Decontribuzione Sud: la Circolare INPS chiarisce la proroga per le assunzioni entro giugno 2024
Con la circolare n. 82 del 17 luglio 2024, l'INPS ha esaminato l'ambito applicativo dell'agevolazione contributiva "decontribuzione Sud". Per la quale la decisione C(2024) 4512 final del 25 giugno 2024 della Commissione europea ha prorogato l'applicabilità, spostando il termine al 31 dicembre 2024.
In particolare la circolare Inps comunica che la Commissione europea ha prorogato l'applicabilità della decontribuzione Sud 2024 fino al 31 dicembre 2024. A condizione però che l'aiuto sia concesso entro il 30 giugno 2024. La decontribuzione non può quindi trovare applicazione per le assunzioni effettuate a partire dal 1° luglio 2024. La proroga fino al 31 dicembre 2024 è quindi da intendersi esclusivamente rispetto ai contratti di lavoro subordinato sottoscritti entro il 30 giugno 2024.
Applicabilità e dettagli operativi riportati dalla circolare INPS sulla decontribuzione Sud
La circolare INPS sulla decontribuzione Sud precisa che, qualora entro la data del 30 giugno 2024 sia stato instaurato un rapporto di lavoro a tempo determinato, la decontribuzione Sud 2024 può trovare applicazione fino al 31 dicembre 2024. Anche se tale rapporto di lavoro viene prorogato o trasformato a tempo indeterminato dopo il 30 giugno.
Grazie all’autorizzazione della Commissione europea, il beneficio contributivo si applica tramite l’esposizione dei relativi codici nei flussi UniEmens. A partire dal flusso di competenza di luglio 2024 e fino al mese di competenza di dicembre 2024.
La circolare INPS sulla decontribuzione Sud chiarisce infine che la fruizione della decontribuzione Sud relativa al mese di competenza di luglio 2024 potrà essere esposta come arretrato. Ma solo nei flussi UniEmens relativi alle mensilità di agosto, settembre e ottobre 2024.
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Simone Gardinale
Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.
Piano Transizione 5.0: OK dei Ministeri, si attende l’approvazione della Corte dei Conti
Nelle scorse settimane MIMIT, MEF e MASE hanno concertato il testo del decreto attuativo del Piano Transizione 5.0, ora il provvedimento passa all’esame della Corte dei conti.
Solo successivamente sarà pubblicato sul sito del MIMIT con avviso nella Gazzetta Ufficiale. L’avvio delle misure sarà realisticamente possibile solo a partire della fine di luglio. L’obiettivo resta infatti l’operatività entro luglio, soprattutto alla luce dei diversi mesi di attesa che hanno pesantemente condizionato le scelte di investimento delle imprese.
Le novità introdotte dalla nuova versione del decreto attuativo Piano Transizione 5.0
L’ultima versione del decreto attuativo del Piano Transizione 5.0 contiene alcune modifiche rispetto alla precedente. Modifiche che sono state richieste dal MEF dal MASE. In particolare, il nuovo piano prevede l’accesso alle agevolazioni per gli investimenti completati entro il 2025. Tuttavia è stato ristretto l’arco di tempo per la conclusione degli investimenti relativi al 2024.
Nella revisione del decreto attuativo del Piano Transizione 5.0 anche stato eliminato il comma che consentiva di far slittare il completamento fino al 30 aprile 2025 purché, nel 2024, fosse stato versato al venditore un acconto di almeno il 50%. Questa opzione quindi non è disponibile.
Altre novità interessanti riguardano il ruolo dell’Agenzia delle Entrate, che non ha più il compito di effettuare controlli, verifiche e gestire conseguenti provvedimenti. Il controllore unico resta il GSE, mentre l’Agenzia si limiterà a trasmettere al MIMIT l’elenco delle imprese che hanno utilizzato il credito d’imposta, con i relativi importi.
Tra i beni strumentali incentivabili sono stati inclusi gli impianti di produzione di energia termica, purché finalizzati all’autoproduzione energetica destinata all’autoconsumo. Ed è stata fatta chiarezza sulla definizione delle attività ammesse in deroga ai benefici, nonostante i vincoli europei del DNSH.
La nuova bozza del decreto attuativo ha anche specificato quali documenti l’impresa deve trasmettere al GSE a seguito del completamento del progetto di innovazione, entro il 28 febbraio 2026. Questi includono:
- La comunicazione di completamento investimento.
- La certificazione ex post sul raggiungimento degli obiettivi di risparmio energetico dichiarati all’inizio del progetto.
- L’attestato relativo alla perizia tecnica asseverata sulle caratteristiche dei beni strumentali acquistati.
- La certificazione contabile sull’effettivo sostenimento delle spese ammissibili.
È stata inoltre limitata la platea dei soggetti abilitati al rilascio delle certificazioni tecniche sul risparmio energetico. Comprenderà solo gli esperti in gestione dell’energia, le energy service company e gli ingegneri iscritti nella sezione A dell’albo professionale. A questi ultimi è richiesto il rispetto di alcuni requisiti in fatto di competenze ed esperienza nell’efficienza energetica dei processi produttivi.
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Simone Gardinale
Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.
Regione Piemonte: al via il bando Voucher digitalizzazione PMI 2024
Approvato dalla Giunta Regionale del Piemonte a maggio 2024, è finalmente attivo il nuovo Voucher digitalizzazione PMI 2024. Una misura che ha l’obiettivo di promuovere la transizione digitale del sistema imprenditoriale piemontese, con una dotazione complessiva di 12,2 milioni di euro.
Destinatari del bando Voucher digitalizzazione PMI Piemonte
I destinatari del bando Voucher digitalizzazione PMI 2024 della Regione Piemonte sono le MPMI con sede legale e/o unità locale operativa in Piemonte. A condizione che sviluppino progetti di digitalizzazione con spese per:
- beni e servizi strumentali;
- consulenze e formazione per l'innovazione digitale.
Sono escluse dal bando le imprese che hanno beneficiato del Bando Voucher digitalizzazione PMI 2023. A tal proposito sono considerate tutte le imprese che hanno ottenuto la concessione dell’aiuto, indipendentemente dal fatto che abbiano poi rendicontato o abbiano rinunciato al contributo concesso.
Come funziona il contributo del Voucher digitalizzazione PMI della Regione Piemonte
L’agevolazione del bando Voucher digitalizzazione PMI Piemonte consiste in un contributo a fondo perduto a copertura di una percentuale delle spese ammissibili sostenute, variabile tra il 40% e il 70%. L’entità del contributo varia in ragione della dimensione dell’impresa richiedente e delle caratteristiche del progetto finanziato. L’importo massimo del voucher è fissato a 25.000 euro
Come presentare domanda per il Voucher digitalizzazione PMI Piemonte
Le domande di agevolazione dovranno essere presentate dalle ore 11:00 del 18 settembre 2024 alle ore 16:00 del 25 settembre 2024.
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Simone Gardinale
Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.
Fondo per il Turismo Sostenibile 2024: al via il bando "Promozione dell'Ecoturismo e del Turismo Sostenibile"
Il Ministero del Turismo ha pubblicato l’edizione 2024 del bando “Promozione dell’ecoturismo e del turismo sostenibile”, sostenuto dal fondo per il Turismo Sostenibile. L'obiettivo è finanziare progetti di investimento che promuovano l'ecoturismo e il turismo sostenibile. Minimizzando gli impatti economici, ambientali e sociali, generando al contempo reddito, occupazione e conservazione degli ecosistemi locali. La nuova misura opera in continuità con l’avviso del 2023.
Beneficiari del bando turismo sostenibile 2024
Possono beneficiare del bando le imprese della filiera del turismo e le strutture ricettive turistiche e alberghiere. Purché svolgano prevalentemente attività d'impresa riferita ai codici ATECO indicati nel bando.
Tipologie di intervento ammissibili
Le proposte progettuali finanziate dal bando “Promozione dell’ecoturismo e del turismo sostenibile” devono riguardare almeno una delle seguenti tipologie di intervento:
- Ideazione, realizzazione e promozione di percorsi turistici innovativi per ridurre il sovraffollamento nelle aree a maggior afflusso turistico, inclusi i siti UNESCO.
- Promozione di itinerari che valorizzino l'intero patrimonio turistico del territorio, includendo aree meno frequentate e potenziando i servizi connessi.
- Riqualificazione e riconversione di zone periferiche o promozione del turismo rurale per ridurre la densità turistica nelle aree affollate, favorendo il turismo rurale e la nascita di nuove attrazioni.
- Creazione e sviluppo di servizi intermodali a basse emissioni per ridurre l'impatto ambientale delle attività turistiche.
- Promozione di sistemi di veicolazione intermodale con mezzi di trasporto pubblico e biciclette, inclusa la realizzazione di ciclo posteggi e centri per e-bike.
- Promozione del turismo rurale, montano, equiturismo e vacanze a contatto con la natura tramite ippovie, percorsi naturalistici, glamping e campeggio ecosostenibile.
- Sviluppo del turismo lungo le vie navigabili, anche attraverso il recupero di tratti di demanio abbandonati.
- Realizzazione di sistemi per la gestione e il contenimento dei flussi turistici nei siti sovraffollati.
- Promozione di percorsi, itinerari e attività sportive e ricreative ecocompatibili nelle zone marittime e costiere.
Come funziona il bando del Fondo Turismo Sostenibile
Il contributo concesso dal nuovo bando del Fondo Turismo Sostenibile copre fino al 50% delle spese ammissibili. Per l’agevolazione è previsto un importo minimo di 50.000 euro e un massimo di 300.000 euro, rispettando la capienza “de minimis” prevista per il soggetto richiedente.
Come presentare le domande per il bando turismo sostenibile
Le domande possono essere presentate dalle ore 12:00 del 1 luglio 2024 fino alle ore 12:00 del 31 luglio 2024. La valutazione sarà effettuata a graduatoria.
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Simone Gardinale
Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.
CCIAA delle Marche: approvato il Bando Voucher per la Transizione Ecologica delle PMI 2024
La Camera di Commercio delle Marche ha approvato, con determinazione DP n.51 del 20 giugno 2024, il Bando Voucher per la Transizione Ecologica delle PMI. Questa iniziativa mira a promuovere l’innovazione organizzativa, di processo e di prodotto delle PMI, orientata alla sostenibilità ambientale, al risparmio energetico e all’economia circolare.
Spese ammissibili per il Bando Voucher per la Transizione Ecologica
Grazie ad una dotazione finanziaria di 800.000 euro, il bando prevede l’erogazione di un voucher per l’acquisto di servizi di consulenza, formazione e certificazione finalizzati all’efficientamento energetico o allo sviluppo dell’ economia circolare.
Per gli investimenti volti all’efficientamento energetico, l’obiettivo è la razionalizzazione dell’uso di energia da parte delle imprese, attraverso:
- Interventi di efficienza energetica;
- Diagnosi energetiche;
- Audit e piani di miglioramento energetico;
- Adozione di sistemi di gestione energetica;
- Sistemi di autoproduzione da fonti di energia rinnovabili, anche mediante la partecipazione dell’impresa a Comunità Energetiche Rinnovabili.
Per gli investimenti finalizzati allo sviluppo dell’economia circolare invece sono incentivate le attività per l’implementazione di prassi e strumenti di misurazione e gestione della circolarità riguardanti:
- Prodotti;
- Servizi;
- Attività, processi e stabilimenti produttivi;
- Organizzazione aziendale.
Condizioni del contributo erogato dalla CCIAA delle Marche
Il bando Marche Voucher per la Transizione Ecologica prevede la concessione di contributi in misura variabile dal 60% al 70% delle spese ammissibili. Con un massimale compreso tra 6.000 e 8.000 euro per ogni progetto finanziato.
Come presentare domanda per il Bando Voucher per la Transizione Ecologica
Le domande per il Bando Voucher per la Transizione Ecologica della CCIAA delle Marche possono essere presentate dalle ore 10:00 del 08 luglio 2024. L’invio può avvenire esclusivamente per via telematica, accedendo al portale restart.infocamere.it.
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