibili e di quelle non ammissibili, contatta Golden Group.

Il Bando E-commerce prevede l'assegnazione di un contributo a fondo perduto massimo di 5 mila euro per azienda a copertura del 50% del valore delle spese sostenute e ammissibili al netto di IVA. L’investimento minimo dell’impresa deve pari ad almeno 3 mila euro.

Tempistiche di presentazione delle domande di accesso al Bando E-commerce.

Le domande per aver accesso al Bando E-commerce essere presentate in via telematica a partire dalle ore 9:00 del 25 Ottobre 2021 e fino alle ore 12:00 del 15 Novembre 2021.


Punto Impresa Digitale

Punto Impresa Digitale: la diffusione della cultura digitale 4.0 nelle MPMI del napoletano.

Punto Impresa Digitale: la diffusione della cultura digitale nelle MPMI del napoletano.

Punto Impresa Digitale: di cosa si tratta.

Con l'obiettivo di sostenere le imprese nelle loro attività di digitalizzazione e innovazione, il PID rappresenta lo strumento più idoneo per superare l'emergenza sanitaria ed economica.

In quest'ottica, la Camera di Commercio di Napoli ha approvato il progetto “Punto Impresa Digitale” (PID) con lo scopo di incentivare la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle MPMI di tutti i settori economici. Le iniziative di digitalizzazione a cui è destinato il sostegno economico possono essere inoltre finalizzate ad approcci green oriented del tessuto produttivo.
Nello specifico, attraverso il progetto Punto Impresa Digitale, la CCIAA si propone di:

  • Sviluppare la capacità di collaborazione tra MPMI e soggetti altamente qualificati nel campo dell’utilizzo delle tecnologie I4.0;
  • Promuovere l’utilizzo di servizi legati alle nuove tecnologie digitali, in attuazione della strategia definita nel Piano Nazionale Impresa 4.0;
  • Favorire la ripartenza post emergenziale delle imprese tramite interventi di digitalizzazione ed automazione funzionali alla loro continuità operativa.

La misura, intende finanziare attraverso contributi a fondo perduto investimenti realizzati nell’ambito di diverse misure di innovazione tecnologica, tra cui, utilizzo delle tecnologie inclusa la pianificazione o progettazione dei relativi interventi e utilizzo di altre tecnologie digitali purché propedeutiche o complementari a quelle previste dal precedente elenco.

Per conoscere la lista completa, contatta Golden Group.

Chi potrà beneficiare dell'agevolazione?

Potranno avere accesso all'agevolazione le micro, piccole e medie imprese (MPMI) con sede legale e/o unità locali - almeno al momento della liquidazione - nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Napoli.

Inoltre, le imprese beneficiarie dovranno rispettare i seguenti criteri:

  • Essere attive, in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese;
  • Essere in regola con il pagamento del diritto annuale;
  • Non essere in stato di fallimento, liquidazione (anche volontaria), amministrazione controllata, concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
  • Avere legali rappresentanti, amministratori e soci per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza o di sospensione;
  • Non avere forniture in essere con la Camera di Commercio di Napoli.

Non saranno ammesse alle agevolazioni le imprese a cui sono stati già erogati contributi a valere sul “Bando voucher digitali I4.0 annualità 2019 e 2020” della Camera di Commercio.

Saranno ammesse, inoltre, le seguenti spese per:

  • Servizi di consulenza e/o formazione relativi ad una o più tecnologie tra quelle erogati dai fornitori di servizi;
  • Spese per l’acquisto di beni strumentali e servizi inclusi dispositivi e spese di connessione, funzionali all’acquisizione delle tecnologie abilitanti.

I contributi a fondo perduto, sotto forma di voucher, avranno un importo massimo pari a 15 mila euro.
Se l’impresa risulta in possesso, al momento della erogazione del contributo, del rating di legalità le viene riconosciuta una premialità di 250 euro .
L’intensità del contributo è pari al 70% dei costi ammissibili, mentre l’investimento minimo deve essere almeno pari a 4 mila euro.

Tempistiche di presentazione delle domande.

Le domande di partecipazione dovranno essere presentate dalle ore 8.00 18 Ottobre 2021 fino alle ore 20.00 del 18 Novembre 2021.

Per scoprire tutti i dettagli del bando, contatta Golden Group e resta aggiornato sul nostro blog!


Universo SPAL: Golden Group è il nuovo sponsor

Universo SPAL: Golden Group è il nuovo sponsor.


Golden Group entra a far parte della grande famiglia della Spal.
Da domenica scorsa e fino al termine di questa stagione calcistica, sui pantaloncini della Spal sarà presente il marchio di Golden Group.
Una partnership, questa, che la famiglia bianco azzurra ha accolto con entusiasmo, sin dall’estate scorsa, quando, come ricorda il direttore commerciale spallino Alessandro Crivellaro, ha conosciuto Davide Malaguti e, assieme, hanno deciso di partire in quarta.
“Il marchio del nostro nuovo sponsor - ha proseguito Crivellaro - è inserito sui pantaloncini dei nostri giocatori. Ci saranno anche altri spazi dedicati a Golden Group: eventi e led a bordo campo. Per ora l’accordo è annuale, ma la sensazione è che siamo solo il primo step di un lungo percorso insieme”.
“Golden Group - ha precisato Joe Tacopina, presidente della Spal - è un’azienda con una mentalità simile alla nostra. Conosco da molti anni Davide Malaguti, so quanto reputa importante la forza mentale, che mette in campo nel suo lavoro, come puntiamo a fare anche noi.”
“Io e Joe - ha aggiunto Davide Malaguti, presidente e fondatore di Golden Group - condividiamo molte cose. Entrambi abbiamo cinque figli, siamo visionari e abbiamo quaranta anni.” – Sorridono entrambi. -
“Conosco il presidente della Spal e Catellani da tanto tempo e ho avuto l’opportunità di apprezzarli per tanti aspetti. Il calcio mi ha sempre appassionato, da giovane ho fatto anche un provino per la Spal, ma mi hanno scartato, forse è stato un ulteriore stimolo per entrare in questa società in altra veste. Ora seguo sette aziende, che lavorano per favorire l’accesso a fondi e contributi europei e nazionali. A me non piace perdere. Gioco per vincere. Mi sembra che alla Spal possano esserci tutti i presupposti giusti per crescere. Sto vedendo progetti importanti, anche nel settore giovanile, al quale tengo tantissimo. Potrebbero esserci i presupposti per una lunga collaborazione”.


investimenti innovativi

Investimenti innovativi per le imprese agricole: pubblicate le modalità attuative del Fondo da 5 mln di euro

Investimenti innovativi per le imprese agricole: pubblicate le modalità attuative del Fondo.

Investimenti innovativi per le imprese agricole: il Fondo.

Fondo per gli investimenti innovativi delle imprese agricole: il Ministero dello Sviluppo ha comunicato le modalità attuative connesse all'utilizzo delle risorse del Fondo.

Obiettivo della misura, rivolta alle imprese, è quello di promuovere la realizzazione di investimenti in beni materiali e immateriali nuovi, strumentali allo svolgimento dell'attività.

Sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il decreto che stabilisce che potranno beneficiare delle agevolazioni le imprese agricole attive nel settore della produzione agricola primaria, della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli.

La dotazione iniziale del fondo è di euro 5.000.000,00 per l'anno 2020, concessi nella forma di contributo a fondo perduto nel limite massimo di euro 20.000,00 per soggetto beneficiario.

Quali saranno le risorse disponibili?

Per la concessione delle agevolazioni sono stati stanziati 5 milioni di euro per l'anno 2020, comprensivi degli eventuali oneri per la gestione dell'intervento e fatti salvi eventuali incrementi della dotazione finanziaria disposti con successivi provvedimenti legislativi o amministrativi.

Le agevolazioni saranno concesse nella forma di contributo a fondo perduto, nella misura del 30 percento delle spese ammissibili ovvero del 40 percento nel caso di spese riferite all'acquisto di beni strumentali, materiali o immateriali, compresi negli allegati A o B della legge n. 232/2016. Il limite massimo per soggetto beneficiario è di 20 mila euro.

Chi potrà avere accesso al Fondo per gli investimenti innovativi?

Potranno beneficiare delle agevolazioni le imprese agricole attive nel settore della produzione agricola primaria, della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, siano in possesso di questi requisiti:

  1. Essere di micro, piccola o media dimensione;
  2. Essere regolarmente costituite e iscritte come attive nel Registro delle imprese - sezione speciale imprese agricole – della Camera di commercio territorialmente competente;
  3. Avere la sede legale o un’unità locale ubicata sul territorio nazionale;
  4. Essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  5. Non essere in condizioni tali da risultare impresa in difficolta;
  6. Non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegittimi o incompatibili dalla Commissione europea.

Sono, altresì, escluse dalle agevolazioni le imprese:

  1. Nei cui confronti sia stata applicata la sanzione interdittiva;
  2. I cui legali rappresentanti o amministratori siano stati condannati, con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell'art. 444 del codice di procedura penale, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture vigente alla data di presentazione della domanda.

Come richiedere le agevolazioni?

Le agevolazioni saranno concesse tramite procedura valutativa a sportello. Un successivo provvedimento del direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero, che sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e nel sito internet del Ministero (www.mise.gov.it), andrà a stabilire i termini di presentazione delle domande di agevolazione e gli ulteriori elementi utili a disciplinare l'attuazione dell'intervento agevolativo, comprese eventuali specificazioni in ordine alle spese ammissibili.

Cumulo delle agevolazioni

Le agevolazioni possono essere cumulate con altri aiuti di Stato, anche «de minimis», nei limiti previsti dall'art. 8 del regolamento ABER.

Tuttavia, non è possibile cumularle con i pagamenti di cui agli articoli 81, paragrafo 2, e 82 del regolamento (UE) n. 1305/2013 in relazione agli stessi costi ammissibili, ove tale cumulo dia luogo a un’intensità di aiuto o un importo di aiuto superiori a quelli stabiliti dal regolamento ABER.

Per approfondimenti e news, resta aggiornato sul nostro blog.


Fondo perduto

Fondo perduto con ricavi tra 10 e 15 milioni. Presentazione delle domande tra il 14 ottobre e il 13 dicembre.

Fondo perduto con ricavi tra 10 e 15 milioni. Presentazione delle domande tra il 14 ottobre e il 13 dicembre.

Fondo perduto con ricavi tra 10 e 15 milioni: di cosa si tratta.

Dal 14 ottobre fino al 13 dicembre sarà possibile inviare le domande per fruire del contributo “Sostegni” e/o del contributo “Sostegni-bis alternativo”.

Potranno presentare domanda i soggetti che svolgono attività di impresa, di lavoro autonomo e di reddito agrario titolari di partita Iva che hanno conseguito, nel 2019, ricavi o compensi compresi fra 10 milioni e 15 milioni di euro.

Il modello di domanda per la richiesta dei contributi è stato approvato con un provvedimento del direttore dell’agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini.

Chi potrà beneficiare delle agevolazioni?

Soggetti beneficiari delle agevolazioni saranno gli esercenti di attività d’impresa, arte e professione o che producono reddito agrario, titolari di partita Iva e residenti o stabiliti in Italia, che nel 2019 abbiano conseguito un ammontare di ricavi o di compensi fra dieci e quindici milioni di euro.

Tali soggetti, come ulteriore requisito per la richiesta del contributo“Sostegni”, dovranno:

  • Aver registrato nel 2020 rispetto al 2019 un calo di almeno il 30% tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi
  • Aver registrato un calo di almeno il 30% tra l'ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo 1° aprile 2020 - 31 marzo 2021 e quello del periodo 1° aprile 2019– 31 marzo 2020.

Non avranno accesso ai contributi:

  • I soggetti la cui attività e partita Iva non risulti attiva alla data di entrata in vigore dei rispettivi decreti-legge;
  • Gli enti pubblici (articolo 74 del Tuir);
  • Gli intermediari finanziari;
  • Le società di partecipazione (articolo 162-bis del Tuir).

I contributi: come calcolarli.

Per calcolare i contributi spettanti, la differenza tra le medie mensili viene moltiplicata per una determinata percentuale, a seconda dell’oggetto della domanda.

Se viene richiesto esclusivamente il contributo “Sostegni”, l’importo è ottenuto applicando la percentuale del 20% alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del 2020 e quello del 2019, con un minimo di 1,000 euro per le persone fisiche e 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche. In questo caso viene riconosciuto anche il contributo “Sostegni-bis automatico” (articolo 1, commi da 1 a 3, del Dl 73/2021).

Se si richiede esclusivamente il contributo “Sostegni-bis alternativo” il contributo è pari al 30% della differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato dei corrispettivi del periodo 1° aprile 2020 - 31 marzo 2021 e quello del periodo 1° aprile 2019 - 31 marzo 2020.

Se vengono richiesti entrambi, per il contributo “Sostegni-bis alternativo” si applica la percentuale del 20% alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 e quello del periodo dal 1°aprile 2019 al 31 marzo 2020.

Per tutti i soggetti l’importo di ciascun contributo non può essere superiore a 150.000 euro.

Presentazione delle domande.

I contribuenti potranno procedere con la richiesta dei contributi a fondo perduto utilizzando esclusivamente i servizi telematici dell'Agenzia delle entrate, a partire dal 14 ottobre e fino al 13 dicembre 2021.

Nella richiesta di accesso ai contributi andranno indicati i codici fiscali del richiedente, dell’eventuale rappresentante o intermediario, le informazioni sulla sussistenza dei requisiti e l’iban del conto corrente su cui ricevere l’accredito.

I contributi vengono erogati mediante bonifico o, su scelta irrevocabile del richiedente, possono essere riconosciuti come crediti di imposta utilizzabili esclusivamente in compensazione.


Incentivi

Incentivi e agevolazioni per la parità salariale per la conciliazione dei tempi di vita e lavoro da gennaio 2022.

Incentivi e agevolazioni per la parità salariale per la conciliazione dei tempi di vita e lavoro.

Incentivi e agevolazioni per la parità salariale per la conciliazione dei tempi di vita e lavoro: novità in arrivo.

Sono state approvate all'unanimità alla Camera le modifiche al Codice sulle pari opportunità tra uomo e donna in ambito lavorativo.

L'obiettivo del testo è quello di supportare la presenza femminile sul mercato del lavoro e a combattere il gender pay gap nelle retribuzioni.

Il provvedimento, che andrà ora esaminato dal Senato e che interviene sul Codice delle pari opportunità, segue la linea d'intenti delle azioni in materia previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Tra le novità più rilevanti c'è l'istituzione della "certificazione della parità di genere": un sistema che premia le realtà aziendali che si promuovono misure che puntano a ridurre il divario di genere sulle opportunità di carriera, a riequilibrare la retribuzione e ad attuare politiche di gestione delle disuguaglianze di genere e di tutela della maternità.

Tempistiche di attuazione degli incentivi.

L'introduzione di questo strumento è prevista dal 1° gennaio 2022. Ciascuna azienda avrà accesso ad un conseguente meccanismo di premialità, consistente in uno sgravio contributivo fino a 50.000 euro all’anno.

Uno o più decreti del ministro con delega alle Pari Opportunità, di concerto con il ministro del Lavoro e quello dello Sviluppo economico, stabiliranno i parametri di ottenimento del premio, così come le modalità di acquisizione dei dati e le forme di coinvolgimento dei sindacati.

Dal provvedimento licenziato dalla Camera, è previsto inoltre l'allargamento dell'ambito di applicazione dell'obbligo di redazione del rapporto sulla situazione del personale: sarà obbligatorio per le aziende - pubbliche e private - che impiegano più di 50 dipendenti.

Fino ad oggi, come riporta l'articolo 46 del Codice, dovevano farlo solo quelle con più di 100.

Saranno sospese per un periodo di un anno dei benefici contributivi eventualmente goduti dall'impresa stessa le aziende che non rispettano questo obbligo.

Tra gli ulteriori obiettivi delle norme c'è quello di combattere gli atti di discriminazione diretta e indiretta.

Vengono, ad esempio, inseriti tra questi ultimi, decisioni organizzative o stravolgimenti dell'orario di lavoro che ne modificano tempi e condizioni, comportando per le dipendenti uno svantaggio rispetto ai loro colleghi, una limitazione delle opportunità di partecipazione alle scelte aziendali o un freno all'accesso ai meccanismi di avanzamento di carriera.

Saranno inoltre preventivati incentivi alle assunzioni e agevolazioni fiscali per favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle lavoratrici.

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contributi

Contributi alle imprese del ferrarese per la partecipazione a iniziative di rilievo provinciale

Contributi alle imprese della provincia di Ferrara.

Contributi alle imprese del ferrarese per la partecipazione a iniziative di rilievo provinciale: le attività finanziabili.

Per supportare e incentivare la partecipazione delle imprese della provincia di Ferrara a iniziative e manifestazioni di rilevo provinciale, la Camera di Commercio ha scelto di erogare contributi in via sperimentale.

Il bando finanzia la partecipazione, come espositore o co-espositore, a iniziative e manifestazioni pubbliche, anche fieristiche, in programma e svolgimento dalla data di approvazione del presente bando al 31 dicembre 2021, nel territorio ferrarese.

Le manifestazioni dovranno essere regolarmente autorizzate dalle competenti autorità e/o svolgersi su area pubblica e presentare tali requisiti:

  • Essere temporanee;
  • Essere finalizzate alla promozione del territorio e delle sue tipicità e alla socialità.

Pertanto, potrà trattarsi di manifestazioni enogastronomiche, tradizionali e culturali, eventi locali straordinari, manifestazioni sportive.

Non sono da includere nel presente gruppo i mercati settimanali o con altra periodicità e le iniziative a svolgimento ordinario.
Le imprese che vorranno godere della misura dovrà partecipare direttamente, tramite l'esposizione, presso lo stand, del proprio marchio e/o dei propri prodotti.

Chi potrà beneficiare dei contributi?

Possono presentare la richiesta di accesso al bando le imprese, loro consorzi ed associazioni che abbiano sede legale e/o sede operativa nella provincia di Ferrara. Qualora avessero sede presso altra Camera di Commercio, l'unità operativa deve essere iscritta al REA della Camera di Commercio di Ferrara da almeno 12 mesi al momento della presentazione della domanda e con esclusione di unità locali qualificate come magazzino o deposito, conformemente a quanto riportato nella visura camerale aggiornata.

Che tipologie saranno finanziabili?

Sono ammesse alla misura le spese di:

  • Locazione di spazi espositivi, compresi eventuali costi di iscrizione, oneri e diritti fissi obbligatori in base al regolamento della manifestazione;
  • Allestimento stand e relative utenze;
  • Servizi di hostess in fiera fino ad un massimo di euro 500;
  • Trasporto a destinazione, assicurazione e movimentazione di materiali e prodotti destinati all’esposizione;
  • Spese promozionali inerenti la partecipazione per cui si chiede il contributo (es. realizzazione di materiale di comunicazione aziendale: brochure, cataloghi, filmati o presentazioni aziendali, inserzioni pubblicitarie che evidenzino la partecipazione aziendale alla manifestazione nella
    misura massima del 20% del totale delle spese ammesse con riferimento ai punti precedenti).

Il contributo che viene riconosciuto è del 60% dell’importo complessivo delle spese ammesse, sino ad un massimo di 1.500 euro.

Potranno comunque beneficiare del contributo camerale interventi il cui costo minimo (spese ammesse) sia pari o superiore a 500 euro.

Per vincoli e retroattività contatta Golden Group.

Tempi di presentazione delle domande.

Le domande possono essere inviate dalle ore 10:00 del 19 ottobre 2021 alle ore 16:00 del 28 febbraio 2022.

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fondo per gli investimenti innovativi

Fondo per gli investimenti innovativi delle imprese agricole: pubblicate le modalità attuative

Imprese agricole: stabilite le modalità attuative del Fondo per gli investimenti innovativi

Fondo per gli investimenti innovativi delle imprese agricole: pubblicate le modalità attuative.

Sono state stabilite dal Ministero dello Sviluppo le modalità attuative per l'utilizzo delle risorse del «Fondo per gli investimenti innovativi delle imprese agricole».

Lo scopo del fondo è quello di favorire la realizzazione, da parte delle imprese agricole, di investimenti in beni materiali e immateriali innovativi, strumentali allo svolgimento dell'attività. Da pubblicazione del decreto su Gazzetta Ufficiale si stabilisce che beneficiarie delle agevolazioni saranno le imprese agricole attive nel settore della produzione agricola primaria, della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli.

Risorse finanziarie disponibili

La dotazione iniziale del fondo per gli investimenti innovativi è di 5 milioni di euro per l'anno 2020, concessi nella forma di contributo a fondo perduto nel limite massimo di 20 mila euro per beneficiario.

Chi potrà beneficiare del fondo.

Beneficiarie dell'agevolazione sono le imprese agricole attive nel settore della produzione agricola primaria, della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, siano in possesso seguenti requisiti:

  1. Avere micro, piccola e media dimensione;
  2. Essere regolarmente costituite e iscritte come attive nel Registro delle imprese - sezione speciale imprese agricole – della Camera di commercio territorialmente competente;
  3. Avere sede legale o un’unità locale ubicata sul territorio nazionale;
  4. Essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  5. Non essere in condizioni di difficoltà;
  6. Non far parte delle imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegittimi o incompatibili dalla Commissione europea.

Sono, invece, escluse dalle agevolazioni le imprese:

  1. Nei cui confronti sia stata applicata la sanzione interdittiva;
  2. I cui legali rappresentanti o amministratori siano stati condannati, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture vigente alla data di presentazione della domanda.

Come accedere alla misura.

La concessione delle agevolazioni si basa su una procedura valutativa a sportello.

Successivo provvedimento del direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e nel sito internet del Ministero (www.mise.gov.it), stabilirà i termini di presentazione delle domande di agevolazione.

Tale provvedimento definirà inoltre gli elementi utili a disciplinare l'attuazione dell'intervento agevolativo.

Cumulo delle agevolazioni

Queste agevolazioni possono essere cumulate con altri aiuti di Stato, anche «de minimis», nei limiti previsti dall'art. 8 del regolamento ABER, tuttavia nonè possibile cumularle con i pagamenti di cui agli articoli 81, paragrafo 2, e 82 del regolamento (UE) n. 1305/2013 in relazione agli stessi costi ammissibili, ove tale cumulo dia luogo a un’intensità di aiuto o un importo di aiuto superiori a quelli stabiliti dal regolamento ABER.

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punto impresa digitale

Punto Impresa Digitale: la Camera di Commercio di Crotone promuove la pratica digitale 4.0 nelle PMI

Punto Impresa Digitale: la Camera di Commercio di Crotone sostiene le PMI.

Punto Impresa Digitale: di cosa si tratta.

La Camera di commercio di Crotone ha approvato il progetto “Punto Impresa Digitale” (PID), con l'obiettivo di sostenere ed incentivare la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle MPMI di tutti i settori economici, supportando economicamente le iniziative di digitalizzazione, anche finalizzate ad approcci green oriented del tessuto produttivo.
Tramite il “Bando voucher digitali I4.0 – Anno 2019”, la CCIAA punta a:

  • Sviluppare la capacità di collaborazione interna tra MPMI e tra esse e soggetti altamente qualificati nel campo dell’utilizzo delle tecnologie 4.0, proponendo la realizzazione di progetti mirati all’introduzione di nuovi modelli di business 4.0 e green oriented;
  • Promuovere l’utilizzo, da parte delle MPMI, di servizi focalizzati su tecnologie digitali, in attuazione della strategia definita nel Piano Nazionale Impresa 4.0;
  • Favorire interventi di digitalizzazione ed automazione funzionali alla continuità operativa delle imprese durante l’emergenza sanitaria da Covid-19 e alla ripartenza nella fase post-emergenziale.

Con questo Bando, si intendono finanziare, tramite l’utilizzo di contributi a fondo perduto (voucher), una serie di misure. Gli ambiti tecnologici di innovazione digitale 4.0 ricompresi nel presente Bando dovranno riguardare almeno una tecnologia dell’Elenco 1 con l’eventuale aggiunta di una o più tecnologie dell’Elenco 2.

Per conoscere la lista delle tecnologie comprese negli elenchi, contatta Golden Group.

Punto Impresa Digitale: chi può beneficiare della misura.

Possono avere accesso alle agevolazioni del bando le micro, piccole e medie imprese (MPMI) con sede legale e/o unità locali - almeno al momento della liquidazione - nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Crotone, e che sono in regola con il pagamento del diritto annuale.
Le imprese beneficiarie devono:

  • Essere attive, in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese;
  • Non essere in stato di fallimento, liquidazione (anche volontaria), amministrazione controllata, concordato preventivo o in qualsiasi altra
    situazione equivalente secondo la normativa vigente;
  • Avere assolto gli obblighi contributivi ed essere in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro (DURC);
  • Non avere forniture in essere con la Camera di commercio di Crotone.

Sono ammesse al bando esclusivamente le imprese cui non siano sono stati già erogati contributi a valere sul “Bando voucher digitali I4.0 – anno 2020” della Camera di Commercio di Crotone.

I fornitori di beni e di servizi di assistenza e consulenza non possono essere soggetti beneficiari della stessa misura in cui si presentano come fornitori.

Non sono richiesti requisiti specifici per i soli fornitori di beni e servizi strumentali.

Punto Impresa Digitale: spese ammissibili a finanziamento.

Sono ammesse le seguenti spese:

  • Servizi di consulenza e/o formazione;
  • Acquisto di beni e servizi strumentali, inclusi dispositivi e spese di connessione, funzionali all’acquisizione delle tecnologie abilitanti;
  • Spese per l’abbattimento degli oneri di qualunque natura (quali spese di istruttoria, interessi, premi di garanzia, ecc.) relativi a finanziamenti, anche
    bancari, per la realizzazione di progetti di innovazione digitale riferiti agli ambiti tecnologici di cui al presente Bando. Tali spese non possono superare il
    limite del 10% del costo totale del progetto finanziato.

Il voucher è concesso nella forma di contributo a fondo perduto nella misura massima del 70% delle spese ammissibili, per un importo non superiore a Euro
2.500,00. L’investimento minimo deve essere almeno pari a 500,00 Euro. Per imprese in possesso del rating di legalità è previsto un riconoscimento di una premialità di Euro 250,00, nel limite del 100% delle spese ammissibili e nel rispetto dei massimali de minimis.

Per vincoli e retroattività contatta Golden Group.

Tempistiche di presentazione delle domande per Punto Impresa Digitale.

Le domande di partecipazione possono essere presentate dalle ore 08:00 del 12 Ottobre 2021 alle ore 21:00 del 10 Novembre 2021.

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