Emilia-Romagna: pubblicato nuovo bando per l'internazionalizzazione delle PMI 2024
La Regione Emilia-Romagna sostiene i progetti di internazionalizzazione e promozione internazionale delle piccole e medie imprese (PMI) con un nuovo bando. L'iniziativa offre contributi a fondo perduto per progetti finalizzati all'espansione nei mercati esteri.
A chi si rivolge il bando internazionalizzazione PMI della Regione Emilia-Romagna
Possono partecipare al bando internazionalizzazione della Regione Emilia-Romagna le PMI con sede operativa sul territorio regionale. Le imprese che rispettano i requisiti possono presentare domanda al bando sia singolarmente che in forma di aggregazione di imprese (ATI, ATS o Reti di imprese composte da minimo 5 soggetti).
I progetti devono focalizzarsi su un massimo di due paesi esteri e prevedere consulenze e la partecipazione a un massimo di quattro fiere nei paesi target. Sebbene tutti i paesi siano ammissibili, il bando privilegia i progetti rivolti ai mercati extra-UE.
Ai fini dell’ammissione al bando è fondamentale includere interventi consulenziali coerenti con gli obiettivi di internazionalizzazione e le spese ammissibili (partecipazione a fiere, temporary export manager, digital export manager, consulenze, costi generali). Non sono ammesse fiere già finanziate dal bando "Digital Export 2024-2025". Inoltre i progetti devono essere realizzati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025.
Come funziona il contributo del bando internazionalizzazione 2024
L'investimento minimo richiesto è di 25.000 euro per le singole imprese e 50.000 euro per le aggregazioni. Il contributo è a fondo perduto e copre:
- il 60% delle spese ammissibili per i partecipanti singoli;
- il 70% delle spese ammissibili per le aggregazioni di PMI.
Sono previste premialità del +5% in determinate condizioni.
Come presentare domanda per il bando internazionalizzazione Emilia-Romagna
Il bando internazionalizzazione PMI della Regione Emilia-Romagna apre il 13 gennaio 2025 alle ore 12:00 e chiude il 13 febbraio 2025 alle ore 16:00. La valutazione seguirà una procedura a graduatoria.
Hai un’impresa in Emilia-Romagna e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.

Simone Gardinale
Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.
MIMIT: contributi a fondo perduto per la transizione ecologica e digitale nel settore tessile, moda e accessori
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha aperto lo sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi a fondo perduto destinati alle PMI del settore tessile, moda e accessori.
L'iniziativa, finanziata con 15 milioni di euro, mira a supportare gli investimenti in tecnologie e servizi per la transizione ecologica e digitale delle imprese.
Beneficiari del bando MIMIT transizione ecologica e digitale
I beneficiari sono le PMI che operano nel settore tessile, moda e accessori, con specifici codici ATECO indicati nel decreto interministeriale dell'8 agosto 2024. L’intervento si applica alle imprese di tutto il territorio nazionale.
Come funzionano i contributi del MIMIT per la transizione ecologica digitale
I contributi coprono fino al 50% delle spese ammissibili, con un massimale di 60.000 euro per ciascuna impresa. Il contributo è concesso a fronte di spese per l’acquisizione di prestazioni specialistiche, all’interno di investimenti in tecnologie e servizi per la transizione ecologica e digitale.
Spese ammissibili bando MIMIT per le PMI del settore tessile, moda e accessori
Sono ammesse le spese per l'acquisizione di prestazioni specialistiche da fornitori esterni qualificati, relative a:
- attività di formazione del personale;
- implementazione di tecnologie abilitanti (cloud computing, big data, intelligenza artificiale, blockchain, robotica, stampa 3D, IoT, realtà aumentata, ecc.);
- supporto per l'ottenimento di certificazioni di sostenibilità ambientale (di prodotto e di processo);
- servizi di analisi di Life Cycle Assessment (LCA).
Ai fini dell’accesso ai contributi del bando MIMIT, le spese devono riguardare contratti stipulati dopo la presentazione della domanda. Mentre i fornitori delle prestazioni specialistiche devono essere indipendenti dall'impresa richiedente e dimostrare un'adeguata qualificazione, comprovata da un'esperienza significativa negli ultimi tre anni nel settore specifico della prestazione. Questa esperienza deve essere documentata, con l’indicazione di importi, oggetto e ambiti di applicazione.
Come presentare domanda per il bando MIMIT settore tessile, moda e accessori
Le domande per il bando MIMIT destinato alle PMI del settore tessile, moda e accessori devono essere presentate esclusivamente tramite lo sportello online di Invitalia dalle ore 12:00 dell'11 dicembre 2024 alle ore 12:00 del 31 gennaio 2025.
Hai un’impresa e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.

Simone Gardinale
Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.
MIMIT: pubblicate nuove FAQ sul Piano Transizione 5.0 per semplificare l'accesso ai contributi
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha pubblicato nuove FAQ per chiarire alcuni aspetti del Piano Transizione 5.0, al fine di incentivarne l'utilizzo. Sebbene siano attesi interventi strutturali a livello legislativo, queste FAQ offrono chiarimenti importanti su diversi punti.
In particolare, il documento datato 2 novembre 2024 contiene 17 nuove FAQ e ne modifica 2 già esistenti. Ma vediamo nel dettaglio quali sono le novità più interessanti portate da questa nuova tornata di FAQ Transizione 5.0.
Piano Transizione 5.0 FAQ : i nuovi chiarimenti del MIMIT sull’accesso al credito di imposta
Uno dei principali chiarimenti portati dalle nuove FAQ sul Piano Transizione 5.0 riguarda le Energy Service Company (ESCo) che possono accedere al Piano Transizione 5.0. In questo caso, la ESCo che realizza l'investimento è il beneficiario dell'incentivo, mentre l'oggetto della valutazione di efficientamento energetico saranno i processi dell'azienda cliente.
Per quanto riguarda invece gli impianti di illuminazione e climatizzazione, normalmente esclusi, sono ammissibili per le attività non produttive (es. alberghi, ospedali, esercizi commerciali) se gestiti da software per l'efficientamento energetico. Diventano ammissibili però solo se si configurano come impianti di produzione in senso proprio.
Un altro tema molto rilevante tra quelli trattati nelle nuove FAQ Transizione 5.0 è l’acconto necessario per la conferma dell’ordine. In caso di leasing, per la stipula del contratto e l'ordine di acquisto sono sufficienti per avviare l'investimento, indipendentemente dall'entità dell'acconto, che può quindi essere inferiore al 20%.
Gli investimenti in veicoli agricoli e forestali invece sono agevolabili, anche senza rottamazione del vecchio mezzo. A tal proposito viene chiarito il concetto di "struttura produttiva" (terreno agricolo) e "processo produttivo" (fasi agronomiche). Sono ammesse anche macchine agricole semoventi, anche se non omologate per la circolazione stradale, purché marcate CE e destinate all'uso agricolo/forestale.
Gli impianti solari termici invece sono ammissibili ai contributi se il calore prodotto è destinato interamente al processo produttivo. I parametri per il calcolo del costo massimo ammissibile sono in via di definizione.
Una delle nuove FAQ si concentra poi sulla vendita di un bene strumentale 4.0 sostitutivo: non è obbligatorio alienare il bene strumentale, ma è consigliabile tenere un registro degli asset aziendali. Confermata infine l'ammissibilità dei software per l'ottimizzazione della logistica.
Vuoi rimanere sempre aggiornato sulle novità e sui bandi di finanza agevolata che interessano la tua impresa? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.

Simone Gardinale
Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.
Regione Umbria: due nuovi bandi per le imprese turistiche con finanziamenti agevolati e a fondo perduto
La Regione Umbria lancia due nuovi bandi per le imprese turistiche, finalizzati a sostenere la crescita e lo sviluppo del settore. I bandi offrono contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati alle piccole e medie imprese titolari di strutture ricettive regolarmente autorizzate in Umbria.
Come funzionano i nuovi bandi imprese turistiche della Regione Umbria
Entrando nel dettaglio i nuovi bandi pubblicati dalla Regione Umbria sono il bando "Sostegno agli investimenti delle imprese ricettive (fondo perduto)" e il bando "Sostegno agli investimenti delle imprese ricettive (strumento finanziario/fondo prestiti)".
Finanziano interventi volti a:
- innalzare gli standard qualitatividelle strutture e dei servizi;
- ampliare la ricettività aumentando i posti letto (escluse nuove costruzioni);
- realizzare nuove strutture ricettive tramite ristrutturazione di immobili esistenti (escluse nuove costruzioni).
Per il bando imprese turistiche "Sostegno agli investimenti delle imprese ricettive (fondo perduto)" l'investimento minimo è di 150.000 euro, con un contributo massimo di 1.000.000 euro per progetto. La percentuale di intervento del bando varia in funzione delle caratteristiche dell’impresa beneficiaria. Le agevolazioni possono infatti essere concesse "de minimis" (Reg. UE 2023/2831) o come aiuti GBER (Reg. UE 651/2014), con intensità variabili a seconda della dimensione d'impresa e della localizzazione.
Per il bando imprese turistiche "Sostegno agli investimenti delle imprese ricettive (strumento finanziario/fondo prestiti)" invece l'importo finanziabile va da 70.000 a 500.000 euro, con un tasso di interesse dell'1% a copertura del 60% dell'investimento. E una possibile remissione fino al 50% del debito.
Come presentare domanda per i bandi imprese turistiche della Regione Umbria
Le domande per entrambi i bandi imprese turistiche della Regione Umbria possono essere presentate online dalle ore 16:00 del 29 ottobre 2024 alle ore 12:00 del 28 febbraio 2025. L'ammissione ai contributi avverrà tramite una procedura valutativa a graduatoria.
Hai un’impresa in Umbria e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.

Simone Gardinale
Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.
MIMIT: in apertura nuovo sportello per i Contratti di Sviluppo per la sostenibilità processi produttivi
Dal 11 novembre 2024, le imprese possono presentare domanda per il nuovo sportello "Sottoinvestimento 7.1 PNRR" dedicato ai Contratti di Sviluppo. Con una dotazione di 350 milioni di euro, l'iniziativa sostiene progetti per l'efficienza energetica e la sostenibilità dei processi produttivi, nell'ambito della Misura M1C2-I7 del PNRR. L'obiettivo è incentivare gli investimenti privati e migliorare l'accesso ai finanziamenti per la transizione ecologica.
Quali sono i progetti finanziabili con i Contratti di Sviluppo per la sostenibilità
I progetti finanziabili dai Contratti di Sviluppo per la sostenibilità devono riguardare la tutela ambientale, l'efficienza energetica, l'utilizzo di energie rinnovabili e l'economia circolare. I programmi di sviluppo possono includere progetti di ricerca, sviluppo e innovazione strettamente connessi agli obiettivi di salvaguardia ambientale.
I progetti devono rientrare in uno dei seguenti ambiti di intervento:
- tutela dell'ambiente, riduzione ed eliminazione delle emissioni di gas serra;
- efficienza energetica;
- promozione dell'energia da fonti rinnovabili, idrogeno rinnovabile e cogenerazione ad alto rendimento;
- efficienza nell'utilizzo delle risorse e transizione verso un'economia circolare.
Presentazione delle domande per Contratti di Sviluppo per la sostenibilità
Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 12:00 dell'11 novembre 2024. È fondamentale che le imprese presentino un programma di sviluppo dettagliato, che illustri gli obiettivi ambientali, le attività previste e i risultati attesi.
Hai un’impresa e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.

Simone Gardinale
Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.





