CCIAA Alessandria - Asti bando Sostenibilità ESG

CCIAA Alessandria - Asti: aperto il bando Sostenibilità ESG

La Camera di Commercio di Alessandria-Asti ha pubblicato il 4 ottobre bando "Sostenibilità ESG (Environmental, Social e Governance) - anno 2024". La misura mette a disposizione 100.000 euro di contributi a fondo perduto per le micro, piccole e medie imprese (MPMI).

L'obiettivo è supportare l'adozione di criteri ESG da parte delle imprese del territorio, promuovendo la sostenibilità ambientale, sociale e di governance.

Beneficiari del bando Sostenibilità ESG CCIAA Alessandria - Asti

Possono partecipare al bando le micro, piccole e medie imprese con sede legale e/o unità locali operative nelle province di Alessandria e Asti. A condizione che risultino attive e in regola con l'iscrizione al Registro delle Imprese. È necessario, inoltre, rispettare gli ulteriori requisiti specificati nel bando.

Quali sono le spese ammissibili

Il bando Sostenibilità ESG della CCIAA Alessandria - Asti finanzia l'acquisizione di servizi di consulenza e formazione, nonché l'acquisto di software, sistemi gestionali digitali e piattaforme digitali, finalizzati all'adozione di pratiche ESG.

Come funziona il contributo del bando Sostenibilità ESG

Il contributo è erogato sotto forma di voucher. L’importo è pari al 70% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 5.000 euro.

Come fare domanda per il bando CCIAA Alessandria - Asti

Le domande per il bando Sostenibilità ESG della CCIAA Alessandria - Asti devono essere presentate esclusivamente online. Le istanze possono essere inviate a partire dalle ore 11:00 del 14 ottobre 2024 e fino alle ore 11:00 del 16 dicembre 2024.

Hai un’impresa in Piemonte e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.


Simone Gardinale

Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.


Bando AI for Umbria

AI for Umbria: la Regione stanzia 1 milione di euro per l'intelligenza artificiale nelle PMI

La Regione Umbria lancia il bando AI for Umbria, con una dotazione di 1 milione di euro, per favorire l'adozione di soluzioni di intelligenza artificiale nelle micro, piccole e medie imprese (MPMI).

Beneficiari del bando AI for Umbria

Possono presentare domanda per il bando AI for Umbria esclusivamente le micro, piccole e medie imprese extra agricole che operano nel territorio regionale.

Le spese finanziabili

Il bando finanzia progetti di innovazione di prodotto e di processo basati sull'intelligenza artificiale. Tali progetti devono però essere coerenti con la traiettoria “Sistemi e tecnologie per la diffusione della web economy, della data economy, di supercalcolo e intelligenza artificiale, cybersecurity, blockchain, IOT, cloud e edge computing, 5Gdella direttrice “Intelligenza” della S3 dell’Umbria.

In particolare, le spese ammissibili sono quelle che riguardano l’acquisizione di consulenze specialistiche volte a stimolare dei processi di innovazione e di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese, tramite la sperimentazione e l’adozione di soluzioni di intelligenza artificiale.

Le spese ammissibili includono:

  • Analisi, progettazione e sviluppo di soluzioni AI
  • Training e testing di algoritmi di intelligenza artificiale
  • Messa a punto e validazione delle soluzioni da parte degli utenti
  • Valutazione dell'impatto, anche in termini legali e di protezione dei dati
  • Servizi di cybersecurity
  • Data storage, data quality, data analytics e business intelligence basati su AI

Condizioni del contributo per il bando AI for Umbria

Il contributo del bando AI for Umbria copre il 50% delle spese ammissibili. Viene concesso a fronte di progetti coerenti con i requisiti di cui sopra e con un valore compreso tra 30.000 e 150.000 euro. Ai fini della concessione del contributo, il progetto deve avere una durata massima di 12 mesi.

Come fare domanda per il bando AI for Umbria

Le domande per il bando AI for Umbria potranno essere compilate online a partire dal 21 ottobre 2024 e inviate dalle ore 10:00 del 30 ottobre 2024 alle ore 12:00 del 28 febbraio 2025. La valutazione avverrà con procedura a sportello.

Hai un’impresa in Umbria e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.


Simone Gardinale

Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.


fondo rotativo regione campania

Regione Campania: al via le domande del Fondo Rotativo PMI

La Regione Campania ha lanciato il fondo rotativo per le PMI: un nuovo programma di finanziamento rivolto alle piccole e medie imprese con l'obiettivo di favorire gli investimenti strategici e innovativi sul territorio regionale. Le imprese beneficiarie possono ricevere finanziamenti anche ingenti, di cui una quota a tasso zero.

 A chi si rivolge il Fondo Rotativo Regione Campania

Possono accedere al bando Fondo Rotativo Regione Campania le PMI regolarmente costituite e iscritte al Registro delle Imprese da almeno due anni.

Come funziona il finanziamento del Fondo Rotativo Campania

Il nuovo bando prevede la concessione da parte del Fondo Rotativo PMI di un finanziamento a condizioni agevolate, di importo variabile da un minimo di 500.000 euro a un massimo di 1,5 milioni di euro.

Questa somma viene erogata per il 30% a tasso zero, mentre il restante 70% è concessa tramite finanziamento a condizioni di mercato grazie ad una convenzione. La concessione del contributo è accordata solo nel momento in cui l’impresa ha già ottenuto la delibera di finanziamento bancario da parte di una banca che ha aderito alla convenzione del Fondo Rotativo imprese Campania.

Quali sono le spese ammissibili

Sono considerate ammissibili ai fini del calcolo del finanziamento concesso dal Fondo Rotativo PMI Campania le spese per:

  • Acquisto di macchinari nuovi;
  • Opere murarie;
  • Programmi informatici;
  • Brevetti;
  • Capitale circolante.

Sono esclusi i rifinanziamenti di prestiti esistenti.

Quando presentare domanda per il Fondo Rotativo imprese Campania

Dal 24 ottobre 2024 (ore 12:00) le imprese interessate possono accedere alla piattaforma per la compilazione della domanda per il Fondo Rotativo PMI Campania. L’invio della domanda sarà però possibile solo a partire dalle ore 12:00 dall'8 novembre 2024. La chiusura dello sportello è fissata alle ore 16:00 del 10 marzo 2025.

Hai un’impresa in Campania e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.


Simone Gardinale

Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.


mimit-transizione-ecologica-digitale-settore-tessile

MIMIT: contributi fondo perduto per la transizione ecologica e digitale nel settore tessile, moda e accessori

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) stanzia 15 milioni di euro per supportare la transizione ecologica e digitale delle PMI del settore tessile, moda e accessori. L'iniziativa, finanziata dalla Legge "Made in Italy", si rivolge alle imprese operanti su tutto il territorio nazionale.

A chi si rivolge il bando per la transizione ecologica e digitale delle imprese tessili

Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI che operano nel settore del tessile, della moda e degli accessori identificate da specifici codici ATECO previsti nel decreto. Un altro requisito essenziale per l’accesso ai contributi è che le prestazioni siano fornite da società o professionisti autonomi indipendenti rispetto all’impresa richiedente e con comprovata esperienza nel settore.

Come funziona il contributo del bando MIMIT per la transizione ecologica e digitale nel settore tessile

Il contributo per la transizione digitale ed ecologica delle imprese tessili è erogato a fondo perduto fino ad un massimo del 50% delle spese ammissibili. Con un importo massimo pari a 60.000 euro.

Il contributo è concesso a fronte dell'acquisizione di prestazioni specialistiche, tra cui:

  • Formazione del personale su tematiche green e digitali.
  • Implementazione di tecnologie abilitanti come cloud computing, AI, blockchain, robotica avanzata, stampa 3D, IoT e soluzioni per la manifattura avanzata.
  • Supporto per l'ottenimento di certificazioni di sostenibilità ambientale.
  • Servizi di analisi del ciclo di vita (LCA).

Sono ritenute spese ammissibili solo quelle sostenute per contratti stipulati dopo la presentazione della domanda. Il MIMIT comunicherà a breve termini e modalità di presentazione delle richieste di contributo doppia transizione digitale ed ecologica.

Vuoi maggiori informazioni su come ottenere i contributi per la transizione digitale ed ecologica? Compila il modulo sottostante per entrare in contatto con i nostri esperti.


Simone Gardinale

Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.


Credito d'imposta ZES Unica comunicazione integrativa

Credito d'imposta ZES Unica: online il nuovo modello per la comunicazione integrativa

L'Agenzia delle Entrate, con il provvedimento n. 350036 del 9 settembre 2024, ha introdotto il nuovo modello di comunicazione integrativa per il credito d'imposta ZES Unica Mezzogiorno. Il modello è già disponibile sul sito dell'Agenzia, insieme alle istruzioni per la compilazione.

La nuova comunicazione servirà ad attestare l'effettiva realizzazione degli investimenti indicati nella comunicazione originaria, entro il termine del 15 novembre 2024. Nella comunicazione integrativa andranno indicati l'importo del credito maturato in relazione agli investimenti realizzati e le relative fatture elettroniche. Al documento dovrà essere allegata la certificazione che attesta l'effettivo sostenimento delle spese.

Chi deve inviare la comunicazione integrativa credito d'imposta ZES Unica Mezzogiorno

L'introduzione di questo nuovo modello si è resa necessaria a seguito delle modifiche introdotte dal Decreto Legge "Omnibus" (DL 9 agosto 2024 n. 113) in merito alla fruizione del credito d'imposta per gli investimenti nelle ZES Uniche. Le imprese che hanno già inviato la comunicazione originaria per la fruizione del credito d'imposta dovranno ora presentare questa comunicazione integrativa.

Devono inviare la comunicazione integrativa per il credito d'imposta ZES Unica Mezzogiorno anche le imprese che nelle scorse settimane hanno già presentato le comunicazioni integrative secondo l’iter precedentemente previsto.

Le modifiche introdotte dal Decreto Legge "Omnibus" infatti abrogano le precedenti disposizioni in materia di comunicazioni integrative, contenute nel provvedimento dell'11 giugno 2024 n. 262747. Tali comunicazioni non possono più essere presentate e l’Agenzia delle Entrate non ne terrà conto. Per le imprese che le hanno inoltrate è quindi necessario inviare nuovamente la comunicazione integrativa, utilizzando il nuovo modello.

Come inviare la comunicazione integrativa per il credito d'imposta ZES Unica Mezzogiorno

La comunicazione integrativa dovrà essere presentata esclusivamente in via telematica all'Agenzia delle Entrate, a partire dal 18 novembre e fino al 2 dicembre 2024.

Il modello può essere scaricato in formato PDF sul sito dell'Agenzia e utilizzato per la presentazione della nuova comunicazione integrativa tramite il software "ZES UNICA INTEGRATIVA", anch’esso disponibile per il download sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Vuoi ottenere il credito d'imposta ZES Unica Mezzogiorno e cerchi maggiori informazioni? Compila il modulo sottostante per entrare in contatto con i nostri esperti.


Simone Gardinale

Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.


Privacy Preference Center

Scarica la brochure

"*" indica i campi obbligatori

COME OTTENERE FINANZIAMENTI