Regione Veneto bando per la rottamazione dei veicoli commerciali

Regione Veneto: nuovo bando per la rottamazione dei veicoli commerciali

La Regione Veneto si impegna per la sostenibilità ambientale con un nuovo bando, con un budget di 7 milioni di euro, per incentivare la rottamazione di veicoli aziendali inquinanti e rimpiazzarli con mezzi a basso impatto ambientale. L'obiettivo è quello di ridurre l'impronta carbonica generata dal parco veicoli aziendali, attraverso la sostituzione di veicoli obsoleti con nuovi mezzi ecologici.

A chi si rivolge il bando Veneto per la rottamazione dei veicoli commerciali

Il bando è rivolto esclusivamente alle micro, piccole e medie imprese con sedi legali e operative situate nella regione Veneto.

Quali sono le spese ammissibili per ottenere il contributo

Sono considerati ammissibili gli investimenti per l'acquisto di veicoli di categoria M1 e N1, destinati al trasporto di persone o merci. I veicoli devono appartenere alla classe ambientale Euro 6D o superiore e possono essere alimentati da:

  • Elettricità o idrogeno,
  • Sistema ibrido,
  • Bifuel (metano, benzina/metano, benzina/GPL),
  • Motori tradizionali (benzina o diesel).

La condizione fondamentale è che l'acquisto dei nuovi mezzi avvenga contestualmente alla rottamazione di un veicolo aziendale esistente, con specifiche restrizioni legate alla classe ambientale e al tipo di alimentazione. Inoltre i veicoli acquistati devono essere nuovi di fabbrica, omologati e immatricolati per la prima ed unica volta in Italia.

Come funziona il contributo del bando Veneto per la rottamazione veicoli commerciali

Il contributo a fondo perduto varia da 2.000 a 9.600 euro, in base alla tipologia di alimentazione del nuovo veicolo, alle sue emissioni, nonché alle dimensioni dell'impresa beneficiaria. Ciascuna impresa può richiedere il contributo per la sostituzione di un massimo di sei veicoli.

Come presentare domanda

Le imprese interessate possono presentare domanda dalle ore 10:00 del 15 aprile 2024 fino alle ore 12:00 del 14 giugno 2024. Hai un’impresa in Veneto e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti!


Simone Gardinale

Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.


Decreto-Legge “Salva Conti” e nuovi obblighi di comunicazione del Credito d’Imposta 4.0

Decreto-Legge “Salva Conti” e nuovi obblighi di comunicazione del Credito d’Imposta 4.0

Il Decreto-Legge 39/2024, detto “Salva Conti”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 marzo 2024 ed entrato in vigore il giorno successivo porta con sé importanti novità nell’ottica di risanamento dei conti pubblici, prevedendo misure più incisive per la tutela della finanza pubblica nel settore delle agevolazioni fiscali.

Nonostante l’obiettivo principale delle misure fosse il Superbonus, per il quale sono stati eliminati tutti i casi residui di cessione del credito con sconto in fattura, all’interno del giro di vite del governo sulle agevolazioni fiscali sono finiti anche i Crediti d’Imposta 4.0. L’obiettivo, per questi ultimi, era tenere sotto controllo i conti pubblici attraverso monitoraggi più puntuali.

In particolare, l’articolo 6 della norma prevede “l’introduzione di misure volte ad acquisire maggiori informazioni inerenti alla realizzazione degli interventi agevolabili”. Introduzione finalizzata a garantire un’adeguata e tempestiva conoscenza delle “grandezze economiche e finanziarie connesse alle misure agevolative oggetto del decreto”.

Come il Decreto-Legge “Salva Conti” cambia l’accesso al Credito d’Imposta 4.0

In precedenza, l’accesso al Credito d’Imposta 4.0 previsto dal piano Transizione 4.0 era del tutto automatico tramite la compensazione dello stesso in F24, con comunicazione annuale “ex post” a carico dell’impresa beneficiaria.

Il Decreto-Legge “Salva Conti” introduce un cambiamento significativo. Stabilendo che, dal 30 marzo 2024, le imprese beneficiarie del Credito d’Imposta 4.0 sono tenute a comunicare preventivamente al MIMIT in via telematica l’importo effettivo degli investimenti che si intendono effettuare, la presunta ripartizione negli anni del credito e la relativa fruizione.

Tutti questi dati vanno comunicati con la cosiddetta comunicazione “ex ante”. L’eventuale assenza di questa comunicazione anticipata comporta per l’impresa la perdita del diritto al Credito d’Imposta 4.0.

La norma modifica anche le condizioni dell’attuale comunicazioneex post”. Questa assume ora lo scopo di aggiornamento della comunicazione preventiva “ex ante” e da conferma definitiva, diventando un requisito indispensabile per l’accesso al Credito.

La disciplina sulla comunicazione “ex ante” diviene esecutiva per tutti gli investimenti eseguiti dalla data di entrata in vigore del Decreto-Legge. Mentre quella relativa alla comunicazione “ex post” si estende anche retroattivamente a tutti gli investimenti sostenuti nel 2024 e a quelli già avviati nel 2023. Rendendo  la compensabilità dei crediti maturati e non ancora fruiti subordinata alla comunicazione “ex post”.

Come eseguire le comunicazioni “ex ante” ed “ex post” per i Crediti d’Imposta 4.0

Le imprese dovranno effettuare le comunicazioni “ex ante” ed “ex post” tramite il modello predisposto con il Decreto direttoriale del 6 ottobre 2021 del MISE (oggi MIMIT) opportunamente modificato. La procedura prevede l’invio di una comunicazione del tutto simile a quella facoltativa disposta dall’articolo 1 della precedente normativa.

Il modulo aggiornato in funzione delle nuove finalità non è ancora disponibile e verrà rilasciato tramite un nuovo Decreto direttoriale di prossima emanazione, che ne definirà il contenuto, le modalità e i termini di invio di entrambe le comunicazioni.

In collaborazione con BeEngineered


Simone Gardinale

Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.


bando economia circolare Regione Lombardia

Regione Lombardia: contributi fino 300.000 euro con il bando economia circolare

La Regione Lombardia ha approvato, con decreto n. 5293 del 2 aprile 2024, un nuovo bando sull’economia circolare destinato alle PMI operanti nelle filiere della plastica e del tessile. Il bando mira a promuovere lo sviluppo di azioni di economia circolare per ottenere una riduzione dei rifiuti, nonché una migliore gestione dei rifiuti legati alle filiere delle plastiche e del tessile.

Quali sono i requisiti del bando economia circolare 2024

Il bando si rivolge alle PMI lombarde che presentano progetti per lo sviluppo di azioni di economia circolare coerenti con le finalità del bando. Per essere ammessi al contributo, i progetti presentati devono prevedere un totale di spese ammissibili, al netto di IVA, pari ad almeno 50.000 euro. La presentazione dei progetti può avvenire in forma singola o in aggregazione.

Sono ammessi interventi relativi a tutte le fasi del ciclo di vita delle filiere di plastica e tessile:

  • approvvigionamento;
  • design;
  • produzione;
  • distribuzione;
  • utilizzo;
  • raccolta;
  • fine vita.

Come funziona il contributo

Il bando economia circolare Regione Lombardia prevede un contributo a fondo perduto che copre fino al 50% delle spese ammissibili, con un incremento fino al 60% in determinate casistiche. Il tetto massimo per il contributo è di 300.000,00 euro per ciascuna impresa.

Come presentare domanda per il bando economia circolare Lombardia

La selezione delle domande avverrà attraverso una procedura valutativa a graduatoria. Le imprese interessate possono presentare la candidatura a partire dalle ore 09:00 del 7 maggio 2024 fino alle ore 16:00 del 18 giugno 2024, attraverso i canali ufficiali indicati nel bando.

Hai un’impresa in Lombardia e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri espertiInizio modulo.


Simone Gardinale

Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.


Bando Emilia-Romagna per commercio, intrattenimento e pubblici esercizi

La Regione Emilia-Romagna ha recentemente annunciato un programma di sostegno finanziario dedicato alle imprese del settore commercio e intrattenimento. Con una dotazione finanziaria di 10 milioni di euro, l'iniziativa mira a promuovere la riqualificazione e l'innovazione nelle attività commerciali, di vicinato e ambulante, nei pubblici esercizi e nel settore dell'intrattenimento, anche in chiave polifunzionale.

Condizioni del contributo

Il programma prevede il finanziamento di interventi volti a:

  • Allestire, riqualificare, ristrutturare e ampliare le unità locali dove si svolgono le attività commerciali e di intrattenimento, con la specifica che gli interventi edilizi devono interessare una parte dell’immobile non superiore al 25% del suo volume complessivo;
  • Promuovere l'innovazione gestionale e il miglioramento dei sistemi di vendita e dei servizi offerti, attraverso l'introduzione delle più avanzate tecnologie digitali e informatiche.

I contributi verranno erogati sotto forma di finanziamento a fondo perduto, coprendo fino al 40% della spesa ammessa, con un importo massimo di 70.000 euro per beneficiario.

Chi può partecipare al bando Regione Emilia-Romagna per attività del commercio

Possono beneficiare dei contributi le imprese che operano in una delle seguenti categorie:

  • attività di commercio al dettaglio in sede fissa con requisiti di esercizio di vicinato;
  • commercio al dettaglio ambulante;
  • discoteche, sale da ballo e attività simili;
  • attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, comprese quelle artigianali;
  • esercizi commerciali polifunzionali già avviati, per le attività di commercio al dettaglio di vicinato e somministrazione di alimenti e bevande.

Come presentare domanda per il bando Emilia-Romagna

Le imprese interessate potranno inviare le domande per il bando commercio Emilia-Romagna a partire dalle ore 10:00 del 16 aprile 2024 fino alle ore 13:00 del 14 maggio 2024.

Hai un’impresa in Emilia-Romagna e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.


Simone Gardinale

Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.


Regione Calabria ricerca industriale sviluppo sperimentale

Regione Calabria: contributi per progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale

La Regione Calabria ha annunciato l'apertura delle candidature per il bando dedicato a progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Questa iniziativa si inserisce nel quadro delle strategie di sviluppo economico e tecnologico della regione, mirando a stimolare la collaborazione tra il tessuto imprenditoriale e il mondo della ricerca.

Con uno stanziamento di 20 milioni di euro, l'obiettivo principale del bando è fornire un sostegno concreto a progetti che siano espressione di "collaborazione effettiva" tra imprese e Organismi di Ricerca. Sono promossi progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale coerenti con la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) della regione.

A chi si rivolge il bando Calabria per contributi ricerca industriale

Possono presentare richiesta per i contributi le micro, piccole e medie imprese (MPMI) e grandi imprese (GI) in forma associata. Le associazioni devono essere composte da massimo tre imprese, che collaborano con un Organismo di Ricerca. Per ogni raggruppamento può esserci solo una grande impresa (necessariamente affiancata da almeno una PMI).

Condizioni dei contributi per ricerca industriale e sviluppo sperimentale

Il contributo per la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale è corrisposto in forma di conto capitale, nella misura massima dell’80% dei costi ammissibili, in base alla dimensione d’impresa. Il costo totale ammissibile per progetto non può superare 1.000.000 euro nel caso di partenariati senza grandi imprese, mentre in caso di partenariati con grandi imprese non può superare 4.250.000 euro.

Tra le spese ammissibili ci sono:

  • costi per il personale;
  • costi per strumentazione e attrezzature;
  • spese per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza.

Come presentare domanda per il bando ricerca industriale e sviluppo sperimentale

Le aziende e gli Organismi di Ricerca interessati potranno presentare le loro domande a partire dalle 10:00 del 15 aprile 2024, fino alle 16:00 del 15 maggio 2024. I progetti presentati saranno valutati attraverso un processo a graduatoria, basato su criteri di merito e conformità agli obiettivi strategici del bando.

Hai un’impresa in Calabria e cerchi contributi per il tuo business? Compila il modulo sottostante per una consulenza personalizzata con i nostri esperti.


Simone Gardinale

Simone ricopre il ruolo di Specialista Schede Tecniche presso l'Ufficio Tecnico di Golden Group. Dopo una laurea in Scienze Politiche - Relazioni Internazionali, ha lavorato per oltre 10 anni in ambito amministrativo, gestendo pratiche per aziende di medie e grandi dimensioni. Dal 2022 è parte dell'Ufficio Tecnico di Golden Group e si occupa del monitoraggio e dello studio delle normative camerali, regionali, nazionali ed europee e della redazione delle schede tecniche. Collabora inoltre con il team di redattori del blog aziendale.


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