Golden Group presenta la GOLDEN FAMILY!
Un fine settimana, un’azienda, una famiglia.
Per celebrare i risultati di questi mesi, il nostro presidente, Davide Malaguti, ha deciso di offrire a tutti i Golden Thinkers un’occasione (d’oro, appunto!) di condivisione e aggregazione: la Golden Family!
Sabato 19 giugno si sono tenute le 5 riunioni di area in 5 location prestigiose, una per ogni GOLDEN AREA.
A ciascuno di noi è stata regalata l’opportunità di raggiungere la location assieme alle nostre famiglie e trascorrere due giorni di relax e divertimento con i nostri cari e i nostri colleghi.
È stato un momento perfetto per approfondire i rapporti lavorativi e far vivere a chi ci sta vicino l’universo GOLDEN GROUP, condividendo con loro l’atmosfera che normalmente respiriamo in azienda.
L’idea innovativa è stata quella di costruire un ponte di dialogo tra la dimensione professionale e quella privata, tra la nostra famiglia e la famiglia dei Golden Thinkers.
Cultura: l’Umbria sostiene gli investimenti.
L’intervento è finalizzato a sostenere il settore della creatività, della cultura e dello spettacolo, in un’ottica di rilancio della filiera culturale della Regione Umbria post pandemia da COVID-19.
Il progetto dovrà contemplare investimenti - finalizzati ad un accrescimento del fatturato, alla penetrazione in nuovi mercati, all’apertura di nuove linee di prodotto/servizio - in una/entrambe le seguenti attività:
1 - Acquisizione di attrezzaggio tecnologico e digitale (comprese le spese di montaggio);
2 - Sviluppo di proprietà intellettuali (brevetti, soggetti e sceneggiature originali, diritti di opzione su opere letterarie, acquisto di diritti, attività di sviluppo creativo, ecc.).
Beneficiari del bando.
Le PMI e i soggetti che agiscono in regime d’impresa, operanti nel settore della creatività, della cultura e dello spettacolo, aventi sede legale e/o operativa in Umbria, regolarmente costituite ed iscritte al Registro delle imprese, che svolgano prevalentemente, spettacolo dal vivo, produzioni musicali, editoria, operative e nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo in stato di fallimento, liquidazione coatta, liquidazione volontaria, concordato preventivo (ad eccezione del concordato preventivo con continuità aziendale), ed ogni altra procedura concorsuale prevista dalle leggi in materia.
L’azienda beneficiaria non deve essere associata o collegata con altra impresa richiedente il contributo, non deve aver usufruito in precedenza di altri finanziamenti pubblici, anche parziali, per le stesse spese oggetto di richiesta di contributo col presente progetto ed infine non deve rientrare tra quelle imprese che hanno ricevuto e successivamente non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti che sono stati individuati dalla Commissione Europea quali illegali o incompatibili (c.d. clausola ‘DEGGENDORF’).
Investimenti agevolati dal bando.
Il progetto dovrà contemplare investimenti - finalizzati ad un accrescimento del fatturato, alla penetrazione in nuovi mercati, all’apertura di nuove linee di prodotto/servizio - in una/entrambe le seguenti attività:
1 - Acquisizione di attrezzaggio tecnologico e digitale (comprese le spese di montaggio);
2 - Sviluppo di proprietà intellettuali (brevetti, soggetti e sceneggiature originali, diritti di opzione su opere letterarie, acquisto di diritti, attività di sviluppo creativo, ecc.).
Spese ammissibili.
Sono ammissibili a contributo i progetti di investimento per un importo non inferiore a 15.000,00 €.
Il contributo concedibile è pari al 75% delle spese ritenute ammissibili, fino ad un massimo di 30.000,00 € per ciascun beneficiario.
Sono ammissibili a contributo le spese sostenute a partire dalla data di presentazione della domanda di contributo. Fanno eccezione le spese di progettazione che sono ritenute ammissibili a partire dalla data di pubblicazione del bando (08 Giugno 2021).
Il progetto deve essere realizzato entro il 30 giugno 2022.
Le domande possono essere presentate fino al 16 Luglio 2021.
(L’IVA è considerata spesa ammissibile quando non può essere recuperata dal beneficiario.)
Le agevolazioni previste dal presente bando sono cumulabili con altri aiuti di Stato, concessi per le medesime spese, unicamente se tale cumulo non porta al superamento dell’intensità di aiuto.
Ogni operatore economico potrà presentare una sola domanda di contributo.
Ridurre l’amianto sui luoghi di lavoro: agevolazioni nel bando Isi Inail 2020
Ogni anno l’INAIL mette a disposizione delle aziende agevolazioni e contributi a fondo perduto per migliorare le condizioni di salute e sicurezza sul lavoro.
Le richieste possono essere inoltrate dal 1 Giugno 2021 al 15 Luglio 2021. Dal 20 Luglio sarà possibile ottenere il codice per l’inoltro online e successivamente verrà comunicata la data per l’invio della domanda. Per l’accesso alla piattaforma è necessario che il Legale rappresentante disponga dello Spid, della Carta d’identità elettronica o della Carta nazionale dei servizi.
Chi può richiedere le agevolazioni.
Beneficiarie delle agevolazioni sono tutte le imprese, ad eccezione delle micro e piccole imprese agricole operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, in quanto già beneficiarie del Bando Isi Agricoltura 2020.
Agevolazioni.
Le attività finanziabili sono:
1 Investimenti e adozioni di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
2 Riduzioni del rischio da movimentazione manuale di carichi;
3 Bonifica amianto per immobili aziendali;
4 Attività di micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività.
Ai fini dell’ammissibilità, i progetti devono raggiungere un punteggio minimo di 120 punti in base ai seguenti parametri: la dimensione aziendale, la tipologia di attività esercitata dall’impresa (voci di tariffa), la tipologia di intervento, la condivisione con le parti sociali, il bonus settori Ateco differenziati in base alla Regione di appartenenza.
L’intensità dell’agevolazione è pari al 65% dell’investimento, con un tetto massimo di €130.000, per le prime 3 tipologie di attività finanziabilie di €50.000 per quelli appartenenti all’ultima tipologia.
Una particolare attenzione meritano le attività di bonifica amianto per immobili aziendali, dal momento che l’emergenza amianto è ancora una realtà in Italia. Nello specifico, gli interventi finanziabili riguardano la rimozione di:
- Componenti edilizie quali coibentazioni, intonaci, cartoni, controsoffitti, contenenti amianto in matrice friabile;
- MCA da mezzi di trasporto;
- MCA da impianti e attrezzature (cordami, coibentazioni, isolamenti di condotte di vapore, condotte di fumi ecc.);
- Piastrelle e pavimentazioni in vinile amianto;
- Coperture in cemento-amianto;
- Manufatti come cassoni, canne fumarie, comignoli, pareti verticali, condutture ecc.
Restano escluse dalle agevolazioni le spese relative al rifacimento/consolidamento delle strutture di sostegno della copertura e del tetto, delle orditure, dei solai, delle travature e i costi di nuovi elementi tecnologici integrati, di pannelli solari o moduli fotovoltaici.
Gli immobili da bonificare devono essere già a disposizione dell’impresa in forma di proprietà, locazione o comodato, alla data di pubblicazione dell’Avviso, ossia al 30 Novembre 2020.
Come richiedere le agevolazioni.
Per procedere con la compilazione della domanda per richiedere le agevolazioni è necessario verificare il possesso della seguente documentazione:
- Programma di Controllo e Manutenzione Amianto
- Certificato di analisi o rapporto di prova
- Preventivo di spesa relativo ai nuovi materiali non controfirmato per accettazione. Il Bando ammette solo i progetti che saranno avviati dopo il 16/7/2021.
Sono necessarie alcune accortezze. Le spese relative alla rimozione e al rifacimento della copertura devono essere computate nella misura massima di 60 €/mq, di cui 30 per la bonifica e 30 per la sostituzione con nuovi materiali.
Tutte le voci di spesa devono essere ben dettagliate in modo da poter scorporare quelle non ammissibili, ad esempio, il trasporto del bene acquistato.
Gli interventi devono essere effettuati presso il luogo di lavoro nel quale l’impresa richiedente esercita la propria attività. Pertanto, sia nel caso di impresa proprietaria che nel caso di impresa locataria, il finanziamento può riguardare la porzione di immobile presso la quale operano i lavoratori dell’impresa richiedente.
Per tutte le tipologie di intervento deve essere fatta un’attenta prevalutazione del progetto, esaminando il DVR (documento di valutazione del rischio) e, pertanto, richiede l’intervento di un esperto.
Veneto: 8 milioni di euro per l'innovazione di imprese e professionisti.
Venezia, 8 giugno 2021.
È stato approvato un nuovo bando dalla giunta della Regione per la concessione di agevolazioni a favore di imprese e liberi professionisti che mettano in campo progetti di innovazione.
“Sottolineo che degli 8 milioni di euro destinati al bando, ben 2,4 milioni sono riservati a progetti da parte di liberi professionisti che potranno presentare domanda in forma individuale o associata – evidenzia l’Assessore regionale allo sviluppo economico Roberto Marcato che ha proposto la delibera -. Con il provvedimento intendiamo dare una forte risposta al mondo delle nostre imprese che chiede strumenti e mezzi a sostegno dell’innovazione, ma soprattutto ai professionisti che spesso sono il motore dell’innovazione nelle imprese stesse, essendo coloro che disegnano e coordinano tali progetti. E anche per questo meritano attenzione particolare”.
Lo stanziamento previsto è di 8.000.000 di euro per supportare la realizzazione di progetti di “innovazione di processo” e di “innovazione dell’organizzazione” da parte di imprese di qualsiasi dimensione e di progetti di “innovazione o trasformazione digitale” da parte dei liberi professionisti, comprese le associazioni professionali e le società tra professionisti.
I progetti finanziati dovranno avere una durata massima di 18 mesi.
Le agevolazioni saranno concesse in forma mista di un contributo a fondo perduto e un finanziamento agevolato, con percentuali che varieranno a seconda della tipologia di progetto finanziato e della natura del beneficiario.
La domanda di agevolazione va presentata a Veneto Sviluppo, che si occuperà di gestire e coordinare i procedimenti amministrativi.
Date per la presentazione delle domande: dal 5 al 12 luglio in relazione agli interventi attuati da liberi professionisti e associazioni professionali, e dal 19 al 26 luglio per quanto riguarda gli interventi attuati dalle imprese.
Bando Internazionalizzazione: supporto al commercio internazionale fino a Luglio 2021.
Dal 14 Giugno 2021 al 30 Luglio 2021 sarà possibile presentare le domande di partecipazione al bando Internazionalizzazione.
La Camera di commercio punta a sostenere ed incentivare la competitività delle micro, piccole e medie imprese con sede legale e/o unità operativa in provincia di Reggio Emilia.
Saranno erogati contributi a fondo perduto per l’acquisizione di servizi per incoraggiare l’avvio e lo sviluppo del commercio internazionale anche attraverso un più diffuso utilizzo delle tecnologie digitali.
Gli ambiti di attività ricompresi nel bando Internazionalizzazione a sostegno del commercio internazionale dovranno riguardare:
Percorsi di rafforzamento della presenza all’estero consistenti in:
- Ottenimento o rinnovo delle certificazioni di prodotto necessarie all’esportazione nei Paesi Esteri o a sfruttare determinati canali commerciali (es. GDO), ovvero percorso finalizzato all’ottenimento delle certificazioni di prodotto;
- Sviluppo delle competenze interne attraverso l’utilizzo in impresa di Temporary Export Manager (TEM) e di Digital Export Manager (DEM) in affiancamento al personale aziendale. Affinché l’azione e i relativi costi vengano considerati eleggibili il percorso di affiancamento all’impresa da parte di un esperto in marketing internazionale e/o in comunicazione e web marketing o digital export, dovrà avere una durata minima di 4 mesi corrispondenti ad almeno 25 giornate intere. Il percorso dovrà essere finalizzato a favorire l’implementazione di una strategia commerciale e l’accrescimento delle capacità manageriali dell’impresa.
Lo sviluppo di canali e strumenti di promozione all’estero (a partire da quelli innovativi basati su tecnologie digitali) consistenti in:
- Realizzazione di “virtual matchmaking” ovvero lo sviluppo di percorsi individuali o collettivi di incontri d’affari B2B virtuali fra buyer internazionali e operatori nazionali, anche in preparazione ad un’eventuale attività di incoming e outgoing futura;
- Avvio e sviluppo della gestione di business on line attraverso l’utilizzo ed il corretto posizionamento su piattaforme/marketplace/sistemi di smart payment internazionali;
- Realizzazione di campagne di marketing digitale o di vetrine digitali in lingua estera per favorire le attività di e-commerce;
- La partecipazione a fiere virtuali e, laddove possibile, la partecipazione in presenza a fiere internazionali all’estero (sia Paesi EU che Paesi Extra UE). Le spese per la partecipazione alla fiera sono ammissibili solo se l’impresa partecipa come espositore diretto (non sono ammesse le spese per partecipazioni indirette pertanto non sono ammissibili se fatturate da agenti, distributori o importatori dell’impresa beneficiaria) o se la partecipazione avviene nell’ambito di collettive organizzate da Enti Pubblici, Consorzi o Associazioni rappresentative di interessi collettivi.
Quali sono i soggetti ammessi al bando Internazionalizzazione?
Sono ammesse al bando le micro, piccole e medie imprese (MPMI), anche in forma cooperativa, con sede legale e/o unità operativa, al momento della domanda e della liquidazione del contributo, nella provincia di Reggio Emilia.
Possono partecipare al bando anche i consorzi d’imprese, con sede legale e/o unità operativa nella provincia di Reggio Emilia costituiti da PMI, e le micro, piccole e medie imprese che aderiscono al settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli.
Quali sono i requisiti per essere ammessi al bando Internazionalizzazione?
Al momento della presentazione della domanda e della rendicontazione nonché dell’erogazione, i soggetti dovranno:
- Essere iscritti ed attivi al Registro Imprese;
- Avere sede legale e/o unità produttiva (escluso magazzino e deposito) in provincia di Reggio Emilia;
- Avere legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza) e soci per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dal Codice delle leggi antimafia;
- Non essere in stato di fallimento, concordato preventivo, amministrazione straordinaria, scioglimento, liquidazione coatta amministrativa o volontaria o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
- Rientrare nella definizione di microimpresa, piccola o media impresa di cui alla definizione di MPMI secondo i parametri riportati nell’allegato 1 del Regolamento (UE) 651/2014 del 17 giugno 2014;
- Al momento della domanda nonché a quello della concessione, non avere forniture in essere con la Camera di commercio di Reggio Emilia, anche a titolo gratuito.
Quali spese sono ammesse al bando Internazionalizzazione?
Sono ammissibili le spese riconducibili ai seguenti ambiti:
- Servizi di consulenza e/o fornitura di servizi relativi a uno o più ambiti di attività a sostegno del commercio internazionale. Ogni spesa per consulenza sostenuta dovrà essere documentata con una relazione scritta da parte del consulente;
- Acquisto o noleggio di beni strumentali funzionali allo sviluppo delle iniziative;
- Realizzazione di spazi espositivi.
I voucher avranno un importo pari al 50% delle spese ammissibili, fino all’importo unitario massimo di € 5.000,00, non comprensivo dell’eventuale premialità per il rating di legalità.
È prevista una premialità di € 250,00 per le imprese in possesso, al momento della concessione del contributo connesso al bando Internazionalizzazione, del rating di legalità nel limite del 100% delle spese ammissibili e nel rispetto dei pertinenti massimali de minimis.
Sono ammissibili le spese effettuate nel periodo compreso tra il 01 Giugno 2021 e il 30 Aprile 2022 (data fattura e data pagamento).
Sono inoltre ammissibili le spese, anche se sostenute in data antecedente il 01 Giugno 2021 relative ad acconti per affitto dell’area espositiva e/o quota d’iscrizione purché riferite ad una manifestazione che si svolga nel periodo ammissibile sopra indicato.
L’aiuto concesso dal bando Internazionalizzazione non è cumulabile con altri contributi pubblici di qualsiasi natura né con altri eventuali incentivi ricevuti per le stesse iniziative ed aventi
ad oggetto le stesse spese.
Resta aggiornato sul panorama bandi, clicca qui.

































