sanificazione

DL Sostegni Bis: nuovo bonus sanificazione e acquisto DPI.

DL Sostegni Bis: via ad un nuovo credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione individuale.

Ne possono fruire: imprese, professionisti, enti non commerciali, (compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti). Sono inoltre ammesse le strutture ricettive extra-alberghiere a carattere non imprenditoriale, come i bed and breakfast. Sono agevolabili le spese sostenute nei mesi di giugno, luglio ed agosto 2021. È possibile avere diritto al bonus anche tramite le spese per la somministrazione di tamponi per il Covid-19.

Il bonus ha la finalità di incoraggiare l’adozione di misure dirette a limitare e contrastare la diffusione del Covid-19 e presenta alcuni tratti in comune con il credito d’imposta di cui all’art. 125 del decreto Rilancio (D.L. 24/2020).

A fare la differenza rispetto a quest’ultimo troviamo le tipologie di spese agevolabili, la misura del credito d’imposta e le modalità di fruizione.

A chi spetta il bonus?

Il nuovo credito d’imposta, così come il precedente, viene riconosciuto ai soggetti esercenti attività d'impresa, arti e professioni, agli enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti.

Sono inoltre comprese tra i soggetti beneficiari anche le strutture ricettive extra-alberghiere a carattere non imprenditoriale, che siano in possesso del codice identificativo di cui all'art. 13-quater, comma 4, del D.L. 34/2019 (decreto Crescita), come bed and breakfast.

In sintesi:

  • Soggetti esercenti attività d'impresa, arti e professioni;
  • Enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti;
  • Strutture ricettive extra-alberghiere a carattere non imprenditoriale.

Cosa finanzia e quali sono le spese ammissibili?

Il ventaglio di spese è ampio, tuttavia c’è da porre particolare attenzione al periodo di agevolabilità. Sono infatti agevolabili solo le spese sostenute nei mesi di giugno, luglio ed agosto 2021.

Danno diritto al credito d’imposta le spese sostenute per la sanificazione degli ambienti nei quali è esercitata l'attività lavorativa e istituzionale e degli strumenti utilizzati nell'ambito di tali attività.

Sono inoltre ammesse anche le spese sostenute per:

  • L'acquisto di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea;
  • L'acquisto di dispositivi di sicurezza diversi da quelli precedenti, quali termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea, ivi incluse le eventuali spese di installazione;
  • L'acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti;
  • L'acquisto di dispositivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, incluse le eventuali spese di installazione.

Inoltre, l’attuale formulazione del bonus racchiude, tra le spese ammissibili, anche le spese sostenute per la somministrazione di tamponi a svolge attività lavorative e istituzionali.

Il credito d’imposta spetta nella misura del 30% delle spese sostenute, fino ad un importo massimo di 60.000 euro per ciascun beneficiario.

Il credito d’imposta, inoltre:

  • Non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile dell’IRAP;
  • Non rileva ai fini della determinazione della quota di interessi passivi deducibile dal reddito di impresa ai sensi dell’articolo 61 del Tuir;
  • Non rileva ai fini della determinazione della quota di spese e altri componenti negativi diversi dagli interessi passivi deducibile dal reddito di impresa ai sensi dell’art. 109, comma 5, del Tuir.

Quali sono le modalità di fruizione del bonus?

Il bonus può essere utilizzato in due modalità alternative: o nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa o in compensazione, ai sensi dell'art. 17 del D.Lgs. n. 241/1997.

A differenza del credito d’imposta sanificazione ex art. 25 del decreto Rilancio, in questo caso non è prevista la possibilità di cedere il bonus.

È demandato ad un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate il compito di stabiliti i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d'imposta, anche al fine del rispetto delle risorse stanziate, pari a 200 milioni di euro per l’anno 2021.


Nuovo bando smart money.

Nuovo Bando Smart Money.

Nuovo Bando Smart Money.

 Smart Money si pone l’obiettivo di rafforzare il sistema delle start-up innovative italiane accompagnandole nella realizzazione di progetti di sviluppo che si muovano nell’ecosistema dell’innovazione.

Le agevolazioni previste dal bando sono concesse a fronte:

  • del sostenimento, da parte di start-up innovative, delle spese connesse alla realizzazione di un piano di attività, da svolgere in collaborazione con gli attori dell’ecosistema dell’innovazione operanti per lo sviluppo di imprese innovative
  • dell’ingresso nel capitale di rischio delle start-up innovative degli attori dell’ecosistema dell’innovazione.

A chi sono rivolte le agevolazioni?

Possono beneficiarne le start-up innovative che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione:

  • sono classificabili come piccole imprese;
  • sono regolarmente costituite da meno di 24 mesi e iscritte nell’apposita sezione speciale del Registro delle imprese;
  • si trovano nelle prime fasi di avviamento dell’attività o nella prima fase di sperimentazione dell’idea d’impresa, oppure sono nella fase di creazione della combinazione product/market fit;
  • hanno sede legale e operativa ubicata su tutto il territorio nazionale;
  • non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • hanno restituito agevolazioni godute per le quali è stato disposto dal Ministero dello sviluppo economico un ordine di recupero;
  • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria e non sono sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • nei cui confronti non sia stata applicata la sanzione interdittiva di cui all’articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 e ss.mm.ii.;
  • i cui legali rappresentanti o amministratori non siano stati condannati, con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture vigente alla data di presentazione della domanda;
  • non operano nei settori dell’agricoltura primaria, della pesca e dell’acquacoltura

Ecosistema dell’innovazione abilitato.

L’accesso alle agevolazioni è concesso alle persone fisiche che intendono costituire una start-up innovativa purché costituiscano l’impresa e inoltrino la domanda di iscrizione nella sezione ordinaria e speciale del Registro delle imprese entro e non oltre 30 giorni dalla data della comunicazione di ammissione alle agevolazioni.

Possono operare nell’ambito degli interventi “Smart Money” i seguenti attori dell’ecosistema dell’innovazione:

  • incubatori certificati e acceleratori;
  • innovation hub, ovvero gli organismi che forniscono alle imprese servizi per introdurre tecnologie, sviluppare progetti di trasformazione digitale, accedere all’ecosistema dell’innovazione a livello regionale, nazionale ed europeo;
  • organismi di ricerca.

Progetti di sviluppo ammissibili.

Per accedere alle agevolazioni, il progetto presentato dalle start-up innovative deve presentare queste caratteristiche:

  • essere basato su una soluzione innovativa da proporre sul mercato;
  • prevedere l’impegno diretto dei soci dell’impresa proponente e/o di un team dotati di capacità tecniche e gestionali adeguate;
  • essere finalizzato a realizzare il prototipo (Minimum Viable Product) o la prima applicazione industriale del prodotto o servizio per attestare i feedback dei clienti e/o investitori.

Sostegno alla realizzazione dei piani di attività.

Piani di attività ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni, per questa linea di intervento, i piani di attività con una durata non inferiore a 12 mesi, che prevedono l’acquisizione di servizi mirati ad accelerare la realizzazione di un determinato progetto di sviluppo.

Tali servizi possono riguardare i seguenti ambiti:

  • la consulenza organizzativa, operativa e strategica finalizzata allo sviluppo e all’implementazione del progetto;
  • la gestione della proprietà intellettuale;
  • il supporto nell’autovalutazione della maturità digitale;
  • lo sviluppo e lo scouting di tecnologie;
  • la prototipazione, ad esclusione del prototipo funzionale;
  • i lavori preparatori per campagne di crowfunding;
  • solo se associata alla fornitura di servizi rientranti negli ambiti che precedono, la messa a disposizione dello spazio fisico e dei relativi servizi accessori di connessione e networking necessari per lo svolgimento delle attività di progetto.

Ai fini delle loro ammissibilità, le spese devono essere:

  • sostenute successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione ed entro 18 mesi dalla data di adozione della delibera di ammissione;
  • di importo complessivo non inferiore a euro 10.000,00, al netto di IVA;
  • pagate esclusivamente attraverso conti correnti intestati all’impresa beneficiaria e con modalità che consentano la piena tracciabilità del pagamento e l’immediata riconducibilità dello stesso alla relativa fattura.

Le agevolazioni sono concesse come contributo a fondo perduto, in misura pari all’80% delle spese sostenute e ritenute ammissibili per l’attuazione dei piani di attività, nel limite massimo di 10.000,00 euro per start-up innovativa.

L’aiuto massimo concedibile per ciascuna “impresa unica” non può superare l’importo di euro 200.000,00 nell’arco di tre esercizi finanziari.

Investimenti nel capitale di rischio delle start-up innovative.

Investimenti nel capitale di rischio ammissibili

Questa linea sostiene gli investimenti nel capitale di rischio delle start-up innovative che abbiano già beneficiato del sostegno ai piani di attività di cui alla precedente linea di intervento con l’obiettivo di stimolarne l’ulteriore crescita.

L’investimento in equity deve avere le seguenti caratteristiche:

  • essere attuato dagli attori dell’ecosistema dell’innovazione abilitati;
  • essere attuato in sede di costituzione della start-up innovativa (se soggetti ancora da costituirsi, alla data di domanda) o successivamente alla costituzione, ferma restando l’attuazione in data successiva a quella di adozione della delibera di ammissione ed entro i 24 mesi successivi alla medesima data;
  • essere di importo non inferiore a 10.000 euro;
  • non determinare una partecipazione di maggioranza nel capitale della start-up innovativa, anche per effetto della conversione di strumenti finanziari di quasi-equity eventualmente sottoscritti;
  • essere detenuto per un periodo non inferiore a 18 mesi;
  • non essere attuato tramite piattaforme internet di equity crowdfunding.

Le agevolazioni

Il contributo è riconosciuto ai sensi del “de minimis” e nel rispetto dei limiti previsti dal regolamento (UE) n. 1407/2013 (gli aiuti massimo concedibile in de minimis per ciascuna “impresa unica” non possono superare l’importo di euro 200.000,00 nell’arco di tre esercizi finanziari).

Termini e modalità di presentazione delle istanze

Le domande per accedere alle agevolazioni possono essere presentate a partire dalle ore 12,00 del 24 giugno 2021 e dovranno essere firmate digitalmente (nel rispetto di quanto disposto dal Codice dell’Amministrazione Digitale) dal legale rappresentante della società o dalla persona fisica proponente per conto della società costituenda e devono essere corredate dalla documentazione indicata nella domanda medesima.

 

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Ricerca

Innovazione e Ricerca. Horizon Europe: nuove opportunità di finanziamento per le imprese.

Pubblicata la decisione (UE) 2021/764, del Consiglio europeo per l’attuazione dell’ambizioso programma quadro Horizon Europe per la ricerca e l’innovazione durante il periodo 2021-2027.

Il programma, che prevede la più cospicua dotazione di bilancio per la ricerca nel settore digitale e la digitalizzazione mai decisa dall'Unione, garantisce finanziamenti a breve e lungo termine per ricerca e innovazione in relazione alle sfide globali, tra cui:

  • La lotta ai cambiamenti climatici,
  • La digitalizzazione;
  • La pandemia di Covid-19;
  • Il sostegno alle PMI innovative.

E’ aperto a qualsiasi soggetto giuridico indipendentemente dal proprio luogo di stabilimento. Per tutte le attività finanziate nell’ambito di uno stesso progetto è applicato un unico tasso di finanziamento. Può essere rimborsato fino al 100 % dei costi totali ammissibili di un progetto. Per partecipare è necessario rispondere ai bandi pubblicati sul portale ufficiale Funding & Tender portal.

Il Programma ha una durata di 7 anni - corrispondente al bilancio di lungo termine dell’UE - e una dotazione finanziaria complessiva di 95,5 miliardi di euro.

Horizon Europa finanzia attività di ricerca e innovazione e attività di sostegno a R&I, attraverso inviti a presentare proposte (call for proposals) aperti e competitivi.  Il programma è attuato direttamente dalla Commissione UE (gestione diretta).

Quali sono gli obiettivi del programma?

Horizon Europe si pone come obiettivo generale quello di ottenere un impatto scientifico, tecnologico, economico e sociale dagli investimenti dell’UE in ricerca e innovazione.

Gli obiettivi operativi, invece, sono:

  1. rafforzare la ricerca di frontiera e di base d’eccellenza; rafforzare e diffondere l’eccellenza, anche favorendo una più ampia partecipazione in tutta l’Unione;
  2. rafforzare il legame tra la ricerca, l’innovazione e, se del caso, l’istruzione e le altre politiche, incluse le complementarità con le politiche e le attività di R&I a livello nazionale, regionale e dell’Unione;
  3. sostenere l’attuazione delle priorità d’intervento dell’Unione, inclusi in particolare gli SDG e l’accordo di Parigi;
  4. promuovere la R&I responsabile, tenendo conto del principio precauzionale;
  5. rafforzare la dimensione di genere nell’ambito del programma specifico;
  6. accrescere i legami di collaborazione nella R&I europea attraverso i settori e le discipline, incluse le scienze sociali e umane;
  7. rafforzare la cooperazione internazionale;
  8. collegare e sviluppare le infrastrutture di ricerca in tutto lo Spazio europeo della ricerca (SER) e fornire un accesso transnazionale;
  9. attrarre i talenti, formare e trattenere i ricercatori e gli innovatori nel SER, anche tramite la mobilità

Chi può partecipare al programma?

La partecipazione a Horizon Europe è aperta a qualsiasi soggetto giuridico indipendentemente dal proprio luogo di stabilimento, compresi i soggetti giuridici dei paesi terzi non associati al programma o le organizzazioni internazionali,fatte salve eventuali eccezioni stabilite nel Programma di lavoro o nel bando specifico.

È fondamentale evidenziare che la partecipazione al programma è indipendente dal fatto che il soggetto in questione possa ricevere o meno il finanziamento europeo.

Per soggetti giuridici si intendono persone giuridichepersone fisiche ed enti privi di personalità giuridica compatibilmente con l’art. 197(2)(c) del regolamento finanziario.

Come si può partecipare?

Per partecipare al programma è necessario rispondere ai bandi che verranno pubblicati sul portale ufficiale Funding & Tender portal e presentare una proposta secondo il formulario e le regole stabilite dalla Commissione europea.

Le proposte sottomesse attraverso il Funding & Tender Portal saranno poi esaminate da esperti valutatori nominati dalla Commissione europea.

Quali sono le tipologie di finanziamento?

Le tipologie di finanziamento variano in base alle tipologie di progetto codificate dal programma di lavoro per l’attribuzione delle sovvenzioni.

Research and innovation actions (RIA)

Attività che mirano principalmente a stabilire nuove conoscenze e/o esplorare la fattibilità di una tecnologia, prodotto, processo, servizio o soluzione nuovi o migliorati.

Innovation actions (IA)

Attività dirette a produrre piani, disposizioni o progetti per prodottiprocessi o servizi nuovi, alterati o migliorati, possibilmente comprendenti prototipazione, test, dimostrazione, pilotaggio, convalida del prodotto su larga scala e replica sul mercato.

Coordination and support actions (CSA)

Attività che contribuiscono agli obiettivi del programma e che non sono attività di ricerca e innovazione in senso stretto.

Programme co-fund actions (COFUND)

È la tipologia di progetto sulla base del quale è attivato il partenariato co-finanziato. Consiste in un programma di attività stabilito e/o implementato da enti nazionali che gestiscono e/o finanziano programmi di ricerca e innovazione (diversi dagli organismi di finanziamento dell’UE), oltre ad attività di networking e coordinamento, di ricerca e di innovazione, e ad azioni di innovazione e market deployment, azioni di formazione e mobilità, sensibilizzazione e comunicazione, diffusione e valorizzazione, e ogni supporto finanziario pertinente.

Innovation and market deployment actions (IMDA)

Attività che integrano un’azione di innovazione e altre attività necessarie per implementare un’innovazione nel mercato, tra cui lo scale-up delle aziende e forme di finanziamento misto (mix di sovvenzione e finanziamento privato).

Training and mobility actions (TMA)

Attività orientate al miglioramento delle competenze, delle conoscenze e delle prospettive di carriera dei ricercatori sulla base della mobilità tra paesi e, se pertinente, tra settori o discipline.

Pre-commercial procurement actions (PCP ACTIONS)

Attività finalizzate a consentire a un gruppo di acquirenti internazionali di rafforzare gli appalti pubblici di ricercasviluppoconvalida e la prima implementazione di nuove soluzioni che possono portare significativi miglioramenti della qualità e dell’efficienza in aree di interesse pubblico, aprendo al contempo opportunità di mercato per l’industria e i ricercatori attivi in Europa.

Public procurement of innovative solutions actions (PPI ACTIONS)

Attività finalizzate a consentire a un gruppo di acquirenti internazionali di rafforzare la diffusione precoce di soluzioni innovative consentendo di superare la frammentazione della domanda di soluzioni innovative e di condividere i rischi e i costi di arrivare per primi ad adottare tali soluzioni, aprendo al tempo stesso opportunità di mercato per l’industria.

La Commissione ha pubblicato il Model Grant Agreement che troverà applicazione nei progetti Horizon Europe ed Euratom che utilizzeranno forme di costo miste. Il Model Grant Agreement definisce il quadro generale degli aspetti legali e finanziari.

Tassi di finanziamento.

Per tutte le attività finanziate nell’ambito di uno stesso progetto è applicato un unico tasso di finanziamento. Può essere rimborsato fino al 100 % dei costi totali ammissibili di un progetto, con le seguenti eccezioni (limitatamente alle sovvenzioni):

Innovation Action, in cui è rimborsato fino al 70% dei costi totali ammissibili per i soggetti giuridici profit.

Azioni di cofinanziamento del programma, in cui può essere rimborsato almeno il 30% e, in casi identificati e debitamente giustificati, fino al 70% dei costi totali ammissibili.

costi indiretti sono calcolati in maniera forfettaria e sono pari al 25% dei costi diretti totali ammissibili, ad esclusione dei costi per i subcontratti, del sostegno finanziario a terzi e di eventuali costi unitari o somme forfettarie comprendenti già i costi indiretti.


Ripartiamo con l’internazionalizzazione.

Ripartiamo con l’internazionalizzazione.

Ripartiamo con l’internazionalizzazione.

Firenze. La Camera di commercio promuove la competitività delle Micro, Piccole e Medie Imprese di tutti i settori economici attraverso il sostegno all’acquisizione di servizi che favoriscano l’avvio o lo sviluppo del commercio internazionale, anche attraverso un più diffuso utilizzo di strumenti innovativi, utilizzando la leva delle tecnologie digitali.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di:

  • Sostenere il ricorso a servizi o soluzioni finalizzate ad avviare o rafforzare la presenza all’estero delle MPMI della circoscrizione territoriale camerale, attraverso l’analisi, la progettazione, la gestione e la realizzazione di iniziative sui mercati internazionali;
  • Incrementare l’utilizzo delle soluzioni digitali a sostegno dell’export da parte delle imprese, in particolare lo sviluppo di iniziative di promozione e commercializzazione digitale;
  • Favorire interventi funzionali alla continuità operativa delle attività commerciali sull’estero da parte delle imprese durante l’emergenza sanitaria da Covid-19 e alla ripartenza nella fase post emergenziale.

Quali sono le attività finanziabili?

Gli ambiti di attività finanziabili a sostegno del commercio internazionale, tramite l’utilizzo di contributi a fondo perduto, sono i seguenti:

  • Percorsi di rafforzamento della presenza all’estero, quali ad esempio la protezione del marchio dell’impresa all’estero, la certificazione dei prodotti per l’esportazione, il catalogo/brochure di presentazione aziendale in lingua straniera;
  • Sviluppo di canali e strumenti di promozione all’estero (a partire da quelli innovativi basati su tecnologie digitali quali ad esempio partecipazioni a fiere, B2B virtuali ecc.).

A chi sono rivolte le agevolazioni?

Sono ammissibili alle agevolazioni le micro, piccole e medie imprese (MPMI) che, alla data di presentazione della domanda, presentino i seguenti requisiti:

  • Abbiano sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Firenze;
  • Siano attive e in regola con l’iscrizione al Registro delle Imprese. Si precisa che non possono beneficiare dei suddetti contributi i soggetti iscritti solo al Repertorio Economico Amministrativo;
  • Siano in regola con il pagamento del diritto annuale;
  • Non siano incorse in situazioni di difficoltà alla data del 31.12.2019;
  • Risultino in regola con gli adempimenti previdenziali e assistenziali (Durc);
  • Non abbiano forniture in essere con la Camera di Commercio di Firenze;
  • Non si trovino in fase di liquidazione e non siano soggette né a procedure concorsuali né a procedure di regolazione della crisi e dell’insolvenza;
  • Abbiano legali rappresentanti, amministratori (con o senza poteri di rappresentanza) e soci per i quali non sussistano cause di divieto, di decadenza, di sospensione previste dal Codice delle leggi antimafia.

Non possono essere beneficiari dei contributi in argomento le società partecipate dalla Camera di Commercio.

Quali spese sono ammesse?

Sono ammesse a contributo le seguenti spese, al netto dell’IVA, per:

  1. Spese per la locazione degli spazi espositivi, compresa anche la quota di iscrizione, per la partecipazione a mostre/fiere anche digitali, inserite nel Calendario 2021 delle Manifestazioni Fieristiche Internazionali svolte in Italia pubblicato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome;
  2. Spese per la partecipazione a fiere fisiche o eventi con finalità commerciale svolte all’estero (sia in Paesi UE, sia extra Ue) nonché fiere digitali con impatto internazionale: realizzazione di spazi espositivi (virtuali o, laddove possibili, fisici, compreso il noleggio e l’eventuale allestimento, nonché l’interpretariato e il servizio di hostess) e incontri d’affari, comprendendo anche la quota di partecipazione/iscrizione e le spese per l’eventuale trasporto dei prodotti (compresa l’assicurazione).
  3. Spese per campagne di marketing digitale o di vetrine digitali in lingua straniera;
  4. Spese per lo sviluppo di canali di promozione e sviluppo all’estero (a partire da quelli innovativi basati su tecnologie digitali);
  5. Spese per l’ottenimento o il rinnovo delle certificazioni di prodotto necessarie per l’esportazione in paesi stranieri;
  6. Spese per la protezione del marchio all’estero;
  7. Spese per traduzione dei contenuti del sito in lingua straniera;
  8. Spese per realizzazione cataloghi/brochure/presentazioni aziendali in lingua straniera.

Non sono ammissibili le fatture emesse da soggetti aventi legali rappresentanti, amministratori, soci in comune con il soggetto richiedente il contributo camerale.

Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di contributi a fondo perduto.

Il contributo camerale sarà pari al 50% delle spese ammissibili, con un minimo di spesa di euro 500,00 (esclusa Iva).

Alle imprese in possesso del rating di legalità verrà riconosciuta una premialità di euro 100,00 nel limite del 100% delle spese ammissibili e nel rispetto dei pertinenti massimali relativi agli aiuti temporanei di importo limitato.

Tutte le spese sono ammissibili se realizzate a partire dal 31 gennaio 2020 fino al 20 giugno 2021.

 

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Incentivi per le imprese di Nuova Costituzione.

Incentivi per le imprese di Nuova Costituzione.

Incentivi per le imprese di Nuova Costituzione.

L’intervento è finalizzato a promuovere e sostenere la nascita di nuove imprese artigiane.

Sono finanziabili le imprese iscritte all’A.I.A, per le spese sostenute nei 6 mesi antecedenti e nei 24 mesi successivi all’iscrizione medesima (l’iscrizione dovrà essere stata effettuata dopo il 02 Gennaio 2015).

A chi sono rivolti gli incentivi?

Micro, piccole e medie imprese (MPMI), i consorzi e le società consortili, anche in forma cooperativa, iscritti all’Albo provinciale delle imprese artigiane.

Per beneficiare degli incentivi, l’impresa deve essere iscritta all’A.I.A. per la prima volta.

Nei 5 anni antecedenti la presentazione della domanda, l’impresa richiedente deve rispettare queste condizioni:

  • Il titolare o il socio imprenditore non deve risultare titolare o socio imprenditore di impresa artigiana già iscritta all’A.I.A. e successivamente cancellata;
  • Il titolare o il socio imprenditore non deve risultare titolare o socio imprenditore di impresa non artigiana già iscritta al registro delle imprese.

Inoltre, l’impresa beneficiaria e, nel caso di consorzi, le singole imprese consorziate, devono mantenere i seguenti requisiti soggettivi fino alla liquidazione del contributo:

  • L’iscrizione in uno dei quattro Albi provinciali delle imprese artigiane istituiti nella Regione FVG;
  • Non essere in stato di scioglimento o liquidazione volontaria o sottoposta a procedure concorsuali;
  • Non essere destinataria di sanzioni interdittive.

Non sono ammesse le imprese appartenenti ai settori esclusi dal Regolamento UE n. 1407/2013.

Quali sono le spese ammissibili?

  • Spese legali direttamente connesse alla costituzione dell’impresa, nel limite massimo del 5% dell'investimento complessivo;
  • Acquisizione di un piano di analisi e sviluppo aziendale;
  • Acquisto di macchinari e attrezzature nuove di fabbrica da destinare esclusivamente alla nuova attività artigiana, di importo unitario superiore a 100,00 euro al netto dell’IVA;
  • Acquisto di arredi per ufficio;
  • Acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell'impresa;
  • Interventi aventi rilevanza urbanistica o edilizia ai sensi dell’articolo 4 della LR 19/2009 esclusa la costruzione;
  • Spese di progettazione, direzione lavori e collaudo, nei limiti massimi fissati dal DPR 453/2005, per gli interventi di cui alla lettera e);
  • Spese relative al salario netto relativo ai dipendenti assunti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato;
  • Spese per facilitare l’accesso al commercio elettronico:
  1. Consulenza specialistica per lo sviluppo, la customizzazione e la personalizzazione dell’applicazione;
  2. Consulenza per la creazione di siti di commercio elettronico;
  3. Consulenza per l’integrazione con altri sistemi informativi aziendali;
  4. Assistenza per utilizzo e gestione del sito;
  5. Servizi di traduzione dei testi del sito;
  6. Consulenze per studi di web marketing, per piani di diffusione e posizionamento del sito web finalizzati alla promozione del sito;
  7. Hardware per una sola postazione completa (incluso il sistema operativo);
  8. Hardware specifico per la gestione delle transazioni commerciali sulla rete internet e per i sistemi di sicurezza di connessione alla rete;
  9. Sistemi informatici (software, brevetti) acquistati o ottenuti in licenza comprese le spese per la registrazione del nome di dominio e della casella di posta elettronica;
  10. Software specifici per la gestione delle transazioni commerciali sulla rete internet e per i sistemi di sicurezza della connessione alla rete, inclusa la Secure payment System;
  11. Applicativi e programmi per l’integrazione con altri sistemi informativi aziendali;
  • Spese legate all’utilizzo di piattaforme di crowdfunding;
  • Spese per i corsi di formazione attinenti all’attività aziendale rivolti al titolare ed ai dipendenti.

Le spese sono ammissibili a condizione che le strutture produttive e gli impianti, al momento della presentazione della domanda di incentivo, siano di proprietà dell’impresa richiedente il contributo.

L’intensità dell’aiuto è pari al 40% delle spese ammissibili ed è elevata al 50% qualora sussista una delle seguenti condizioni:

  • Imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria giovanile;
  • Imprese artigiane appartenenti all’imprenditoria femminile;
  • Imprese artigiane localizzate nelle zone di svantaggio socio economico.

Qualora all’impresa sia stato attribuito il rating di legalità dall’autorità Garante della concorrenza e mercato, l’intensità d’aiuto sarà aumentata di ulteriori 5 punti percentuali.

Coloro che vogliono beneficiare degli incentivi concludono l'iniziativa e presentano la rendicontazione delle spese sostenute entro il termine di 24 mesi decorrenti dalla data di iscrizione all’A.I.A.

L’avvio dell’iniziativa può essere antecedente alla presentazione della domanda.

Gli incentivi previsti dal presente bando non sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche, concesse per le medesime spese.

Le domande possono essere inviate dal 22 Aprile 2021 fino al 31 Ottobre 2021.

 

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